Emilia Hold’Em Festival!

Category : Birra, Eventi, Festival

La settimana dal 7 al 13 febbraio è stata speciale per gli appassionati birrofili. La prima settimana della birra artigianale: una bella idea che ha prodotto eventi di ogni tipo in tutta Italia.
Noi siamo stati spettatori e protagonisti del bellissimo evento organizzato all’Arrogant Pub, a Scandiano (Reggio Emilia) domenica 13 febbraio: Emilia Holdem!
Le province di Reggio e Modena erano povere di birra fino a pochi anni fa: si trovavano solo prodotti industriali o qualche perla artigianale occasionale. Chi proprio voleva bere bene doveva arrampicarsi sulle montagne e andare da Umberto al Goblin Pub a Pavullo nel Frignano (la nostra recensione). Un locale che da quasi due decenni pesca il meglio della birra artigianale europea (e non solo) e lo propone ai sempre più affezionati clienti.
Ma poi negli ultimi anni la qualità è salita a dismisura: basta solo sfogliare la recente guida “Tavole di birra” per trovare segnalati e con ottime recensioni il succitato Goblin, il Dickinson Pub di Scandiano, l’Arrogant Pub (la nostra recensione) sempre a Scandiano e la Terra di Mezzo di Savignano sul Panaro (la nostra recensione). Quale migliore occasione di questa festa dunque per riunire questo quartetto delle meraviglie? I quattro assi avevano ciascuno il proprio banco, liberi di servire le birre che consideravano migliori. L’evento è stato ospitato dall’Arrogant, locale che dispone degli spazi per garantire il successo di una festa simile.

L’Arrogant Pub di Scandiano

Ma solo fuoriclasse non fanno una squadra! La manovalanza è stata offerta da una ampia schiera di appassionati, riuniti in piccole e grandi associazioni e gruppi di amici: Brewlab, Birra Divin Piacere, Carboneria Reggiana, I Vizi del Pellicano e La Grande Schiuma hanno fornito le loro mani (e poi le loro gole) alla causa della birra artigianale.
L’evento è iniziato alle 10 con la calma delle domeniche mattina con la rifinitura dei banchi mentre i primi assetati arrivavano. All’ingresso, al prezzo di 5 euro, era necessario acquistare il bicchiere  prodotto per l’evento: compresa nel prezzo la prima consumazione di una birra a scelta. Alle 11 è cominciata la cotta tenuta dal sempre ottimo Andrea Inoki Ferri sotto la supervisione del grande Cesare Gualdoni, birraio dell’Orso Verde. Per tutta la giornata sono state servite ottime birre provenienti da tutta Europa, con un occhio attento ai prodotti italiani.
Difficile elencare tutte le birre servite: tra prodotti a listino e chicche trovate per l’occasione la birra è stata protagonista.

Cesare Gualdoni, Andrea Inoki Ferri e Steve Dawson durante la cotta

Il banco del Dickinson con Maso alla consolle ha avuto Burocracy (la IPA del Brew Fist di Codogno), Taras Boulba di Brasserie de la Senne (Belgio), Cuvèe e Hop Harvest di de Ranke (ottimo birrificio belga e queste sono due perle davvero introvabili), Carbone di Zimella (local brewery di Bagno a pochi km da Scandiano), Vogel Pils (introvabile e ottima pils del brewpub Vogel di Karlsruhe), Statale 63 (kellerbier realizzata da Birrone appositamente per il locale), Backdoor Bitter e Wabi dal Birrificio Orso Verde (due grandi classici).
Impossibile elencare senza errori la potenza di fuoco messa in campo dall’Arrogant: Alle, con la sua grande passione, sa sempre trovare nuove perle da luoghi esotici. Quello che trovo nel mio archivio confuso (e figuratevi la memoria…) è il Birrificio Dada di Correggio come local brewery con la Tzara (una atipica blanche), la gustosa IPA Zona Cesarini di Toccalmatto (quasi local brewery vista la relativa vicinanza), Punk, Riptide e 5am Saint da Brewdog (il birrificio scozzese è una delle grandi passioni di Alle), la sempre ottima Via Emilia del Birrificio del Ducato del cugino parmigiano Giovanni Campari, la Jacky Brown di Mikeller una brown ale particolarmente luppolata, la Ley Line di Bidù (eccezionale prodotto al miele di corbezzolo del grande Beppe Vento), Ortiga del Birrificio Lambrate e infine il peso supermassimo Bommen e Granaten di De Molen, un Barley Wine da 18° di De Molen!!!
Il sempre eccezionale Umberto del Goblin aveva sulla sua lavagnetta la Trippel Slaapmutske (impossibile da pronunciare e scrivere ma ottima da bere), Fantome Blanche Pamplemousse una delle istrioniche creazioni di Dany Prignon, una saison al pompelmo, la classica affumicata Schlenkerla Urbock, la Queue de Charrue, una oud bruin (un vecchio stile belga con birre dalla spicata acidità acetica che virano sul dolce, inutile dire che è introvabile) e infine la IPA Dishwater del White Dog, local brewery di Rocchetta di Guiglia (MO) prodotta dallo spettacolare Steve Dawson (un inglese trapiantato sull’appennino modenese, tra l’altro anche lui presente alla festa).
Infine al banco de La Terra di Mezzo l’oste proponeva in prima linea alcune produzioni di Statale 9, local brewery di Crespellano nel bolognese, che spaziavano dalla classica Levante (una pils), alla Zenit (una weizen, la tipica birra di frumento bavarese), alla Cobra Jet, una American Pale Ale veramente gustosa, per concludere con la ben più ricercata Gold, aromatizzata con pere Williams (veramente curioso abbinamento ma particolarmente ben riuscito). A completare il quadro una spettacolare Oyster Stout di Portehouse che ha conquistato anche me che non amo le stout (le birre nere all’”irlandese”) e alcune perle fuori menù, tra cui in particolare la Saison Dupont, un classico tra le birre belghe.

