Una crociera davvero diversa

Category : Viaggi

Per farmi toccare il suolo iberico (terre quantomai infauste per la birra, almeno fino ad ora) ci voleva un’occasione speciale. E quale migliore occasione di Un Mare Di Birra, la crociera  organizzata da Publigiovane (ricordate Eurhop?) e dallo staff del Ma Che Siete Venuti A Fa’ (qui l’articolo di Mattia) per il decimo compleanno del pub trasteverino.

Il programma è semplice, si parte sabato 11 da Civitavecchia in direzione Barcellona, con sosta di un giorno nella città catalana fresca di trionfo in Champions League. A bordo qualche centinaio di bevitori entusiasti, qualche decina di birrai italiani e non, qualche ospite straniero, qualche degustatore più o meno famoso.

La lista delle birre confermate è una lista di eccellenza, con nomi importanti dall’Italia e dall’estero, con rappresentati paesi come Danimarca (in gran numero), Olanda (De Molen), Belgio (Cantillon), Svezia (Närke) e Norvegia (Nogne Ø).

Che altro dire? Per Pintaperfetta saremo presenti io e Andrea (quello che non scrive quasi mai). Seguiteci su Twitter (@pintaperfetta), vi terremo aggiornati.

Alessio

Prossimi eventi: fine Maggio e inizio Giugno

Category : Rassegne

Un breve promemoria dei prossimi eventi che avranno luogo a breve (in ordine di data):

5° Birra del Borgo Day
Piana di Spedino poi Borgorose (RI), 23 Maggio 2010
Info complete: www.cronachedibirra.it

Serata di degustazione con il Birrificio Lambrate
Arrogant Pub, Scandiano (RE), 24 Maggio 2010
Per chi non ha mai avuto la fortuna di provare le loro birre, o per chi non riesce a trovarle, o per chi (come me) fa fatica a farne a meno, la serata è l’ideale per conoscere, ritorvare o ri-apprezzare le produzioni del birrificio più amato di Milano. Il mastro birraio Fabio sarà presente alla degustazione delle sue birre (tra cui la Magut, la Montestella, la Ligera, la Ghisa o l’Imperial Ghisa e la Porpora). Ovviamente io sarò là.

Festa del Puerco
Dickinson Pub, Scandiano (RE), 29 Maggio 2010
Ormai Scandiano si sta trasformando nella punto di riferimento della buona birra, e l’ottimo Dickinson vuole dire la sua organizzando questa curiosa festa. Ci saranno piatti cubani e ovviamente maiale a go-go: se intendete passare per cena la prenotazione è obbligatoria, e potete farla alla mail info@dickinsonpub.it o Christian 338/4637021. Per quanto riguarda le birre, ospiti quelle dell’Orso Verde (Rebelde, Wabi, Backdoor Bitter, Nubia) che verranno “spiegate” direttamente da Cesare, mastro birraio dell’Orso Verde. Anche questa è un’occasione da non perdere… ma affrettatevi a prenotare perchè da quel che ho visto i posti non saran molti. In ogni caso, il servizio birreria sarà comunque disponibile.

Barmania ed. speciale
Reggiolo (RE), 30 Maggio 2010
BarmaniaTorna Barmania (www.barmania.it) per le strade di Reggiolo. Se non sapete cos’è Barmania, è presto detto: trattasi di manifestazione che racchiude in sè le due anime birraie, quella dell’esperienza basata sugli assaggi e quella del feticismo per le collezioni più o meno utili. Solitamente Barmania veniva organizzata nella Fiera Millenaria di Gonzaga tra la metà e fine Ottobre e, negli ampi spazi previsti, presentava un sacco di stand-bancarella dove comprare (molto più che scambiare, purtroppo) oggetti birrai (e non solo) quali bicchieri, sottobicchieri, tappi, bottiglie, insegne eccetera. L’altro capannone era ad appannaggio di birrifici artigianali (in stragrande maggioranza nel 2007), stand di pub e birrerie e stand del tutto commerciali (in maggioranza nella scorsa edizione di Ottobre 2009). Un’occasione valida per poter conoscere qualche produzione nuova o risentire alcune di quelle storiche. In caso di maltempo Barmania sarà rimandata al 6 Giugno.

