Marcos lascia Bad Attitude

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Category : Notizie in breve

Chi frequenta i blog birrari o ha controllato facebook probabilmente già lo sa: Lorenzo “Marcos” Bottoni non lavora più per la Bad Attitude, birrificio ticinese di fatto più presente sul mercato italiano che su quello svizzero.

Ho conosciuto Marcos durante una registrazione di BQ TV un annetto e mezzo fa. Fu una puntata scoppiettante e che non mancò di sollevare polemiche. Ora il rapporto tra il birrificio e Marcos sembra arrivato al capolinea, con un messaggio di addio che non lascia molti dubbi sulle cause che hanno portato alla fine dello stesso. Ci mancherà, il Marcos che abbiamo conosciuto in questi mesi. Idee rivoluzionarie, progetti come la Bomb e piccole gioie per noi blogger come la tasting room.

Un fulmine a ciel sereno, specie pensando che domenica a Milano lui era lì e parlava di birra e di progetti futuri, a partire dalla collaboration con Nøgne Ø che aveva accennato presentandoci l’omone norvegese che da qualche ora si aggirava per gli stand. Collaborazione che, se confermata, ora assumerà un significato del tutto nuovo.

Chissà che ne è di quella birra, chissà se ritroveremo a breve Marcos nel mondo birrario.

Intanto, un post che vuole essere un saluto e un arrivederci da parte di Pintaperfetta.

p.s. la foto è proprietà di Fermento Birra

Torna l’Italia Beer Festival a Milano!

Category : Festival

Marzo, torna la bella stagione, torna uno dei festival più amati e più affollati del panorama italiano. Stiamo parlando ovviamente dell’Italia Beer Festival di Milano, organizzato come ogni anno dall’Associazione Degustatori Birra (ADB).

Il festival si terrà da venerdì 9 a domenica 11 marzo 2012 presso lo SPAZIO ANTOLOGICO (East End Studios) in Via Mecenate 84/10, molto facilmente raggiungibile in macchina da fuori città (uscite C.A.M.M. o via Mecenate della tangenziale Est) oppure con i mezzi di superficie dell’ATM.

Questi gli orari di apertura dell’Italia Beer Festival 2012 di Milano:

Venerdì 9: 17:00-02:00
Sabato 10: 12:00-02:00
Domenica 11: 12:00-00:00

Parteciperanno ben 28 (!) birrifici, tra nomi storici (Bi-Du, Orso Verde, Doppio Malto), quasi storici (Croce di Malto, San Paolo, Toccalmatto) ed emergenti (Brewfist, Elav, Extraomnes). Abbastanza nutrita la presenza di birrifici da fuori regione: circa un terzo, provenienti per lo più dalle regioni limitrofe, ma anche dal Friuli (Foglie d’Erba), dal Veneto (Acelum e Birrone) e dal Lazio (Birradamare).

Come ogni anno, non mancheranno laboratori, musica e altro ancora. Per tutte le informazioni (elenco espositori, trasporti pubblici e altro ancora) potete visitare il sito ufficiale della manifestazione.

Noi ci saremo, ovviamente.

Birra Nostra 2012

Category : Birra, Eventi, Festival, Fiere

Ecco in arrivo le nuove dall’ultima edizione di Birra Nostra, tenutasi dal 4 all’8 Febbraio scorsi a Padova, all’interno di Tecno&Food. La mia giornata di visita è stata “obbligatoriamente” il lunedì, siccome vi dovevo tenere un paio di laboratori.

Malgrado le inspiegabili soppressioni di treni da parte della nostra compagnia di bandiera, sono arrivato sano e salvo in fiera nel pomeriggio del 6 Febbraio. Come lo scorso anno l’ingresso era gratuito, con possibilità di acquistare bicchiere di vetro (per chi non si accontentasse di quelli di plastica a gratis) e gettoni da 30 cl. (3€). Interessante scelta: le degustazioni nel bicchierino piccolo erano esplicitamente gratuite, permettendo così agli avventori di scegliere con accuratezza cosa bere ed evitare di “lavandinare” i propri denari. Per quel che riguarda gli eventi, si sono susseguiti laboratori tenuti da Agostino Arioli (Birrificio Italiano), me medesimo, Fabiano Toffoli (32 Via dei Birrai) e il consueto torneo di cultura birraria.

