Barmania 2009

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Category : Birra, Eventi

Nello scorso weekend si è tenuta l’undicesima edizione di Barmania a Gonzaga, presso la Fiera Millenaria, rassegna che racchiude una mostra di scambio (poco, anzi nullo) e mercato (tanto) riguardante l’oggettistica da bar, le collezioni dedicate al mondo birraiolo e vinaiolo e più in generale tutto quello che poteva essere venduto. Oltre a questa zona, piacevole, nell’altro spazio era presente la rassegna sulle birre artigianali.

Per quanto mi riguarda, questa è la quarta edizione consecutiva a cui partecipo e, per quanto ci sia ancora qualcuno che dimostra di voler portare avanti con passione e volontà una rassegna ben organizzata, devo purtroppo notare come gli stands dei birrifici artigianali italiani nel corso di questi anni siano praticamente scomparsi. A “guardia” della tradizione, son rimasti solo Freccia (vicino di casa), SoràLamà, Maivisto, Gallia Omnia e gli ammirevoli “volontari” dell’associazione Degustabirra di Governolo.

E tutti gli altri stand, allora – chiederete voi – a chi erano riservati? La risposta è facile: a stand commerciali o a birre estremamente commerciali (Ceres, Hacker Pschorr, Spaten, Forst eccetera) o a locali della zona che presentavano le “loro” birre: Guinness, Harp e via scorrendo. Un solo locale ci ha colpito, ed è il Certe Notti di Reggiolo, che andrò a visitare a breve: tra le birre proposte, vi era la clamorosa Tripel Karmeliet, che quando si trova, come in questo caso, alla spina, vale davvero molto.

Tra le birre artigianali, quella che mi ha colpito di più è la “Gulp”, birra alla mela del birrificio SoràLamà di Torino, davvero buona e particolare, così come la “Slurp”, bionda abbastanza dolce, davvero piacevole. Da Gallia Omnia (di cui probabilmente recensiremo il nuovo Brew-Pub di Modena) mi è piaciuta la Stout dal nome praticamente impronunciabile: Catutarvos.

Il resto, molta molta pubblicità e poco altro. Va detto, a onor di cronaca, che la domenica a pranzo e primo pomeriggio (fin verso le 16) molti stand erano inspiegabilmente chiusi. Abbiam cercato, senza trovarlo, il perchè. Speriamo che nella prossima edizione si torni un pò all’antico, l’edizione 2007 e quella del 2008 furono davvero interessanti.

Degustabirra 2009 a Governolo (MN) – anteprima

Category : Eventi, Notizie in breve

Se avete la gola tristemente secca e volete sfruttare le ultime serate di questo caldo agosto, segnaliamo la mostra mercato dedicata alle birre artigianali del Degustabirra a Governolo(MN) dal 29 Agosto al 1 settembre. L’evento sarà qualcosa di imperdibile se fate parte dei cultori della birra artigianale made in Italy e può costituire un’ottima opportunità introduttiva vista la mole di produttori presenti.
All’interno del Degustabirra infatti sarà possibile assaggiare, tra un centinaio di proposte diverse, tutte (o quasi) le migliori produzioni del paese del vino e in futuro (si spera) anche della birra.
La lista completa la lascio al sito ufficiale, mentre personalmente sottolineo la presenza del Birrificio Orso Verde, del Bi-Du, Toccalmatto e del Birrificio Italiano insieme ad altri ventisette nomi più o meno noti.
All’entrata si acquisterà un boccale da degustazione da 0,30cc comprensivo delle prime due degustazioni, mentre le successive costeranno 1 euro ciascuna (ogni degustazione si intende da 0,10 cc, ma conoscendo per esperienza molti mescitori immagino che la misura sarà spesso di natura “simbolica”..).
Serate mangerecce, laboratori di degustazione e incontri vari completano l’offerta.
Gli orari di apertura della mescita saranno alle 21:30 tranne la domenica in cui si inizierà sul presto, alle 16:00.
Se l’offerta vi spaventa, sarà possibile soggiornare nelle strutture ricettive della zona, molte convenzionate con la festa e in grado di offrire menù speciali per l’occasione.

Noi di Pintaperfetta avremo qualche inviato sul posto, per raccontare com’è andata quest’anno.

