Ancora eventi: febbraio/marzo!

1

Category : Fiere, Rassegne

Per chi fosse distratto e non consultasse il calendario qui a fianco :-)

Riepiloghiamo qui gli eventi di febbraio che ancora non avevamo segnalato e i nuovi appuntamenti per marzo.

Public House 27 – Firenze (febbraio/marzo/aprile)
Serie di incontri domenicali con i birrai di L’Olmaia, Mostodolce, Brùton, Birrificio del Ducato e Birra del Borgo. Il tutto organizzato da Public House 27, FermentoBirra e Studio Umami.

Il calendario in breve prevede:
- 7 febbraio: L’Olmaia
- 21 febbraio: Mostodolce
- 7 marzo: Brùton
- 21 marzo: Birrificio del Ducato
- 4 aprile: Birra del Borgo

Inoltre le birre di ciascun birrificio saranno disponibili presso il locale per circa due settimane dalla data dell’incontro.

RistorExpo/Birre e dintorni – LarioFiere/Erba (CO) (14-17 febbraio)

Ristorexpo, salone dedicato alle attrezzature, prodotti e servizi per la ristorazione professionale, vedrà quest’anno uno spazio dedicato al mondo della birra artigianale italiana, o piuttosto regionale.
La manifestazione prevede degustazioni guidate gratuite e la partecipazione diretta dei birrifici Bi-Du, Birrificio Italiano, Doppio Malto, Lariano, Menaresta e Orso Verde.

Segnaliamo, inoltre, che alla manifestazione sarà presente anche uno stand della Locanda del Monaco Felice (pad.A), che porterà in degustazione 20 spine di birra artigianale (di cui 5 a pompa) di birrifici italiani ed esteri tra cui Kerkom, Spezial, Jever, Radeberger, Ducato, Theresianer, Brew Dog e Ridgeway.

L’ingresso è gratuito per gli operatori del settore muniti di invito, mentre il prezzo di ingresso al pubblico “non professionale” è di 7€.

Italia Beer Festival – Milano (5-7 marzo)

Rinnovato l’appuntamento con l’Italia Beer Festival a Milano. Per questa quinta edizione, Associazione Degustatori Birra prevede la partecipazione di ben 31 birrifici, alcuni eventi tra lunedì e giovedì prima della manifestazione presso alcuni locali della città, musica dal vivo e stand gastronomici.
I prezzi dell’ingresso alla fiera:
8 Euro comprensivo di bicchiere e porta bicchiere;
Prezzo ridotto (6 euro) per chi entra il venerdi’ prima delle 19, il sabato prima delle 17 e la domenica prima delle 15;
Ingresso e consumazioni gratuite il lunedi’ per i soli operatori previa presentazione visura camerale.

L’appuntamento è al Palalido (piazza Carlo Stuparich), noi di Pintaperfetta non mancheremo sicuramente!

Un tram che si chiama desiderio…di birra! – Milano (20 marzo)

Occasione insolita per degustare birra artigianale facendovi scorrazzare in giro per le strade di Milano in tram, in compagnia di ottimi mastri birrai.

L’evento è organizzato da Bomb’s Guide e prevede la partecipazione dei birrifici Bi-Du, Orso Verde, Lambrate, Olmaia e Montegioco, ciascuno con il proprio birraio.

Prenotazione ovviamente obbligatoria.

Costo 32€, che comprendono passaggio tram, birra a volontà e buffet.

Italia Beer Festival – Milano

Category : Eventi

Rinnovato l’appuntamento con l’Italia Beer Festival a Milano. Per questa quinta edizione, Associazione Degustatori Birra prevede la partecipazione di ben 31 birrifici, alcuni eventi tra lunedì e giovedì prima della manifestazione presso alcuni locali della città, musica dal vivo e stand gastronomici.
I prezzi dell’ingresso alla fiera:
8 Euro comprensivo di bicchiere e porta bicchiere;
Prezzo ridotto (6 euro) per chi entra il venerdi’ prima delle 19, il sabato prima delle 17 e la domenica prima delle 15;
Ingresso e consumazioni gratuite il lunedi’ per i soli operatori previa presentazione visura camerale.

L’appuntamento è al Palalido (piazza Carlo Stuparich), noi di Pintaperfetta non mancheremo sicuramente!

