[Evento c/o] Arrogant Pub, Scandiano (RE)

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Category : Locali

Era l’occasione di festeggiare il primo compleanno dell’Arrogant Pub di Scandiano (RE) (mappa), e non me la sono lasciata scappare. Per un motivo più che valido: l’offerta delle spine per questo evento era di primissimo ordine, e non si poteva certo mancare.
Ho iniziato la serata con una Schizoid di Toccalmatto, in formissima come già due settimane fa a Rimini, ha davvero un forte carattere, profumatissima e ben bilanciata. Nel “furioso” ruotare dei nomi sulla lavagna delle spine, ho avuto appena il tempo di assaggiare al volo una St. Peter’s Ipa (che non mi ha particolarmente soddisfatto: dolcina e stucchevole) prima di fiondarmi a mani basse sulla Rasputin (De Molen). L’imperial stout olandese è davvero qualcosa di eccezionale: a parte i suoi gradi alcolici, il profumo di caffè e di tostato, il corpo decisamente vellutato e morbido e un gusto che non aveva alcuna voglia di sparire, la rendevano praticamente perfetta.

Nel successivo passaggio, ho preso una Mikkeller Single Hop Tomahawk, già sentita a Rimini, e anche qui nulla da dire: amara come si vuole, pur essendo molto meno profumata della Schizoid, ha forse una persistenza maggiore. Buona, molto molto buona. Lo step dopo è stato invece tragico: dovendo aspettare una ventina di minuti per il cambio spine (quello che c’era su in quel momento lo avevo già abbondantemente assaggiato in altre occasioni), ho deciso di prendere una Bad Elf (Ridgeway): mai scelta fu peggiore. Poi probabilmente va a gusti, ci mancherebbe, ma questa bitter proprio non ha nulla per cui valga la pena prenderla. Stucchevolissima per il suo gusto dolciastro e pesante, non dà alcun piacere sensoriale, se non la voglia di finire presto il bicchiere o sbolognarlo alla ragazza (che però, avendo le papille gustative intatte, non accetta).

Dovendo recuperare l’equilibrio del palato… mi arriva l’occasione giusta con la magnifica e strepitosa Cantillon Rosè de Gambrinus, sicuramente la mia preferita del birrificio di Bruxelles. Il bicchiere non dura più di tre minuti, e finalmente un’espressione soddisfatta si restaura sul mio volto. La mia ragazza, che mi ha assecondato per tutto il tempo (lode a lei!), ormai mi guarda storto e così decido di prendere l’ultima birra della serata. Sapendo che sta per arrivare la BrewDog Tokyo 18°, cerco di temporeggiare, ma l’alcolicissima birra scozzese non si manifesta in tempo, e così “ripiego” su una Lambrate Imperial Ghisa. Il confronto con la Rasputin è quasi automatico, l’Imperial Ghisa ha molti pregi (tra cui l’impatto visivo, una schiuma meravigliosa e profumi molto marcati) e alla fine, a mio modesto parere, ritengo che le due birre si equivalgano. Tra quelle che non ho assaggioato in questa occasione, Fantome Gillmor, BrewDog Punk Ipa, Cinnamon Bitter Ale, Fumè de Sanglier.

Da lì a poco sarebbero arrivate altre rinomate birre, ma il mio tempo era giunto al termine. Serata piacevolissima in un locale che nell’ultimo anno ha conquistato “punti”, e che non mancherò di visitare spesso e volentieri nei prossimi tempi. Solitamente le spine presenti sono 5-6 più una o due a caduta o a pompa. Non mancano mai le italiane Tipopils e Wudù, le altre sono in costante rotazione, con predilezione per BrewDog, americane e belghe. Notevole anche l’assortimento in bottiglia e, mi dicono – io non ho provato – anche la cucina: per questo spazio a prossimi aggiornamenti.

mattia

Guida rapida di Praga

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Category : Locali, PintaPerfetta, Viaggi

Difficile, difficilissimo fare una sorta di “recensione” di tutti i locali praghesi di ottimo livello. Difficile perchè sono tanti, e molti sono “nascosti” agli occhi di chi vive la città solo per qualche giorno. Essendoci però stato poche settimane fa, provo  a fare una sorta di piccolo compendio a quei locali che valgono bene una visita, o a quelli forse un pò troppo pubblicizzati.

Partiamo subito con quello che considero la migliore birreria a Praga: U Zlateho Tygra (La Tigre d’oro).
Centralissimo, tra la piazza principale e Ponte Carlo, apre al primo pomeriggio e l’ideale è andarci subito. Il perchè è presto detto: dalle 16-17 in poi solitamente i tavoli son tutti prenotati e si viene più o meno educatamente fatti spostare (se esistono sedie libere) o cacciati fuori. Le prenotazioni, da quel che so, sono praticamente inaccessibili a breve termine. Locale per praghesi doc, difficile vedere troppi turisti, e questo è un bene, ovviamente. Birra eccellente a prezzi che paragonati a quelli italiani risultano ridicoli (35-40 CZK la 0.5), si mangia anche qualcosa, ma quest’anno non mi son buttato sulle cibarie, che invece avevo provato nel lontano 2003 e non mi avevano colpito. Servizio “sgustoso”, pochi sorrisi, si ordina, si beve e stop. Viene più o meno automaticamente messo un bicchiere pieno non appena si svuota il precedente. Per sospendere la bevuta, uno dei metodi più usati è quello del sottobicchiere a coprire il boccale. Grazie alle irrispettate leggi antifumo ceche, per chi come me non è amante della sigaretta, il locale risulta sicuramente un pò troppo “fumoso”.
Sito: http://www.uzlatehotygra.cz

