Birra Nostra 2010 – Padova

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Category : Fiere

Quest’anno Birra Nostra cambia location, scegliendo i padiglioni fieristici di Padova. Ad aspettarci un ampio spazio ben organizzato con una trentina di stand di birrifici, tra cui anche alcuni stranieri sotto l’ala di Interbrau.I prezzi sono buoni: tappo rosso da 1,50 a�� per la spina e tappo verde da 2a�� per la degustazione da bottiglia, nessuna indicazione sulla quantitA�, che A? stata lasciata a discrezione di ciascun birrificio (a parte qualche caso le mescite sono state generose, bicchiere pieno e bel cappello di schiuma).

Su prenotazione (15a��)si partecipa ai laboratori di degustazione guidati da Kuaska (Lorenzo Dabove). Noi abbiamo assistito a quello di domenica pomeriggio, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dei birrifici delle selezionate per l’incontro, che hanno affiancato Kuaska durante ciascuna presentazione. Si inizia con la Bianca di BrA?ton, per cui ha parlato Andrea Riccio, una blanche ancora in evoluzione, che utilizza arance curaA�ao e una parte di farro, che dA� alla birra un chA? di nocciola. La seconda A? una hefe-weizen bavarese, una Ruppaner scovata da E’tis e per ora la piA? buona hefe-weizen che io abbia mai assaggiato, dai fortissimi sentori di banana e dai gustosi lieviti. Terzo assaggio A? riservato al Birrificio del Ducato, con la sua New Morning (piacevole ritrovarla), ottima saison con la sua misteriosa miscela di 8 spezie e il forte sentore di camomilla. A seguire una merzen per niente teutonica, presentata dal campano birrificio Saint John’s, buon caramello, schiuma e colore, anche se ammetto di essere ignorante nel genere. Penultimo assaggio A? la Felina di Menaresta, che ancora non riesco ad apprezzare, forse un po’ anche per la sua aggiunta di cannella alla ricetta. Infine, ultima degustazione A? riservata alla Haka di La Gastaldia. Per questa birra A? stato utilizzato un luppolo neozelandese, il Nelson Sauvin, che ci regala una birra a mio modesto parere sorprendente, una ipa con ibu 30/40 e con una assoluto sentore di ribes nero.
Direi alla fine un laboratorio ben riuscito, anche se mi aspettavo qualcosa di un po’ piA? tecnico e definito, in sintesi A? stata una chiacchierata sulla birra, la possibilitA� di sentir parlare i birrai delle loro creature e il piacevole ascolto di storia e aneddoti sugli stili birrai.

A zonzo tra gli stand, difficile scegliere cosa assaggiare, quasi tutte le birre sono alla spina e diventa difficile trovare qualcosa da consumare utilizzando il tappo per la degustazione da bottiglia.

Se proprio bisogna scegliere, meglio buttarsi su chi probabilmente non si incontrerA� in altre manifestazioni, cosA� noi abbiamo optato per un’interessante chiacchierata con Vito del birrificio Svevo (Bari). Con lui abbiamo assaggiato e discusso delle due spine di Germana e Barbarossa, per finire con la barley wine Stupor Mundi e la sour ale barriquA? Claudette. Iniziamo con la Barbarossa spinata a pompa, di un ambrato intenso e con una schiuma davvero persistente che mi ha accompagnato fino all’ultimo sorso. I promessi sentori di malto, caramello e frutti rossi arrivano chiari al naso, successivamente ci arriva conferma da parte del birraio dell’utilizzo di luppolo Cascade. La barley wine convince poco, con una leggera nota acidula, il tutto forse si spiega con la giovinezza della bottiglia, di soli 4 mesi, cosA� da classificare l’assaggio come una promessa di barley wine, su cui si potrebbe anche scommettere. Chicca finale, per chi apprezza lo stile geuze, A? la Claudette, che ci viene proposta sul finale, quasi una volta conquistata la fiducia del birraio, che non vuole mandar sprecato quel prodotto che fa solo in piccolissime quantitA�.A� Un sour ale barricato frutto di una miscela di una parte a fermentazione spontanea invecchiata 15 mesi A�e unaA� di 4 mesi che danno un prodottoA�molto bevibile e morbido, con sentori legnosiA�particolarmente piacevoli (ringrazio Davide per averla assaggiata).

Fra gli altri assaggi passiamo da SorA’laMA’, che propone praticamente tutte le sue birre alla spina. Assaggiamo la Gulp!, una birra leggera da poco piA? di 4% a base di mele, colore chiaro, schiuma poco persistente, ricorda il sidro e buono A? il profumo delle mele, anche se non convince del tutto ha un’ottima bevibilitA� bilanciata tra un leggero acidulo e un dolce delicato. Altra sosta A? allo stand della statunitense Sierra Nevada (Interbrau naturalmente), da cui prendiamo alla spina una Pale Ale e una Harvest. Ben ritrovata la Pale Ale, novitA� per noi A? la Harvest, una ipa fatta con luppoli freschi che regalano all’olfatto tutti i loro aromi.
Come da copione, alcune considerazioni finali sull’evento. Anzitutto buona la scelta degli spazi, con stand ben individuabili, corridoi spaziosi e posti a sedere per una sosta mentre si sorseggia la propria birra. Buona anche la ristorazione, non eccelsa, ma che ha almeno provato a non essere banale proponendo anche piatti come la tagliata di manzo, pollo e porchetta. I prezzi giusti, possibilitA� di acquistare bottiglie a reale prezzo fiera. Buoni anche i laboratori, per i quali abbiamo molto apprezzato la scelta delle birre e che, per la modalitA� di conduzione, sembrano azzeccati per introdurre e, perchA� no, affascinare chi ancora si sente un po’ profano di questo mondo.
Buona anche la rappresentanza italiana, da nord a sud, mancava solo una rappresentanza delle isole; si sarebbe potuto chiamare tranquillamente IBF, ma in sinceritA� crediamo che sia stata una buona scelta anche quella di differenziare la manifestazione con un nome nuovo. Insomma, niente a che vedere con la versione di Rovigo, si puA? sempre migliorare :-).

