Eventi a breve

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Category : Eventi

Un piccolo riassunto degli eventi birrai che arrivano in calendario a breve (in rigoroso ordine cronologico):

(vista l’occasione vi annunciamo che è stata aggiornata e ristrutturata la sezione “Eventi” del sito)

Riapertura Birroteca di Greve / Giornata Homebrewing
La Birroteca di Greve, Greve in Chianti – 23 Ottobre
Riapre dopo la ristrutturazione dell’impianto uno dei nostri locali preferiti. Michela e Piso portano l’offerta di spine da 2 a 9 più una a pompa, e per l’occasione apriranno i battenti alle 12 ad un nutrito gruppo di homebrewers che si cimenteranno, tra le altre, anche in una cotta pubblica.

Doposalone del Gusto
Sherwood Pub, Nicovo (PV) – 25 Ottobre
Lunedì 25 Ottobre, Nino dello Sherwood Pub di Nicorvo organizza un dopo-serata con cena con abbinamento birre e post-cena con degustazione no limits delle birre di Left Hand, Bi-Du, Rurale, Cantillon, Montegioco e altre sorprese. Solo su prenotazione (www.sherwoodpub.it), 60€ con cena, 25€ dopo cena.

Cena di Halloween
Dickinson Pub, Scandiano (RE) – 31 Ottobre
In occasione della festa delle streghe, al Dickinson tireranno fuori alcune fra le birre che sono andati a prendere in Belgio questa settimana, tra cui IV Saison di Jandrain Jandrenouille e l’ottima Gouden Carolus Noel 2009, che verranno messe (anche) in abbinamento con una cena a tema.

Venerdì col Birraio
The Dome, Nembro (BG)
Rassegna ad appuntamenti nei venerdì del The Dome. La settimana scorsa si è iniziato con Jean Van Roy della Cantillon ed ogni venerdì da adesso a Natale (vi) porterà un nuovo mastro birraio per incontri, presentazioni e degustazioni. Il calendario è assolutamente appetitoso: venerdì 22/10 Lorenzo Guarino (Birrificio Rurale), 29/10 Renato Carro (Birrificio Valcavallina), 5/11 Agostino Arioli (Birrificio Italiano), 12/11 Bruno Carilli (Birrificio Toccalmatto), 19/11 Luigi “Schigi” D’Amelio (Birrificio ExtraOmnes), 26/11 Giovanni Fumagalli (Birrificio Val Priula), 10/12 Juri Ferri (Birrificio Almond 22), 17/12 Jerome Rebetez (Brasserie des Franches Montagnes) assieme a Valter Loverier (Loverbeer) e Lorenzo “Kuaska” Dabove.

Italia Beer Festival
Palavela, Torino – 19-20-21 Novembre 2011
Sbarca a Torino, per la prima volta, l’Italian Beer Festival organizzato da ADB. Dopo le tappe degli anni passati a Milano, Roma, Bologna, Brescia (ne scordo qualcuna? Ecco: Alessandria), ecco l’occasione per i torniesi e piemontesi di avere a disposizione un sacco di ottime birre a due passi da casa.

L’Isola Che Non C’è
Piazza antistante Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG) – 19-20 novembre (?) 2011

La seconda edizione del festival invernale organizzato da Claudio della Locanda in collaborazione con l’associazione Compagnia del Luppolo di Bergamo dovrebbe rivedere la conferma di birrifici già affermati e presenti nella prima edizione (Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto) e due birrifici bergamaschi di recente apertura (Val Priula di San Pellegrino Terme, Endorama di Grassobbio).

Le Bire de Nadal
The Dome, Nembro (BG) – 3-4-5 Dicembre 2011
Ritorna, dopo il successo dell’anno scorso, una delle rassegne più importanti sulle birre stagionali. Appuntamento imperdibile per chi ama le natalizie, qui trovate il nostro report dell’edizione 2009.

