Report sul Villaggio della Birra 2010 – Bibbiano (SI)

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Category : Eventi, Festival

Il nostro arrivo a Bibbiano nella serata di venerdA� era molto speranzoso: previsioni di bel tempo dopo le pioggerelle dei giorni precedenti, l’ottimismo sulla riuscita e sul piacere della manifestazione, e una bella truppa di PintaPerfetta pronta a provare a raccontarvi le sensazioni di un weekend vissuto di assaggio in assaggio: Alessio, Gabriele e Mattia, con gole arse e voglia di non lasciarsi sfuggire nulla di quanto il Villaggio poteva offrire.

Le confuse giornate precedenti al festival avevano avuto come protagonista il tormentone legato alla presenza-assenza delle birre di Pausa CafA?, con l’annuncio della presenza ufficiale del birrificio torinese al festival. Si A? partiti (venerdA� sera) con una serata “pre-Villaggio” ispirata a quella dello Zythos, che vedeva una offerta culinaria abbastanza ridotta e la presenza in fusto di una serie di ottime birre che non sarebbero state servite nei giorni di sabato e domenica: sugli scudi la V Cense di Jandrain-Jandrenouille, la Hercule Stout di Ellezoise e la Saison Dupont Dry-Hop, unica poi riproposta anche nei giorni successivi. Della serata, oltre al vento polare e a delle belle chiacchierate con Kuaska (approfittiamo del report per auguragli buon compleanno), si ricorda un simpatico siparietto con l’allegra comitiva dei birrai belgi protagonista di un ballo con tanto di filastrocca in fiammingo e schiaffi in fronte. Purtroppo non siamo a conoscenza di foto o filmati che testimonino l’avvenuto, ma se li ritrovate vi preghiamo di segnalarceli.

La mattina di sabato vede il risveglio e la riorganizzazione del gruppetto di Pinta Perfetta, con breve tappa mattutina a Buonconvento e rientro al Villaggio piA? o meno per l’apertura. Quasi tutti i birrifici sono in ritardo piA? o meno clamoroso con i preparativi, quindi per non sbagliare mi procuro una Tipopils nell’unico stand giA� pronto: quello del Birrificio Italiano, che purtroppo A? presente solo con le birre e senza nessuno dello staff, nonostante l’annunciata presenza di Agostino Arioli. Davvero un brutto modo di partecipare ad un festival, e in special modo a un festival a inviti e “a rotazione” come il Villaggio della Birra, e una mancata occasione per presentare le sue birre di persona e scambiare due chiacchiere con gli appassionati.

L’Olmaia come sempre fa gli onori di casa (come birrificio “di zona” ha una wild card di partecipazione che lo rende ospite fisso, unico tra gli italiani), le birre sono molto piacevoli e Moreno A? una persona di una disponibilitA� e umiltA� davvero rare.

Un rapido giro di Saison (genere dominante al Villaggio di quest’anno, con almeno una decina di ottime variazioni sul tema a opera dei vari birrifici belgi e italiani) de Dottignies di De Ranke e siamo pronti per testare le birre di Pausa CafA?, presente in extremis con un gruppo di volonterosi ragazzi ma senza il mastro birraio Andrea Bertola, rimasto in convalescenza a Torino. Le birre… personalmente (Alessio) faccio davvero fatica ad appassionarmi alle birre che puntano tanto (tutto?) su aromatizzazioni spinte e (fin troppo?) fantasiose. Tra le suggestioni da risotto alla milanese della Duiemes (trionfo di zafferano) e gli incensi (no, dico: incensi?) mi sono un po’ perso. Vedremo se Mattia o Gabriele vorranno aggiungere qualcosa sulle birre portate al Villaggio. Certo la fortuna non mi assiste: anche al Pils Pride 2010 ero rimasto deluso da una P.I.L.S. tutt’altro che in forma.
(Mattia: Concordo in tutto e per tutto, anche io non amo le estremizzazioni di spezie. Sicuramente un passo indietro rispetto a Rimini 2010, quando avevo trovato una buona Chicca, da bottiglia perA?.)

Come al solito abbiamo trovato una strepitosa Rulles Estivale e nella chiacchierata domenicale con GrA�gory Verhelst (fra qualche giorno piubblicheremo l’intervista video in esclusiva) abbiamo scoperto la nuova La Grande 10.

La mancanza (o quasi) di una birra di altissima bevibilitA� ha spesso rallentato il ritmo delle bevute, ma non ci siamo abbattuti e abbiamo continuato a marciare con l’ultima Saison, quella di Extraomnes, di cui siamo rimasti ampiamente soddisfatti. Schigi ci ha poi raccontato i progressi e le sue ultime idee riguardo al suo birrificio in particolare e piA? in generale alla scena birraia italiana (anche questa intervista verrA� rilasciata fra qualche giorno). Nel nostro girovagare, di spina in spina, non possiamo che parlare bene della Vergine di Gottem (Maeght van Gottem: la famosa birra con dry-hopping in bottiglia!) di Sint Canarus, provata per la prima volta in fusto; della eccellente Saison d’Erpe-Mere di Glazen Toren, con la “collega” Ondineke che invece non ci ha lasciato soddisfattissimi (buona, ma niente di clamoroso); buona la Metisse (Saison) di Lion a Plume e ottima la Oesterstout di Schelde Brouwerij.

