Cose da sapere sul Villaggio della Birra 2010 – Bibbiano di Buonconvento (SI)

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Category : Festival

Del Villaggio della Birra, storico appuntamento di inizio settembre sulle colline toscane, abbiamo già parlato diverse volte. Dell’edizione 2010 abbiamo cominciato a parlarne qualche mese fa con le prime anticipazioni.

A circa una settimana dall’inizio, facciamo un breve riepilogo di notizie utili per chi fosse interessato a fare un salto in quel di Bibbiano, piccola frazione collinare del borgo di Buonconvento, non molto lontano da Siena.

Cominciamo dalle date: il festival si svolgerà sabato 11 e domenica 12 settembre 2010, si parte più o meno a metà mattinata e si tira fino a notte. Durante il festival si potranno comprare dei gettoni (al prezzo di 1,50 euro ciascuno) che serviranno poi per rifornirsi di birra, di cibo o semplicemente per prendere la maglietta ufficiale (quella dell’anno scorso era davvero bellina, vediamo come sarà quella nuova).

La vera novità, rispetto alle passate edizioni, è la serata di venerdì 10 settembre, la cosiddetta pre-Villaggio, che darà modo di provare fin dal venerdì sera le birre che durante il festival saranno servite alla spina all’interno del TNT Pub (la nostra recensione).

La lista è succosa e prevede:

Saison Dupont Dry-Hop (Brasserie Dupont)
Saison IV (Brasserie de Jandrain-Jandrenouille)
V Cense (Brasserie de Jandrain-Jandrenouille)
Hommel Bier (Van Eecke Brouwerij)
Quintine Hercule (Brasserie de Legends)
ST. Bernardus Prior (Sint Bernardus Brouwerij)

Saranno presenti i mastri birrai e sarà una bella occasione per cominciare subito alla grande.

Sabato e domenica si svolgeranno laboratori di degustazione condotti da Lorenzo “Kuaska” Dabove e da Ben Vinken, grande esperto di birra direttamente dal Belgio.

Del resto, il Villaggio della Birra è dedicato principalmente alla presentazione, valorizzazione e celebrazione della scuola birraria belga. Quest’anno la nutritissima lista di birrifici ospiti prevede un sacco di nomi, alcuni già ben noti ai frequentatori delle passate edizioni, più qualche nuovo nome.

Ma veniamo alla lista dei birrifici (e dei birrai) belgi presenti:

Boelens Huisbrouwerij (Kris Boelens)
‘tHofbrouwerijke (Jef Goetelen)
Brasserie du Lion à Plume (Raphaël Vanoudenhoven)
Den Hopperd (Bart Desaeger)
Brasserie de Cazeau (Laurent Agache)
Brouwerij De Ranke (Nino Bacelle)
Brasserie du Lion à Plume ( Raphaël Vanoudenhoven)
Brasserie Sainte Hélène ( Eddy Pourtois)
Brasserie Artisanale de Rulles (Grégory Verhelst)
Brouwerij Sint Canarus (Piet Meirhaeghe)
Glazen Toren Brouwerij (Jef Van den Steen)
Hof ten Dormaal (Andre Janssens)
Schelde Brouwerij (Gust Hermans)

Per quanto riguarda l’Italia, fa come sempre gli onori di casa il Birrificio l’Olmaia, mentre i birrifici ospiti sono lo storico Birrificio Italiano (sarà presente Agostino Arioli, una delle figure chiave del movimento birrario italiano), Birrifico Toccalmatto (di cui, se ci seguite da un po’, ormai saprete più o meno tutto) e Pausa Cafè dalla provincia torinese (saltati: leggere i commenti per saperne di più).

Sono annunciati un angolo dedicato alle trappiste alla spina (Chimay Triple e Westmalle Dubbel), un angolo lambic (l’anno scorso in bottiglia, quest’anno lo scopriremo sul posto) e un particolarissimo angolo Oud Bruin, dedicato a uno dei generi di birra belga (e olandese) meno noti. L’esempio più famoso è la superba Rodenbach Grand Cru, che probabilmente avrete avuto modo di trovare in qualche pub o beer shop ben fornito.