Italia Beer Festival – Bologna

25

Category : Birra, PintaPerfetta, Viaggi

Dopo Milano e Roma , è la volta di Bologna come sede della (nostra) terza tappa 2009 dell’Italia Beer Festival, il tour oramai itinerante dedicato alla birra italiana artigianale.

Prima di dedicarmi al racconto del festival, mi piacerebbe fare una piccola deviazione per consigliare una birroteca in cui sono incappato casualmente nel pranzo pre-IBF. In via degli Orefici 19 è possibile trovare Eataly, un marchio diffuso in molte città (Milano, Torino e altre) in cui su 3 piani in simil centro commerciale è possibile trovare molti prodotti, dai libri ai prosciutti, dal vino alla birra.

Al secondo piano si trova uno spazio dedicato al bere con 300 bottiglie di vino e 80 birre differenti, con la possibilità sia di acquistarle che di berle in loco. Giusto per chiudere l’appunto, in Eataly ho trovato 3 spine di birra Forst (V.i.P. ,Helles Bock, Sixtus), una spina dedicata a Baladin e una “ospite” a rotazione (nel mio caso l’inglese Santa’s Butt).

Concludo la premessa segnalando i prezzi davvero competitivi nell’acquisto delle bottiglie, tra cui ad esempio una Sierra Nevada (stout o porter) a € 2,80 , la Sally Brown del Ducato a € 3,20 o una Cream Stout della St Peter’s a € 4,50.

Ben saziato e discretamente abbeverato mi sono recato quindi al’IBF, situato in pieno centro città, nel bellissimo palazzo Re Enzo a pochi passi dalla famosa piazza Maggiore. L’accesso in fiera comportava 7 euro di obolo all’ingresso, che comprendevano anche un bicchiere da degustazione in simil stile teku e la partecipazione gratuita (prenotando in anticipo) ai vari laboratori. Parlando di costi, ragionando in gettoni da 1 euro, ne serviva 1 per una degustazione da 0,1 cc e 2 per una da 0,2 cc . Il cibo, sempre pagato a gettoni (4), si limitava a panini e poco altro.

I birrifici presenti purtroppo erano ben pochi, quasi da far dubitare del titolo “IBF” , in quanto la rappresentanza extra emiliana è stata alquanto modesta.

Alla chiamata hanno risposto in ordine alfabetico : Bacherotti, Bauscia, Birrone, Croce di Malto, Geco, l’Inconsueto, San Gabriel, Statale 9, Toccalmatto, Valcavallina, White Dog mentre Freccia e Orso Verde hanno rinunciato negli ultimi giorni.

Raccontando gli assaggi, superba la produzione di Toccalmatto (piacevole conferma e qualche scoperta come la Skizoid) e ottima quella di White Dog (mia reale scoperta, con una Apa di un amaro luppoloso piacevole).

Il resto in sincerità, ammetto che è stato ben poca cosa.

Alcuni birrifici (cito tra gli altri a memoria Bacherotti e Bauscia), hanno proposto birre con aromatizzazioni e speziature a mio modesto parere ridicole. La birra con sentori di salvia alla degustazione, e poi scoperta bombata nella ricetta proprio di Salvia, penso entrerà nel mio personale bestiario. Potrei parlare anche della birra al basilico, ma direi che ci siamo già capiti.. :-)

Un discorso a parte merita Croce di Malto, con l’attesissima Triplexxx recente vincitrice di un premio internazionale molto importante in quel di Strasburgo.

Al naso presentava un profumo sospetto ma non sgradevole, con accenni di cereale ed erbaceo. Al palato invece si scioglieva subito in un beverone troppo dolce e quasi stucchevole. Oggettivamente ho il sospetto di aver trovato un fusto (o una cotta) non particolarmente fortunata, quindi preferisco rimandarla ad assaggi futuri.

Più positiva invece l’esperienza con l’Hauria, una Koelsch molto beverina, scorrevole e piacevole al palato.

Per quanto riguarda gli altri birrifici ammetto di non essermi buttato troppo negli assaggi, scoraggiato esteticamente dai nomi pochi invitanti e ancor meno fantasiosi (chiara, rossa, ambrata, nera ecc… ). L’ultimo assaggio “potabile” di cui posso parlare è la Calypso di Valcavallina, birra dai profumi molto americani e da un corpo beverino e forse troppo timido.

