Un pub per amico

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Category : Locali

Scrivere una recensione del Dickinson Pub non è una cosa semplice per me. Perchè in questi anni il Dickinson non è stato solo un pub o il mio local pub, è stata una estensione del mio soggiorno, un luogo di ritrovo con amici, un posto dove finire in gloria le giornate felici, dove affogare quelle deprimenti, un posto dove conoscere una umanità che più varia non si può. C’eran quelle serate tristi, senza voglia di stare in casa, dove andando al Dick sapevi che qualcosa sarebbe successo, non sapevi cosa, ma qualcosa sarebbe successo. Qualcosa che ti avrebbe allietato la serata, da una chiacchierata con le splendide cameriere che lavorano o hanno lavorato lì, o un’improbabile conversazione con qualche metallaro del posto o anche solo a bersi una birretta dietro l’altra con Maso se la serata stentava.
Il Maso e lo storico socio, il Bilo (ora tornato a ricomporre una coppia gol degna di Vialli e Mancini), hanno aperto il locale alla fine del 2005: la birreria è ricavata in un vecchio caseificio del parmigiano-reggiano dalla forma tradizionale, un edificio protetto dai beni culturali, e si trova a Scandiano (il secondo centro della provincia di Reggio Emilia, a circa 15 km dal capoluogo). Il locale è molto accogliente, arredato in stile rustico e negli ultimi anni ampliato fino a comprendere locali adiacenti di proprietà del comune.

Maso in tenuta bavarese

Da subito la passione per la birra del Maso è virata verso le birre artigianali: nel primo menù c’erano bottiglie di Baladin, che nell’asfittico panorama reggiano di allora erano una novità senza precedenti. Poi pian piano il gusto per la scoperta li (ci) ha condotti a cercare birre in lungo in largo per l’Italia e per l’Europa: l’innata idiosincrasia di Maso per gli intermediari ha fatto sì che ben presto abbia cercato contatti diretti con i produttori, sia andato in loco ad assaggiare e scegliere, spesso in birrifici semisconosciuti che poi ha “arruolato” per il suo locale. In tutto questo io e altri amici carbonari reggiani abbiamo il nostro posticino, siamo stati i compagni di tanti viaggi di bevute e di ricerca di birre, in Italia, in Germania, in Belgio, facendo carichi con i quali tornavamo orgogliosi come i mercanti del medioevo tornavano da luoghi esotici, a dorso (è il caso di dirlo) del mitico afrofurgone.
Il Dickinson propone solo birre artigianali, sia in fusto che in bottiglia. Il numero di spine è variabile e a tratti casuale, ma si attesta attorno alle 7-8: non c’è un menù fisso, nel tempo si sono alternati molti produttori su quelle spine, a volte si è trattato di fusti arrivati da qualche magazzino belga una tantum, più spesso si tratta di fusti che Maso si fa riempire appositamente per sé dai birrifici con cui decide di collaborare.
Il triangolo classico del Dickinson copre Belgio, Germania e Italia, mentre non sono generalmente presenti prodotti inglesi o americani: in Belgio collabora prevalentemente con il birrificio Boelens situato tra Anversa e Gent, del quale in genere propone alla spina Bieken (una blonde aromatizzata al miele), Tripel Klok (che io trovo una ottima Tripel) e sotto Natale Santa Bee, nonché la birra prodotta per il locale, la Resdora (“la donna di casa” in dialetto reggiano), una saison ambrata scura dai gusti tipicamente belgi. Dal Belgio sono presenti anche, occasionalmente, fusti da altri birrifici più o meno celebrati, trovati nei vari viaggi fatti in Belgio. Tra questi ricordo Taras Boulba della Brasserie de la Senne, svariate birre di de Ranke tra cui la Cuvèe, la Saison de Dottignies, la Hop Flower, XX bitter, IV Saison di Jandrain-Jandrenouille per citarne alcuni.
Anche i birrifici tedeschi sono una scoperta del publican: nelle numerose vacanze tedesche ha battuto la campagna bavarese alla ricerca di posti che lo soddisfacessero e, individuati prodotti tipici ma con note particolari, li ha arruolati. Oggi la birra tedesca che più frequentemente si trova è la Mittenwalder, che, nella perfetta tradizione tedesca, propone una Edel, una Pils, una Dunkel e qualche prodotto stagionale come la Marzen. Si tratta di birre molto pulite in perfetto stile tedesco che giocano su pochi ingredienti per realizzare prodotti puliti e freschi.
Sul fronte italiano, data la vicinanza, negli ultimi anni Maso si è sbizzarrito di più: agli inizi era un po’ titubante con i prodotti di casa nostra, mentre ora collabora abbastanza stabilmente con svariati produttori. Attualmente le collaborazioni più assidue sono con Orso Verde (di cui è presente, alternatamente, praticamente tutta la gamma), Birrone (che produce anche per il locale una keller venduta come Statale 63) e più recentemente Brewfist. Occasionalmente sono presenti fusti di altri birrifici italiani, come i locali Dada e Zimella, ma anche Opperbacco, Birranova e altri, in genere in occasione di feste o eventi birrari organizzati dal locale, come la Grande Sete o i vari compleanni.