Kolkovna (V Kolkovna)
Nel quartiere ebraico a fronte della Sinagoga Spagnola e a due passi dal Cimitero Ebraico, è il primo locale praghese ad aver servito la celebre Pilsner Urquell (di cui potrete trovare ogni sorta di gadget compresi degli splendidi boccali in ceramica), che lì viene spillata direttamente dal tank da 300lt, non filtrata, ed ovviamente è di qualità eccezionale. Prezzi anche qui decisamente bassi (75 CZK per il litro, 40 per la 0.5). Si mangia, e bene (tanti piatti tradizionali, di buona quantità e qualità, tra cui un gustosissimo piatto di salsicce miste della casa). Tra tutti quanti, probabilmente il posto più “in” da visitare, sicuramente il più comodo e spazioso, e l’unico che divide fumatori e non. Io ci son stato tre volte in tre giorni.
Sito: http://www.kolkovna.cz/index.php?place=11&show=hot

U Cerneho Vola (Il Toro nero)
A Hradčany, molto vicino al Santuario di Loreta, non lontano dal Castello. L’entrata non è particolarmente visibile, si trova sulla sinistra (dando le spalle al Castello) proprio di fronte ad un’edicola che fa angolo con Loreta. Piccolissimo (40 posti a sedere se si sta stretti), i due burberi gestori non sono poroprio due milord, si mangiano poche cose e tutte già pronte (formaggio firtto, patatine, uovo e prosciutto, poca altro. Esiste un menù in inglese anche se non è presente sul tavolo).  Le tre loro birre sono la classica Pilsner Urquell e le due Kozel 10 (la Kozel Cerny, scura, piuttosto buona) e Kozel 12 (Lager), la bionda davvero niente male. Prezzi decisamente i più bassi tra le birrerie recensite in questo articolo (io ho preso 3 birre da 0.5, due formaggi fritti e ho speso attorno ai 150 CZK, circa 6 euro). Tipicissimo anche questo locale, anche qui si fuma ma essendo meno affollato rispetto al Tygra, l’aria risulta ben più respirabile. Nota di colore, fate ben attenzione al “bancone”, che da noi farebbe fatica ad essere usato in una rudimentale e rusticissima fiera agricola.
Sito (non ufficiale): http://www.allpraha.com/d/31229/U_Cerneho_Vola/

U Kalicha (Il Calice)
Spostiamoci ora in un’altra parte di Praga per vedere U Kalicha. Qua siamo non lontani da p.zza Venceslao, nella zona appena fuori dal “giro” turistico. Io consiglierei eventualmente un pranzo, di sera la zona non è che sia il massimo della vita (niente di pericoloso, anzi, ma sicuramente non è centro). Si mangia (bene, anche qui piatti tradizionali e menù addirittura in italiano), è forse assieme al Fleku la più cara tra le birrerie storiche, e dopo Fleku sicuramente quella più “commerciale” e turistica. Anche qua non c’è un gran servizio, le porzioni di birra sono di norma 0.5 per le donne, 1lt per gli uomini (e non lo chiedono), e la loro  birra Svejka (più che discreta) viene accompagnata da mandorle spellate ( che ci stanno “come il cacio sui maccheroni”). Insomma, U Kalicha non è un must assoluto, ma ci si può fare un salto, anche se in zona probabilmente non ci capiterete quasi mai.
Sito: http://www.ukalicha.cz/shop/index.php?lang=IT

U Fleku
Qui so che mi attirerò delle critiche ma Fleku, con tutti le dovute proporzioni, è la HB praghese, e purtroppo la HB vince il confronto. Questo perchè è imballato di turisti (specialmente italiani e russi), incasinatissima di gente che tende a fare un pò troppo casino. Si mangia appena appena decentemente (piatti tipici), è la più cara delle birrerie e soprattutto i camerieri non demordono nel volervi vendere bicchierini e bicchierini  di Becherovka, che, al contrario di quanto dicono, non si sposa per nulla con la birra della casa. Oltretutto, un bicchierino costa come 2 boccali. Particolarità proprio del Fleku non è solo che pagherete decisamente di più per una birra, ma ne riceverete anche meno: al contrario delle altre Pivovar, qui è servita la 0.4 anzichè la 0.5. La birra è una lager scura (forse uno dei pochi esempi mondiali), 6 gradi, abbastanza dolciastra, che personalmente stanca abbastanza presto. Già nella visita del 2003 non ero rimasto affascinato da luogo e birra, a sto giro proprio ho dato l’addio ufficiale, e non credo ci tornerò più.
Sito (n italiano): http://it.ufleku.cz/

U Hrocha (L’Ippopotamo)
Sulla parallela della Nerudova che da Ponte Carlo va verso il Castello, è un piccolo locale piuttosto fumoso e zeppo di gente (del loco). Purtroppo quando son andato non c’era nemmeno un mezzometro quadro di spazio vitale per poter valutare il locale, ma chi c’è stato ne parla bene.

Detto questo, altri posti son presenti a Praga, e vi invito a riportare nei commenti le vostre segnalazioni.

Mattia

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