Altra tappa della giornata sono stati i laboratori di degustazione, dedicati all’abbinamento cibo-birra e a un’introduzione basilare alla degustazione della birra. Come tutte le cose opinabili, anche nelle 3 ore di laboratori ho sentito affermazioni non sempre condivisibili (tipo nell’abbinamento cibo-birra, in cui il suo utilizzo ricordava più lo sciaquone del bagno che un accompagnamento), comunque posso valutare l’esperienza come utile, soprattutto ai profani della materia.

Concludendo posso definire l’IBF come un opera riuscita a metà. Ottima la location (anche se con sbalzi di temperatura tra una sala e l’altra da congestione), buona l’organizzazione, i laboratori e i prezzi. Da rivedere sicuramente la presenza dei birrai, insufficienti in numero anche se questo apre un discorso forse più ampio sull’opportunità di avere più IBF durante lo scorrere dell’anno e sull’attrattività che ne consegue.

Italia Beer Festival a Bologna

2

Category : Eventi, Notizie in breve

Si svolgerà tra poche settimane (nel weekend dall’11 al 13 dicembre 2009) il debutto nella città emiliana dell’Italia Beer Festival, la rassegna itinerante (di cui abbiamo già trattato le tappe romana e milanese) di birra artigianale italiana.

L’elenco espositori a oggi non è lunghissimo ma prevede alcuni birrifici che teniamo in alta considerazione (Orso Verde, Toccalmatto), diversi nomi “locali” (White Dog, Statale 9) e la “rivelazione” Croce di Malto, freschi vincitori della medaglia di platino al prestigioso World Beer Festival di Strasburgo.

Noi ci saremo, o almeno ci saranno alcuni di noi, a testimoniare la manifestazione con foto, commenti, impressioni.

Già che siamo in tema di anticipazioni, anche se non è ancora stato diffuso – o non ci è pervenuto – il programma ufficiale, cogliamo l’occasione per segnalare la festa “di piazza” organizzata a Suisio per il 27-29 novembre 2009 dalla Locanda del Monaco Felice in collaborazione con Unionbirrai. Saranno presenti Marco Giannasso di Unionbirrai e diversi birrifici artigianali italiani che sulla piazzetta antistante la Locanda serviranno le loro birre. L’evento si preannuncia interessante, e dovrebbero essere presenti – a quanto ne sappiamo – Birrificio di Lambrate, Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto, e ci sembra di ricordare anche Menaresta e Birrificio Italiano. Saremo più precisi in seguito. Ovviamente saremo anche lì, e in gran forze.

Italia Beer Festival Roma

3

Category : Eventi

Come preannunciato, lo scorso weekend si è svolta la kermesse dedicata alle birre artigianiali italiane ed estere presso le Officine Farneto a Roma. Come la tappa meneghina, la scelta della location poteva esser migliore: le Officine Farneto, collocate nel bel mezzo di un area verde vicino lo Stadio Olimpico, si sono rivelate un’affascinante ma non propriamente funzionale scelta, alla quale si è aggiunta la sfortuna, considerato il nubifragio abbattutosi domenica sulla capitale che ha reso inagibile lo spazio esterno. L’affluenza del sabato pomeriggio è stata tutt’altro che elevata, rendendo l’esperienza assolutamente piacevole e vivibile, ma il costante aumento del pubblico, specialmente nel dopocena, ha costretto gli organizzatori a chiudere l’accesso alla manifestazione alle 23.30 (2 ore e mezzo dalla chiusura). Come scusante è importante precisare che il festival è andato oltre le ogni più rosea aspettativa!

Passando alla birra, la rappresentativa estera all’incirca eguagliava quella italiana e, personalmente, ho aprofittato della presenza di birrifici stranieri per degustare un po’ di birre di generale difficile reperibilità, ovviamente senza farmi mancare qualche buon prodotto italiano. Il mio personale plauso va ai quattro principali stand di casa: Domozimurghi Romani, Brasserie 4:20, Ma Che Siete Venuti A Fa’ e Mama Tequila. I primi con Rulles Estivale e – mi scuso – altre di cui avevo preso nota e diventate illeggibili nel foglietto degli appunti a causa di una macchia di birra; i secondi con una superba selezione di Southern Tier, De Molen e Mikkeller alla spina ben accompagnate da un’altrettanto vasta selezione di bottiglie tra le quali fuguravano Nøgne Ø, Port/Lost Abbey, Jolly Pumpkin; i terzi con un eccellente quartetto con De Dolle Boskeun, Great Divide Yeti, Cantillon Lou Pepe Framboise e Lambrate Ortiga; e gli ultimi con una buona selezione italiana di Orso Verde e Bi.Du. e Toccalmatto. Ottime birre accompagnate da cordialità, passione e professionalità! Da lodare e sottolineare inoltre che gli utili provenienti dalla presenza dei DZR al festival sono stati interamente devoluti a supporto delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