Maso e la Carboneria Reggiana in visita da Boelens

Anche la scelta delle bottiglie è piuttosto ricca e si orienta prevalentemente sul fronte belga, frutto dei numerosi viaggi fatti nelle Fiandre. Il menù è abbastanza variabile (Maso è poco avvezzo alle standardizzazioni) e comprende in bottiglie da 33 cl un vasto panorama di birre belghe, dalle più classiche a nuovi birrifici emergenti (Brasserie de la Senne, Schelde,…). Più limitata la scelta di bottiglie da 75 cl che ultimamente è orientata verso le classiche perle di Glazen Toren. Occasionalmente sono presenti gueuze, quasi mai a menù, estratte dal banco frigo come conigli dal cappello.
Per quanto riguarda il cibo fino a poco tempo fa il menù proponeva classici piatti e panini da birreria, con particolari punte per i gran piatti alla tedesca (salsicce, wurstel, patatine,…). Un locale cucina un po’ limitato ha sempre impedito al Dickinson di proporre piatti troppo elaborati: per un felice periodo erano serviti primi della tradizione reggiana fatti a mano (tortelli in particolare) ma purtroppo lo spazio limitato ha impedito di proseguire su questa strada. Negli ultimi tempi invece è stato introdotto un piatto che può dare dipendenza a chi lo ama: gli arrosticini di pecora, estremamente gustosi ma con il difetto di impedirti di smettere di mangiare!
Maso è poco incline all’ordine e alla disciplina e una situazione a cui i clienti affezionati sono abituati è la discrepanza a volte totale tra quanto è presente alla spina e quello che c’è scritto sulla spina stessa… meglio sempre chiedere anche perchè a volte si scopre della presenza di chicche occasionali che non compaiono a menù.
Il Dickinson è spesso organizzatore o co-organizzatore (come ad esempio l’Emilia Hold ‘em), o anche solo attore, di eventi birrari. Con noi carbonari reggiani organizza Birreggio. Presso il locale invece, soprattutto in autunno e primavera organizza eventi basati sulla birra, come la sopracitata Grande Sete (che in genere si svolge verso aprile) o il compleanno del locale, che si tiene tutti gli anni in un momento imprecisati tra settembre e novembre. In queste occasioni sono spesso presenti fusti di birrifici diversi dal solito, con la presenza occasionale di qualche birraio.
Se passate dal Dickinson è molto probabile che troviate a banco me o qualcuno degli appassionati locali di birra, oltre a una improbabile fauna umana tipica dei paesini della provincia emiliana. Non importa se nel primo dopo cena o a tarda notte in quelle serate indimenticabili nate per caso.
Saremo là ad aspettarvi.

Rob

Emilia Hold’Em Festival!

