Un Mare di Birra 2012

53

Category : Eventi

Credo sia difficile far rientrare quattro giorni in un articolo. Quattro giorni di episodi, vecchi e nuovi amici, esperienze, posti nuovi, locali e ovviamente birra. Tanta. L’anno scorso, per la prima edizione che coincideva con il 10A� compleanno che Ma che siete, io non c’ero. Chi perA? ha fatto tutte e due le edizioni, mi ha detto che quest’anno l’atmosfera non era la stessa, c’era meno gente sbevazzona, piA? problemi a livello di casini e via dicendo. Io posso dire d’essermi divertito, e parecchio, per cui non avrei problemi a esserci per una eventuale (ma al momento davvero remota) terza edizione.

Prima di partire m’ero messo in testa due linee guida:

  • di provare solo birre che non conoscevo;
  • di non uccidermi e prenderla sul calmo;

… devo dire che son stato abbastanza bravo su entrambi i punti 🙂
Arrivati in nave, dopo aver preso bicchiere, porta-bicchiere e lista delle birre/giornale di bordo d’ordinanza, si parte ad assaggiare tutto il possibile. I tempi sono lunghi, il ritardo nell’arrivo della nave a Civitavecchia influenza un po’ i tempi tecnici di installazione delle spine. Alle 23 circa i pub sono operativi: degli 8 previsti, come anticipato proprio qui su PP, ne son arrivati sette: l’Oliver Twist manca.
La mezzaluna con tutte le spine A? presa d’assalto e giA� ci si scambia i bicchieri, triplicando fin da subito gli sforzi per rimanere coscienti a lungo. Alle 2 circa ci si sposta fuori, a bordo piscina, con doppio banco spine e musica: questa cosa si ripeterA� la prima e la terza sera, io abbandonerA? la pista da ballo, provato, alle 4.30 e l’ultima sera verso le 3.45, ma in tanti hanno fatto l’alba.
Ognuno dei presenti ha da raccontare una storia, un luogo, un assaggio. Non A? facile star dietro a tutti quelli che si conosce, figuriamoci aver la possibilitA� di fraternizzare con nuovi colleghi geek.

Arrivando al dunque… parliamo di birra e di pub.
Parto subito dal punto, organizzativo, che ha fatto storcere il naso ad alcuni: l’ultimo giorno, malgrado il programma stampato a bordo da Publigiovane prevedesse l’apertura dei pub dalle 12 alle 18, in realtA� questa non A? mai avvenuta: solo gli olandesi di ‘t Arendsnest e i tedeschi di Bierkompass hanno aperto tutte le linee, assieme al Ma che siete che ha aperto qualcosa per un’oretta, gli altri non pervenuti. Qualcuno ha brontolato per questo, cosA�, essendo riuscito a sentire Manuele Colonna ieri sera (mercoledA�) per telefono (grazie Manuele per la disponibilitA�), s’A? capito che l’ordine di chiudere e di smobilitare i banchi spina verso le 15 A? stato dato dalla Grimaldi. Vero anche che di sopra (piscina) c’erano aperte 4-5 spine e s’A? potuto bere quasi fino all’ultimo secondo, e che la stampa del programma di bordo aveva orari (appunto 12-18) e eventi (brindisi di saluto delle 17,45) non concordati e non comunicati ai pub. Sul momento, A? ovvio pensare che quando si stila un programma di attivitA�, lo si comunichi a chi di dovere (pub e publican), ma se cosA� non A? stato, non si puA? certo accusare i pub di aver cambiato qualcosa di cui non erano a conoscenza.
La contemporanea chiusura (inspiegabile) di gran parte dei bagni (anche questo va in “carico” alla Grimaldi) e l’obbligo di abbandono delle cabineA� ha fatto sA� che non si potesse praticamente avere un servizio decente nelle ultime 2 ore, ma tant’A?.

Alla partenza da Civitavecchia, durante le operazioni di scarico dei fusti sulla nave, probabilmente anche ad opera di personale non specializzato, ha secondo me peggiorato una parte delle birre piA? delicate. Mi dicono che anche l’anno scorso le birre piA? leggere o piA? avessero subito un maltrattamento, ma quest’anno credo sia andata peggio: ne consegue che purtroppo le birre irriconoscibili o con difetti piA? o meno grossi sono state piA? di una.

Non A? andato bene il pub francese, La Capsule di Lille (bene la Avec les Bons Voeux di Dupont – ma ha senso portare una birra natalizia a Giugno? – anche le Struise sono apparse al di sotto nei soliti standard; una Dunkel con dry-hopping A? proprio necessario che esista?), che ha avuto un servizio, non solo a mio parere, non all’altezza della situazione, demandando molto del lavoro dietro al banco al vicino di posto, cioA? Nino dello Sherwood Pub di Nicorvo (PV). Su Nino e staff niente da dire, A? la prima volta che ho occasione di passare del tempo con lui e confermo quello che ho sempre sentito dire in giro riguardo alla cortesia e alla passione per il suo lavoro. Stessa cosa posso dire di Michele Galati e il The Dome, a mio modesto parere il migliore come selezione e probabilmente il piA? fortunato nel trasporto dei fusti. Nonostante Nino avesse cose importanti, alcune birre (Gaina, Ligiera, una irriconoscibile ArtigianAle e una Runa buona ma un po’ “fiacca”) hanno manifestato problemi olfattivi o di gusto: peccato perchA? son tutte birre che adoro e spiace vederle non in forma. Non possiamo lamentarci perA? della Gose che, nonostante abbia deciso di schiumare piA? del solito, A? sempre una signora birra: la conobbi nel 2009 al BQ di Milano e me ne innamorai subito.