Finiti gli elogi, permettetemi un paio di critiche. La prima è per lo stand Sierra Nevada, che offriva tre spine di Pale Ale – tutte e 3! Inoltre alla domanda se fosse possibile la degustazione della Stout, presente solo in bottiglia, mi è stato risposto che era solo possibile comprare la bottiglia – e fin qui nessun problema – ma non era possibile berla (!!!), in compenso avrei potuto berla fuori a patto di non farmi vedere. Non sono stato a chiedere per quale motivo perchè temo che la risposta mi avrebbe irritato ancora di più, dato che non vedo quale motivo ci possa mai esser per vietare di bere una birra a un beer festival, e voglio ben sperare che non ci fosse!
La seconda, oramai una costante dei festival italiani, riguarda il cibo: per quanto sia migliorato rispetto alla totale assenza a Rovigo o alla salamella argentina di Milano, la presenza di un solo stand, oltre a ovviamente permettere di fare i prezzi che si vogliono (5€ per un paninetto con la mortadella sono esagerati anche a Portofino), comporta lunghe e strazianti attese nell’ora di punta.

L’ultima critica è a livello generale: a) IBF sta per Italia (non International) Beer Festival, la presenza di ulteriori birrifici artigianali italiani – mancavano all’appello soprattutto quelli del nord – non sarebbe dispiaciuta a nessuno; b) il sito ufficiale elencava i birrifici presenti: beh, la presenza di una bottiglia – in italiano – non significa la presenza del birrificio… non dico che mi aspettassi il mastro birraio della Port a spillare i suoi prodotti, ma nemmeno solo la possibilità di comprare la bottiglia – un po’ di chiarezza non farebbe male!

Traendo le conclusioni: la qualità delle birre si è rivelata molto elevata (Great Divide Yeti, De Dolle Boskeun e De Molen Hel & Verdoemenis su tutti); il cibo per quanto buono, molto caro e non abbastanza per soddisfare tutto il pubblico giunto e il rapporto birrifici/distributori non abbastanza elevato. Insomma, i margini di miglioramento sono molti, ma questo era in pratica la prima edizione capitolina organizzata in maniera autonoma, il che lascia fiduciosi verso le edizioni future.

Lorenzo

Italia Beer Festival di Roma

Category : Eventi

Da oggi a domenica, con modalità simili all’edizione milanese di cui abbiamo parlato in lungo e largo un mese fa circa, si svolge alle Officine Farneto in via Monti della Farnesina 77  (Google Maps) l’Italia Beer Festival di Roma.

Gli orari sono gli stessi del festival lombardo (oggi dalle 17.00 alle 02.00, domani dalle 12.00 alle 02.00, domenica delle 12.00 alle 24.00), l’elenco espositori è un po’ più scarno, almeno nel numero, ma molto interessante:

3 Fonteinen (Belgio)
Baladin (Italia)
BI.DU. (Italia)
Birra Amiata (Italia)
Birra del Borgo (Italia)
Birrificio Atlas Coelestis (Italia)
Birrificio Baüscia (Italia)
Birrificio BOA (Italia)
Birrificio del Ducato (Italia)
Birrificio San Gabriel (Italia)
Cantillon (Belgio)
De Molen (NL)
Great Divide (USA)
Hoppin Frog (USA)
Hütt Brauerei (Germania)
Jolly Pumpkin (USA)
Kerkom (Belgio)
Lost Abbey (USA)
Mikkeller (Danimarca)
Nøgne Ø (Norvegia)
Orso Verde (Italia)
Port Brewing (USA)
Rulles (Belgio)
Sierra Nevada (USA)
Stazione Birra (Italia)
Southern Tier (USA)

Di questi resta da capire quanti saranno effettivamente presenti e quanti invece daranno i propri fusti in gestione agli stand dell’organizzazione (presumiamo la maggioranza o poco ci manca). Ad ogni modo, una ottima occasione per provare birre di difficile reperibilità e molto celebrate tra gli appassionati. Un beer festival quindi molto più improntato alla scena internazionale di quello milanese, che vedeva una prevalenza abbastanza netta dei birrifici italiani.