Category : Birra, Eventi, Festival

La settimana dal 7 al 13 febbraio è stata speciale per gli appassionati birrofili. La prima settimana della birra artigianale: una bella idea che ha prodotto eventi di ogni tipo in tutta Italia.
Noi siamo stati spettatori e protagonisti del bellissimo evento organizzato all’Arrogant Pub, a Scandiano (Reggio Emilia) domenica 13 febbraio: Emilia Holdem!
Le province di Reggio e Modena erano povere di birra fino a pochi anni fa: si trovavano solo prodotti industriali o qualche perla artigianale occasionale. Chi proprio voleva bere bene doveva arrampicarsi sulle montagne e andare da Umberto al Goblin Pub a Pavullo nel Frignano (la nostra recensione). Un locale che da quasi due decenni pesca il meglio della birra artigianale europea (e non solo) e lo propone ai sempre più affezionati clienti.
Ma poi negli ultimi anni la qualità è salita a dismisura: basta solo sfogliare la recente guida “Tavole di birra” per trovare segnalati e con ottime recensioni il succitato Goblin, il Dickinson Pub di Scandiano, l’Arrogant Pub (la nostra recensione) sempre a Scandiano e la Terra di Mezzo di Savignano sul Panaro (la nostra recensione). Quale migliore occasione di questa festa dunque per riunire questo quartetto delle meraviglie? I quattro assi avevano ciascuno il proprio banco, liberi di servire le birre che consideravano migliori. L’evento è stato ospitato dall’Arrogant, locale che dispone degli spazi per garantire il successo di una festa simile.

L’Arrogant Pub di Scandiano

Ma solo fuoriclasse non fanno una squadra! La manovalanza è stata offerta da una ampia schiera di appassionati, riuniti in piccole e grandi associazioni e gruppi di amici: Brewlab, Birra Divin Piacere, Carboneria Reggiana, I Vizi del Pellicano e La Grande Schiuma hanno fornito le loro mani (e poi le loro gole) alla causa della birra artigianale.
L’evento è iniziato alle 10 con la calma delle domeniche mattina con la rifinitura dei banchi mentre i primi assetati arrivavano. All’ingresso, al prezzo di 5 euro, era necessario acquistare il bicchiere  prodotto per l’evento: compresa nel prezzo la prima consumazione di una birra a scelta. Alle 11 è cominciata la cotta tenuta dal sempre ottimo Andrea Inoki Ferri sotto la supervisione del grande Cesare Gualdoni, birraio dell’Orso Verde. Per tutta la giornata sono state servite ottime birre provenienti da tutta Europa, con un occhio attento ai prodotti italiani.
Difficile elencare tutte le birre servite: tra prodotti a listino e chicche trovate per l’occasione la birra è stata protagonista.