Dicevamo del The Dome? Fantastiche Sunflower, Golconda nonostante uno dei fusti fosse stato scosso in maniera evidente durante il trasporto, Gassa e 2 Cilindri del Birrificio del Forte (come scrissi giA� in occasione di Selezione Birra 2012), BrewFist X-Ray. Ho fatto un leggero assaggio di Xyauyu FumA? (Baladin), che reputo non essere la mia birra: alcuni la adoravano, altri hanno fatto fatica a finire le due dita che avevano nel bicchiere… io posso dire di inserirmi nel secondo gruppo. Purtroppo ho clamorosamente mancato la 2Late di BrewFist.

Di Bierkompass ho assaggiato davvero poco, quasi nulla, giusto qualche sorso dai bicchieri degli amici. La terrificitA� di una Gose con aggiunta di succo d’arancia (tornando a casa in macchina A? stata unanimemente votata come una delle dieci peggiori birre mai sentite), mi ha fatto desistere da assaggiare altro. Chi ha provato qualcosa in piA? racconta di una sufficiente Kaffee Stout e di una (incredibile!) bevibile IRS alla ciliegia.
Io, che sapete sono amante degli esperimenti ma molto piA? amante della tradizione e che voglio un po’ polemizzare, mi chiedo come mai un giovane birraio tedesco decida di lanciarsi in terreni cosA� pericolosi invece di continuare la tradizione della sua nazione o evitare strane alchimie prima di far conoscere le sue birre base.

Sul ‘t Arendsnest di Amsterdam, nulla da dire. Non una vasta selezione, ma due/tre chicche niente male, tra cui forse la migliore birra in nave, la Larie&Apekool di De Molen, assieme alla “sorella” Vuur&Vlaam Extra Gehopt. Non male anche la birra di casa, Templebier e la Emelisse Hoppie Mikkie. Un ulteriore plauso allo staff per aver portato colore con una maglietta celebrativa e per aver tenuto aperto l’ultimo giorno, quasi come da programma-fantasma, consentendo a tutti noi di bere un po’ di piA?.

Moeder Lambic in buona forma: i miei amici amanti delle Cantillon e delle birre acide / fermentazione spontanea mi criticheranno per il voto non altissimo. Avrei preferito vedere attaccato qualcosa di piA? di qualche birraio del nuovo corso belga (De la Senne, per esempio) e degli storici nomi (De Ranke, Dupont). La presenza delle birre di Paradis e della sua birraia dietro le spine e in pista da ballo hanno perA? regalato aneddoti importanti – che ovviamente non saprete mai 🙂 Non proprio di primissimo piano l’offerta di Caulier.

Ho lasciato il Ma che siete per ultimo perchA? A? stato il padrone di casa. Io a Manuele e il suo staff voglio un gran bene, son anche passato assieme agli amici a Roma per un veloce apertitivo prima di salire in nave, e il MacchA? resta il “mio” pub a Roma. Anche qui qualcuno ha brontolato per il numero di fusti attaccati. Sempre nella telefonata di ieri sera, Manuele ha chiarito perfettamente il punto (e invita chi avesse da dirgli qualcosa a mandargli una mail): a parte un paio di fusti, lui e tutti gli altri publican hanno attaccato tutto. Quello che non siamo riusciti a vedere A? perchA? aveva difetti troppo evidenti per essere spinato: questo rende merito alla qualitA� dell’offerta, non tutti i publican del mondo farebbero cosA�, ne conosco purtroppo alcuni che se ne fregherebbero. Inoltre, alcune birre attaccate non erano nemmeno in lista, una di queste era la Fano Dr.Owl, eccellente, cosA� come piacevolissima era anche la D’Uva Beer di Loverbeer. Anche il Ma che siete A? stato colpito da problemi di trasporto/stoccaggio fusti – per esempio la TropicAle del Birrificio Emiliano con evidenti problemi di ossidazione.

Che dire di altro? Le degustazioni non le ho fatte – ma ascoltate. La parata di grandi nomi a parer mio non c’A? stata, e magari qualcuno avrebbe potuto fare qualcosa di piA?, o di meglio, ma alla fine A? andata benone cosA�, io mi son divertito, son stato in buona compagnia e non rimpiango praticamente nulla, avendo bevuto tutto ciA? di cui avevo voglia.
Su certi comportamenti personali in nave, non farA? nomi e non farA? troppa polemica, ma qualche grande espertone potrebbe anche evitare di attaccare persone sconosciute dall’alto della propria indiscussa capacitA� quando questi poveri sconosciuti hanno opinioni diverse, soprattutto rinfacciando cose avvenute o inesistenti appartenenze a categorie/associazioni. Un pessimo, o mediocre, o sufficiente palato non rende una persona pessima, o mediocre, cosA� come un grande palato non rende grande una persona.