Dovendo scegliere le birre da degustare durante i laboratori mi sono messo subito a lavoro per provarne il più possibile. Quindi con spirito di ferro ho cominciato dal primo espositore procedendo poi a casaccio per non s/favorire alcuno negli assaggi. Come avvenuto negli ultimi anni, vi era una grande presenza di aziende venete, con rare eccezioni. Per il sottoscritto è stata un’ottima possibilità per testare prodotti di una regione che conta numerosi birrifici ma che fa molta fatica ad uscire dall’ambito prettamente locale. Speculazioni su questo argomento le rimanderei ad un’altra occasione…

Primo birrificio degno di menzione è sicuramente il neonato Umami, di Olgiate Comasco. Su tre prodotti ciò che più mi ha colpito è una bassa fermentazione ambrata (Desmo 5,5%): a metà strada tra una Märzen e una Bock, presenta profumi molto delicati e una sottile nota di amaretto che la caratterizza.

Altro interessante prodotto, oltre che idea imprenditoriale, riguarda Marcello Colombari di Birra Frara. Ha sede a Ferrara (come dice il nome stesso, per chi avesse confidenza con l’Emilia Romagna) ma il birraio produce al Beerbante. Questi, quando non impegnato nella produzione, si muove col suo furgone per la città scegliendo sempre posti diversi e updatando la clientela su Facebook riguardo i suoi spostamenti. Devo ammettere che l’idea mi è apparsa alquanto interessante. Degna di nota è sicuramente la sua Boia, una export stout. Questo stile, un po’ come le più diffuse oatmeal e imperial stout, è decisamente accessibile ad un pubblico non ancora alfabetizzato, ma che riscuote non poco successo anche tra gli appassionati.

Altre birre accattivanti le ho bevute davanti alle spine del Brùton, a mio parere ottimo esponente toscano della realtà italiana. La Lilith è una degnissima rappresentante delle APA, la Bianca è invece adatta per chi andasse in cerca di sperimentazioni. Alla ricetta base di una blanche viene aggiunto un buon 10% di farro della Garfagnana; ne risulta una piacevole e rinfrescante birra di frumento ben tendente all’acido. Ottima anche la loro Dieci (barley wine).

Al centro del capannone troneggiavano le numerose spine di Ferro Distribuzione, dalle quali si poteva mescere un buon bicchiere del Birrificio Italiano,  diverse trappiste, belghe in generale, qualche tedesca e qualche ceca. Ammetto che non mi sono soffermato molto in quanto preferisco di solito fare due chiacchere col birraio; inoltre avevo fin troppo da bere tra le italiane per potermi permettere di sbevazzare birre ottime, ma già conosciute.

Giunti a questo punto vi chiederete dove sono finiti i birrifici veneti…per quelli rimando al mio articolo del Maggio scorso, in cui ho speso qualche parola sugli interessanti M’anis e San Gabriel, presenti anche quest’anno.

Alla prossima edizione!

Jacopo

Programma BeVeg – presso Arci Girone a Fiesole (FI)

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Category : Eventi, Festival

Qualche riga per segnalare un evento a cui collaboro personalmente. E’ una manifestazione dedicata alla birra artigianale e alla cucina vegetariana, forse la prima nel suo genere a combinare due universi un po’ distanti. Io mi sono occupato, come potrete immaginare, della gestione birraria.

E’ articolata su due weekend, vale a dire quello del 14-15-16 ottobre 2011 e quello immediatamente successivo (21-22-23 ottobre 2011). Per ogni weekend abbiamo scelto tre birrifici che venissero a presentare e servire le proprie produzioni. Una piccola ma significativa rappresentanza di birrifici di cui abbiamo che i frequentatori del nostro sito conoscono bene, avendone parlato in occasione di festival, fiere ed eventi.