Compleanno del Birrificio Emiliano

Birroteca Al Goblet, Modena – 19 Dicembre
Per la prima volta, tutte le produzioni del Birrificio Emiliano, tra cui anche la Natalizia che ha visto la luce in questi giorni, verranno spinate contemporaneamente al locale “ufficiale” nella giornata di Domenica 19 Dicembre, con orario (per ora non definitivo) 8-24. Ci vediamo là, ovviamente alle 8 del mattino!

Direi che ce n’è un po’ per tutti i gusti, non vi resta che prendere armi e bagagli, scegliere la vostra destinazione e… partire. Buona birra!

mattia

Bir & Fud, Roma

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Category : Locali

Se vi stavate ancora chiedendo, dall’ultimo articolo sulla tappa romana, dove andare a mangiare una volta usciti con la fame dal Ma che siete venuti a fà, la risposta è facile: basta attraversare la piccola via Benedetta per trovarsi dentro al Bir & Fud (mappamappa dettagliata), che è una perfetta sintesi tra la buona cucina e le birre artigianali italiane.

Avendo letto in giro pareri abbastanza positivi, ne ho approfittato per andarci due volte e provare nella mia prima visita le birre, e nella seconda visita alcuni piatti del menù. Partendo dalla parte birraia, il Bir & Fud ha una quindicina di spine, di cui tre a pompa, e le produzioni servite sono esclusivamente italiane: si va dai classici e sempre in forma Orso Verde, Bi-Du, Toccalmatto, alle ottime conferme di Lariano e Birra del Borgo, alle novità come Montegioco e Turan.

Io son capitato là nell’ultimo giorno di Italian Beer Festival, alla degustazione guidata con i mastri birrai, grazie all’invito di Manuele Colonna. In compagnia del padrone di casa a fare la parte dell’organizzatore c’era ovviamente anche Paolo Polli (è proprio con la sua Associazione Degustatori Birra che vengono oraganizzate le varie tappe di IBF).

Alla fine, ho potuto degustare un sacco di cose buone: la nuova Miloud del Lariano (una ottima bitter beverina e delicata, che ricorda un pò la backdoor Bitter di Orso Verde, ma meno “aggressiva”) assieme alle colleghe Pils (ottima) e Weizen (molto fruttata con ampi sentori di banana); tra le birre gustate nella “tappa” di Montegioco, La Mummia (particolare ma decisamente buona) e Rune (rispetto alla collega mi ha lasciato qualcosa in meno). Son successivamente passato dal Birrificio Turan (proveniente dalla Tuscia) dove ho provato la Oops, loro famosa produzione al cardamomo e la buona Imperial Stout.

Gli assaggi (che a volte erano davvero abbondanti) continuano con due produzioni di Birra del Borgo: la Duchessa (al farro, a me risulta eccessivamente dolce) e una migliore Anniversario 2010. Passando al Birrificio del Ducato, ho riprovato, dopo Pianeta Birra a Rimini, la buona Bia Ipa, che si lascia bere bene anche se non la trovo una delle loro migliori birre. Per ultime ho assaggiato una Rodersch che adoro ma che non ho trovato particolarmente in forma (solo ora il Bi-Du è tornato a fare le cotte nel proprio impainto), la eccellente Pink Ipa di Almond 22 e per finire un pò di Saison Dupont con dry hopping da un Magnum aperto da un importatore francese… buona, buonissima ma con un pò troppo sentore di zolfo e con sapore non troppo persistente.

Il bancone del Bir & Fud di Roma

Il bancone del Bir & Fud di Roma

Il Bir & Fud, rispetto al suo fratello Makke, è deisamente più spazioso (ci son anche 6-7 tavolini all’aperto). Buona parte dei tavoli sono destinati o occupati da avventori mangerecci, più che da bevitori. Il servizio è ottimo e velocissimo, quindi anche se non avete organizzato e prenotato (opzione comunque stra-consigliata, soprattutto se siete in tanti), non disperate e  provate a chiedere di inserire il vostro nome nella lista d’attesa: nel frattempo, andate a farvi una birra al bancone o al Makke, e quando sarà pronto il vostro tavolo riceverete una chiamata sul telefonino.