Cesare Gualdoni, Andrea Inoki Ferri e Steve Dawson durante la cotta

Il banco del Dickinson con Maso alla consolle ha avuto Burocracy (la IPA del Brew Fist di Codogno), Taras Boulba di Brasserie de la Senne (Belgio), Cuvèe e Hop Harvest di de Ranke (ottimo birrificio belga e queste sono due perle davvero introvabili), Carbone di Zimella (local brewery di Bagno a pochi km da Scandiano), Vogel Pils (introvabile e ottima pils del brewpub Vogel di Karlsruhe), Statale 63 (kellerbier realizzata da Birrone appositamente per il locale), Backdoor Bitter e Wabi dal Birrificio Orso Verde (due grandi classici).
Impossibile elencare senza errori la potenza di fuoco messa in campo dall’Arrogant: Alle, con la sua grande passione, sa sempre trovare nuove perle da luoghi esotici. Quello che trovo nel mio archivio confuso (e figuratevi la memoria…) è il Birrificio Dada di Correggio come local brewery con la Tzara (una atipica blanche), la gustosa IPA Zona Cesarini di Toccalmatto (quasi local brewery vista la relativa vicinanza), Punk, Riptide e 5am Saint da Brewdog (il birrificio scozzese è una delle grandi passioni di Alle), la sempre ottima Via Emilia del Birrificio del Ducato del cugino parmigiano Giovanni Campari, la Jacky Brown di Mikeller una brown ale particolarmente luppolata, la Ley Line di Bidù (eccezionale prodotto al miele di corbezzolo del grande Beppe Vento), Ortiga del Birrificio Lambrate e infine il peso supermassimo Bommen e Granaten di De Molen, un Barley Wine da 18° di De Molen!!!
Il sempre eccezionale Umberto del Goblin aveva sulla sua lavagnetta la Trippel Slaapmutske (impossibile da pronunciare e scrivere ma ottima da bere), Fantome Blanche Pamplemousse una delle istrioniche creazioni di Dany Prignon, una saison al pompelmo, la classica affumicata Schlenkerla Urbock, la Queue de Charrue, una oud bruin (un vecchio stile belga con birre dalla spicata acidità acetica che virano sul dolce, inutile dire che è introvabile) e infine la IPA Dishwater del White Dog, local brewery di Rocchetta di Guiglia (MO) prodotta dallo spettacolare Steve Dawson (un inglese trapiantato sull’appennino modenese, tra l’altro anche lui presente alla festa).
Infine al banco de La Terra di Mezzo l’oste proponeva in prima linea alcune produzioni di Statale 9, local brewery di Crespellano nel bolognese, che spaziavano dalla classica Levante (una pils), alla Zenit (una weizen, la tipica birra di frumento bavarese), alla Cobra Jet, una American Pale Ale veramente gustosa, per concludere con la ben più ricercata Gold, aromatizzata con pere Williams (veramente curioso abbinamento ma particolarmente ben riuscito). A completare il quadro una spettacolare Oyster Stout di Portehouse che ha conquistato anche me che non amo le stout (le birre nere all’”irlandese”) e alcune perle fuori menù, tra cui in particolare la Saison Dupont, un classico tra le birre belghe.

Il banco del Dickinson e di Carboneria Reggiana

Impossibile riassumere tutti i discorsi fatti in tante ore, impossibile ringraziare tutti i presenti che hanno allietato queste ore, impossibile anche ricordare tutte le birre bevute, assaggiate, annusate, godute.
Una festa bellissima, riuscita benissimo, tanta gente a qualsiasi ora a divertirsi, parlare, conoscere persone e birre.
Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato e lavorato per la festa, un grazie ad Alle, a Umbe, a Maso e all’Oste che sono stati i protagonisti di questa giornata!

Rob

Eventi a breve

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Category : Eventi

Un piccolo riassunto degli eventi birrai che arrivano in calendario a breve (in rigoroso ordine cronologico):

(vista l’occasione vi annunciamo che è stata aggiornata e ristrutturata la sezione “Eventi” del sito)

Riapertura Birroteca di Greve / Giornata Homebrewing
La Birroteca di Greve, Greve in Chianti – 23 Ottobre
Riapre dopo la ristrutturazione dell’impianto uno dei nostri locali preferiti. Michela e Piso portano l’offerta di spine da 2 a 9 più una a pompa, e per l’occasione apriranno i battenti alle 12 ad un nutrito gruppo di homebrewers che si cimenteranno, tra le altre, anche in una cotta pubblica.

Doposalone del Gusto
Sherwood Pub, Nicovo (PV) – 25 Ottobre
Lunedì 25 Ottobre, Nino dello Sherwood Pub di Nicorvo organizza un dopo-serata con cena con abbinamento birre e post-cena con degustazione no limits delle birre di Left Hand, Bi-Du, Rurale, Cantillon, Montegioco e altre sorprese. Solo su prenotazione (www.sherwoodpub.it), 60€ con cena, 25€ dopo cena.

Cena di Halloween
Dickinson Pub, Scandiano (RE) – 31 Ottobre
In occasione della festa delle streghe, al Dickinson tireranno fuori alcune fra le birre che sono andati a prendere in Belgio questa settimana, tra cui IV Saison di Jandrain Jandrenouille e l’ottima Gouden Carolus Noel 2009, che verranno messe (anche) in abbinamento con una cena a tema.