Ultimo appunto sulla stampa generalista. Se cercate qualche articolo su Birra Nostra, ecco che spuntano articoletti in cui vengono citati solo alcuni birrifici trevigiani (il solito localismo), non citando nemmeno alcuni dei nomi piA? importanti del panorama birraio artigianale italiano che pure erano presenti, ma piuttosto scegliendo di citare la Mary Jo giusto per fare la notizia di colore su una birra fatta con la “scandalosa” cannabis. Benvengano quindi tutte le manifestazioni sulla birra di qualitA�, c’A? ancora tanto lavoro da fare… 🙂

Ancora eventi: febbraio/marzo!

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Category : Fiere, Rassegne

Per chi fosse distratto e non consultasse il calendario qui a fianco 🙂

Riepiloghiamo qui gli eventi di febbraio che ancora non avevamo segnalato e i nuovi appuntamenti per marzo.

Public House 27 – Firenze (febbraio/marzo/aprile)
Serie di incontri domenicali con i birrai di L’Olmaia, Mostodolce, BrA?ton, Birrificio del Ducato e Birra del Borgo. Il tutto organizzato da Public House 27, FermentoBirra e Studio Umami.

Il calendario in breve prevede:
– 7 febbraio: L’Olmaia
– 21 febbraio: Mostodolce
– 7 marzo: BrA?ton
– 21 marzo: Birrificio del Ducato
– 4 aprile: Birra del Borgo

Inoltre le birre di ciascun birrificio saranno disponibili presso il locale per circa due settimane dalla data dell’incontro.

RistorExpo/Birre e dintorni – LarioFiere/Erba (CO) (14-17 febbraio)

Ristorexpo, salone dedicato alle attrezzature, prodotti e servizi per la ristorazione professionale, vedrA� quest’anno uno spazio dedicato al mondo della birra artigianale italiana, o piuttosto regionale.
La manifestazione prevede degustazioni guidate gratuite e la partecipazione diretta dei birrifici Bi-Du, Birrificio Italiano, Doppio Malto, Lariano, Menaresta e Orso Verde.

Segnaliamo, inoltre, che alla manifestazione sarA� presente anche uno stand della Locanda del Monaco Felice (pad.A), che porterA� in degustazione 20 spine di birra artigianale (di cui 5 a pompa) di birrifici italiani ed esteri tra cui Kerkom, Spezial, Jever, Radeberger, Ducato, Theresianer, Brew Dog e Ridgeway.

L’ingresso A? gratuito per gli operatori del settore muniti di invito, mentre il prezzo di ingresso al pubblico “non professionale” A? di 7a��.

Italia Beer Festival – Milano (5-7 marzo)

Rinnovato l’appuntamento con l’Italia Beer Festival a Milano. Per questa quinta edizione, Associazione Degustatori Birra prevede la partecipazione di ben 31 birrifici, alcuni eventi tra lunedA� e giovedA� prima della manifestazione presso alcuni locali della cittA�, musica dal vivo e stand gastronomici.
I prezzi dell’ingresso alla fiera:
8 Euro comprensivo di bicchiere e porta bicchiere;
Prezzo ridotto (6 euro) per chi entra il venerdi’ prima delle 19, il sabato prima delle 17 e la domenica prima delle 15;
Ingresso e consumazioni gratuite il lunedi’ per i soli operatori previa presentazione visura camerale.

L’appuntamento A? al Palalido (piazza Carlo Stuparich), noi di Pintaperfetta non mancheremo sicuramente!

Un tram che si chiama desiderio…di birra! – Milano (20 marzo)

Occasione insolita per degustare birra artigianale facendovi scorrazzare in giro per le strade di Milano in tram, in compagnia di ottimi mastri birrai.

L’evento A? organizzato da Bomb’s Guide e prevede la partecipazione dei birrifici Bi-Du, Orso Verde, Lambrate, Olmaia e Montegioco, ciascuno con il proprio birraio.

Prenotazione ovviamente obbligatoria.

Costo 32a��, che comprendono passaggio tram, birra a volontA� e buffet.

I prossimi eventi (Gennaio-Febbraio)

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Category : Fiere, Rassegne

Ecco gli appuntamenti importanti delle prossime settimane.

Birre della Merla (29-30 Gennaio 2010)
Presso la Locanda del Grue (o meglio all’esterno della locanda, al freddo e al gelo), si terrA� l’insolita festa della birra sessione invernale, nei giorni piA? freddi dell’anno (quelli appunto della Merla, per chi non lo sapesse).