I birrifici saranno così distribuiti:

14-15-16 ottobre 2011:

Birrificio Emiliano – Anzola nell’Emilia (BO)

Birrificio Endorama – Grassobbio (BG)

Birrificio Mosto Dolce– Prato (PO)

21-22-23 ottobre 2011:

Birrificio Bad Attitude – Stabio (Canton Ticino, CH)

Birrificio Brewfist – Codogno (PV)

Birrificio Dada – Correggio (RE)

L’evento si svolgerà in orario serale (19-23.30 circa) al circolo Arci del Girone nel comune di Fiesole, alle porte di Firenze. Nella giornata di domenica, si apre a pranzo (ore 12 circa) e si tira fino a chiusura. Sono previsti concerti, mercatini e laboratori per bambini.

 

Italia Beer Festival Bologna 2011 – preview

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Category : Notizie in breve

Come anticipato (e pure con qualche piccola coda polemica) da oggi comincia l’Italia Beer Festival di Bologna, che si terrà dal 25 agosto al 19 settembre 2011 nell’ambito della Festa de l’Unità del Partito Democratico presso l’Area Parco Nord. E’ la prima volta che si svolge in questa prestigiosa e affollata sede, e la seconda volta sul suolo bolognese (un vecchio report invece vi racconta come andò l’edizione di due anni fa).

La manifestazione si svolgerà nei 300 metri quadri dello stand 45, con orario variabile, e precisamente:

Feriali 19:00 – 01:00
Festivi 18:00 – 01:00
In concomitanza di eventi principali (quali ad esempio l’MTV day) l’apertura è fissata addirittura per le ore 13.00.

La lista espositori confermati vede la presenza di 10 birrifici:

Bauscia
Croce di Malto
Doppio Malto
Geco
Grado Plato
L’Orso Verde
Maltovivo
MM 1989
Statale Nove
Toccalmatto

Tutte le informazioni utili si trovano sul sito ufficiale dell’Associazione Degustatori Birra, mentre quelle generali sul resto del festival (concerti e quant’altro) si trovano qui.

Ho una domanda: ma secondo voi ci sarà birra sufficiente per un mese consecutivo di festival, con tanto di qualche grosso evento correlato?

Ora vi saluto, sennò faccio tardi per l’apertura….

Alessio

Quattro birre (diverse) per l’Estate

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Category : Birra

L’estate ormai è al suo culmine, e non c’è niente di meglio di un’ottima birra artigianale per placare la sete e rinfrescarci sotto al solleone. Ormai le preferenze dei maggiori publican e esperti di birra riguardo alle birre estive  le conosciamo, ed è ovvio che compaiano i grandi nomi del panorama birrario. Ma se a un’ottima Tipopils o a una freschissima Rulles Estivale volessimo alternare qualcos’altro?

L’idea era quella di suggerirvi 4 birre italiane, non troppo conosciute, assaggiate di recente e che ho trovato perfette per il periodo estivo e che si abbinano bene con i piatti tipici della stagione.

La prima birra è la Alba del B.A.B.B. una weizen che esce dagli schemi classici dello stile. Sulle ultime cotte, i sentori di banana tipici delle weizen sono parecchio attenuati da un’abbondante speziatura, dominata in primis da sentori di pepe bianco, che ricorda le blanche belghe. In bocca è leggera, con il carattere del frumento assolutamente non dominante, fresca, beverina e con un finale delicato e morbido. E’ interessante perchè si pone fuori dagli schemi classici weisse(weizen)/blanche risultando una via di mezzo davvero interessante.

Passiamo alla Ruis di Orso Verde, prodotta dal “folle” e simpaticissimo Cesare Gualdoni. E’ una birra estiva prodotta con 4 cereali, ovvero orzo, segale, frumento e avena. Ha un bel profumo di cereali, fresco grazie al frumento e alla segale, molto leggero. In bocca ritorna il concetto di freschezza e bevibilità: sottile, molto watery, ha un luppolatura molto misurata che gli conferisce un bel finale secco. Davvero golosa e pericolosamente beverina, impossibile fermarsi dopo il primo sorso.

