Ospitamo oggi il racconto di Martino, da tempo residente in Belgio, che ci ha raccontato la sua visita (con cotta) alla Brasserie Vapeur.
Brasserie Vapeur: una delle tappe che subito aveva catturato la mia attenzione tra quelle del capitolo “Beer Tourism” del libro The Good Beer Guide Belgium di TimWebb, uno dei primi acquisti fatti da quando mi son trasferito per lavoro a Bruxelles.
L’appuntamento è alle nove. Perlomeno, questo è quello che scrivono sul sito
www.vapeur.com, nella sezione Brassin Public:
En arrivant à la brasserie à 9h du matin vous pouvez assister à toutes les étapes menant à l’élaboration d’une de ses bières ou à une partie seulement si vous arrivez plus tard.
Da bravi italiani, prendiamo alla lettera l’ultima parte, arrivando a mattinata inoltrata, adducendo come flebile scusa “the traffic in Brussels”. Arriviamo quando il malto è già stato preparato, mentre sta per esser immesso nella vasca al pianterreno tramite un getto potente di acqua calda. Il tutto alimentato, ovviamente, da una macchina a vapore di fine XIX secolo. Lentamente, l’acqua maltata esce dalla vasca, che viene anche fatta assaggiare ai presenti (l’unica cosa analcolica che berremo nel corso della giornata…), viene trasferita tramite una pompa al piano superiore, dove starà, per le ore successive, nella cuvèe d’ebullition, datata 1919.

Quindi, si passa ad una delle parti più interessanti della gita…il pranzo! Jean-Louis Dits, il mastro birraio che ha rilevato la brasserie Biset nel 1984 e la gestisce insieme alla compagna Sitelle, illustra le pietanze, ovviamente (quasi) tutte a base di (o cotte nella) birra! A cominciare dal Pain à la bière, dal saumon che viene affumicato e marinato 24 ore nella FOLIE, una delle loro birre. Stessa sorte è toccata ad un prosciutto arrosto, ovviamente alla Vapeur Cochonne. Ospite gradito, in quest’ultimo sabato di luglio, un prosciutto di san Daniele, stagionato un anno e mezzo, appena arrivato da una loro gita in Italia, durante la quale hanno fatto anche tappa nel paesino di Piozzo (CN), fermandosi, ovviamente, alla Baladin, da dove hanno portato del formaggio (“alla birra” devo aggiungerlo?). Il carrello dei formaggi, più di metà dei quali col sentore di/affumicati alla/aromatizzati con birra, è un’altra parte del buffet che ha catturato molte delle nostre attenzioni.
Ovviamente, il tutto annaffiato con produzioni indigene, cominciando dalla SAISON DE PIPAIX alla spina, che son riuscito a bere nonostante il sentore di lambic (perdonate, sono un neofita

, alle caraffe abbondanti di Cochonne, decisamente la nostra preferita, ad una bottiglia di Saison d’etè, di cui francamente non ricordo molto (non so se sia giusto neanche il nome

).
Dopo un’ora di ebollizione, nel frattempo, al mosto (?) vengono aggiunte le spezie ed il luppolo. Ma non abbiamo la forza e la voglia di alzarci e andare a vedere Sitelle che svuota questo secchio al piano superiore.
Finale…lavorativo! Sitelle riemerge dalla zona produttiva e chiede se c’è qualcuno disposto a darle una mano a svuotare la vasca del malto. L’atmosfera quasi familiare e le birre bevute fin lì ci convincono, o ci inducono con l’inganno, a dire di sì e a tuffarci in… una bella sauna tutta naturale! Con gli astanti increduli a dire, “encroyable… des italiennes qui travaillent!!!“.
Finisce con un paio di acquisti, due Cochonne, una con l’etichetta col maiale maschio, l’altra con la femmina, una maglietta… e una bottiglia offerta da loro (Vapeur Bises, fatta per il loro 25 anno, se non ricordo male). Particolari la collezione di etichette, di cui potete trovare degli esempi
qui.
Tutte le descrizioni in francese, inglese, con qualche parola di italiano per noi. Faticano col fiammingo…ma questa è un’altra storia belga
Durante tutto il pomeriggio si susseguono visite di locali e stranieri (tra cui un paio di local brewer americani), anche se Jean-Louis non ama molto perdere tempo con questi “vacanzieri”, è tutto concentrato sul suo lavoro. Tuttavia, c’è qualche amico di vecchia data che gli dà una mano, specialmente col fiammingo.
Se troverete in commercio una Vapeur Cochonne datata luglio 2010, sappiate che “io c’ero”!
il nostro ospite/inviato Martino