Questa la selezionata lista dei birrifici presenti: Montegioco (Dracoe Demon Hunter); Bi-Du (XTrem, Confine e ArtigianALE); Orso Verde (Wabi e Rebelde); Toccalmatto (Russian Imperial Stout e altre a sorpresa); Almond ’22 (Nuova fredric, Maxima e Torbata); La Buttiga (Polka e Sophia); Troll (Stella di Natale e Porter Mejo); Pasturana (Filo doppio e Filo forte e…); Revelation Cat e Torrechiara (Panil).

Ovviamente al tutto si aggiungerA� menA? adeguato al clima (polenta, salamelle, etc.)
Per informazioni piA? dettagliate, consigliamo di guardare anche la loro pagina su Facebook.
Contatto e-mail: birredellamerla@gmail.com

Birra Nostra, Padova (6-10 Febbraio 2010)
Passa da Rovigo a Padova (zona Padovafiere) l’esposizione di birre artigianali di Birra Nostra. Il programma dei partecipanti sulla carta A? molto ricco, con il colosso Interbrau in prima fila ma anche con la presenza di numerosi produttori artigianali italiani (Birrificio del Ducato, Birrificio Italiano, Bruton, White Dog e molti altri consultabili nel sito ufficiale ). L’esposizione si svolgerA� tra il 6 e il 10 febbraio, dalle 19:30 alle 24:00 (dalle 10:00 alle 18:00 per gli operatori e i partecipanti ai laboratori), con la possibilitA� di accedere a laboratori di degustazione guidata dall’ottimo Kuaska.
Per maggiori informazioni vi lascio al sito ufficiale, e al futuro report di Pintaperfetta, che ovviamente in queste occasioni non puA? assolutamente mancare.. 🙂

Pianeta Birra, Rimini (21-24 Febbraio 2010)
Come ogni anno, a Rimini si terrA� l’esposizione internazionale di Pianeta Birra (& Co.), appuntamento dell’anno italico e tra i maggiori eventi europei data la mole e la varietA� di espositori presenti. L’evento A? dedicato agli addetti del settore (grossisti, distributori, importatori e gestori di locali), alla stampa e alle associazioni di categoria. Alle giornate partecipano Unionbirrai e Mo.Bi., con interessanti seminari.

Il prezzo del biglietto d’ingresso A? di a��38 per chi avrA� un biglietto invito fornito dalle aziende espositrici o un biglietto ridotto (costo a�� 3); mentre l’abbonamento per le 4 giornate A? di a��80.

E’ da ricordare che l’esposizione A? aperta esclusivamente agli addetti, quindi spopoleranno come ogni anno tentativi di struscio, raccomandazioni di amici e tecniche ninja di infiltrazione. Noi consigliamo di affidarsi alle associazioni di categoria, ad esempio gli associati Mo.Bi. avranno la possibilitA� di accedere alla fiera a prezzo ridotto.

Ultimo appunto per chi riuscirA� ad andare: evitare sacche capienti, vestiario “da fattone” e ubriacature piA? o meno moleste. L’organizzazione dell’evento A? infatti abbastanza rigida a proposito e non esiterebbero a burrarvi (spalmarvi su una fetta di pane) e buttarvi fuori gentilmente.

Antonella e Mattia

Festival “Le bire de Nadal” al “Dome” (BG)

Category : Eventi

Presso il “The Dome” di Nembro va in scena nel weekend del 18-19 e 20 Dicembre la prima edizione del Festival “Le bire de Nadal”. Riportiamo qui le anticipazioni scritteci da Michele Galati.

Birre alla spina:
K9 (Flying Dog), Avec le Bons Voeux (Dupont), Christmas Ale (St. Bernardus), Christmas (Gouden Carolus), Pere Noel (De Ranke), Cuvee de Noel (St. Feuillien), Bashah & Stones (Brewdog), Santa’s Butt (Ridgeway), Bad Elf (Ridgeway), Santa’s Little Hepler (Mikkeler), Winterkininkske (Kerkom), Rasputin (De Molen), Tsjesees 2008 (Struise), Birra di Natale (Orso Verde), Brighella (Lambrate), X-treem (Bidu), Anteprima&Ultima (Montegioco).

Birre in bottiglia:
K9 (Flying Dog), Avec le Bons Voeux (Dupont), Christmas Ale (St. Bernardus), Christmas (Gouden Carolus), Pere Noel (De Ranke), Christmas 09 (Anchor), Tournay de Noel (Cazeau), Hibernation Ale (Great Divide), Rochefort Cuvee 09, N’Ice (Achouffe), Cuvee Mellieur Voeux (Rulles), Tsesees Reserva (Struise), Stille Nacht (De Dolle), Fra…Til (Mikkeler), Santa’s Little Hepler 08, Star Festival Special Ed. (Mikkeler), Cru de Noel (Almond 22), Birra di Natale (Maltus Faber), Platinum (Croce di Malto).

Birre “vintage”:
N’Ice (Achouffe), Christmas 07 (Anchor), Tournay de Noel (Cazeau), Rochefort Cuvee 08, Tsesees Reserva (Struise), Pannepot Reserva (Struise), Stille Nacht (De Dolle), Pere Noel (De Ranke), Cuvee Mellieur Voeux (Rulles), Santa Bee (Boelens), Canaster (glazen Toren), Special Noel (Abbaye des Rocs), Special Noel (Binchoise).