Cambiando decisamente stile, passiamo alla TropicAle del Birrificio Emiliano. Dietro un nome di una “originalità” sconcertante, si cela una Ipa molto interessante. Molto spinta al naso, dove trionfano note tropicali date del luppolo utilizzato (Nelson Sauvin), in bocca invece l’amaro è estremamente moderato e gentile. Buona la bevibilità, grazie a un corpo medio-sottile e a questa luppolatura elegante e mai sfacciata che invita a un’altro sorso. Fuori dagli schemi delle varie Ipa ispirate agli Stati Uniti, qua il luppolo è un mezzo e non un fine, quindi non aspettatevi una hop bomb. La nota negativa riguarda la reperibilità: la maggior parte della produzione è destinata al pub Goblet di Modena (di cui i proprietari sono anche soci del Birrificio Emiliano), ma lo spaccio del birrificio è aperto il sabato mattina e qualcosa si riesce a reperire in giro per l’Italia. Spero vivamente che crescendo le loro birre diventino più reperibili sul mercato.

Ultima nell’elenco è la Hugo Ball Bitter del Birrificio Dada. Le bitter sono, purtroppo, birre non troppo considerate dai produttori italiani, anche se quando sono ben fatte hanno una bevibilità straordinaria. In questo caso, ci troviamo di fronte a una bitter da 4% , leggera, con un naso tenue dominato da note di radici, in bocca è delicatamente maltata, per chiudere con un finale secco e pulente. Beverina e leggera proprio come deve essere una vera bitter, una pinta tira l’altra.

E voi? Quali sono le vostre grandi o piccole scoperte per dissetarvi nel periodo estivo?

Max

Le nostre birre estive preferite!

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Category : Birra

In questi giorni, tra una chiacchiera sui classici birrari e l’altra, ci è venuta un’idea abbastanza semplice. Fare un piccolo sondaggio interno nell’affollata redazione di Pintaperfetta per capire quali erano le nostre birre estive preferite, dando come unico parametro la reperibilità delle stesse. Per dirla in modo molto semplice, evitando di nominare quella birra bevuta una sola volta in uno sperduto pub giapponese o americano o addirittura in crociera.

Così abbiamo incominciato a stilare dei parametri con cui ordinare le classifiche che ognuno di noi avrebbe compilato. E già che c’eravamo, ci è venuto in mente che poteva essere carino chiedere la classifica a qualche amico del sito: publican, birrai, appassionati. Chi voleva, poteva anche scrivere due righe sul perché ha fatto determinate scelte.

Nel giro di una settimana circa abbiamo raccolto le classifiche e le impressioni e ci siamo messi a fare i conteggi.

Veniamo alla nuda classifica finale:

1- Tipopils (Birrificio Italiano, IT) “Mi vizio col mio flute pieno di Tipo, tavolino esterno al Birfud intorno alle 5 del pomeriggio e mi godo i vicoletti di Trastevere ancora privi del caos notturno…Se ci aggiungi il leggero venticello romano hai fatto il resto…Non c’è niente di meglio!” (il Colonna)

2- Estivale (Rulles, BE) “una birra che, insieme alla Dupont, mi ha introdotto nel meraviglioso mondo delle saison. E quella che ancora oggi mi scivola via dal bicchiere più veloce di tutte nelle calde serate estive” (Gabriele)

3- Gose (Bayerischer Bahnhof, DE) la grande “novità” del 2011, anche se di novità non si tratta affatto. “Sentita la prima volta al BQ di Paolo Polli, me ne sono subito innamorato, beverina come pochissime birre, leggera ma al tempo stesso speziata e sapida, disseta e soddisfa il palato al tempo stesso. Il suo grosso problema? La reperibilità. Ma per chi ha l’Arrogant Pub a pochi km da casa, tutto diventa più facile…” (Nota di colore: chi ha avuto modo di passare all’Arrogant e sentirla, l’ha messa come prima assoluta)