Il banco del Dickinson e di Carboneria Reggiana

Impossibile riassumere tutti i discorsi fatti in tante ore, impossibile ringraziare tutti i presenti che hanno allietato queste ore, impossibile anche ricordare tutte le birre bevute, assaggiate, annusate, godute.
Una festa bellissima, riuscita benissimo, tanta gente a qualsiasi ora a divertirsi, parlare, conoscere persone e birre.
Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato e lavorato per la festa, un grazie ad Alle, a Umbe, a Maso e all’Oste che sono stati i protagonisti di questa giornata!

Rob

Pils Pride 2010 – report in breve

3

Category : Birra, Festival

Ieri mi sono recato a Lurago Marinone con gli amici per l’atteso appuntamento con il Pils Pride, evento annuale di inizio maggio organizzato dal Birrificio Italiano di Agostino Arioli. Un pomeriggio uggioso, con tempo estremamente variabile che durante la giornata è passato dal tiepido all’assolato e quindi all’acquazzone con tanto di leggera grandinata.

Appena arrivati l’atmosfera è molto tranquilla, vuoi anche per la conferenza sullo stile Pils che si sta concludendo. Il tempo di scambiare qualche saluto con gli amici della Compagnia del Luppolo (associazione storica di appassionati con base nella bergamasca) presenti e di cambiare i buoni e cominciano gli assaggi.

All’esterno un banchetto vende il miglior libro sulla birra uscito in lingua italiana in lungo tempo, vale a dire Un’Altra Birra di Massimo Acanfora (lo potete trovare qui o nei negozi del commercio equo e solidale). Torneremo su questa e altre pubblicazioni con più calma, intanto consigliamo a chi se la fosse persa l’acquisto.

Le birre sono tutte in forma e molto interessanti, personalmente ho preferito concentrare gli assaggi su ciò che è più difficile da trovare in giro, mentre gli altri hanno optato per un “giro completo” delle spine presenti. Il prezzo del buono-assaggio è tra i 2,50 e i 3,00 euro a seconda del numero di buoni acquistati (il carnet da 5 costa 11,50, più 3,00 euro di cauzione del bicchiere, comodamente lasciati in cassa per portarsi a casa un delizioso ricordo della manifestazione), le magliette (molto belle) invece vengono 15 e 20 euro a seconda della lunghezza della manica.

Il pomeriggio prosegue tranquillo negli assaggi, forse appena troppo tranquillo. Se per gustarsi una birra senza troppi affanni il numero dei presenti è ideale (e simile a quello della “festival bitter” dello scorso dicembre), forse l’organizzazione sperava in qualcosa di più simile delle edizioni precedenti, che ci risultano parecchio affollate. Non sappiamo se a causa del tempo, della possibile festa scudetto interista o di che altro, nella fascia oraria in cui siamo presenti purtroppo si vedono solo i “soliti noti” o quasi della birra italiana.

Tra quelle che più mi sono piaciute, l’accoppiata tedesca composta da Zwickel Pils di Beck Bräu e dalla Keller Pils di Shoenramer, ottima anche la Omnia del B.A.B.B. si confermano alla grande anche le due produzioni di Agostino, vale a dire la Tipopils (ormai reperibile alla spina con una certa facilità) e Extra Hop (stagionale abbastanza aggressiva e decisamente piacevole). La Sausa del Vecchio Birraio è un po’ troppo morbida per il mio palato, e decido di saltare (anche se a malincuore) le pur ottime Via Emilia, Radeberger e Jever.