Ah, ultima cosa. Un ringraziamento a chi s’A? sbattuto per farci stare bene. Nessuno o quasi vi ringrazierA�, anzi saranno tutte critiche. Quelle buone, prendetele, quelle cattive fatele passare. Io il mio ingraziamento ve lo voglio fare proprio qui, nelle ultime tre righe, cosA� che possiate leggerlo bene.

mattia

p.s. vendo fusto key keg, 50 euro, cercate l’ascensore e troverete la birra.
p.p.s. vendo anche un mixer.

Un piccolo Villaggio della Birra anche in estate

4

Category : Eventi, Festival

Buonconvento A? un posto magico. Piccolo paesino nella campagna senese, non distante da luoghi piA? noti come Montalcino, Montepulciano e Pienza. A Buonconvento dal 2006 si tiene il fantastico Villaggio della Birra: un meraviglioso happening di birre e birrai italiani e belgi che propongono le loro specialitA�. Al Villaggio sono stato a tutte le edizioni e posso assicurare che A? la festa piA? bella che conosco.
Il tutto si svolge al TNT Pub e la mente di tutto questo A? il grande Gianni Tacchini.
Quest’anno Gianni organizza un altro evento birrario a giugno: il 18 e 19 giugno ci sarA� presso il locale una due giorni di birra artigianale con al presenza e il supporto di due amici di Gianni, il Dickinson Pub di Scandiano (RE) e il Kroeg di Siena. Come sempre negli eventi del TNT ci aspettiamo ottimo cibo, ottime birre e concerti dal vivo.
Data la bellezza del posto e le esperienze passate al TNT consiglio caldamente di partecipare.

Sotto il sole di Buonconvento

Garibaldi incontra San Patrizio

1

Category : Eventi

Il 17 marzo A? stata festa a sorpresa per l’Italia. Festa sA�…festa no…se famo du spaghi…festa sA�, festa no, la terra dei caki… Una festa anche per la birra artigianale italiana. Al Dickinson Pub di Scandiano (RE) Garibaldi ha incontrato San Patrizio. La sera di mercoledA� 16 A? stata grande festa con a�?E’ arrivato Garibaldia�?, serata dedicata alle birre artigianali provenienti da tutta Italia. Il giorno dopo, festa dell’UnitA� d’Italia e festa di San Patrizio, un bis con particolare attenzione alle stout, le birre scure della tradizione irlandese.

Nella serata di Garibaldi sono state scelte birre da tutto lo stivale: San Paolo di Torino in rappresentanza del regno sabaudo, Birrone di Vicenza a rappresentare la Serenissima, Birrificio Rurale di Pavia, Orso Verde di Busto Arsizio, Brew Fist di Codogno per il Lombardo-Veneto, la zona d’Italia tradizionalmente piA? dinamica nel mondo della birra artigianale, Opperbacco di Teramo per il fu Stato Pontificio e Birranova dalla Puglia per il Regno borbonico.
Per ogni birrificio erano presenti piA? perle: particolarmente positivo A? stato il giudizio di pubblico per le birre di Birranova. Molto apprezzata (seppur con qualche distinguo…) la Why Not, una birra delicatamente affumicata piuttosto originale e la Linfa, una simil kolsch decisamente fruttata e invitante.
Per Opperbacco erano presenti la Quattropuntosette, che ha spopolato per le sue caratteristiche di lagerina chiara non molto alcoolica, ma che personalmente ho trovato un po’ troppo watery, mentre molto positivo A? il giudizio sulla Triplipa, una belgian ipa decisamente saporita e con un buon taglio amaro.
Anche San Paolo era una novitA� per le disperate lande reggiane: la IpA? A? sempre una delle mie favorite nel panorama italiano, una ale luppolata all’americana molto gustosa. La JatobA� mi ha impressionato meno: A? una altbier abbastanza classica, ma forse questo stile non A? nelle mie corde.

Per Rurale di Pavia sono state presentate Milady, una bitter che ha incontrato il favore di molti clienti storici del Dickinson, e Black Out, una dry stout decisamente ben fatta che ha pure trovato numerosi estimatori.
Questo per parlare degli ospiti: presente anche Brew Fist, storico amico di Carboneria Reggiana, il braccio armato dei birrofili reggiani, che proponeva la per me sempre ottima Burocracy, una IPA da manuale che merita ben piA? che un assaggio, e la Fear, una stout morbida che rimane, al momento, la mia preferita nello stile tra le birre italiane.
Orso Verde e Birrone sono invece di casa al Dickinson: per il birrificio bustocco le classicissime Backdoor bitter e Nubia, cavalli di battaglia di Cesare e per il Birrone, San Lorenzo e Statale 63, quest’ultima una kellerbier, variante prodotta appositamente per il Dickinson della piA? classica Statale 46.
Il 16 sera A? stata un delirio con il povero Maso preso a spinare mille boccali contemporanemente, il 17, una domenica pomeriggio piA? tranquilla finita con il concerto live dei Sixpence 66, in onore del protettore dell’Irlanda a bere le Stout italiane, Nubia, Fear, Black Out, in onore della verde isola del nord.
Anche nel nome della birra, abbiamo festeggiato l’UnitA� d’Italia!