4- Taras Boulba (De La Senne, BE) “Belgio da bere in spiaggia” (Tyrser) “Da bere a secchiate. Anzi, ora vado a farmene una…” (Darkav di Mo.Bi.: frase valida sia per la Taras Boulba che per la Estivale)

5- XX Bitter (De Ranke, BE)

6- Saison (Dupont, BE) “birra dalla quale non si può prescindere” (il Laschi)

7- Rosé de Gambrinus (Cantillon, BE)

8- Rodersch (Bi-Du, IT) una birra storica nella produzione artigianale italiana. Ha sofferto di un andamento un po’ altalenante dai tempi del vecchio Bi-Du, ma è senza dubbio un classico da cui è difficile prescindere.

9- Orval (Orval, BE) “fresca, con una puntina acida rinfrescante e facilmente reperibile, per le giornate di caldo e sete tra le mura domestiche” (Tyrser)

10- Ortiga (Lambrate, IT) “la mia prima scelta, e chi ha avuto la fortuna di berla alla spina (al Lambrate, a Roma, e nei pochi altri posti dove si ha la fortuna di trovarla) sa senza dubbio a cosa mi riferisco. Luppoli sloveni, la Ortiga è una golden ale elegante e amara quanto basta per non stancare mai” (Alessio)

Ora un po’ di dati:

  • tra le birre non in classifica che hanno ricevuto non pochi voti e commenti, ricordiamo Op & Top (De Molen, NL), Zona Cesarini (Toccalmatto, IT), Iris (Cantillon, BE), Magut (Lambrate, IT) e Wabi (Orso Verde, IT).
  • In totale sono state 83 le birre scelte dai nostri amici, dimostrando così che la scelta sul mercato è ampia e di qualità.
  • La birra più volte inserita nella lista è stata la Tipopils (13 volte), seguita da Rulles Estivale (8), Saison Dupont (7), XX Bitter (6) e Zona Cesarini (5).
  • Tra le birre che hanno sono state messe al primo posto più di una volta, ricordiamo Gose (4 vittorie), Tipopils (3), Rosè de Gambrinus e Taras Boulba (2 ciascuna). Trentacinque le birre che hanno avuto almeno un podio, 13 quelle che hanno conseguito almeno un primo posto. Le uniche due ad avere fatto l’en-plein dei primi tre piazzamenti, sono Tipopils e Estivale, ovvero le prime due classificate.

Infine, i ringraziamenti a chi in questi giorni ci ha risposto: in ordine di tempistica (così da non fare torto a nessuno) Stefano Ricci, Davide di Bussola dell Birra, Manuele Colonna, Claudio de La Locanda del Monaco Felice, Gianluca di BeerMessenger, Velleitario, Livio di Beertop Beershop, Darkav di MoBi, Tyrser, Alle dell’Arrogant, Maso del Dickinson, Alberto Laschi di inbirrerya e Bruno Carilli di Toccalmatto. Questi quelli che hanno risposto, per gli altri, buon per la prossima volta…

mattia e alessio

Secondo compleanno per la Birroteca di Greve (FI)

Category : Eventi, Notizie in breve

Sabato 25 e domenica 26 giugno 2011, la Birroteca di Greve in Chianti (FI) festeggia il suo secondo compleanno con una serie di iniziative speciali: questo l’articolo sul locale, scritto dopo solo qualche settimana di apertura. Si parte sabato con una cena messicana a prezzo fisso (15 euro, birra esclusa).

Sabato e domenica saranno presenti le produzioni di Toccalmatto (e il birraio Alessio “Allo” Gatti) da Fidenza, vale a dire Ambrosia, Sibilla, Fumè du Sanglier, Re Hop, Surfing hop, Grooving Hop (fresca di restyling nella luppolatura) e Stray Dog (a pompa). Domenica ci sarà un concorso di homebrewing organizzato dall’associazione Pinta Medicea (sito), oltre che un cask speciale di Zona Cesarini con dry hopping (provata in crociera, imperdibile). Altra birra ospite la favolosa Madamin di Loverbeer.

