A Firenze è successa una cosa. I tre pub più centrali della città hanno aggiornato il listino portando il prezzo della pinta per le birre del gruppo Guinness, più alcune altre, a 8 euro.
Si viene a sapere che qualcuno, non credo sia importante sapere chi, ha acquistato i tre pub in questione, ovvero il JJ Cathedral di piazza del Duomo, il Michael Collins di piazza Signoria e l’Old Stove subito dietro piazza della Repubblica. Dall’alto di ciò che di fatto è un monopolio delle birre irlandesi nel centro storico di Firenze, è stata presa quella che sembra essere una decisione squisitamente commerciale: se volete una Guinness sganciate otto euro, altrimenti bevete altro.
Non è mia intenzione giudicare la strategia, i pub in questione sono frequentati per lo più da turisti molto giovani, spesso sprovvisti di mezzo di trasporto e quindi senza la possibilità uscire dal centro, che probabilmente sacrificheranno qualche euro in nome della rituale sbronza in gita.
Da fiorentino, mi sento un pochino preso per il portafogli (e per qualcos’altro). Otto euro sono oggettivamente un furto, e vi assicuro che nessuno dei 3 pub citati ha un impianto abbastanza curato da valerne anche solo la metà. Oltre al fatto che questa è l’ennesima mossa fatta da commercianti o pubblica amministrazione che sembra voler allontanare i fiorentini dal centro storico (ma questa non è la sede per parlarne).
Piuttosto che bere altro, quindi, nel mio piccolo preferisco bere altrove. Muovendosi un minimo le alternative non mancano, a partire dal Green Store di viale Malta (zona Stadio, dietro al Palasport) passando per il Braumeister di via Madonna della Tosse (vicino a piazza della Libertà) fino alla filiale di via Nazionale del Birrificio Mostodolce di Prato. Di questi locali parlaremo senz’altro in futuro.