rob

Eventi a breve

4

Category : Eventi

Un piccolo riassunto degli eventi birrai che arrivano in calendario a breve (in rigoroso ordine cronologico):

(vista l’occasione vi annunciamo che A? stata aggiornata e ristrutturata la sezione “Eventi” del sito)

Riapertura Birroteca di Greve / Giornata Homebrewing
La Birroteca di Greve, Greve in Chianti – 23 Ottobre
Riapre dopo la ristrutturazione dell’impianto uno dei nostri locali preferiti. Michela e Piso portano l’offerta di spine da 2 a 9 piA? una a pompa, e per l’occasione apriranno i battenti alle 12 ad un nutrito gruppo di homebrewers che si cimenteranno, tra le altre, anche in una cotta pubblica.

Doposalone del Gusto
Sherwood Pub, Nicovo (PV) – 25 Ottobre
LunedA� 25 Ottobre, Nino dello Sherwood Pub di Nicorvo organizza un dopo-serata con cena con abbinamento birre e post-cena con degustazione no limits delle birre di Left Hand, Bi-Du, Rurale, Cantillon, Montegioco e altre sorprese. Solo su prenotazione (www.sherwoodpub.it), 60a�� con cena, 25a�� dopo cena.

Cena di Halloween
Dickinson Pub, Scandiano (RE) – 31 Ottobre
In occasione della festa delle streghe, al Dickinson tireranno fuori alcune fra le birre che sono andati a prendere in Belgio questa settimana, tra cui IV Saison di Jandrain Jandrenouille e l’ottima Gouden Carolus Noel 2009, che verranno messe (anche) in abbinamento con una cena a tema.

VenerdA� col Birraio
The Dome, Nembro (BG)
Rassegna ad appuntamenti nei venerdA� del The Dome. La settimana scorsa si A? iniziato con Jean Van Roy della Cantillon ed ogni venerdA� da adesso a Natale (vi) porterA� un nuovo mastro birraio per incontri, presentazioni e degustazioni. Il calendario A? assolutamente appetitoso: venerdA� 22/10 Lorenzo Guarino (Birrificio Rurale), 29/10 Renato Carro (Birrificio Valcavallina), 5/11 Agostino Arioli (Birrificio Italiano), 12/11 Bruno Carilli (Birrificio Toccalmatto), 19/11 Luigi “Schigi” D’Amelio (Birrificio ExtraOmnes), 26/11 Giovanni Fumagalli (Birrificio Val Priula), 10/12 Juri Ferri (Birrificio Almond 22), 17/12 Jerome Rebetez (Brasserie des Franches Montagnes) assieme a Valter Loverier (Loverbeer) e Lorenzo “Kuaska” Dabove.

Italia Beer Festival
Palavela, Torino – 19-20-21 Novembre 2011
Sbarca a Torino, per la prima volta, l’Italian Beer Festival organizzato da ADB. Dopo le tappe degli anni passati a Milano, Roma, Bologna, Brescia (ne scordo qualcuna? Ecco: Alessandria), ecco l’occasione per i torniesi e piemontesi di avere a disposizione un sacco di ottime birre a due passi da casa.

L’Isola Che Non C’A?
Piazza antistante Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG) – 19-20 novembre (?) 2011

La seconda edizione del festival invernale organizzato da Claudio della Locanda in collaborazione con l’associazione Compagnia del Luppolo di Bergamo dovrebbe rivedere la conferma di birrifici giA� affermati e presenti nella prima edizione (Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto) e due birrifici bergamaschi di recente apertura (Val Priula di San Pellegrino Terme, Endorama di Grassobbio).

Le Bire de Nadal
The Dome, Nembro (BG) – 3-4-5 Dicembre 2011
Ritorna, dopo il successo dell’anno scorso, una delle rassegne piA? importanti sulle birre stagionali. Appuntamento imperdibile per chi ama le natalizie, qui trovate il nostro report dell’edizione 2009.

Compleanno del Birrificio Emiliano

Birroteca Al Goblet, Modena – 19 Dicembre
Per la prima volta, tutte le produzioni del Birrificio Emiliano, tra cui anche la Natalizia che ha visto la luce in questi giorni, verranno spinate contemporaneamente al locale “ufficiale” nella giornata di Domenica 19 Dicembre, con orario (per ora non definitivo) 8-24. Ci vediamo lA�, ovviamente alle 8 del mattino!

