Lo scorso weekend me ne son andato per una tre giorni di relax, visite e birre, e come mi capita spesso, ho deciso di andare di nuovo ad Edimburgo. Il perchè è facile: la considero semplicemente la più bella città d’Europa, per fascino, storia, camminate, clima… tutto.
Essendo la mia quinta visita in cttà, sapevo già bene come muovermi tra i locali, e rileggendo anche la mia guida introduttiva e quella di Jacopo, ho capito che dovevo provare anche qualcosa di nuovo, così mi sono affidato al libro della Camra “Good Beer Guide 2010″, spulciando tra i locali suggeriti e vedendo cosa faceva più al caso mio.
Kay’s Bar e The Kenilworth li ho già trattati nel primo articolo. Il primo dei due rimane un locale eccezionale, vuoi per posizione (secondo me incastonato nel più bel quartiere residenziale di Edimburgo e a tre passi dalla città nuova), vuoi per qualità e servizio, scelta e atmosfera. Purtroppo stavolta ci son arrivato già abbastanza piegato dalle visite precedenti, per cui non ho avuto modo di restare troppo tempo, ma vi ri-stra-consiglio di perderci del tempo. Per chi arriva poi in giorni da Sei Nazioni, il Kay’s è tappa stra-obbligata!
Le nuove visite sono state: The Tass, The World’s End, Cafè Royal, Guilford Arms e il BrewDog Bar.
Partiamo dai due migliori: Cafè Royal e Guildford Arms. Del primo ha parlato Jacopo nel suo articolo; ciononostante, vorrei aggiungere due parole. Il locale è davvero splendido, nasce come “costola” del ristorante / Oyster Bar a fianco, con cui ha la cucina in comune (ma solo una piccola parte del menù). Prezzi delle birre decisamente in linea – non fatevi spaventare dalla lussuosità del posto, sui prezzi del cibo confermo che sono un po’ alti. Anche il menù non è proprio quello tipico da pub, si varia dai taglieri di formaggi alle (immagino pregiate, io non le amo affatto) ostriche.
All’angolo opposto dello stesso “block”, si trova il Guildford Arms. Splendido anche questo, con un bellissimo soppalco-ristorante e con soffitti e pareti lavorati, è un piccolo gioiellino. Sono capitato in un periodo fortunato, evidentemente, in quanto proprio in quei giorni si teneva un piccolo Festival birrario sulle Real Ales: dal 27 Ottobre al 6 Novembre infatti sono state 50 le Real Ales servite a pompa nel locale, a rotazione ovviamente. Possibilità di mangiare al pub con menù ridotto o al piano superiore con menù alla carta.
The Tass e The World’s End sono uno di fronte all’altro sul High Street / angolo Jeffrey St. Non trovando aperto il primo a pranzo, mi son fiondato nel secondo. Il locale è piccolo, pieno zeppo di roba appiccicata, accogliente. Decente la scelta delle birre (Orkney, Fraoch) ma il miglior fish&chips mai mangiato, subito soprannominato filetto di balena per le dimensioni – tanto grande che è persino prevista in menù la mezza porzione.
Al Tass ho ripiegato la sera, andandoci a mangiare in quanto vicino all’hotel dove ero alloggiato. Ecco, qui mi son davvero stupito del giudizio Camra e un po’ anche di quello di Jacopo. Può darsi fosse una giornata “no” del locale, ma mai mi era capitato un servizio così svogliato e superficiale, un locale non all’altezza di standard igienici sufficienti, e una scortesia verso noi “turisti” davvero non equivocabile. Il cibo al limite della decenza e io al limite della e-mail di lamentela/segnalazione alla Camra. Evitatelo, se possibile (cit.). Per fortuna il fine serata al Whiski Bar, situato a poche decine di metri, ha allietato il mio spirito con gli spiriti giusti!
Per il BrewDog Bar ci sentiamo per il prossimo articolo, in quanto preferisco trattarlo da solo, essendo cosa a se’ stante nel panorama dei locali di Edimburgo, ma sappiate che non m’è piaciuto per nulla.
Chiudo con la mia classifichina dei pub da visitare: Kay’s, Royal Cafè, Guildford Arms, The Kenilworth, e se amate come me i single malts, Whiski Bar. Buon viaggio!
mattia

Caro xxx,