Venerdì col Birraio
The Dome, Nembro (BG)
Rassegna ad appuntamenti nei venerdì del The Dome. La settimana scorsa si è iniziato con Jean Van Roy della Cantillon ed ogni venerdì da adesso a Natale (vi) porterà un nuovo mastro birraio per incontri, presentazioni e degustazioni. Il calendario è assolutamente appetitoso: venerdì 22/10 Lorenzo Guarino (Birrificio Rurale), 29/10 Renato Carro (Birrificio Valcavallina), 5/11 Agostino Arioli (Birrificio Italiano), 12/11 Bruno Carilli (Birrificio Toccalmatto), 19/11 Luigi “Schigi” D’Amelio (Birrificio ExtraOmnes), 26/11 Giovanni Fumagalli (Birrificio Val Priula), 10/12 Juri Ferri (Birrificio Almond 22), 17/12 Jerome Rebetez (Brasserie des Franches Montagnes) assieme a Valter Loverier (Loverbeer) e Lorenzo “Kuaska” Dabove.

Italia Beer Festival
Palavela, Torino – 19-20-21 Novembre 2011
Sbarca a Torino, per la prima volta, l’Italian Beer Festival organizzato da ADB. Dopo le tappe degli anni passati a Milano, Roma, Bologna, Brescia (ne scordo qualcuna? Ecco: Alessandria), ecco l’occasione per i torniesi e piemontesi di avere a disposizione un sacco di ottime birre a due passi da casa.

L’Isola Che Non C’è
Piazza antistante Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG) – 19-20 novembre (?) 2011

La seconda edizione del festival invernale organizzato da Claudio della Locanda in collaborazione con l’associazione Compagnia del Luppolo di Bergamo dovrebbe rivedere la conferma di birrifici già affermati e presenti nella prima edizione (Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto) e due birrifici bergamaschi di recente apertura (Val Priula di San Pellegrino Terme, Endorama di Grassobbio).

Le Bire de Nadal
The Dome, Nembro (BG) – 3-4-5 Dicembre 2011
Ritorna, dopo il successo dell’anno scorso, una delle rassegne più importanti sulle birre stagionali. Appuntamento imperdibile per chi ama le natalizie, qui trovate il nostro report dell’edizione 2009.

Compleanno del Birrificio Emiliano

Birroteca Al Goblet, Modena – 19 Dicembre
Per la prima volta, tutte le produzioni del Birrificio Emiliano, tra cui anche la Natalizia che ha visto la luce in questi giorni, verranno spinate contemporaneamente al locale “ufficiale” nella giornata di Domenica 19 Dicembre, con orario (per ora non definitivo) 8-24. Ci vediamo là, ovviamente alle 8 del mattino!

Direi che ce n’è un po’ per tutti i gusti, non vi resta che prendere armi e bagagli, scegliere la vostra destinazione e… partire. Buona birra!

mattia

“Saranno Famosi”, Locanda del Monaco Felice – Suisio (BG)

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Category : Festival

Sono reduce da un paio di giornate a “Saranno Famosi, Anglo-beer festival per giovani birrifici”, per la precisione la serata di venerdì e il (lunghissimo) pomeriggio di sabato. Posso quindi candidamente ammettere di aver perso quasi tutta la serata di sabato e il concerto dei Jabberwocky, che mi dicono essere niente male.

