Birreggio 2010

Category : Festival

Anche quest’anno è giunto il momento di parlare di Birreggio (www.birreggio.tk), la festa delle birre artigianali che si svolge nei pressi dello Stadio Giglio di Reggio Emilia. Giunta alla terza edizione (qui la nostra recensione del 2009), Birreggio ha sia lo scopo di far conoscere la birra artigianale anche al pubblico meno avvezzo, che ricoprire un importante vetrina per nuovi birrifici, locali della zona o nomi eccellenti.

Rispetto all’anno scorso l’organizzazione e la logistica son rimaste le stesse, probabilmente proprio perchè nel 2009 tutto era funzionato a dovere. Gli stand birrai sono fondamentalmente quattro, più due di nuovi birrifici (Dada e Zimella (solo asporto e niente mescita), che nelle tre volte in cui son passato io non avevano nessuno dietro al banco), lo stand di MoBi e l’angolo gastronomico (ottimo gnocco fritto e salumi come se piovesse).
Un palco allestito poco distante offriva poi chiassosa e coinvolgente musica dal vivo.

Veniamo quindi alla parte birraia: detto di Dada e Zimella – che spero di ritrovare presto per vedere come se la cavano – i quattro stand erano quello del Dickinson Pub (co-organizzatore) che ha portato come sol solito le specialità belghe: Taras Boulba (Brasserie de la Senne), Dulle Teve (De Dolle), Saison IV (Jandrain de Jandrenouille), Tripel Klok più le birre del birrificio BirrOne di Vicenza. A fianco, il gazebo riservato all’associazione Carboneria Reggiana offriva BIA Ipa del Ducato, ArtigianAle di Bi-Du, White Dog Ipa, Statale 46 e a fine serata anche Cantillon Lambic: davvero niente male.

Scalando ancora di una posizione, troviamo Cesare dell’Orso Verde con le sue ormai famose birre, di cui abbiamo parlato in lungo e in largo (fin dal primo Salone della Birra Artigianale e di Qualità di Milano nel 2005): arruolate e in forma Edenblanche, Wabi, Nubia e Ruis. Abbiamo invece avuto l’impressione cha la Rebelde, seppur buona, fosse un pelo “giovane”.

Ultima “tappa” è il banchetto del Pigal, il circolo Arci che ospitava la serata: anche del duo Sierra Nevada Pale Ale e Brooklyn Lager – anche se sul cartello c’era segnata la Pale Ale – abbiam già parlato in più occasioni, e questa volta venivano accompagnate dalla Biere du Grand Monarque Lager (Birrificio Trevigiano) che purtroppo non abbiamo avuto occasion di assaggiare.

La serata, che ha visto anche le degustazioni, tenute da MoBi, di alcune birre – comprese quelle dell’Orso Verde – e la presentazione di EurHop!, è stata assolutamente piacevole e in linea con le aspettative createsi l’anno scorso: sicuramente un evento ben riuscito, ben organizzato. L’unico appunto, se vogliamo proprio farlo, è che rispetto all’anno scorso son cambiate poco le birre offerte: i birrifici presenti erano i medesimi e per chi, come me, frequenta assiduamente il Dickinson (cioè chi alla fine ha portato le cose più interessanti), le novità erano pochissime: su questo secondo me ci si può lavorare.

mattia

p.s. mi son dimenticato di fare le foto, uso quella dell’anno scorso, se qualcuno di voi lettori ne ha una e la vuole mandare, ci farebbe piacere e ovviamente verrà citato come autore della foto stessa.

Villaggio della Birra 2009 (Bibbiano, SI)

Category : Birra, Eventi, Viaggi

Il Villaggio della Birra si tiene ogni anno nello spazio antistante il TNT Pub a Bibbiano, frazione di Buonconvento (SI). L’edizione 2009 si è svolta sabato 5 e domenica 6 settembre, con la benedizione di un clima da favola (sole e caldo, ventilato specie nella giornata di domenica).

Attendavamo con molte aspettative questa edizione del Villaggio della Birra, per diversi motivi. Il primo è che né io né Gabriele ci eravamo ancora stati, pur avendo visitato il TNT Pub in più occasioni. Il secondo è che erano presenti tante birre e birrifici mai provati prima (Barley e Maltus Faber, per dirne un paio), e di cui avevamo sentito parlare parecchio bene da amici e conoscenti appassionati. Il terzo era la partecipazione dei mastri birrai e di una “leggenda” vivente come Tim Webb, autore della Good Beer Guide To Belgium (da parecchi anni testo di riferimento per tutti gli appassionati di birra belga) di cui recentemente è stata pubblicata la sesta edizione.