Orari di apertura:
VenerdA� 18-03, Sabato 14-03, Domenica 12-23
PossibilitA� di degustazioni da 0,1o

Ci sarA� la possibilitA� di partecipare ai laboratori:

  • Sabato ore 17.30
    Laboratorio “vintage” a 3 nasi, con Kuaska, Schigi e Giorgio
  • Domenica ore 17.30
    Laboratorio “produzioni 2009” sempre a 3 nasi

Durante i laboratori verranno servite “le stuzzicherie di fabrio”, chef del The Dome
Prenotazione obbligatoria, costo di a�� 20.00 per laboratorio.

  • Domenica ore 13.00
    Primo pranzo di Natale
    Cannelloni gratinati ricotta & spinaci
    Stracotto di “maiale setoloso” con polenta
    Dolce, caffA? e ammazzacaffA?
    Ogni portata sarA� accompagnata da una birra
    Prenotazione consigliata, costo a�� 30.00.

Per prenotazioni:
The Dome 035 522555 dopo le 15.00
cell. 3939315880
mail: galati.michele@virgilio.it
thedome1510@gmail.com
info@birrabelga.org

Barmania 2009

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Category : Birra, Eventi

Nello scorso weekend si è tenuta l’undicesima edizione di Barmania a Gonzaga, presso la Fiera Millenaria, rassegna che racchiude una mostra di scambio (poco, anzi nullo) e mercato (tanto) riguardante l’oggettistica da bar, le collezioni dedicate al mondo birraiolo e vinaiolo e più in generale tutto quello che poteva essere venduto. Oltre a questa zona, piacevole, nell’altro spazio era presente la rassegna sulle birre artigianali.

Per quanto mi riguarda, questa è la quarta edizione consecutiva a cui partecipo e, per quanto ci sia ancora qualcuno che dimostra di voler portare avanti con passione e volontà una rassegna ben organizzata, devo purtroppo notare come gli stands dei birrifici artigianali italiani nel corso di questi anni siano praticamente scomparsi. A “guardia” della tradizione, son rimasti solo Freccia (vicino di casa), SoràLamà, Maivisto, Gallia Omnia e gli ammirevoli “volontari” dell’associazione Degustabirra di Governolo.

E tutti gli altri stand, allora – chiederete voi – a chi erano riservati? La risposta è facile: a stand commerciali o a birre estremamente commerciali (Ceres, Hacker Pschorr, Spaten, Forst eccetera) o a locali della zona che presentavano le “loro” birre: Guinness, Harp e via scorrendo. Un solo locale ci ha colpito, ed è il Certe Notti di Reggiolo, che andrò a visitare a breve: tra le birre proposte, vi era la clamorosa Tripel Karmeliet, che quando si trova, come in questo caso, alla spina, vale davvero molto.

Tra le birre artigianali, quella che mi ha colpito di più è la “Gulp”, birra alla mela del birrificio SoràLamà di Torino, davvero buona e particolare, così come la “Slurp”, bionda abbastanza dolce, davvero piacevole. Da Gallia Omnia (di cui probabilmente recensiremo il nuovo Brew-Pub di Modena) mi è piaciuta la Stout dal nome praticamente impronunciabile: Catutarvos.

Il resto, molta molta pubblicità e poco altro. Va detto, a onor di cronaca, che la domenica a pranzo e primo pomeriggio (fin verso le 16) molti stand erano inspiegabilmente chiusi. Abbiam cercato, senza trovarlo, il perchè. Speriamo che nella prossima edizione si torni un pò all’antico, l’edizione 2007 e quella del 2008 furono davvero interessanti.

Degustabirra 2009

Category : Birra

Siamo alla terza edizione del Degustabirra (la prima a cui partecipo personalmente, da utente ovviamente), interessante iniziativa mantovana sulla birra artigianale italiana.
Innanzitutto A? importante ricordarsi la location dell’evento per prendere le giuste misure nei commenti finali: Degustabirra 2009 si A? svolto a Gorvernolo , piccola frazione di Roncoferraro, che con paio di migliaia di abitanti si situa nella sponda sinistra nel Mincio, in mezzo alla campagna e alla natura.
Braccia da Lambrusco, per citare un’azzeccata citazione udita durante una chiaccherata, capaci di produrre vino genuino, manicaretti deliziosi ma senza una particolare storia birraia alle spalle.
Le caratteristiche del luogo quindi aiutano a capire molto le scelte effettuate nell’organizzazione dell’evento, delle sfide affrontate e delle risorse utilizzabili. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di Degustabirra A? stato quello di promuovere e diffondere l’idea di qualitA� della birra nelle produzioni esclusivamente artigianali di origine italiana.

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La manifestazione prevedeva quasi 100 birre, praticamente tutte in bottiglia (tranne l’ottima Yerba del Bidu, la Wabi dell’Orso Verde, la Furor del Gallia Omnia e le birre “locali” del Freccia e di Corte Pilone, tutte alla spina)
Il programma della mostra mercato ha previsto momenti di assaggio guidati, di laboratori di abbinamento cibo-birra particolarmente legati ai prodotti tipici del territorio.