Ad accompagnare il tutto laboratori organizzati da Domozimurghi Romani e Associazione Degustatori Birra.

La parte ludica offrirà freccette e carrom (che a noi più che altro ricorda un vecchio classico di Elio), la parte del cibo è curata da Bir & Fud di Roma.

Che altro aggiungere? Il sito ufficiale, dove troverete una manciata di informazioni in più.

Noi di Pintaperfetta forse avremo un inviato in loco (Lorenzo) ma al momento la cosa è ancora da definire. Se andate, fateci sapere le vostre impressioni a info@pintaperfetta.com.

Italia Beer Festival Milano @ Palalido

Category : Eventi

Oggi è l’ultimo giorno dell’Italia Beer Festival di Milano, organizzato per la quarta volta dall’Associazione Degustatori Birra e per la prima volta all’interno del Palalido, palazzetto in zona piazzale Lotto noto per lo più agli appassionati di basket o di concerti rock.

Quest’anno abbiamo mantenuto il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio come occasione di incontro tra amici e di scambio consigli, pareri ed esperienze su ciò che la scena birraria italiana può offrire.

Del festival e dei suoi meccanismi abbiamo già parlato per presentarlo, dare qualche consiglio e mettere così il lettore in condizione di saperne il più possibile quindi poterne godere al meglio.

Ora che il festival (almeno per il pubblico: oggi è l’ultimo giorno, tradizionalmente riservato agli operatori del settore) è chiuso, possiamo mostrarvi un paio di foto e raccontarvi le nostre impressioni a posteriori.

Partiamo dalla location: la zona del “campo” è un po’ angusta. Gli stand ci stanno comodamente, la gente un po’ meno, negli orari di massimo affollamento (il dopocena, che abbiamo evitato) immaginiamo che la situazione non fosse delle più facili sia per gli espositori che per il pubblico. L’idea che la gente vada a sedersi ai seggiolini in plastica lungo le gradinate non sembra essere troppo gradita alle persone con cui abbiamo chiacchierato, e viene vista più come un ripiego inevitabile: l’anima delle manifestazioni di questo tipo è stare in mezzo alla gente, scambiare pareri e consigli in quella che è la naturale Agorà del palazzetto.

Gli espositori: non c’è che dire, la scena birraria italiana si conferma viva e interessante, con birrifici ormai storici che presentano nuovi prodotti di sicuro interesse e debuttanti che non sembrano temere complessi di inferiorità nei confronti di nomi e marchi consolidati. Il problema è capire come mai non fossero presenti altri nomi importanti che negli anni scorsi avevano deliziato il pubblico con le loro produzioni, se per un problema di costi, di organizzazione o di motivazioni. La risposta non ce l’abbiamo, possiamo solo augurarci che si possa trovare un bilanciamento tra location troppo grandi (Fieramilanocity) e troppo piccole (il Palalido, appunto), e che ci siano sempre, anche in futuro, un buon numero di birrifici a portare e far conoscere le loro produzioni in questa vetrina che si conferma una delle più importanti italiane.

Provate e piaciute: ci siamo dedicati quasi esclusivamente alla scoperta di nuovi prodotti o birrifici.

Tra le piacevoli novità, vanno sicuramente menzionate la Terrarossa del birrificio B94 di Lecce, terza classificata nella categoria alta fermentazione sotto i 12° Plato al concorso per la miglior birra dell’anno indetto da Unionbirrai. I complimenti al mastro birraio e un sincero in bocca al lupo per il futuro, sperando di rivederlo di fiera in fiera. Notevole anche la Surfin’ Hop di Toccalmatto (birrificio di cui avevamo parlato qui), provata per la prima volta alla spina.