Altre chicche e avvenimenti della domenica (dal sito della birroteca):

·      Mostra di collezionismo birraio organizzato dall’Ass. Il Barattolo

·      Mongol Rally : l’ultimo scatto prima della partenza

·      Street-food: ospite Il Nerbone di Greve con i suoi panini al Lampredotto ed al Lesso

·      h. 18 FREE-BUFFET fino ad esaurimento

Un Mare di Birra! (report)

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Category : Festival, Viaggi

Vi avevamo anticipato pochi giorni fa che un paio di noi (io e Andrea, nello specifico) si sarebbero imbarcati sulla crociera organizzata dal Ma Che Siete Venuti A Fa’ per festeggiare i primi 10 anni del pub romano.

L’occasione era di quelle davvero da non perdere: una festa organizzata da uno dei locali più apprezzati (già vincitore del titolo di miglior pub dell’anno secondo Ratebeer, come molti di voi già sapranno) del mondo birrario, con tantissimi nomi di prestigio coinvolti, un concorso di homebrewing (ambito premio, il rimborso totale della quota di partecipazione alla crociera stessa), degustazioni e un sacco di chiacchiere tra appassionati.

Partiamo dall’inizio. La paura di imprevisti e intoppi motivava chi partiva da lontano a prendere in considerazione ampi margini di tempo sulla partenza. Questo ha portato a un primissimo assembramento di appassionati già a inizio pomeriggio, nonostante la partenza ufficiale fosse fissata intorno alle 22. Per non farmi mancare niente, la fortuna ha voluto che finissi nella primissima macchina a presentarsi nel piazzale del porto di Civitavecchia. Ci si sposta subito per un panino o due al terminal, dove piano piano vediamo arrivare, nell’ordine, un gruppetto dal Veneto, un simpatico irlandese amico della comitiva di Almond ’22, un gruppo di danesi. Poi un momento di stanca, l’arrivo dei primi birrai (Almond 22, Bi-Du, Olmaia) e poi di tutti gli altri. La nave è in ritardo, prima leggero poi più pronunciato, prolungando la lunga attesa e il sospirato primo sorso. Finalmente ci si imbarca, ricevendo braccialetto e bandana arancione e bicchiere e di ordinanza. Salto in camera a liberarsi dei bagagli, folla al ristorante, forsennato lavoro dello staff per aprire in tempi record le spine, e poi si parte (dal porto, e con le birre), con buona parte dei 500 partecipanti a Un Mare Di Birra che carichi di entusiasmo si recano a procurarsi i primi assaggi.

La lista delle birre e dei birrifici annunciati a bordo era qualcosa di impressionante e forse mai visto, almeno in Italia. Tutti i migliori nomi dell’Italia della birra, supportati da un nutritissimo gruppo di birrifici danesi e scandinavi, più chicche dal Belgio ad opera dello staff del Moeder Lambic di Bruxelles e tanto altro ancora.

La prima nottata si è trascorsa nell’entusiasmo generale che ci ha portato ad assaggiare quante più cose nuove possibili tra quelle attaccate, più qualche classicone qui e là a cui è difficile rinunciare. Abbiamo passato tutto il tempo possibile al pub nella sala principale, salutando vecchi e nuovi amici e lasciandoci coinvolgere nell’entusiasmo e nella follia che regnava su di noi. E poi, dato che non ci bastava e dato che c’era qualche mattone prestigioso, tutti a bordo piscina dove aveva nel frattempo aperto il “pub sotto le stelle”. Ancora birre, chiacchiere, casino, altre birre, fino alla splendida alba sulle bocche di Bonifacio, tra Corsica e Sardegna, giusto in tempo per cedere alla stanchezza e rifugiarci in cabina.