L’aperitivo inaugurale della sera di sabato ha mostrato subito l’aspetto didattico e divulgativo alla base delle quattro giornate espositive.
Accompagnato dai tradizionali stuzzichini (i soliti tramezzini, pizzette e simili), i partecipanti sono stati guidati da Fabiano Toffoli, esperto birraio del “32 via dei birrai”, nell’assaggio di tre birre selezionate.
Guardandomi attorno, ho osservato un pubblico vario, fatto sia di esperti che di novizi assoluti che ascoltavano rapiti le parole di Toffoli nella descrizione organolettica delle birre, della loro presentazione, della modalitA� di degustazione.
Il primo assaggio proposto A? stata una bottiglia di Aura del birrificio Lariano, in stile Belgian Ale, una birra dal robusto tenore alcolico, dal boccato dolce con note lievi di luppolo in chiusura. Personalmente non ne sono rimasto particolarmente colpito, birra un po’ anonima.
Nel secondo assaggio ci si A? trovati davanti una Flora Sambuco del birrificio Menaresta di Carate Brianza.
Nel bicchiere presentava una bella schiuma persistente, un profumo molto intenso, dei fiori del sambuco (guarda un pA?.. 🙂 ) e in genere floreale, fresco. Al palato invece si mostrava decisamente meno accattivamente rispetto al profumo, con un sapore piA? leggero e delicato, rinfrescante ma non troppo persistente. Da “annusare” in estate e da bere a secchiate per dissetarsi in sostanza.
Per concludere, l’ultimo assaggio A? stata una semi-anteprima visto che si trattava di un prodotto di un birrificio giovanissimo. Abbiamo assaggiato, infatti, una “Nebbia della bassa” del birrificio il Beerbante, non molto distante da Parma.
Al naso presentava subito le forti tonalitA� dell’affumicato e di olive nere in salamoia. All’assaggio l’affumicato rimaneva il sapore dominante, in modo prepotente (non estremo come la FumA? du Sanglier perA?) , capace di oscurare gli altri componenti e creando una birra poco equilibrata, piacevole per chi ama il “monosapore” presente.
Una scelta comunque coraggiosa per un birrificio di nuovissima fondazione.

Finiti gli assaggi dell’aperitivo, il programma presentava una cena di degustazione accompagnata dalle birre straconosciute (per gli amanti dell’artigianale italiano almeno) del birrificio del Ducato.
L’unica “sorpresa” imprevista A? stata la sostituzione della Vis prevista come accompagnamento del dolce con una “Via Lattea” del Birrificio Lodigiano, una Sweet Stout sintetizzata meravigliosamente dalla mia compagna nella definizione di birra-caffA?-latte.

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L’apertura del banco mescita A? stato per me il momento piA? atteso, accompagnato da un forte scroscio di pioggia, ma non sufficiente a spegnere il desiderio dei primi assaggi. Il tutto era organizzato in modo abbastanza semplice, con l’acquisto di un bicchiere al costo di 6 euro compresi due assaggi da 0,10 cc (e 1 euro per ogni assaggio successivo). Al banco principale si otteneva un menA? ben organizzato delle birre presenti, suddivise sia per regioni e produttore che per tipologia di birra. Il servizio partiva da bottiglia, con una mescita abbastanza generosa la prima sera, piA? vicina allo 0,1 nel proseguo. I ragazzi al banco non mi hanno dato l’impressione di conoscere molto cosa avessero tra le mani, ma obiettivamente capisco la difficoltA� di presentare 4/5 sommelier (che spesso sono pure arroganti… :/ ) in un evento cosA� giovane.

Finita la prima sera, di cui tralascio i numerosi assaggi, il secondo giorno portava da programma la presentazione di una guida della Slow Food su i biffici artigianali italiani.
Presentazione saggiamente accorpata a un gustoso pranzo fatto di salumi come antipasto, risotto coi puntei (e un quintale di salsiccia… slurp… ) e con una Lager di Corte Pilone.

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Lager piuttosto standard, con ben in evidenza il malto e il luppolo, molto beverina, definita dai produttori come birra agricola per il suo essere prodotta in un’azienda agricola a partire dalla coltivazione delle materie prime.

La mia seconda giornata ha portato il secondo giro alla mescita, fatto di assaggi realmente interessanti come l’Oppale e l’Audace del “32 via dei Birrai” , la Sibilla del Toccalmatto, la Dieci del Bruton e tante altre.

Ora tralasciando i nomi e i gusti, mi lascio a qualche considerazione a ruota libera.