Capitolo a parte per Toccalmatto, che si sta confermando un ottimo punto di riferimento nella scena birraia italiana. Grazie alla disponibilitA� di Bruno Carilli e “Allo” Gatti, abbiamo potuto avere le loro testimonianze in esclusiva circa i nuovi progetti e le nuove birre. Tra quelle presenti, menzione d’onore per la Zona Cesarini, la Surfing Hop e la nuova bitter (senza nome, anche se durante il Villaggio ha assunto via via le denominazioni di “No Name’s”, “Allo’s”, “Bruno’s”, “Boero’s”, “XWZZE’s” e chissA� quante altre che ci siam persi), leggera come lo stile comanda e luppolata come una IPA .

Una menzione speciale anche per l’angolo dedicato alle Oud Bruin, con una proposta di spine rara da trovare anche in Belgio per un genere molto particolare e certamente non diffuso. Oltre alla famosissima Rodenbach Grand Cru, abbiamo avuto modo di provare la Ichtegems Oud Bruin e soprattutto la favolosa Cnudde Oud Bruin.

La domenica A? cominciata con la cotta pubblica (come lo scorso anno a opera dell’associazione Ars Birraria) e l’incontro tra homebrewing. Nel tardo pomeriggio invece la premiazione del concorso homebrewing,. Tra una birretta e l’altra, c’A? stato anche modo di fare un bilancio dell’edizione 2010 con Gianni Tacchini, organizzatore del festival e gestore del TNT Pub.

La nostra seconda esperienza al Villaggio A? stata forse anche migliore di quella della passata edizione, complessivamente. Rispetto allo scorso anno si A? solo sentita la mancanza di un personaggio di rilievo internazionale come Tim Webb, ma questo non ha assolutamente impedito di poter apprezzare appieno una delle poche manifestazioni di respiro internazionale con mastri birrai disposti a spiegare e raccontare le loro birre in una cornice fantastica come quella delle colline toscane, oltre che una grande occasione di ritrovo e confronto con altri appassionati di birra da tutta Italia (e non solo).

Vi lasciamo con la nostra carrellata-video di alcuni dei birrifici presenti:

Alessio, Gabriele e Mattia.

Questo weekend in birra: Zythos + IBF Milano e Arrogant Pub

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Category : Festival, Fiere

Quello che sta per cominciare è un weekend intenso, per un appassionato di birre. Lo Zythos Beer Festival è uno dei festival più importanti del Belgio, forse più per gli stranieri che lo visitano che per i belgi stessi. All’interno saranno presenti alcuni dei più interessanti produttori del Belgio, comitive dall’Italia (bus, aereo, macchine e quant’altro sono in partenza in queste e nelle prossime ore). 60 birrifici (segnalo in ordine sparso De Ranke, Glazen Toren, Girardin, De Dochter Van Korenaar, De Dolle, Rulles, Westmalle, Rochefort), 200 birre presenti, mezzo mondo birrario italiano presente (gestori di pub, distributori, appassionati), e questa è solo l’offerta “interna”. Sì, perché mentre l’interno del festival è rigorosamente riservato al Belgio, il pre-Zythos è un gustoso antipasto alla manifestazione che da qualche anno vede la partecipazione di alcuni dei più vivaci produttori emergenti del nord Europa. Per quest’anno, si parla di Brewdog (UK), Thornbridge (UK), De Molen (NL), Urthel (NL) e altre ancora. Se volete saperne di più, potete visitare il sito ufficiale o rinfrescarvi la memoria con il nostro report della passata edizione.

Per chi non avrà tempo o modo di andare in Belgio, invece, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con l’Italia Beer Festival (ex Salone della Birra Artigianale e di Qualità) organizzato dall’Associazione Degustatori Birra di Paolo Polli. Confermato la location dell’anno scorso, vale a dire il Palalido di piazza Stuparich, comodamente raggiungibile sia con la metropolitana che con mezzi di superficie o in macchina  (uscita A4 di Viale Certosa).

L’elenco degli espositori vede alcune importanti realtà del nord Italia, qualche ospite straniero come la belga Les 3 Fourquets (nota in Italia per la Lupulus), l’irlandese Carlow (O’Hara’s) e la tedesca  Schäffler Bräu. Tra le curiosità, invece, venerdì sera verrà presentata la 30 del birrificio milanese Bauscia, birra “afrodisiaca” ideata dallo stesso Paolo Polli e dall’instancabile attore hard Franco Trentalance. Le anticipazioni e gli slogan ricordano un po’ quelli di un suo collega molto noto ai tempi in cui era stato assunto come testimonial da una nota azienda di patatine in sacchetto, ma la birra (provata al BQ un paio di mesi fa) è davvero interessante. Trattasi di una birra molto leggera e beverina (4%), dai forti aromi di rosmarino, lichees e agrumi. Una birra molto originale che mi ha ricordato (pur con aromi molto diversi) la Zagara dei sardi del Barley (di cui si parla qui).