Ma andiamo con ordine. Dopo un mese e mezzo circa di temperature tropicali e di afa mortale, venerdì decide finalmente di piovere, con qualche grandinata leggera qua e là. Il tutto nel paio di ore immediatamente precedenti all’orario di inizio. Questo comporta qualche difficoltà iniziale e qualche leggero ritardo, ma per fortuna la nuvolona malefica decide di proseguire la corsa verso altri lidi. Quel che resta è un cielo più limpido che mai e una temperatura drammaticamente crollata di una quindicina di gradi fino a livelli da inizio primavera che perdurerà fino a notte fonda. Durante l’allestimento i primi stand (Rurale, Emiliano, Valcavallina) riescono a mettersi sotto a un gazebo, restano fuori quelli che per un motivo o l’altro sono arrivati per ultimi: Alex Liberati (Revelation Cat, 4:20) non fa una piega e monta al volo il suo banchetto (Dark Star Hophead, Revelation Cat/Gadds West Coast IPA, Revelation Cat/De Molen Milk Mild, Struise Black Albert, De Molen Op & Top), il rappresentante del birrificio Geco invece decide che lui non ha sufficiente spazio e torna a casa senza nemmeno avvisare, o almeno così ci riferiscono. Resta l’occasione persa per approfondire la conoscenza delle sue birre, e la perplessità tra un comportamento un po’ da star e la descrizione di umiltà e disponibilità fattami da almeno un paio di publican parlando del loro birrificio…Dr. Jekylle e Mr. Hyde o semplicemente una giornata storta?

La serata di venerdì comincia tardi ma bene, si fanno due chiacchiere tra amici e con i publican. L’offerta cibaria prevede chili con carne, frikadellen (salsicciotti-polpetta direttamente dall’Olanda), patatine fritte e una convenzione con la pizzeria da asporto a fianco alla piazzetta. Quella birraria invece è forte dell’intera linea del birrificio Rurale (Seta, Milady, Terzo Miglio) e del birrificio Valcavallina (Cavallina, Alba Rossa, Calypso), il birrificio Emiliano invece obbedisce alle indicazioni di stile (anglosassone) e lascia a casa il prodotto di punta, una ottima kolsch bevuta al Goblet di Modena con Mattia qualche tempo fa. Schigi di Extraomnes, che ha solo produzioni in stile belga, porta la sola blonde (già gustata con massimo piacere all’OBF) in fusto: una ottima conferma.

Il tempo scorre veloce tra musica rock-blues in chiave acustica, chiacchiere in libertà con amici e birrai e un passaggio più o meno approfondito di birre di facile reperibilità (trovare le birre del Rurale alla Locanda e in altre birrerie specializzate è diventato molto facile, in questi mesi) e non. Abbiamo anche modo di provare un paio di birre di un homebrewer che partecipa al concorso, tutte e due più che discrete con la dry stout che mi colpisce particolarmente: l’esito finale sarà positivo, con la sua APA al terzo posto e la Dry Stout al quarto. Chiusura imperiale con la Black Albert di Struise, che purtroppo è arrivata a fine fusto: essere favolosa ed essere l’unica birra corposa di tutto il festival ha portato al rapido esaurimento.

La risposta della gente nonostante la temperatura inusuale è più che buona, anche se manca il movimento visto lo scorso novembre. Si guarda con molto ottimismo alla giornata di sabato, che si preannuncia calda e senza nuvole.

Il pomeriggio di sabato però porta con sè, oltre al sole, un vento in stile mare del nord che mi ricorda le tante vacanze olandesi e incasina la fruizione del festival nonché la cotta pubblica, con il fornelletto da campo che fatica a reggere l’intensità delle folate. Passa un rumoroso e affollato motoraduno attraverso il paese, arriva qualche gruppo di appassionati non visti il venerdì sera, il pomeriggio scivola via lento di birra in birra, con la Hophead di Dark Star a farla da padrone per estrema beverinità e per necessità di finire il fusto e passare alla APA dello stesso birrificio, di cui Lorenzo mi aveva detto grandissime cose. Alex ci aveva “ingannato” dicendo che stava finendo già a inizio pomeriggio, ma ci vuole tutto l’impegno di un plotone ben selezionato per raggiungere (solo ore e ore dopo) l’obiettivo. Purtroppo una mezza delusione, il fusto sembrava aver sofferto il caldo o il viaggio e non reggeva le aspettative createsi.

L’estrema tranquillità mi permette di scambiare qualche parola con i mastri birrai di Valcavallina, Emiliano e Rurale, oltre che con amici vecchi e nuovi. Poco prima dell’inizio del concerto serale, abbiamo deciso di allontanarci verso casa per sopraggiunta stanchezza.