Ammirevole intanto l’impegno osservato nell’organizzazione del tutto, nella classica lotta tra forze volenterose e un po’ di velata ostilitA� istituzionale o forse semplicemente disinteresse. Ci vorranno anni per portare nelle teste della maggioranza la consapevolezza del valore del prodotto birra e, quando questo accadrA�, sarA� sicuramente per la cocciutaggine di queste esperienze.
La scelta della bottiglia come via di servizio nasce di conseguenza dai piccoli numeri di partenza degli appassionati che rende impraticabile l’apertura di svariati fusti di birra differente.
Spero sinceramente che il nostro parlar bene, e il parlar bene di chi qualcosa di birra capisce, possa aumentare la presenza di pubblico e permettere qualche spina extra, in grado di valorizzare ulteriormente la qualitA� del prodotto.
Mi sento di fare un piccolo appunto sul servizio al banco, con ragazzi volenterosi ma non sempre ben istruiti (che fatica a volte ottenere le 2 dita di schiuma nel boccale), che devono avere il coraggio di “redarguire” il cliente poco informato e sfatare il triste mito sull’inutilitA� della schiuma.
Altro suggerimento riguarda il bicchiere, a cui forse un logo o una denominazione sopra impressa poteva dare un tocco piA? personale e accattivamente. Su quale forma di bicchiere utilizzare si rischia di cadere in questioni di lana caprina, in quanto A? impossibile creare il bicchiere universale per birre cosA� diverse, lasciando quindi solo alla puntigliositA� eccessiva una sua critica.
La scelta dell’abbinamento cibo-birra, pur non essendo mai stata una delle mie vie preferite, puA? dare una spinta enorme a queste manifestazioni aumentando di non poco il bacino potenziale dei clienti, attirati dalla promessa di un buon risotto e sedotti (si spera) dal gusto di una buona birra. (Nota di servizio, consiglio sempre di prenotare i laboratori di degustazione, i posti sono limitati e sono momenti realmente meritevoli).

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Un aspetto a mio avviso da migliorare riguarda la vendita di bottiglie all’interno della mostra mercato (questo A? un problema comune a molti eventi): penso sia piA? razionale decidere a priori in modo netto se effettuarla o meno, piuttosto che presentare scorte non eccessive con prezzi un po’ casuali e sicuramente piA? alti di molti beer-shop. Una vendita cosA� effettuata, infatti, ha lasciato alcune birre esaurite prima del tempo e al tempo stesso non ha portato una grandissima convenienza nell’acquisto in quantitA� rilevanti di prodotti di non sempre facile reperimento.
Meglio forse uno stand a parte per la vendita, con prezzi meglio calibrati da bottiglia a bottiglia.
Comunque questi sono dettagli, migliorabili ma che non intaccano il cuore “buono” alla base dell’iniziativa.
Il supporto locale e di gruppi nazionali sempre piA? forte potrA� fare la differenza, nomi come Slow Food o Compagnia del Luppolo e altri spero potranno dare una spinta importante e nel nostro piccolo anche Pintaperfetta rema in questa direzione.
Il primo Degustabirra partA� quasi per caso, nel secondo ci furono 57 birre differenti, quest’anno quasi 100.
Cosa ci proporrA� la prossima edizione Degustabirra? Noi di sicuro saremo lA� a verificare! 🙂

Degustabirra 2009 a Governolo (MN) – anteprima

Category : Eventi, Notizie in breve

Se avete la gola tristemente secca e volete sfruttare le ultime serate di questo caldo agosto, segnaliamo la mostra mercato dedicata alle birre artigianali del Degustabirra a Governolo(MN) dal 29 Agosto al 1 settembre. L’evento sarA� qualcosa di imperdibile se fate parte dei cultori della birra artigianale made in Italy e puA? costituire un’ottima opportunitA� introduttiva vista la mole di produttori presenti.
All’interno del Degustabirra infatti sarA� possibile assaggiare, tra un centinaio di proposte diverse, tutte (o quasi) le migliori produzioni del paese del vino e in futuro (si spera) anche della birra.
La lista completa la lascio al sito ufficiale, mentre personalmente sottolineo la presenza del Birrificio Orso Verde, del Bi-Du, Toccalmatto e del Birrificio Italiano insieme ad altri ventisette nomi piA? o meno noti.
All’entrata si acquisterA� un boccale da degustazione da 0,30cc comprensivo delle prime due degustazioni, mentre le successive costeranno 1 euro ciascuna (ogni degustazione si intende da 0,10 cc, ma conoscendo per esperienza molti mescitori immagino che la misura sarA� spesso di natura “simbolica”..).
Serate mangerecce, laboratori di degustazione e incontri vari completano l’offerta.
Gli orari di apertura della mescita saranno alle 21:30 tranne la domenica in cui si inizierA� sul presto, alle 16:00.
Se l’offerta vi spaventa, sarA� possibile soggiornare nelle strutture ricettive della zona, molte convenzionate con la festa e in grado di offrire menA? speciali per l’occasione.

Noi di Pintaperfetta avremo qualche inviato sul posto, per raccontare com’A? andata quest’anno.

Zythos Beer Festival 2009

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Category : Eventi

Un appuntamento fisso per gli appassionati di birra belga e dintorni, lo Zythos Beer Festival A? il piA? grande evento birrario di quella piccola nazione che tante gioie ci procura. Stiamo parlando di un festival aperto al pubblico con circa 60 birrifici presenti (per la precisione, quest’anno erano 55), e 200 birre da degustare, tutto rigorosamente belga. Infatti Zythos A? una associazione non a scopo di lucro che si rivolge ai consumatori di birra, e non tanto ai produttori. Si puA? quindi immaginare perchA� lo ZBF sia una fiera tipicamente pensata per gli appassionati di birra, e quindi particolarmente piacevole da vivere.

Il festival si svolge nello Stadsfeestzaal di Sint-Niklaas, vicino ad Antwerpen; l’edificio A? molto grande ed aereato, ma buona parte dello spazio A? occupata dagli stand dei birrifici, perciA? dopo poco tempo tende ad essere strapieno di gente. In compenso A? facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione ferroviaria (A? praticamente davanti), ed A? facile da trovare se siete in macchina.