Qualche ora di sonno, un caffè propizio per ritrovare le forze, e un giro al pub mattutino, sempre a bordo piscina (a dire la verità, più simile a un grosso bidet, ma non era per quello che ci eravamo imbarcati). Sole, sorrisi, facce stanche ma non disposte a cedere: si ricomincia, chi con la Biscotti, chi con la Not So Mild Ale (forse la miglior birra della crociera, anche se la concorrenza è spietata e so che ognuno ha eletto le sue) di Shiga Kogen/Nøgne Ø. Corsa a sfamarsi in mensa, riposino, e via di nuovo al pub principale, con qualche fusto nuovo e qualcuno già aperto la sera prima. I più attenti erano reduci da una degustazione sulle birre lavorate in botte di cui ho sentito dire (non mi ero iscritto, ahimè) cose favolose, con il coinvolgimento di nomi noti e nobili come quelli di Lorenzo “Kuaska” Dabove, Jos Brouwer e Derek Walsh.

Sbarchiamo a Barcellona domenica sera, sorprendentemente puntuali: la nave aveva recuperato il ritardo alla partenza. Raggruppamento in direzione di un ristorante poi trovato chiuso, cena in un posto abbastanza turistico, dopocena in un brewpub barcellonese di cui mostro una foto. Delle birre non parlerò, limitandomi a dire che non sono state trovate particolarmente gradevoli da nessuno dei presenti. Se passate da quelle parti, trovate altro a cui dedicarvi. E’ andata meglio a chi ha attraversato la città per recarsi a un evento in un locale abbastanza valido, anche se l’accoglienza pare sia stata abbastanza fredda. Attendo testimonianze più specifiche da chi c’era.

La mattinata di lunedì è cominciata con la solita routine (colazione, raggruppamento, e poi via a trotterellare per un giro turistico – le due case di Gaudì, poi Sagrada Familia, poi un ristorante dove ci siamo trovati benissimo (la Cerveceria Catalana, raccomandatissima). Due passi nel barrio Gotico, vagando senza meta, per vedere il centro storico e per digerire l’impegnativo pranzo. Per puro caso ritroviamo un gruppo di crocieristi (Gennaro di Amiata, Bruno e Allo di Toccalmatto, Nino dello Sherwood Pub e altri ancora), il tempo di fare 20-30 metri a piedi e ci ritroviamo, senza averla cercata, alla Cerveteca. Locale promosso a pieni voti, piccolo e caotico (c’era mezza nave!), con buone spine e ottime bottiglie, e il piacere di ritrovare le Rogue, forse la birra americana importanta con più discontinuità in Italia. Anche la birra spagnola, stavolta, ne esce benone, con la Pura Pale (già provata mesi fa al Moeder Lambic Fontainas) fresca e beverina.

La festa prosegue in nave, dato che è ormai sera e bisogna ripartire. Stavolta non ci sono imprevisti, e si parte senza contrattempi per un’altra lunga notte di bevute e risate in direzione Porto Torres. Stavolta però facciamo un pochino più i bravi, e rientriamo in cabina ben prima dell’alba. La notte pare sia durata molto a lungo, con scene che voi umani non potete immaginare. Nemmeno io, a dire il vero, e mi toccherà vivere con la curiosità.

La mattina il pub a bordo piscina gode della piscina finalmente aperta e di un sole battente (qualcuno commenterà “sembra Rimini a Ferragosto”). Da buon vampiro, sopporto male così tanta luce e lascio ad altri la tintarella e le sdraio. Mi dirigo verso la sala principale, dove si sta consumando il giudizio delle birre homebrewing. Numero abbastanza moderato (poco sotto le 20) ma qualità molto alta, con diverse birre davvero interessanti. Primi classificati due amici (uno è Valentino Roccia, purtroppo mi sfugge il nome del secondo) che hanno fatto cotte a quattro mani. Bravi!

Dopo pranzo (e dopo la premiazione del concorso hb), degustazione su barley wine e dintorni. Si comincia con un raffinatissimo progetto del Birrificio del Ducato, vale a dire la Beersel Morning, che come il nome fa capire trattasi di una birra basata sul lambic 18 mesi di Armand Debelder della Drie Fonteinen e, come avrete intuito, sulla New Morning del birrificio di Roncole Verdi. La birra è interessante ed equibrata, davvero una piacevole scoperta.