Direi che ce n’A? un po’ per tutti i gusti, non vi resta che prendere armi e bagagli, scegliere la vostra destinazione e… partire. Buona birra!

mattia

OctobEUR Fest – Report

3

Category : Festival

E’ finita ieri a Roma la prima edizione di OctobEUR Fest, svoltasi al Parco Rosati tra le giornate di mercoledA� e domenica. Pianificato dalla “macchina organizzatrice” di Alex Liberati comprendente Brasserie 4:20, ImpexBeer, Revelation Cat e con il patrocinio del Comune di Roma, si puA? dire sia stato davvero un grande successo. Io son stato alla serata di venerdA�, con arrivo molto presto (praticamente all’apertura delle 18.30) e con la mia partenza dieci minuti prima delle 3.

Nell’arco della serata, l’affluenza A? stata elevata e anche negli ultimi istanti prima della chiusura, il posto (davvero bello) era praticamente pieno: alla punta di affluenza, verso le 23, in alcuni degli stand ci voleva piA? di mezz’ora per poter arrivare al banco-spina.
Come vi avevamo anticipato qua le spine erano davvero notevoli e tante, ed erano divise in stands-isola in base alla provenienza: Germania, Inghilterra, Belgio-Olanda, Danimarca, Stati Uniti e Italia, piA? lo stand della zona mangereccia e il beer shop per portarsi a casa qualche bottiglia.

L’ingresso era gratuito, ma il primo acquisto era “obbligato” a 15a��, che venivano scambiati con il bicchiere (scelta tra pinta e mezza pinta), 10 gettoni e il programma con tutte le birre servite. A proposito del bicchiere, avendo lo scopo di gustare piA? birre possibili, la scelta A? caduta sulla mezza pinta: per riempirla al banco ci volevano 2 gettoni (per la pinta, 5), e ogni “ricarica” di gettoni costava 1,20a��, il che rendeva gli assaggi a buon prezzo (2,40a�� la mezza, 6a�� la pinta).

Dichiaro subito la mia birra preferita, perchA? l’ho (l’abbiamo tutti, in realtA�) trovata davvero eccezionale: la Op&Top di De Molen, una bitter ale stupendamente bilanciata. Nel corso della serata ho visitato almeno una volta tutti gli stands (tranne quello italiano perchA? le birre presenti – le ottime ExtraOmnes di Schigi – le avevo giA� provate in altre occasioni), partendo con la Braustelle Kolsch, Moor Hoppiness e DarkStar American Pale, seguita dalla Mikkeller Ten (Ipa, 6.5% secondo me molto lontana dagli standard di eccellenza di Mikkeller), Revelation Cat Back to Basic West Coast Ipa (molto buona), Southern Tier Pale Ale e Gemini (era presente, tra le altre, anche la Choklat che avevo giA� sentito tempo fa al 4:20) e l’eccellente Uncommon Baltic Porter.

La vera sorpresa, perA?, si trovava ben nascosta e grazie ad un’anticipazione che avevamo avuto tempo fa siamo riusciti facilmente a scoprie il segreto che la celava. Proprio dietro allo stand mangereccio, tramite un piccolo (e pericolosissimo, ho sbattuto la testa in un paio di occasioni) passaggio tra le siepi, si arrivava ad un banco-spina nascosto, dove abbiam trovato delle vere chicche: io ho provato la BrewDog Paradox (ottima, ma purtroppo non so dire di quale batch si trattasse), la Pizza Port Welcome Back Wipeout e un’altra, sempre di Pizza Port, che mi son scordato, due Lambic (uno di Boon e uno con dry hopping) e la Hel & Verdoemenis 2009 di De Molen.

Inutile dire che dopo tutte queste fosse giunto il momento di andare verso qualcosa di morbido e orizzontale, anche perchA? le ore di treno fatte al mattino non avevano certo aiutato ad accumulare energia. Alla fine erano poi quasi le 3 di mattina e dovendo tornare a Modena il sabato pomeriggio, farlo col mal di testa non sarebbe stata una grandissima idea. L’impressione definitiva A? super-positiva: grandi pecche non ne ho viste, le lamentele sui prezzi (che ci erano giunte nei giorni precedenti) erano assolutamente ingiustificate, la qualitA� (e ricercatezza) delle birre era altissima. Forse, volendo fare un piccolo appunto, a volte si arrivava dopo un po’ di coda al banco e alcune birre risultavano esaurite, oppure alcuni dei cask nello stand inglese sono arrivati a temperatura ben oltre le 8.30: piccoli dettagli praticamente inutili nel valutare, nel complesso, una manifestazione di grande rilevanza che speriamo possa avere lunga vita.

mattia

“Saranno Famosi”, Locanda del Monaco Felice – Suisio (BG)

4

Category : Festival

Sono reduce da un paio di giornate a “Saranno Famosi, Anglo-beer festival per giovani birrifici”, per la precisione la serata di venerdA� e il (lunghissimo) pomeriggio di sabato. Posso quindi candidamente ammettere di aver perso quasi tutta la serata di sabato e il concerto dei Jabberwocky, che mi dicono essere niente male.