Una volta entrati, A? necessario prendere il bicchiere per la degustazione (3 euro di cauzione), sempre che non ne abbiate uno degli anni passati; dopo si passa all’acquisto dei gettoni. E qui vi verrA� da piangere dalla gioia: ogni gettone costa 1.20 euro, e da diritto ad una bevuta qualsiasi. Avete capito bene: tutte le 200 birre presenti costano soltanto 1.20 euro a bicchiere. Un sogno. Da notare che in teoria ogni bevuta dovrebbe consistere in 15 cl, ma il bicchiere A? piA? capiente, e alla fine vi verrano sempre serviti quasi 20 cl. Come resistere?

Ma passiamo ai birrifici presenti. Purtroppo Girardin ha defezionato all’ultimo minuto, ma c’erano comunque birrifici famosissimi ed eccellenti: Rulles, Het Anker, Dupont, De Dolle (ovviamente col loro caratteristico furgone e lo stand piA? colorato di tutti), Malheur, Boon, Bavik, Caracole, De Koninck, De Ranke, Van Eecke, e uno stand per le varie trappiste (tranne Westvleteren, ovviamente). La scelta era molto vasta, ed ogni stand proponeva in genere almeno 2 o 3 linee di spina, e il resto della selezione in bottiglia. Gli stand piA? apprezzati dal pubblico, almeno a giudicare dalla quantitA� di gente davanti, sembravano essere Malheur (soprattutto le eccellenti Brut) e De Dolle, che aveva preparato anche una graditissima sorpresa: una birra in edizione speciale per il festival, la Cosmos Porter alla spina. Una porter molto caratteristica: acida, pungente, con note di mela verde ma un con un corpo rotondo e un finale intenso di luppolo. Ottima. Da ricordare anche le buone acide della Oud Beersel (gueze e kriek), la piacevole sorpresa Petrus Aged Pale, e alcune classiche ma sempre ottime spine (Rulles Estivale, De Dolle Extra Export Stout). C’A? stato ovviamente spazio anche per assaggi di qualcosa di sconosciuto, come la Femme Fatale della De Leite (onestamente troppo dolce, non mi A? piaciuta), Maagd van Gottem della Sint Canarus, ed altre.A� Unica vera delusione: l’anonima Troublette, del birrificio Caracole che mi aveva abituato a ben altri standard.

Ci sono anche vari stand dove comprare qualcosa da mangiare: hot dog, hamburger, patatine, formaggio, e altri ammennicoli. Evitate gli hot dog e gli hamburger, che sono pessimi, ma il resto del cibo era mangiabile; anche se il punto forte del festival A?, indiscutibilmente, la vastissima scelta di ottime birre a prezzo irrisorio. Se riuscite ad andare inA� Belgio nei giorni della manifestazione, da non perdere per nessuna ragione al mondo.

Giacomo
(photos: Wayne Field)

Italia Beer Festival Milano @ Palalido

Category : Eventi

Oggi A? l’ultimo giorno dell’Italia Beer Festival di Milano, organizzato per la quarta volta dall’Associazione Degustatori Birra e per la prima volta all’interno del Palalido, palazzetto in zona piazzale Lotto noto per lo piA? agli appassionati di basket o di concerti rock.

Quest’anno abbiamo mantenuto il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio come occasione di incontro tra amici e di scambio consigli, pareri ed esperienze su ciA? che la scena birraria italiana puA? offrire.

Del festival e dei suoi meccanismi abbiamo giA� parlato per presentarlo, dare qualche consiglio e mettere cosA� il lettore in condizione di saperne il piA? possibile quindi poterne godere al meglio.

Ora che il festival (almeno per il pubblico: oggi A? l’ultimo giorno, tradizionalmente riservato agli operatori del settore) A? chiuso, possiamo mostrarvi un paio di foto e raccontarvi le nostre impressioni a posteriori.

Partiamo dalla location: la zona del “campo” A? un po’ angusta. Gli stand ci stanno comodamente, la gente un po’ meno, negli orari di massimo affollamento (il dopocena, che abbiamo evitato) immaginiamo che la situazione non fosse delle piA? facili sia per gli espositori che per il pubblico. L’idea che la gente vada a sedersi ai seggiolini in plastica lungo le gradinate non sembra essere troppo gradita alle persone con cui abbiamo chiacchierato, e viene vista piA? come un ripiego inevitabile: l’anima delle manifestazioni di questo tipo A? stare in mezzo alla gente, scambiare pareri e consigli in quella che A? la naturale AgorA� del palazzetto.

Gli espositori: non c’A? che dire, la scena birraria italiana si conferma viva e interessante, con birrifici ormai storici che presentano nuovi prodotti di sicuro interesse e debuttanti che non sembrano temere complessi di inferioritA� nei confronti di nomi e marchi consolidati. Il problema A? capire come mai non fossero presenti altri nomi importanti che negli anni scorsi avevano deliziato il pubblico con le loro produzioni, se per un problema di costi, di organizzazione o di motivazioni. La risposta non ce l’abbiamo, possiamo solo augurarci che si possa trovare un bilanciamento tra location troppo grandi (Fieramilanocity) e troppo piccole (il Palalido, appunto), e che ci siano sempre, anche in futuro, un buon numero di birrifici a portare e far conoscere le loro produzioni in questa vetrina che si conferma una delle piA? importanti italiane.