Italia Beer Festival Milano @ Palalido

Category : Eventi

Oggi è l’ultimo giorno dell’Italia Beer Festival di Milano, organizzato per la quarta volta dall’Associazione Degustatori Birra e per la prima volta all’interno del Palalido, palazzetto in zona piazzale Lotto noto per lo più agli appassionati di basket o di concerti rock.

Quest’anno abbiamo mantenuto il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio come occasione di incontro tra amici e di scambio consigli, pareri ed esperienze su ciò che la scena birraria italiana può offrire.

Del festival e dei suoi meccanismi abbiamo già parlato per presentarlo, dare qualche consiglio e mettere così il lettore in condizione di saperne il più possibile quindi poterne godere al meglio.

Ora che il festival (almeno per il pubblico: oggi è l’ultimo giorno, tradizionalmente riservato agli operatori del settore) è chiuso, possiamo mostrarvi un paio di foto e raccontarvi le nostre impressioni a posteriori.

Partiamo dalla location: la zona del “campo” è un po’ angusta. Gli stand ci stanno comodamente, la gente un po’ meno, negli orari di massimo affollamento (il dopocena, che abbiamo evitato) immaginiamo che la situazione non fosse delle più facili sia per gli espositori che per il pubblico. L’idea che la gente vada a sedersi ai seggiolini in plastica lungo le gradinate non sembra essere troppo gradita alle persone con cui abbiamo chiacchierato, e viene vista più come un ripiego inevitabile: l’anima delle manifestazioni di questo tipo è stare in mezzo alla gente, scambiare pareri e consigli in quella che è la naturale Agorà del palazzetto.

Gli espositori: non c’è che dire, la scena birraria italiana si conferma viva e interessante, con birrifici ormai storici che presentano nuovi prodotti di sicuro interesse e debuttanti che non sembrano temere complessi di inferiorità nei confronti di nomi e marchi consolidati. Il problema è capire come mai non fossero presenti altri nomi importanti che negli anni scorsi avevano deliziato il pubblico con le loro produzioni, se per un problema di costi, di organizzazione o di motivazioni. La risposta non ce l’abbiamo, possiamo solo augurarci che si possa trovare un bilanciamento tra location troppo grandi (Fieramilanocity) e troppo piccole (il Palalido, appunto), e che ci siano sempre, anche in futuro, un buon numero di birrifici a portare e far conoscere le loro produzioni in questa vetrina che si conferma una delle più importanti italiane.

Provate e piaciute: ci siamo dedicati quasi esclusivamente alla scoperta di nuovi prodotti o birrifici.

Tra le piacevoli novità, vanno sicuramente menzionate la Terrarossa del birrificio B94 di Lecce, terza classificata nella categoria alta fermentazione sotto i 12° Plato al concorso per la miglior birra dell’anno indetto da Unionbirrai. I complimenti al mastro birraio e un sincero in bocca al lupo per il futuro, sperando di rivederlo di fiera in fiera. Notevole anche la Surfin’ Hop di Toccalmatto (birrificio di cui avevamo parlato qui), provata per la prima volta alla spina.

Tra i nomi storici, spiccano due nuovi prodotti a forte presenza di luppoli. Il primo è la SuperanAle del Bi.Du. di Rodero (CO), una specie di rielaborazione ancora più carica della classica ArtigianAle: promossa a pieni voti. Altra birra interessante è la nuovissima I.P.A. dei lucchesi del Brùton, ancora priva di nome e temporaneamente indicata come “La Cosa”.

Tra gli importatori, impossibile non parlare dell’angolino gestito dal 4:20 di Roma, dove alcune tra le più interessanti produzioni europee (Mikkeler e De Molen) venivano servite con passione e competenza. Dell’olandese De Molen si era già parlato nell’articolo sul Wildeman, mentre la danese Mikkeler ha alcune tra le birre più apprezzate da diversi autori di questo blog (in particolare Andrea).

Un ultimo appunto riguarda l’offerta gastronomica, troppo limitata e a prezzi tutt’altro che competitivi. Un classico purtroppo ripetuto negli anni, il tutto in un ambiente che si fa forte – di locale in locale, di degustazione in degustazione – di trovare cibi interessanti e appetitosi e che purtroppo vede la scelta (cioccolato a parte) al tragico bivio tra una salamella argentina e una piadina a prezzi da capogiro.