Ma andiamo con ordine. Dopo un mese e mezzo circa di temperature tropicali e di afa mortale, venerdA� decide finalmente di piovere, con qualche grandinata leggera qua e lA�. Il tutto nel paio di ore immediatamente precedenti all’orario di inizio. Questo comporta qualche difficoltA� iniziale e qualche leggero ritardo, ma per fortuna la nuvolona malefica decide di proseguire la corsa verso altri lidi. Quel che resta A? un cielo piA? limpido che mai e una temperatura drammaticamente crollata di una quindicina di gradi fino a livelli da inizio primavera che perdurerA� fino a notte fonda. Durante l’allestimento i primi stand (Rurale, Emiliano, Valcavallina) riescono a mettersi sotto a un gazebo, restano fuori quelli che per un motivo o l’altro sono arrivati per ultimi: Alex Liberati (Revelation Cat, 4:20) non fa una piega e monta al volo il suo banchetto (Dark Star Hophead, Revelation Cat/Gadds West Coast IPA, Revelation Cat/De Molen Milk Mild, Struise Black Albert, De Molen Op & Top), il rappresentante del birrificio Geco invece decide che lui non ha sufficiente spazio e torna a casa senza nemmeno avvisare, o almeno cosA� ci riferiscono. Resta l’occasione persa per approfondire la conoscenza delle sue birre, e la perplessitA� tra un comportamento un po’ da star e la descrizione di umiltA� e disponibilitA� fattami da almeno un paio di publican parlando del loro birrificio…Dr. Jekylle e Mr. Hyde o semplicemente una giornata storta?

La serata di venerdA� comincia tardi ma bene, si fanno due chiacchiere tra amici e con i publican. L’offerta cibaria prevede chili con carne, frikadellen (salsicciotti-polpetta direttamente dall’Olanda), patatine fritte e una convenzione con la pizzeria da asporto a fianco alla piazzetta. Quella birraria invece A? forte dell’intera linea del birrificio Rurale (Seta, Milady, Terzo Miglio) e del birrificio Valcavallina (Cavallina, Alba Rossa, Calypso), il birrificio Emiliano invece obbedisce alle indicazioni di stile (anglosassone) e lascia a casa il prodotto di punta, una ottima kolsch bevuta al Goblet di Modena con Mattia qualche tempo fa. Schigi di Extraomnes, che ha solo produzioni in stile belga, porta la sola blonde (giA� gustata con massimo piacere all’OBF) in fusto: una ottima conferma.

Il tempo scorre veloce tra musica rock-blues in chiave acustica, chiacchiere in libertA� con amici e birrai e un passaggio piA? o meno approfondito di birre di facile reperibilitA� (trovare le birre del Rurale alla Locanda e in altre birrerie specializzate A? diventato molto facile, in questi mesi) e non. Abbiamo anche modo di provare un paio di birre di un homebrewer che partecipa al concorso, tutte e due piA? che discrete con la dry stout che mi colpisce particolarmente: l’esito finale sarA� positivo, con la sua APA al terzo posto e la Dry Stout al quarto. Chiusura imperiale con la Black Albert di Struise, che purtroppo A? arrivata a fine fusto: essere favolosa ed essere l’unica birra corposa di tutto il festival ha portato al rapido esaurimento.

La risposta della gente nonostante la temperatura inusuale A? piA? che buona, anche se manca il movimento visto lo scorso novembre. Si guarda con molto ottimismo alla giornata di sabato, che si preannuncia calda e senza nuvole.

Il pomeriggio di sabato perA? porta con sA?, oltre al sole, un vento in stile mare del nord che mi ricorda le tante vacanze olandesi e incasina la fruizione del festival nonchA� la cotta pubblica, con il fornelletto da campo che fatica a reggere l’intensitA� delle folate. Passa un rumoroso e affollato motoraduno attraverso il paese, arriva qualche gruppo di appassionati non visti il venerdA� sera, il pomeriggio scivola via lento di birra in birra, con la Hophead di Dark Star a farla da padrone per estrema beverinitA� e per necessitA� di finire il fusto e passare alla APA dello stesso birrificio, di cui Lorenzo mi aveva detto grandissime cose. Alex ci aveva “ingannato” dicendo che stava finendo giA� a inizio pomeriggio, ma ci vuole tutto l’impegno di un plotone ben selezionato per raggiungere (solo ore e ore dopo) l’obiettivo. Purtroppo una mezza delusione, il fusto sembrava aver sofferto il caldo o il viaggio e non reggeva le aspettative createsi.

L’estrema tranquillitA� mi permette di scambiare qualche parola con i mastri birrai di Valcavallina, Emiliano e Rurale, oltre che con amici vecchi e nuovi. Poco prima dell’inizio del concerto serale, abbiamo deciso di allontanarci verso casa per sopraggiunta stanchezza.

