Riguardo al turismo birraio in Italia

10

Category : Viaggi

Giusto non molto tempo fa si parlava tra di noi, con conoscenti e anche con gli editori di EurHop, del turismo birraio in Italia, e il discorso era rimasto un po’ in sospeso in quanto chi ha potuto davvero viaggiare (anche all’estero) puA? capire benissimo che differenza ci sia tra il visitare birrifici e produttori vari in Belgio o in Germania o in Usa e quello che succede quando lo si prova a fare in Italia. Chi invece ha avuto poco modo/possibilitA� di viaggiare sosteneva che non c’A? reale differenza.

L’occasione per rispolverare il discorso A? (purtroppo) capitata proprio lo scorso weekend. Parto con amici in direzione Langhe, per un paio di giorni all’insegna dell’enogastronomia: le zone paesaggisticamente splendide, il cibo meraviglioso e dell’ottimo vino (ogni tanto bisogna prendersi una pausa dalle birre!) la facevano da padrone. Ma, siccome il brutto tempo non ci avrebbe dato tregua, decido di allungare un po’ la strada per passare da un birrificio di cui mi avevano parlato bene (ne avevo letto anche su BirraZen).

Quindi, che faccio? Sapendo degli stranoti problemi di turismo birraio, contatto il Birrificio tramite facebook per sapere se nei giorni di ponte avrebbero avuto orari diversi:

Ci trovi tutti e due i giorni dalle 11 in poi” A?, a parer mio, una frase che non lascia molti spazi di dubbio o interpretazioni. Il mio successivo commento che indica il momento di arrivo a cui non A? mai stata data risposta, indicava un’ulteriore conferma che la domenica pomeriggio avrei trovato aperto per “portare via qualche bottiglia“.

Arrivo alle ore 16.35 a Bricco di Neive e i miei amici mi fanno subito notare che non ci sono macchine, la porta A? chiusa. VabA?, parcheggio e mi dico “con tutta l’acqua, magari non c’A? molta affluenza”. Bussiamo e suoniamo il campanello e ci vien ad aprire un ragazzo. Il quale, non ci fa entrare dicendo che “stava mettendo a posto le cose visto che aveva appena chiuso” e che “avrebbe riaperto alle 7“. Sbigottito, e sempre sotto l’acqua, prima gli spiego del messaggio ricevuto (del quale il ragazzo “non sa niente“), poi giA� visibilmente alterato gli chiedo se fosse possibile solo prendere due bottiglie da portar via.

No, ci sono solo io adesso, non c’A? nessun altro e abbiamo chiuso. Riapriamo alle 7, tornate dopo“.
Ovviamente, alle sette non torno, intanto perchA? avevo impegni e, come recita il mio primo messaggio, ero “di passaggio“. Ma anche perchA? a quel punto mi son sentito trattato da bestia. Ho ripensato subito al discorso del turismo birraio: i birrifici che hanno una sorta di locale-brewpub sono pochissimi, si contano su due mani a stare larghi. Orari di apertura ridicoli e/o scostanti, con chiusure la domenica e per i ponti, e come abbiamo visto nessuna garanzia di apertura (e vendita al dettaglio!!) nemmeno chiedendo il giorno prima.

L’impossibilitA� di avere sicurezza di trovare i birrifici aperti, spesso di non riuscire a degustare nulla e/o di trovare qualcuno disponibile A? un macigno sullo sviluppo della cultura della birra artigianale. Si tratta cosA� un cliente, chiunque esso sia? E se io fossi venuto apposta da Modena fino in provincia di Cuneo (300km solo l’andata)?

Di contro, per dare un’idea, appena dopo che ci avevano sbattuto la porta in faccia, siamo stati in un’enoteca poco distante, che ha tenuto aperto apposta per noi sei, ci ha trattato con i guanti e ci ha offerto anche un piccolo buffet. LunedA� siamo stati, senza avvertire, ad una (ottima) cantina vinicola, e i proprietari ci hanno offerto qualsiasi cosa potessero, spendendo la loro ora di pranzo di un giorno festivo con noi sconosciuti, per farci conoscere le loro storie, le loro passioni, la loro cultura e i loro (ottimi) prodotti.A� E’ cosA� che si fa.

C’A? ancora tanta, tanta strada da fare. E Citabiunda, che sul proprio profilo facebook scrive che “non gli interessano stelle e stelline”, puA? stare tranquilla: stelline zero.

mattia

EurHop!

5

Category : Notizie in breve, PintaPerfetta, Varie

E’ un pA? che aspettavo il momento di scrivere questo articolo. La sensazione A? uguale a quella degli altri, probabilmente piA? quotati, autori, ma la gioia non A? di certo inferiore, e ora lo si puA? annunciare: nasce finalmente EurHop!, la prima guida birraia d’Europa, tutta in italiano, che come le famose lonely planet vi porterA� in giro per i vari paesi unendo la passione dei monumenti a quella per la birra.
E direte voi, perchA? son cosA� contento? PerchA? nel piccolino ho dato un contributo anche io. In occasione dell’IBF di Roma e soprattutto dell’incontro con i birrai (di cui ho parlato qui), ho avuto la fortuna di conoscere due giovani editori di Roma, che con la loro Publigiovane stavano giA� da tempo sulle orme di questo progetto. Me l’han spiegato per bene e mi han chiesto di collaborare… per me era, come diciamo a Modena, “invitare un’oca a bere”.

Di articoli veri e propri ne ho scritti uno solo, quello su Cardiff, piA? qualche revisione qua e lA�, e la differenza con i miei colleghi, che han scritto molto piA? di me, A? grande. Ma l’importante era riuscire ad entrare, anche solo all’ultimo istante, nel progetto, perchA?, che venga bene o no (ma verrA� bene, fidatevi!), che la guida sia apprezzata o no, questa resterA� una piccola pietra miliare nel campo delle pubblicazioni birraie.

La guida, a cui hanno collaborato con grande impegno anche Manuele Colonna, Andrea Turco di “Cronache di birra“, Marco Manieri sulla parte turistica, Davide e Monica Bertinotti, Kuaska sulla parte riguardante l’Italia, Nicola Utzeri, Tomas Danko e Dave Szweikowsi (oltre al qui presente Mattia Simoni), sarA� presentata il 20 Giugno ad Arcidosso (GR) e poi di nuovo il 29 Giugno a Roma. Nelle prime settimane di Luglio i ragazzi della Publigiovane guidati da Marco CarA�a saranno impegnati in un tour de force per le provincie italiane nel progetto di promozione di EurHop!, quindi state attenti e seguite il sito ufficiale per vedere dove e quando la guida verrA� presentata e quindi sarA� messa in vendita. Le pagine saranno all’incirca 400, in formato classico da lonely planet, e il costo sarA� di 20a��.

I locali, cosA� come i beershop, le enoteche e librerie che ne volessero fare richiesta per averla in conto-vendita, possono mandare una mail a noi di Pintaperfetta o al sito ufficiale www.eurhop.com. Fra qualche tempo sarA� possibile acquistare EurHop! anche sul nostro sito.

Nel mio piccolo sono orgoglioso di aver partecipato alla stesura e ringrazio i ragazzi di Publigiovane che me ne han dato, a suo tempo, la possibilitA�.

mattia