Questi gli orari di apertura:

Ven 5/3 dalle 17.00 alle 02.00
Sab 6/3 dalle 12.00 alle 02.00
Dom 7/3 dalle 12.00 alle 24.00
Lun 8/3 dalle ore 11.00 alle ore 02.00 (solo operatori del settore)

All’Arrogant Pub di Scandiano (RE) (via Fattori 1, sopra il bowling) andrà in scena proprio questo sabato la festa per il primo compleanno del locale. Dalle 16 in poi, si festeggerà con una ventina di fusti a rotazione (tre le altre – alcune ancora da svelare – Tipopils, BrewDog Punk Ipa, Cantillon Rosè de Gambrinus, Fantome Gillmor, BrewDog Tokyo 18° eccetera eccetera) e gnocco fritto dalle 17:00. Alle 20:30, e solo su prenotazione, cena con stinco di chianina. Alle ore 1:30 spaghettata offerta dal locale.

Ci vediamo a Milano (alessio) o a Scandiano (mattia).

Zythos Beer Festival 2009

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Category : Eventi

Un appuntamento fisso per gli appassionati di birra belga e dintorni, lo Zythos Beer Festival A? il piA? grande evento birrario di quella piccola nazione che tante gioie ci procura. Stiamo parlando di un festival aperto al pubblico con circa 60 birrifici presenti (per la precisione, quest’anno erano 55), e 200 birre da degustare, tutto rigorosamente belga. Infatti Zythos A? una associazione non a scopo di lucro che si rivolge ai consumatori di birra, e non tanto ai produttori. Si puA? quindi immaginare perchA� lo ZBF sia una fiera tipicamente pensata per gli appassionati di birra, e quindi particolarmente piacevole da vivere.

Il festival si svolge nello Stadsfeestzaal di Sint-Niklaas, vicino ad Antwerpen; l’edificio A? molto grande ed aereato, ma buona parte dello spazio A? occupata dagli stand dei birrifici, perciA? dopo poco tempo tende ad essere strapieno di gente. In compenso A? facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria (A? praticamente davanti), ed A? facile da trovare se siete in macchina.

Una volta entrati, A? necessario prendere il bicchiere per la degustazione (3 euro di cauzione), sempre che non ne abbiate uno degli anni passati; dopo si passa all’acquisto dei gettoni. E qui vi verrA� da piangere dalla gioia: ogni gettone costa 1.20 euro, e da diritto ad una bevuta qualsiasi. Avete capito bene: tutte le 200 birre presenti costano soltanto 1.20 euro a bicchiere. Un sogno. Da notare che in teoria ogni bevuta dovrebbe consistere in 15 cl, ma il bicchiere A? piA? capiente, e alla fine vi verrano sempre serviti quasi 20 cl. Come resistere?

Ma passiamo ai birrifici presenti. Purtroppo Girardin ha defezionato all’ultimo minuto, ma c’erano comunque birrifici famosissimi ed eccellenti: Rulles, Het Anker, Dupont, De Dolle (ovviamente col loro caratteristico furgone e lo stand piA? colorato di tutti), Malheur, Boon, Bavik, Caracole, De Koninck, De Ranke, Van Eecke, e uno stand per le varie trappiste (tranne Westvleteren, ovviamente). La scelta era molto vasta, ed ogni stand proponeva in genere almeno 2 o 3 linee di spina, e il resto della selezione in bottiglia. Gli stand piA? apprezzati dal pubblico, almeno a giudicare dalla quantitA� di gente davanti, sembravano essere Malheur (soprattutto le eccellenti Brut) e De Dolle, che aveva preparato anche una graditissima sorpresa: una birra in edizione speciale per il festival, la Cosmos Porter alla spina. Una porter molto caratteristica: acida, pungente, con note di mela verde ma un con un corpo rotondo e un finale intenso di luppolo. Ottima. Da ricordare anche le buone acide della Oud Beersel (gueze e kriek), la piacevole sorpresa Petrus Aged Pale, e alcune classiche ma sempre ottime spine (Rulles Estivale, De Dolle Extra Export Stout). C’A? stato ovviamente spazio anche per assaggi di qualcosa di sconosciuto, come la Femme Fatale della De Leite (onestamente troppo dolce, non mi A? piaciuta), Maagd van Gottem della Sint Canarus, ed altre.A� Unica vera delusione: l’anonima Troublette, del birrificio Caracole che mi aveva abituato a ben altri standard.

Ci sono anche vari stand dove comprare qualcosa da mangiare: hot dog, hamburger, patatine, formaggio, e altri ammennicoli. Evitate gli hot dog e gli hamburger, che sono pessimi, ma il resto del cibo era mangiabile; anche se il punto forte del festival A?, indiscutibilmente, la vastissima scelta di ottime birre a prezzo irrisorio. Se riuscite ad andare inA� Belgio nei giorni della manifestazione, da non perdere per nessuna ragione al mondo.

Giacomo
(photos: Wayne Field)