Tra i nomi storici, spiccano due nuovi prodotti a forte presenza di luppoli. Il primo è la SuperanAle del Bi.Du. di Rodero (CO), una specie di rielaborazione ancora più carica della classica ArtigianAle: promossa a pieni voti. Altra birra interessante è la nuovissima I.P.A. dei lucchesi del Brùton, ancora priva di nome e temporaneamente indicata come “La Cosa”.

Tra gli importatori, impossibile non parlare dell’angolino gestito dal 4:20 di Roma, dove alcune tra le più interessanti produzioni europee (Mikkeler e De Molen) venivano servite con passione e competenza. Dell’olandese De Molen si era già parlato nell’articolo sul Wildeman, mentre la danese Mikkeler ha alcune tra le birre più apprezzate da diversi autori di questo blog (in particolare Andrea).

Un ultimo appunto riguarda l’offerta gastronomica, troppo limitata e a prezzi tutt’altro che competitivi. Un classico purtroppo ripetuto negli anni, il tutto in un ambiente che si fa forte – di locale in locale, di degustazione in degustazione – di trovare cibi interessanti e appetitosi e che purtroppo vede la scelta (cioccolato a parte) al tragico bivio tra una salamella argentina e una piadina a prezzi da capogiro.

Italia Beer Festival Milano – istruzioni per l’uso

Category : Eventi

Da venerdì 20 a lunedì 23 marzo si svolgerà a Milano la quarta edizione dell’Italia Beer Festival di Milano (anche se le precedenti avevano nome “Salone della Birra Artigianale e di Qualità”): avevamo già anticipato qualcosa nel post che annunciava le fiere di marzo, ma dato che la “febbre” sale ne approfittiamo per dare tutte le informazioni del caso. Come al solito organizzano quelli dell’Associazione Degustatori Birra.

Partiamo dagli orari di apertura: si comincia venerdì alle 17.00 (chiusura alle 02.00), sabato invece il Palalido sarà aperto dalle 12.00 (la chiusura è prevista per le 02.00), domenica invece si entrerà alle 12.00 (chiusura alle 24.00). Lunedì l’ingresso sarà riservato agli operatori del settore, che potranno visitare la manifestazione dalle 10.00 alle 17.00.

Poi, il luogo. Come già anticipato, non è più la Fieramilanocity ma è il Palalido di piazza Stuparich. Si raggiunge facilmente con i mezzi (M1 fermata Lotto) oppure in macchina. Il parcheggio in zona dovrebbe essere ragionevolmente facile, tenendo presente che domenica pomeriggio gioca l’Inter e la zona sarà congestionata dai tifosi nerazzurri (San Siro è vicinissimo). Per quanti di voi amavano coniugare la visita congiunta fumetti + birra, purtroppo quest’anno le due manifestazioni si sono separate: al Palalido troverete “solo” birra e cioccolato.

Last but not least, i prezzi. L’ingresso è stato ribassato a 8 euro (contro i 9 dell’edizione 2008) ma l’offerta, come detto, non comprende più la parte fumetti o games. Le modalità di degustazione invece sono le stesse: gettoni a 1 euro validi per 0,1L di birra (oppure 2 gettoni per 0,25L). Novità importante, per il pubblico più affezionato, l’introduzione di miniabbonamenti che permettono di ridurre l’esborso per chi intenda visitare la manifestazione più di una volta.

Il cioccolato: sono annunciati quattro produttori di cioccolato artigianale per la gioia degli appassionati.

Il cibo: saranno presenti lo stand del BQ (di cui si è già parlato su questo blog) e quello di un ristorante argentino. Negli anni passati i prezzi per il cibo non erano troppo popolari.

Infine, le birre. Alcuni birrifici presenti alle passate edizioni mancheranno, qualcuno sarà al debutto, altri invece sono di lungo corso. Qualche consiglio sugli assaggi firmato Pintaperfetta? Eccoli qui:

Bi.Du. Artigian-ale e Rodersch, Brùton Lilith, Ducato New Morning e Verdi Imperial Stout, Menaresta Felina, Orso Verde Backdoor Bitter e Rebelde, Toccalmatto Rude Boy e Surfin’ Hop.

Ne ho scelte massimo un paio per birrificio, anche se alcuni di questi non ci hanno davvero mai deluso. A voi provarne, scoprirne e consigliarcene altre!

Se ancora ne volete sapere di più, potete consultare il sito ufficiale.