Ma andiamo con ordine. Siamo giunti al Villaggio nel primo pomeriggio di sabato 5 settembre, e dopo un’ampia scorta di gettoni-consumazione (con cui si pagava tutto: birra, cibo, e pure la maglietta del Villaggio) abbiamo cominciato il lungo e atteso giro di degustazione. Abbiamo trovato subito gli amici Piso e Michela della Birroteca di Greve, con cui abbiamo chiacchierato e passato buona parte del pomeriggio tra scambi di pareri e impressioni su ciò che provavamo. Su loro suggerimento siamo partiti dalla Zagara del birrificio Barley, fresca e invitante e con un piacevole retrogusto derivante dal miele di fiori d’arancio. Una vera scoperta, come del resto la loro Macca Meda, apprezzata tantissimo da molti dei presenti.

Il pomeriggio è passato tra sorsate di birre ben note, di quelle che almeno per noi erano vere novità , di molto relax e qualche snack. Nel tardo pomeriggio era previsto il talk show sul Belgio a cura di Lorenzo “Kuaska” Dabove (nella veste di conduttore e traduttore), con ospiti Tim Webb, il canadese Mike Tessier e Nino Bacelle della De Ranke (noti soprattutto per le adorabili XX Bitter e Guldenberg). Mentre il sole tramontava, si è chiacchierato tra aneddoti sul Belgio e altre amenità. La serata è proseguita con la musica dal vivo di una cover band tutto sommato apprezzabile e qualche altra birra.

La giornata di domenica è cominciata con estrema tranquillità: incontro tra homebrewer e mastri birrai organizzato da Mo.Bi., e in parallelo l’avvio della cotta pubblica con Laurent Agache della Cazeau (di cui, tra l’altro, abbiamo provato la interessante Saison, davvero particolare) e i ragazzi di Ars Birraria.

Particolarmente apprezzata tra gli assaggi pomeridiani la Kameleon Villaggio della Den Hoppert, prodotta e infustata per l’occasione: in pratica la loro Kameleon Tripel, microbirrificio belga totalmente dedito alla produzione di birre “bio”. In pratica si trattava della Kameleon Tripel “alleggerita” di qualche grado alcolico e con un gustoso dry hopping (Styrian Golding, se non vado errato).

Nel pomeriggio si è anche tenuta il laboratorio di degustazione con Kuaska e Tim Webb, dedicato come il resto del Villaggio a produzioni italiane e belghe. Tra le protagoniste la Rulles Estivale (piccola nota: davvero notevole la differenza tra la versione in bottiglia, provata in degustazione, e quella alla spina, con agrumi molto più in evidenza), la Hofblues (pregevole stout belga della ‘t Hofbrouwerijke), la favolosa e ormai diffusa XX Bitter della De Ranke, la curiosa e apprezzabile Maagd van Gottem (la vergine di Gottem, golden ale belga con un dry hopping in bottiglia – vedi foto – più unico che raro: luppolo galleggiante compreso) e la Macca Meda di Barley. Chiusura con la ottima Extra Brune del birrificio genovese Maltus Faber, di chiara ispirazione belga e destinata, oltre che alla degustazione immediata, all’invecchiamento in cantina. Ne è stata prova l’assaggio finale di un sorso delle produzione di un paio di anni fa, davvero eccellente.

Che dire dell’esperienza nel suo complesso? Le giornate sono state molto piacevoli, con una bella atmosfera e molta tranquillità. Un’esperienza da ripetere, per tantissimi motivi, a partire dalla passione con cui viene organizzato questo evento ormai storico e consolidato.

Sembra ci sia un po’ troppo scollamento invece tra appassionati e pubblico casuale, forse troppo, anche paragonando ad altri eventi simili in altre zone d’Italia. Sembra che nonostante tutti gli sforzi e l’ottima proposta che si rinnova di anno in anno, qualcosa ancora manchi per far decollare la passione nella gente della zona, giovani e meno giovani. A numeri ci siamo, perché l’affluenza è stata buona. Sembra un po’ mancare quel tipo di pubblico intermedio, anche non superesperto di birra, curioso e pronto a provare cose nuove e intriganti, capace di apprezzare al meglio le proposte più coraggiose dei mastri birrai che di anno in anno sono protagonisti di questo evento.

Una breve nota anche sui laboratori di degustazione: favolosa l’idea di farne due con Kuaska e Tim Webb, che sono andati ovviamente esauriti in prenotazioni prima dell’inizio del Villaggio. Qualche perplessità invece sul doppio laboratorio sigari e birra, per i quali ci sembra ci fossero posti liberi fino all’inizio del laboratorio stesso: forse uno era sufficiente, lasciando spazio libero a un terzo laboratorio dedicato a qualcosa di meno impegnativo dei sigari.

Alla fine si tratta comunque di un successo in tutto e per tutto per la manifestazione. E se è vero che molto del merito va alla qualità delle birre proposte, non possiamo fare a meno di citare l’ottima organizzazione di Gianni, Vanessa e tutto lo staff del TNT pub e di chi ha collaborato. Appuntamento quindi all’anno prossimo, dato che ora che finalmente abbiamo provato il Villaggio non credo che riusciremo a farne a meno.

Se volete vedere qualche altra foto scattata al Villaggio, potete cliccare qui.

’t Hofbrouwerijke