Provate e piaciute: ci siamo dedicati quasi esclusivamente alla scoperta di nuovi prodotti o birrifici.

Tra le piacevoli novitA�, vanno sicuramente menzionate la Terrarossa del birrificio B94 di Lecce, terza classificata nella categoria alta fermentazione sotto i 12A� Plato al concorso per la miglior birra dell’anno indetto da Unionbirrai. I complimenti al mastro birraio e un sincero in bocca al lupo per il futuro, sperando di rivederlo di fiera in fiera. Notevole anche la Surfin’ Hop di Toccalmatto (birrificio di cui avevamo parlato qui), provata per la prima volta alla spina.

Tra i nomi storici, spiccano due nuovi prodotti a forte presenza di luppoli. Il primo A? la SuperanAle del Bi.Du. di Rodero (CO), una specie di rielaborazione ancora piA? carica della classica ArtigianAle: promossa a pieni voti. Altra birra interessante A? la nuovissima I.P.A. dei lucchesi del BrA?ton, ancora priva di nome e temporaneamente indicata come “La Cosa”.

Tra gli importatori, impossibile non parlare dell’angolino gestito dal 4:20 di Roma, dove alcune tra le piA? interessanti produzioni europee (Mikkeler e De Molen) venivano servite con passione e competenza. Dell’olandese De Molen si era giA� parlato nell’articolo sul Wildeman, mentre la danese Mikkeler ha alcune tra le birre piA? apprezzate da diversi autori di questo blog (in particolare Andrea).

Un ultimo appunto riguarda l’offerta gastronomica, troppo limitata e a prezzi tutt’altro che competitivi. Un classico purtroppo ripetuto negli anni, il tutto in un ambiente che si fa forte – di locale in locale, di degustazione in degustazione – di trovare cibi interessanti e appetitosi e che purtroppo vede la scelta (cioccolato a parte) al tragico bivio tra una salamella argentina e una piadina a prezzi da capogiro.

Italia Beer Festival Milano – istruzioni per l’uso

Category : Eventi

Da venerdA� 20 a lunedA� 23 marzo si svolgerA� a Milano la quarta edizione della��Italia Beer Festival di Milano (anche se le precedenti avevano nome “Salone della Birra Artigianale e di QualitA�”): avevamo giA� anticipato qualcosa nel post che annunciava le fiere di marzo, ma dato che la “febbre” sale ne approfittiamo per dare tutte le informazioni del caso. Come al solito organizzano quelli dell’Associazione Degustatori Birra.

Partiamo dagli orari di apertura: si comincia venerdA� alle 17.00 (chiusura alle 02.00), sabato invece il Palalido sarA� aperto dalle 12.00 (la chiusura A? prevista per le 02.00), domenica invece si entrerA� alle 12.00 (chiusura alle 24.00). LunedA� l’ingresso sarA� riservato agli operatori del settore, che potranno visitare la manifestazione dalle 10.00 alle 17.00.

Poi, il luogo. Come giA� anticipato, non A? piA? la Fieramilanocity ma A? il Palalido di piazza Stuparich. Si raggiunge facilmente con i mezzi (M1 fermata Lotto) oppure in macchina. Il parcheggio in zona dovrebbe essere ragionevolmente facile, tenendo presente che domenica pomeriggio gioca l’Inter e la zona sarA� congestionata dai tifosi nerazzurri (San Siro A? vicinissimo). Per quanti di voi amavano coniugare la visita congiunta fumetti + birra, purtroppo quest’anno le due manifestazioni si sono separate: al Palalido troverete “solo” birra e cioccolato.

Last but not least, i prezzi. L’ingresso A? stato ribassato a 8 euro (contro i 9 dell’edizione 2008) ma l’offerta, come detto, non comprende piA? la parte fumetti o games. Le modalitA� di degustazione invece sono le stesse: gettoni a 1 euro validi per 0,1L di birra (oppure 2 gettoni per 0,25L). NovitA� importante, per il pubblico piA? affezionato, l’introduzione di miniabbonamenti che permettono di ridurre l’esborso per chi intenda visitare la manifestazione piA? di una volta.

Il cioccolato: sono annunciati quattro produttori di cioccolato artigianale per la gioia degli appassionati.

Il cibo: saranno presenti lo stand del BQ (di cui si A? giA� parlato su questo blog) e quello di un ristorante argentino. Negli anni passati i prezzi per il cibo non erano troppo popolari.

Infine, le birre. Alcuni birrifici presenti alle passate edizioni mancheranno, qualcuno sarA� al debutto, altri invece sono di lungo corso. Qualche consiglio sugli assaggi firmato Pintaperfetta? Eccoli qui:

Bi.Du. Artigian-ale e Rodersch, BrA?ton Lilith, Ducato New Morning e Verdi Imperial Stout, Menaresta Felina, Orso Verde Backdoor Bitter e Rebelde, Toccalmatto Rude Boy e Surfin’ Hop.

Ne ho scelte massimo un paio per birrificio, anche se alcuni di questi non ci hanno davvero mai deluso. A voi provarne, scoprirne e consigliarcene altre!

Se ancora ne volete sapere di piA?, potete consultare il sito ufficiale.