Carrobiolo in Fermento, il programma completo

Category : Eventi, Festival

Reduce dall’IBF di Torino (che racconterò nei prossimi giorni), colgo l’occasione per segnalare un evento molto interessante in programma nei prossimi giorni e che avrà come protagonista il piccolo opificio brassicolo Carrobiolo fermentum, altrimenti nota come Birra del Carrobiolo, birrificio monastico situato nel centro di Monza.

Definito come “Un fine settimana dedicato ad una nuova visione della birra attraverso il cinema, l’arte, la letteratura e la cultura culinaria per promuovere il Progetto Biblioteca del Carrobiolo”, l’evento ha un programma ricco che comincerà il 25 novembre 2010 alle ore 20 con una gustosa anteprima, vale a dire una cena benefica (avvertenza: per tasche capienti e a numero chiuso) che avrà protagonista la cucina (in abbinamento, ovviamente, alle birre del Carrobiolo) dello chef Roberto Andreoni del ristorante Via del Borgo di Concorezzo (MB).

Venerdì 26 novembre 2010 si comincerà alle ore 20 con un aperitivo di birre artigianali brianzole non meglio specificate (anche se ci sembra di aver capito che saranno proposte produzioni di Menaresta e Hi.Bu., oltre che del Carrobiolo stesso) e la prima assoluta, alle 20,45 circa, del film documentario Beer Wars di Anat Baron, con Sam Calagione della Dogfish Head. Il film si propone di raccontare dello “scontro” in atto in America tra piccoli (o quasi: paragonati agli italiani sono praticamente tutti dei colossi) produttori e grande industria della birra. Introduce Lorenzo “Kuaska” Dabove, che avrà anche il compito di condurre la degustazione a fine visione: protagonista la O.G. 1111, nuovissima stagionale che verrà presentata in anteprima: trattasi di una Old Ale da 13 % che si propone di scaldarvi nelle fredde serate invernali.

Sabato 27 novembre 2010 dalle 14 alle 18 verranno mostrati in rotazione tre “corti” dedicati alla birra in varie accezioni. Il primo, Cinema a Tutta Birra, non ha bisogno di spiegazioni. Il secondo, Con la Birra in Corpo, è dedicato alla comunicazione pubblicitaria del “prodotto birra”. Il terzo, intitolato Bière Maigret, mostrerà Gino Cervi in un video-ralenty sul piacere di bere birra. I tre filmati sono realizzati da Fractalzoom. Alle 16.00 invece ci sarà la presentazione di due libri importanti sulla birra italiana con i rispettivi autori. I libri in questione sono la Guida alle Birre d’Italia 2011 (di cui abbiamo parlato diffusamente qui) di Luca “Giacu” Giaccone edita da Slow Food e Un’Altra Birra di Massimo Acanfora (Ed. Altreconomie), uno dei libri a mio avviso più interessanti sulla scena birraria italiana. Verranno inoltre aperte le due mostre, intitolate Pagine di Birra (esposizione libraria dedicata alla birra, curata da Monica Scirea) e Gusto di Brianza (su paesaggio, cultura e prodotti locali, a cura di Gusto Brianza Est). Le mostre proseguiranno fino a domenica.

Domenica 28 novembre 2010, in occasione del Mercatino del Biologico, è prevista la presentazione e l’assaggio di birre artigianali e di gelati alle birre del Carrobiolo. Chiusura alle 18.00 con Birra Bollente, vale a dire un brindisi con un Bier Brulé.

Tutti gli eventi si svolgeranno nella splendida cornice dell’antico convento dei Barnabiti sito in piazza Carrobiolo a Monza.

Informazioni e contatti al sito ufficiale.

Clock Tower Pub – Treviglio (BG)

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Category : Locali

Il Clock Tower, situato ai margini del centro storico di Treviglio, in provincia di Bergamo, si  presenta a primo impatto come un irish pub che più classico non si può: arredamento in legno, cartelli stradali a indicare improbabili destinazioni irlandesi (io un giorno lo vorrei conoscere, uno che vede la distanza e la direzione per Galway e si fionda fuori dalla porta per rientrare a distanza di giorni o settimane con la barba lunga e con l’aria soddisfatta) e abbondanza di poster pubblicitari della stout più venduta nel mondo.

Qualche locandina presente e passata segnala la passione del gestore per la buona musica, con concerti abbastanza regolari sia nel pub che nell’ambito di un festival estivo a Bergamo.

Un poster Baladin d’annata, delle spine a pompa all’inizio del bancone e un frigo in bella evidenza (con Mikkeller, St. Peter’s, Ridgeway e altro ancora) segnalano subito l’attenzione alla birra di qualità. Il personale è molto preparato e sa consigliare sia gli appassionati che i neofiti.

La lista di birre in bottiglia è una delle più impressionanti d’Italia per varietà e numero (oltre 400): ampia scelta di belghe, buona carrellata sul panorama italiano (il lombardo Hi.Bu., il genovese Maltus Faber e diversi altri) e americano (Flying Dog, Sierra Nevada, Hoppin’ Frog…) e per finire c’è un angolo beer shop favoloso per prezzi e assortimento.

Per quanto riguarda le spine c’è diversa roba fissa (Guinness, e poi qualche inglese come Bombardier e 1698), con qualche belga “spessa” della Roman come Ename Tripel e Sloeber. Un posto rilevante va (e non potrebbe essere altrimenti) alla linea Elav, creata su commissione per il Clock Tower e per il locale gemello in città alta a Bergamo dalla bavarese Lauterbacher, un po’ ingannevolmente definito come piccolo birrificio a dimensione familiare. Con una produzione di 50.000 hl annui (fonte: Good Beer Guide to Germany di Steve Thomas, CAMRA 2005) si attesta tra i più grossi piccoli birrifici tedeschi, o tra i più piccoli tra i grandi. Per fare qualche paragone con la realtà italiana, circa 20 volte la produzione attuale del birrificio di Lambrate (2.700hl secondo l’ultima pubblicazione di rilievo nazionale). Settimana prossima so che verranno servite un paio di St. Georgen (Helles e Keller), un birrificio della Franconia che apprezzo particolarmente.

Sempre presente qualche luppolata alla spina, dalla Sierra Nevada Pale Ale alla gamma Brewdog (credo sia l’unico posto dove ho visto l’analcolica Nanny State alla spina). C’è spazio per Real Ale inglesi (tra cui la favolosa Red Mc Gregor della Orkney) come per quelle emiliane: Toccalmatto e White Dog sono presenze ricorrenti in cask, la dimensione perfetta in cui gustare le loro produzioni migliori.

La cucina prevede tavola fredda classica, pizza e una manciata di primi piatti piuttosto promettenti.

Per ulteriori informazioni potete consultare il sito web o la pagina facebook.