Nella mia seconda visita, tutto accompagnato da un paio di Rodersch, ho potuto assaggiare la famosa pizza con lievito madre, per cui il Bir & Fud è famoso. La pizza è buona e gli ingredienti sono davvero ottimi e freschi, ma non è la cosa che mi ha colpito di più: fortunatamente grazie al suggeriemnto di un amico, prima della pizza abbiam provato due grandi specialità. Sì perchè le grandi prelibatezze al Bir & Fud arrivano con gli antipasti e con i dolci – di quelli niente traccia per manifesta sazietà. I due antipasti scelti sono state le fantasmagoriche ReAli, alette di pollo cotte nella ReAle e poi fritte, e un superbo tris di supplì misti (amatriciana, gricia e carbonara). I prezzi della parte mangereccia non sono proprio popolarissimi, ma nemmeno alti: programmate di spendere appena di più che da altre parti. Sul bere, invece, i prezzi sono assolutamente in linea con gli altri locali.

Insomma, un gran bel posto, ed eccezionale poter fare la spola tra il Bir & Fud e il Makke, per poter saziare ogni singola “voglia”, che sia essa birraia o cibaria. Assolutamente da visitare. Per conoscere le ultime novità, potete seguire il blog ufficiale all’indirizzo http://birefud.blogspot.com

mattia

p.s. per chi se la fosse persa, proprio al B&F è stata “girata” l’intervista con Manuele Colonna.

Intervista esclusiva con Manuele Colonna

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Category : Interviste, Varie

Inauguriamo oggi una (si spera) lunga serie di interviste con i più stimati conoscitori del panorama italiano della birra artigianale. Iniziamo da Manuele Colonna, che abbiamo avuto la fortuna di incontrare a fine IBF Roma 2010, e che ringraziamo per la disponibilità.

Manuele Colonna è il gestore di tre locali a Roma (Ma che siete venuti a fà – votato Miglior Pub del Mondo nel 2009 -, Bir & Fud e il nuovo beershop Domus Birrae) e uno dei massimi conoscitori del mondo birrario italiano ed estero.

Parte I – 8 minuti

Parte II – 5 minuti

Lasciate, se volete, i vostri commenti qui sotto.

Mattia

Report: Italia Beer Festival Milano 2010

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Category : Festival, Fiere

Anche quest’anno si è svolto l’ormai tradizionale festival milanese della birra organizzato dalla Associazione Degustatori Birra di Paolo Polli. Il luogo era lo stesso della passata edizione (il Palalido di piazza Stuparich, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in automobile), il biglietto di ingresso non troppo caro, specie sottoscrivendo il miniabbonamento per i più giorni o entrando dal pomeriggio (o dall’aperitivo nel caso del venerdì).

Avendo presenziato a tutte le edizioni passate (comprese le prime svoltesi presso fiera Milanocity con il vecchio nome di Salone della Birra Artigianale e di Qualità), attendevamo con una certa trepidazione la manifestazione, un po’ per rivedere “le solite facce” da fiera della birra (noi compresi), un po’ per saggiare lo stato di salute della scena microbirraria italiana.

Da parte mia, dopo anni passati a cantare le lodi di produttori ormai storici come Bi.Du., Ducato e Orso Verde, o di altri giovani ma già affermati come Toccalmatto, c’era soprattutto voglia di assaggiare i prodotti un po’ meno noti o di difficile reperibilità.

Venerdì arrivo con amici nel tardo pomeriggio. E’ ancora tutto molto tranquillo, si incontrato vecchi amici, si parla e beve in tranquillità. Parto con una Re Hop di Toccalmatto mentre ancora mi sto guardando intorno, cercando qualcosa che solletichi la mia curiosità. Sorseggiando e chiacchierando arrivo così allo stand del birrificio Henquet di Ovada (AL), che mi colpisce per diversi motivi: la presenza dell’intero assortimento alla spina, e il fatto che tutte le birre fossero di stili tipicamente tedeschi. Fatto non nuovo in sè nel panorama artigianale italiano, ma la professionalità e la passione lo facevano spiccare rispetto ai tanti produttori stile “facciamo una bionda, una weiss e una doppio malto”. Ottima anche la scelta di far provare un sorsetto delle birre prima della conferma. Tra venerdì e domenica ho avuto modo di provare la Pils, la Munchner Helles e la Schwarz, e tutte e tre mi sono sembrati prodotti di ottimo livello.