Se volete ingannare l’attesa o saperne di più potete visitare il sito ufficiale (dove trovate ulteriori dettagli su come raggiungere il festival, sull’offerta culinaria, sulle degustazioni), oppure andare a ripescare il report di Pintaperfetta sull’edizione 2009.

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Guida pratica al Belgio rapido (parte II)

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Category : Viaggi

Riprendiamo il viaggio là dove ci eravamo lasciati, nelle Ardenne. Nella zona vicino ad Achouffe, oltre alla Fantome e alla Rulles (di cui abbiamo già accennato, e che purtroppo erano chiuse – contattate i rispettivi proprietari prima di andare!), c’è un’altra piccola perla da non perdersi: il ristorante/microbirreria Les 3 Fourquets (Google Maps). Lo stabile è una vecchia proprietà del birrificio Achouffe, e infatti si trova a meno di 20 minuti di distanza dall’omonimo villaggio. Quando la Achouffe è stata acquistata dalla Duvel Mortgaat, il vecchio proprietario della Achouffe, Pierre Gobron, ha deciso di tenersi l’attuale Les 3 Fourquets, e trasformarlo in microbirreria. Attualmente produce una sola birra, la Lupulus, un belgian ale con la freschezza della Chouffe di qualche anno fa, e una bella carica di luppolo in più. La sua idea era abbinare buon cibo e buona birra nello stesso posto. Purtroppo al momento il ristorante è chiuso per lavori; noi ci siamo passati lo stesso, e così abbiamo potuto fare quattro chiacchiere col gentilissimo proprietario, che ci ha fatto vedere l’interno del locale e offerto una birra. Potrete anche comprare bottiglie da 75cl dell’eccellente Lupulus (3 euro, un prezzo ridicolo vista la qualità; aggiungo come nota che la Lupulus è piuttosto facile da trovare anche in Italia, in quanto ha un distributore in Veneto). Quando il ristorante sarà riaperto, ci saranno anche tutte le spine del birrificio Achouffe. Vista la bellezza del luogo (d’estate probabilmente è un incanto, noi l’abbiamo trovato innevato), vale la pena farci una visita.

Da lì, abbiamo deciso di spostarci verso nord. Non sono a conoscenza di altri birrifici visitabili con taverna nella zona, oltre quelli già menzionati; quindi era giunto il momento di cambiare regione. Con circa un’ora e mezzo di viaggio si può arrivare nel piccolo villaggio di Tourpes, nella regione dell’Hainaut, sede del famoso birrificio Dupont (Google Maps). Il loro bar è piccolo ma ben fornito: potrete gustare tutte le birre prodotte, alcune alla spina, altre in bottiglia, comprese alcune introvabili nel resto del mondo (una su tutte: la sorprendente pils Redon). C’è anche un negozio di formaggi, sempre prodotti dalla Dupont, e un fornaio, ma il sabato e la domenica sono chiusi. Inoltre avrete modo di intrattenervi con la numerosa gioventù locale.

Secondo noi, una tappa da non perdere, anche se, visto il tipo di clientela, difficilmente sarà aperto fino a tardi. Dove passare la serata, quindi? A Tourpes non ci sono possibilità di pernottare, è un villaggio veramente piccolo. Tuttavia, a 10 minuti di distanza c’è Leuze, attraverso la quale siamo solo passati ma non è piccolissima ed ha sicuramente degli alberghi. Altrimenti, con meno di mezz’ora di macchina si può arrivare in città decisamente più grandi come Mons, Tournai, Kortrijk. C’è solo l’imbarazzo della scelta per alberghi, ostelli, bed & breakfast e, ovviamente, pub. In preparazione per la tappa finale (e più ambita) di questo breve escursione nel Belgio birraio: il selvaggio West.

Giacomo e Davide
(foto: courtesy Bonaga)