Per una volta, contrariamente alla mia tradizione, parleremo di un posto che non fa della birra il suo punto di forza. O, meglio, parleremo di un locale che vorrebbe fare della birra il suo punto di forza, ma che ci riesce un po’ poco; e nonostante tutto, merita una menzione speciale. Capirete presto perché.
Rock Bottom Brewery è in realtà una catena di microbirrifici – non un locale singolo -, accomunati da uno stile comune. In ogni Rock Bottom (ce ne sono vari, sparsi per tutti gli Stati Uniti) troverete lo stesso stile grafico, un menu simile, e alcune tipologie di birre comuni. Ma le similitudini finiscono qui: ogni Rock Bottom ha il suo mastro birraio e il suo chef, per cui non ci saranno mai esattamente le stesse cose. Gli stili della birra presenti includono: una lager (light lager, secondo loro), una birra di frumento, un ale rosso o ambrato, un brown ale, un pale ale, e una birra “scura” (in genere, una stout o una porter). Detto così, non parrebbe niente male: bisogna però accertarsi che la qualità sia quella a cui ci hanno abituati i microbirrifici americani.
Ahimé, purtroppo non è così: in tutti i Rock Bottom in cui siamo stati (n.d.a.: sono stato a quello di Chicago sia da solo che con Mattia, in altri esclusivamente per conto mio), le birre non sono mai state eccelse. Alcune sono passabili: l’IPA di Chicago non è affatto male – ma è una stagionale, non la troverete tutto l’anno -, acidulo e pungente; l’Erik the Red Ale è sufficiente sebbene con poca personalità (bello il colore, buono il corpo di malto, ma un po’ evanescente nel finale); l’Oatmeal Stout è discretamente riuscita. Un po’ insulse le altre birre offerte: Chicago Gold, Walleye Wheat, Line Drive Light.
In compenso, il cibo è di qualità più che sufficiente: anzi, mi sbilancio a dire che alcuni piatti offerti sono addirittura buoni. Nonostante le pietanze siano, in genere, quelle tipiche americani (burger, sandwich, pollo, manzo, pizze, insalatone), si trovano pure cibi più esotici (edamame, piatti di pesce un po’ “asiatici”), e tutto quello che ho assaggiato ha sempre fatto la sua dignitosa figura. I prezzi in linea con la città concludono il quadro.
Dopo tutto questo discorso, vi chiederete: si, ok, ma che cosa ha questo posto di speciale, tanto da meritare una visita? Me lo sono lasciato per ultimo, perché è forse la cosa più importante: la terrazza. Il Rock Bottom di Chicago si trova nel bel mezzo del Magnificent Mile, fra grattacieli imponenti, ed ha una terrazza sul tetto che lascia assolutamente basiti. Praticamente invisibile dalla strada, nonché isolata acusticamente a causa del trambusto cittadino, la terrazza in legno si trova in una locazione da videoclip musicale, tanto è surreale: isolata dal resto nel mondo, ma in mezzo a bellissimi palazzi – nessuno dei passanti vi noterà, ma voi potrete vedere tutti. Vi assicuro che l’atmosfera era talmente surreale, che ha lasciato di stucco sia me che Mattia, al punto da farci dimenticare per un attimo che le birre non erano niente di speciale. E siccome non c’è solo l’alcool nella vita (si, ho scritto questa frase apposta per farmi insultare nei commenti sottostanti), se capitate da quelle parti quando c’è bel tempo, regalatevi una bevuta per una volta con vista.
Testi: Giacomo
Musica: Mattia


Una sorta di “battaglia” birraia sarà allestita presso l’