Avevo grandi aspettative per questo festival, e alla fine la sensazione è un misto di piacere per i due giorni da fanatico di birra (e delle ottime bevute e chiacchierate con amici ed appassionati) e un po’ di delusione per la risposta complessiva del pubblico. Il clima ha sicuramente pesato e non poco, come credo abbia pesato il pesante esodo estivo verso mari e montagne. Penso che un fattore negativo sia stato anche il valore tematico del festival (come stili) e la mancanza di grandi nomi (almeno a livello di popolarità) tra i birrifici ospiti, una combinazione forse un po’ azzardata per un festival così avanti nella stagione estiva e alla prima edizione. Qualche perplessità su alcune scelte organizzative di posizionamento: a nostro avviso lo stand di Alex Liberati avrebbe trovato perfetta collocazione al bancone della Locanda (come visto lo scorso novembre), mentre attaccato ai birrifici italiani sembrava togliere un po’ di visibilità, oltre che a rendere più confuso il senso della manifestazione, che era intitolata proprio a loro. Il clima (prima freddo, poi ventoso) non ha reso facile né la fruizione del festival né la cotta pubblica, ma il vero problema è stato probabilmente nella scelta del weekend: organizzare a fine luglio era una grande sfida che purtroppo non è stata vinta (vince l’esodo estivo con mezza Lombardia in giro per laghi, mari e monti), come credo che la scelta dei birrifici possa essere stata tutto sommato controproducente: il solo Rurale ha un profilo che definirei affermato, gli altri forse avevano bisogno di un piccolo “traino” promozionale (che so, mettere una spina a rotazione per i birrifici in arrivo per il festival, in modo da creare aspettativa su nomi ancora minori nella scena birraria nazionale e tutto sommato quasi assenti nell’offerta birraria dei locali specializzati nella zona tra Bergamo e la Brianza).

Nota di chiusura: Davide, ex collaboratore del nostro blog e homebrewer da pochi mesi e poche cotte, ha portato a casa il primo premio del concorso con la sua Zapata APA. Direi un ottimo inizio che fa ben sperare per un futuro radioso da homebrewer.

(si ringraziano Moreno e Simona per le foto)

In Fermento – Festival delle Birre Artigianali

Category : Eventi

Quando: 26-27 Giugno 2010
Dove: Fivizzano (MS)

Prima edizione di “In Fermento – Festival delle Birre Artigianali”
Microbirrifici e produttori incontreranno i visitatori in una due giorni all’insegna del gusto e della qualità. Ci saranno stand gastronomici e verranno organizzati momenti di approfondimento sulla cultura birraria, come seminari e degustazioni guidate.

L’appuntamento è per il 26 Giugno dalle ore 17 e il 27 Giugno dalle ore 12 in Piazza Garibaldi a Fivizzano (Ms).
L’ingresso è gratuito.
Il programma completò sarà disponibile allìindirizzo www.facebook.com/infermento o su richiesta all’indirizzo infermento@hotmail.com

La Grande Sete c/o Dickinson Pub

Category : Eventi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la locandina dell’evento che si terrà Sabato 3 Aprile 2010 presso il Dickinson Pub di Scandiano (RE). La manifestazione, con inizio alle 17.30, ha tutta l’idea di essere particolarmente interessante e soprattutto nuova (almeno per questi luoghi): ci saranno una quindicina abbondante di birre alla spina (al Dickinson son conosciuti per andare direttamente in Belgio e Germania a prendere i fusti e bypassare così gli importatori vari), e la cosa divertente è che ognuna sarà servita solo per mezz’ora! Ogni 30 minuti infatti si procede al cambio della birra e via, sotto con un altro bicchiere e un altro sapore!

Allego qui la preview della locandina, con orari e birre servite (c’è già la “scaletta”). Se ci cliccate sopra vi si aprirà in formato decisamente più leggibile. L’occasione pare buona, non lasciatevela scappare e se passate di lì e volete fare due chiacchiere, mi troverete di sicuro!

mattia

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