Unica nota un po’ stonata, negli assaggi di birra, la P.IL.S. di Pausa Caffè. Molto caramellata e con note di liquirizia, la birra esce dallo stile Pils in un modo che resta da capire quanto sia voluto, dato che le testimonianze di amici ben più preparati di noi (che l’hanno provata anche diversi mesi fa)  dicono che è molto diversa da come la ricordavano. Rimandata a futuri assaggi, per capire se è un percorso intrapreso con convinzione oppure se si è trattato di una cotta non perfetta. Il risultato è comunque piacevole.

Italia Beer Festival a Bologna

2

Category : Eventi, Notizie in breve

Si svolgerà tra poche settimane (nel weekend dall’11 al 13 dicembre 2009) il debutto nella città emiliana dell’Italia Beer Festival, la rassegna itinerante (di cui abbiamo già trattato le tappe romana e milanese) di birra artigianale italiana.

L’elenco espositori a oggi non è lunghissimo ma prevede alcuni birrifici che teniamo in alta considerazione (Orso Verde, Toccalmatto), diversi nomi “locali” (White Dog, Statale 9) e la “rivelazione” Croce di Malto, freschi vincitori della medaglia di platino al prestigioso World Beer Festival di Strasburgo.

Noi ci saremo, o almeno ci saranno alcuni di noi, a testimoniare la manifestazione con foto, commenti, impressioni.

Già che siamo in tema di anticipazioni, anche se non è ancora stato diffuso – o non ci è pervenuto – il programma ufficiale, cogliamo l’occasione per segnalare la festa “di piazza” organizzata a Suisio per il 27-29 novembre 2009 dalla Locanda del Monaco Felice in collaborazione con Unionbirrai. Saranno presenti Marco Giannasso di Unionbirrai e diversi birrifici artigianali italiani che sulla piazzetta antistante la Locanda serviranno le loro birre. L’evento si preannuncia interessante, e dovrebbero essere presenti – a quanto ne sappiamo – Birrificio di Lambrate, Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto, e ci sembra di ricordare anche Menaresta e Birrificio Italiano. Saremo più precisi in seguito. Ovviamente saremo anche lì, e in gran forze.

Villaggio della Birra, Septemberfest (due, addirittura!), Bocktoberfest…

Category : Birra, Eventi, Notizie in breve, Varie

Qualche segnalazione e suggerimento per le prossime settimane.

Partiamo dalla più importante per gli appassionati di birra artigianale italiana e belga. Il prossimo weekend (sabato 5 e domenica 6, per la precisione) a Bibiano, ridente frazione sulle colline sopra Buonconvento (SI), si terrà l’edizione 2009 del Villaggio della Birra. Sarà presente il “solito” Kuaska (Lorenzo Dabove), e sarà accompagnato da due ospiti d’eccezione: il canadese Mike Tessier e l’inglese Tim Webb, autore della Good Beer Guide To Belgium, il testo di riferimento mondiale per ogni appassionato di birra belga. Per l’occasione presenterà l’edizione 2009 (uscita a inizio estate per la CAMRA) e sarà coprotagonista di alcuni laboratori di degustazione con Kuaska.

Tra le case produttrici belghe presenti ci saranno De Dolle, De Ranke e Rulles, oltre a un “Lambic Corner” dedicato alle acide, mentre le italiane saranno quattro: Baladin, Barley, Maltus Faber e Olmaia.

Io e Gabriele saremo presenti e vi sapremo raccontare la nostra esperienza nel corso della prossima settimana. Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale.

Un altro appuntamento interessante, se vi trovate nel Mantovano, può essere la Septemberfest 2009 organizzata a Curtatone (MN) da venerdì 4 a domenica 6 settembre. Più che le proposte musicali (abbastanza dozzinali e paragonabili a una qualsiasi festa della birra della val padana) è interessante la proposta birraria, che riunirà diversi birrifici artigianali “della zona”: BABB, BirrOne, Corte Pilone, Ducato, Renazzese, Statale 9 e Toccalmatto. Se capitate da quelle parti, fateci sapere com’è andata.

Sempre parlando di Septemberfest, non si può non citare l’originale: a Carrara, in virtù del gemellaggio con Ingolstadt (città della Baviera nota soprattutto per ospitare la sede della Audi), si svolge da una trentina d’anni una Septemberfest davvero con i fiocchi.

Da venerdì 4 parte anche la prima Bocktoberfest del Bock Ale di Macherio (nella neonata provincia di Monza e Brianza). Menù speciale bavarese, e linee di spina dedicate con le versioni “Oktoberfest” di HB, Spaten, Augustiner, Lowenbrau e altre ancora…