Per scoprire un birrificio interessante un ottimo sistema è guardare dove vanno i mastri birrai stessi quando non sono al loro stand. E’ stato così (seguendo le tracce di Beppe Vento del Bi.Du e di Cesare Gualdoni dell’Orso Verde) che venerdì ho scoperto la favolosa Calypso del birrificio Valcavallina, una delle poche birre a cui ho dedicato il “ripasso” durante la visita domenicale, oltre che la mia personale preferenza come birra preferita del festival. A proposito: delle tre birre premiate in fiera l’unica che ho assaggiato è la vincitrice, l’ottima Winterlude del Ducato.

Note positive anche dal birrificio Rurale, di cui avevo conosciuto uno dei mastri birrai in occasione della giornata sulle bitter al birrificio Italiano di Lurago Marinone. Davvero ottime Milady (bitter) e Terzo Miglio (APA fresca vincitrice del primo premio di Unionbirrai), mentre non ho provato la blanche.

Gli amici del birrificio brianzolo Menaresta hanno portato tutte le produzioni regolari, con la curiosità di provare la ottima San Dalmazzo sia con la spinatura classica che a pompa. L’inedita soluzione (almeno per la San Dalmazzo) ha portato a risultati davvero sorprendenti.

Un po’ così così la Due Colpi del birrificio Bauscia, annunciata dal mastro birraio come “troppo giovane”. In effetti pur piacevole non lascia traccia e rimane un po’ anonima al palato: mi riprometto di riassaggiarla tra qualche settimana a piena maturazione. In formissima invece la 30, birra meravigliosamente fresca e piacevole che qualche mese fa avevo avuto modo di provare in bottiglia. Alla spina, come immaginabile, guadagna in freschezza e aromaticità, mentre la beverinità è assicurata dal corpo leggerissimo e dalla speziatura gradevole e bilanciatissima. Salvia, luppolo Nelson Sauvin, lichees e tanta freschezza, si candida a essere la “birra dell’estate”. Nota di colore aggiunta, la presenza venerdì sera dell’attore hard Franco Trentalance per la promozione della suddetta, definita dall’abile marketing “birra afrodisiaca”.

Una tradizione che si rinnova è quella dell’uso del randall con fiori di luppolo: non ricordo se l’avevo scoperto in passato applicato alla Backdoor Bitter dell’Orso Verde o alla Artigianale del Bi.Du., dato che le ho scoperte insieme e sono tra le mie artigianali italiane preferite. Quest’anno, comunque, toccava alla Artigianale e non ce la siamo fatta sfuggire:

Positiva la scelta di liberare lo spazio centrale precedentemente occupato dagli stand per inserire dei tavoloni certo più adatti alle pause dei seggiolini in plastica del palazzetto, giudizio sospeso invece sul sistema per la lavatura dei bicchieri. Rispetto agli anni scorsi non sembrava dare problemi di affidabilità, ma un solo lavatore è forse un po’ pochino per una manifestazione del genere. Una soluzione gettonatissima è stata quella di sciacquarli nei bagni, mentre qualche birrificio più lungimirante aveva lasciato una linea di spina per il risciacquo dei bicchieri. Buona anche la scelta di abbandonare l’improbabile grigliata latinoamericana dello scorso anno per affidarsi ai collaudati panini made in BQ.

Concludendo, insomma, l‘Italia Beer Festival si conferma come un appuntamento imperdibile per appassionati e curiosi, organizzato con efficienza e con la presenza di alcuni tra i birrifici più interessanti del panorama nazionale. Cercheremo di esserci anche la prossima edizione.