Si prosegue con due produzioni a cura degli statunitensi di Stillwater, vale a dire la Stateside Saison e la Existent. Due birre che partono dal Belgio per arrivare…boh? Devo dire la verità, non mi hanno conquistato. La prima è una saison con sentori fruttati molto piacevoli, ma che scalda un po’ troppo il palato. La seconda è scura, si sente del tostato(ne) e pare abbia passato del tempo in botti di bourbon. Forse la mia preferita tra le due, ma per nessuna mi sarei strappato i capelli.

Arriva il momento di Valter Loverier, che presenta una birra che rappresenta l’inizio (è stata brassata all’apertura del birrificio) e la fine (viene commercializzata ora) di Loverbeer, almeno fino a ora. La Dama Bruna basa la sua struttura su quella della Madamin, ma c’è un percorso di riposo e maturazione aggiuntivo per arrivare a quello che è un dichiarato omaggio alle oud bruin belghe. Il risultato è soddisfacente ma direi perfezionabile, specie in prospettiva di un annunciato cambio di zuccheri che dovrebbe far giovare sia l’aspetto visivo (“scurendo” il prodotto finito) sia aggiungendo complessità organolettica.

Chiusura di degustazione con un birrificio che come pochi sa farsi amare o odiare. Personalmente, ci ho messo davvero tanto, spaventato a volte dai sentori acidi a volte dalla potenza alcolica di buona parte delle sue produzioni più celebrate. Una combinazione che raramente amo, ma che ultimamente mi sta cominciando ad affascinare. L’ultimo assurdo progetto parte da un’idea nata dopo una buona sbronza, protagonisti lo stesso Jerome Rébetez e il birraio di Terrapin (Athens, Georgia, USA). Trattasi di un birrone (barley wine?) carico di stranezze che ho apprezzato e non poco, e con un nome credo ancora provvisorio (qualcosa tipo “incredibile cuvée di Jerome e xxx”).

C’è il tempo per un paio di birre, stiamo scegliendo cosa quando veniamo convogliati a un assaggio per pochi di perle della Närke Kulturbryggeri (Skvatt GALEn, Bästa Rököl, Bäver). La prima è erbale più che erbacea, se ho capito bene brassata con acqua in cui sono state bollite bacche di ginepro. La seconda è affumicatona, la terza è un’assurdità che contiene estratto di ghiandole di castoro. Medicinale come uno sciroppo di altri tempi, ma non cattiva. Chiusura con la classicissima Kaggen Stormaktsporter 2005, un dannato capolavoro di cui non ci si stancherebbe mai.

Che dire? Un’esperienza fantastica, forse irripetibile. Chi c’è stato sa cosa intendo, gli altri spero che potranno avere un’altra occasione.

Alessio

Una crociera davvero diversa

Category : Viaggi

Per farmi toccare il suolo iberico (terre quantomai infauste per la birra, almeno fino ad ora) ci voleva un’occasione speciale. E quale migliore occasione di Un Mare Di Birra, la crociera  organizzata da Publigiovane (ricordate Eurhop?) e dallo staff del Ma Che Siete Venuti A Fa’ (qui l’articolo di Mattia) per il decimo compleanno del pub trasteverino.

Il programma è semplice, si parte sabato 11 da Civitavecchia in direzione Barcellona, con sosta di un giorno nella città catalana fresca di trionfo in Champions League. A bordo qualche centinaio di bevitori entusiasti, qualche decina di birrai italiani e non, qualche ospite straniero, qualche degustatore più o meno famoso.

La lista delle birre confermate è una lista di eccellenza, con nomi importanti dall’Italia e dall’estero, con rappresentati paesi come Danimarca (in gran numero), Olanda (De Molen), Belgio (Cantillon), Svezia (Närke) e Norvegia (Nogne Ø).

Che altro dire? Per Pintaperfetta saremo presenti io e Andrea (quello che non scrive quasi mai). Seguiteci su Twitter (@pintaperfetta), vi terremo aggiornati.

Alessio