Avevo grandi aspettative per questo festival, e alla fine la sensazione A? un misto di piacere per i due giorni da fanatico di birra (e delle ottime bevute e chiacchierate con amici ed appassionati) e un po’ di delusione per la risposta complessiva del pubblico. Il clima ha sicuramente pesato e non poco, come credo abbia pesato il pesante esodo estivo verso mari e montagne. Penso che un fattore negativo sia stato anche il valore tematico del festival (come stili) e la mancanza di grandi nomi (almeno a livello di popolaritA�) tra i birrifici ospiti, una combinazione forse un po’ azzardata per un festival cosA� avanti nella stagione estiva e alla prima edizione. Qualche perplessitA� su alcune scelte organizzative di posizionamento: a nostro avviso lo stand di Alex Liberati avrebbe trovato perfetta collocazione al bancone della Locanda (come visto lo scorso novembre), mentre attaccato ai birrifici italiani sembrava togliere un po’ di visibilitA�, oltre che a rendere piA? confuso il senso della manifestazione, che era intitolata proprio a loro. Il clima (prima freddo, poi ventoso) non ha reso facile nA� la fruizione del festival nA� la cotta pubblica, ma il vero problema A? stato probabilmente nella scelta del weekend: organizzare a fine luglio era una grande sfida che purtroppo non A? stata vinta (vince l’esodo estivo con mezza Lombardia in giro per laghi, mari e monti), come credo che la scelta dei birrifici possa essere stata tutto sommato controproducente: il solo Rurale ha un profilo che definirei affermato, gli altri forse avevano bisogno di un piccolo “traino” promozionale (che so, mettere una spina a rotazione per i birrifici in arrivo per il festival, in modo da creare aspettativa su nomi ancora minori nella scena birraria nazionale e tutto sommato quasi assenti nell’offerta birraria dei locali specializzati nella zona tra Bergamo e la Brianza).

Nota di chiusura: Davide, ex collaboratore del nostro blog e homebrewer da pochi mesi e poche cotte, ha portato a casa il primo premio del concorso con la sua Zapata APA. Direi un ottimo inizio che fa ben sperare per un futuro radioso da homebrewer.

(si ringraziano Moreno e Simona per le foto)

In Fermento – Festival delle Birre Artigianali

Category : Eventi

Quando: 26-27 Giugno 2010
Dove: Fivizzano (MS)

Prima edizione di “In Fermento – Festival delle Birre Artigianali”
Microbirrifici e produttori incontreranno i visitatori in una due giorni all’insegna del gusto e della qualitA�. Ci saranno stand gastronomici eA�verranno organizzati momenti di approfondimento sulla cultura birraria, come seminari e degustazioni guidate.

L’appuntamento A? per il 26 Giugno dalle ore 17 e il 27 Giugno dalle ore 12 in Piazza Garibaldi a Fivizzano (Ms).
L’ingressoA�A? gratuito.
Il programmaA�completA? sarA� disponibile allA�indirizzo www.facebook.com/infermento o su richiesta all’indirizzo infermento@hotmail.com

Prossimi eventi: fine Maggio e inizio Giugno

Category : Rassegne

Un breve promemoria dei prossimi eventi che avranno luogo a breve (in ordine di data):

5A� Birra del Borgo Day
Piana di Spedino poi Borgorose (RI), 23 Maggio 2010
Info complete: www.cronachedibirra.it

Serata di degustazione con il Birrificio Lambrate
Arrogant Pub, Scandiano (RE), 24 Maggio 2010
Per chi non ha mai avuto la fortuna di provare le loro birre, o per chi non riesce a trovarle, o per chi (come me) fa fatica a farne a meno, la serata A? l’ideale per conoscere, ritorvare o ri-apprezzare le produzioni del birrificio piA? amato di Milano. Il mastro birraio Fabio sarA� presente alla degustazione delle sue birre (tra cui la Magut, la Montestella, la Ligera, la Ghisa o l’Imperial Ghisa e la Porpora). Ovviamente io sarA? lA�.

Festa del Puerco
Dickinson Pub, Scandiano (RE), 29 Maggio 2010
Ormai Scandiano si sta trasformando nella punto di riferimento della buona birra, e l’ottimo Dickinson vuole dire la sua organizzando questa curiosa festa. Ci saranno piatti cubani e ovviamente maiale a go-go: se intendete passare per cena la prenotazione A? obbligatoria, e potete farla alla mail info@dickinsonpub.it o Christian 338/4637021. Per quanto riguarda le birre, ospiti quelle dell’Orso Verde (Rebelde, Wabi, Backdoor Bitter, Nubia) che verranno “spiegate” direttamente da Cesare, mastro birraio dell’Orso Verde. Anche questa A? un’occasione da non perdere… ma affrettatevi a prenotare perchA? da quel che ho visto i posti non saran molti. In ogni caso, il servizio birreria sarA� comunque disponibile.

Barmania ed. speciale
Reggiolo (RE), 30 Maggio 2010
BarmaniaTorna Barmania (www.barmania.it) per le strade di Reggiolo. Se non sapete cos’A? Barmania, A? presto detto: trattasi di manifestazione che racchiude in sA? le due anime birraie, quella dell’esperienza basata sugli assaggi e quella del feticismo per le collezioni piA? o meno utili. Solitamente Barmania veniva organizzata nella Fiera Millenaria di Gonzaga tra la metA� e fine Ottobre e, negli ampi spazi previsti, presentava un sacco di stand-bancarella dove comprare (molto piA? che scambiare, purtroppo) oggetti birrai (e non solo) quali bicchieri, sottobicchieri, tappi, bottiglie, insegne eccetera. L’altro capannone era ad appannaggio di birrifici artigianali (in stragrande maggioranza nel 2007), stand di pub e birrerie e stand del tutto commerciali (in maggioranza nella scorsa edizione di Ottobre 2009). Un’occasione valida per poter conoscere qualche produzione nuova o risentire alcune di quelle storiche. In caso di maltempo Barmania sarA� rimandata al 6 Giugno.

Qui trovate anche i due nostri report: edizione 2008edizione 2009

De GnA? Bi-Du
La Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG), 31 Maggio 2010
Per festeggiare il ritorno dell’impianto al Bi-Du, Claudio della Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG), di cui abbiamo giA� parlato diverse volte nonchA? patron di uno dei nostri locali preferiti, organizza la festa con la partecipazione del mastro birraio Beppe, per farvi assaggiare (o riprovare) la Rodersch (che ha appena vinto il premio come migliore Kolsch del mondo), la sempre buona ArtigianAle (ne son passati di anni dal primo Salone della Birra Artigianale e di QualitA� a Milano dove fui il primo di noi a scoprirla!), Jugnior e Saltinmalto. Presenti come sempre i buoni piatti e stuzzichini di Carla. Assolutamente da non perdere!

Pulp Pub Fiction SERATA ANNULLATA
Arrogant Pub, Scandiano (RE), 5-6 Giugno 2010
Una sorta di “battaglia” birraia sarA� allestita presso l’Arrogant Pub di Scandiano. A sfidarsi saranno due linee, due stili, due culture birraie davvero differenti l’una dall’altra: quella Anglo-Scozzese rappresentata dall’Arrogant Pub, e quella Belga rappresentata dal Goblin Pub di Pavullo (MO).
Nella serata del 5 Giugno la battaglia sarA�:

Formazione Belga:
a�? St Feuillien Triple 2008
a�? Fantome Pissenlit 2006
a�? Vonder 2005
a�? Queue de Charrue Brune 2007

Formazione Anglo-Scozzese:
a�? Abstrakt 01 (in keg)
a�? Red mac Gregor (in cask)
a�? Querkus (in cask)
a�? Mild (in cask)

Mentre per la serata successiva del 6 Giugno, troveremo:

Formazione Belga:
a�? SaxA? 2009
a�? Kasteel Bier Brune 2003
a�? Cantillon Lou Pepe Kriek 2006
a�? Fantome Blanche 2008

Formazione Anglo-Scozzese:
a�? Hardcore (in cask)
a�? Paradox Smokehead (in keg)
a�? Dark Island (in cask)
a�? Thames Valley Ale (in cask)

Visti i nomi, le due serate si prospettano molto piA? che interessanti. “Purtroppo” (si fa per dire, in questo caso) io non ci sarA? in quanto “impegnato” nel giro birraio di Chicago e dintorni assieme a Giacomo (seguiranno ampie recensioni), ma vi consiglio caldamente di fare almeno una scappata, in quanto ci son dei nomi da far venire i brividi.

Insomma, l’offerta A? ampia… a voi la scelta!

mattia

La Grande Sete – Dickinson Pub

Category : Notizie in breve, Varie

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la locandina della��evento che si terrA� Sabato 3 Aprile 2010 presso il Dickinson Pub di Scandiano (RE). La manifestazione, con inizio alle 17.30, ha tutta la��idea di essere particolarmente interessante e soprattutto nuova (almeno per questi luoghi): ci saranno una quindicina abbondante di birre alla spina (al Dickinson son conosciuti per andare direttamente in Belgio e Germania a prendere i fusti e bypassare cosA� gli importatori vari), e la cosa divertente A? che ognuna sarA� servita solo per mezza��ora! Ogni 30 minuti infatti si procede al cambio della birra e via, sotto con un altro bicchiere e un altro sapore!

Allego qui la preview della locandina, con orari e birre servite (ca��A? giA� la a�?scalettaa�?). Se ci cliccate sopra vi si aprirA� in formato decisamente piA? leggibile. La��occasione pare buona, non lasciatevela scappare e se passate di lA� e volete fare due chiacchiere, mi troverete di sicuro!

mattia

null

La Grande Sete c/o Dickinson Pub

Category : Eventi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri la locandina dell’evento che si terrà Sabato 3 Aprile 2010 presso il Dickinson Pub di Scandiano (RE). La manifestazione, con inizio alle 17.30, ha tutta l’idea di essere particolarmente interessante e soprattutto nuova (almeno per questi luoghi): ci saranno una quindicina abbondante di birre alla spina (al Dickinson son conosciuti per andare direttamente in Belgio e Germania a prendere i fusti e bypassare così gli importatori vari), e la cosa divertente è che ognuna sarà servita solo per mezz’ora! Ogni 30 minuti infatti si procede al cambio della birra e via, sotto con un altro bicchiere e un altro sapore!

Allego qui la preview della locandina, con orari e birre servite (c’è già la “scaletta”). Se ci cliccate sopra vi si aprirà in formato decisamente più leggibile. L’occasione pare buona, non lasciatevela scappare e se passate di lì e volete fare due chiacchiere, mi troverete di sicuro!

mattia

null