Qui trovate anche i due nostri report: edizione 2008edizione 2009

De Gnù Bi-Du
La Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG), 31 Maggio 2010
Per festeggiare il ritorno dell’impianto al Bi-Du, Claudio della Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG), di cui abbiamo già parlato diverse volte nonchè patron di uno dei nostri locali preferiti, organizza la festa con la partecipazione del mastro birraio Beppe, per farvi assaggiare (o riprovare) la Rodersch (che ha appena vinto il premio come migliore Kolsch del mondo), la sempre buona ArtigianAle (ne son passati di anni dal primo Salone della Birra Artigianale e di Qualità a Milano dove fui il primo di noi a scoprirla!), Jugnior e Saltinmalto. Presenti come sempre i buoni piatti e stuzzichini di Carla. Assolutamente da non perdere!

Pulp Pub Fiction SERATA ANNULLATA
Arrogant Pub, Scandiano (RE), 5-6 Giugno 2010
Una sorta di “battaglia” birraia sarà allestita presso l’Arrogant Pub di Scandiano. A sfidarsi saranno due linee, due stili, due culture birraie davvero differenti l’una dall’altra: quella Anglo-Scozzese rappresentata dall’Arrogant Pub, e quella Belga rappresentata dal Goblin Pub di Pavullo (MO).
Nella serata del 5 Giugno la battaglia sarà:

Formazione Belga:
• St Feuillien Triple 2008
• Fantome Pissenlit 2006
• Vonder 2005
• Queue de Charrue Brune 2007

Formazione Anglo-Scozzese:
• Abstrakt 01 (in keg)
• Red mac Gregor (in cask)
• Querkus (in cask)
• Mild (in cask)

Mentre per la serata successiva del 6 Giugno, troveremo:

Formazione Belga:
• Saxò 2009
• Kasteel Bier Brune 2003
• Cantillon Lou Pepe Kriek 2006
• Fantome Blanche 2008

Formazione Anglo-Scozzese:
• Hardcore (in cask)
• Paradox Smokehead (in keg)
• Dark Island (in cask)
• Thames Valley Ale (in cask)

Visti i nomi, le due serate si prospettano molto più che interessanti. “Purtroppo” (si fa per dire, in questo caso) io non ci sarò in quanto “impegnato” nel giro birraio di Chicago e dintorni assieme a Giacomo (seguiranno ampie recensioni), ma vi consiglio caldamente di fare almeno una scappata, in quanto ci son dei nomi da far venire i brividi.

Insomma, l’offerta è ampia… a voi la scelta!

mattia

Abbazia di Sherwood – Caprino Bergamasco (BG)

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Category : Birra, Locali

L’Abbazia di Sherwood di Caprino Bergamasco (poco oltre Pontida per chi arriva da Bergamo, pochi chilometri oltre il ponte di Brivio per chi arriva dalla Brianza) è una delle birrerie di qualità storiche della Lombardia.

Sono infatti ormai diversi anni che Michele Galati e la sua famiglia gestiscono questo pub-pizzeria che ha sempre potuto vantare una selezione di birre in bottiglia tra le più numerose e interessanti d’Italia, facendolo diventare un ritrovo abituale di appassionati e non. L’ambiente è accogliente e tranquillo, il personale sempre indaffarato tra una pizza (indubbiamente buona) e un consiglio competente e appassionato.

La selezione di birre alla spina prevede una pils di tutto rispetto e due birre che hanno fatto la storia (commerciale e non) del loro genere: Guinness (stout) e Hoegaarden (bianca belga), più un paio di altre belghe interessanti. Ad esse si aggiungono con una certa regolarità e buona rotazione birre artigianali italiane (Montegioco su tutte, ma anche Maltus Faber) e vere e proprie chicche come come Brewdog (nel corso degli ultimi mesi sono passate quasi tutte dalle spine dell’Abbazia), Mikkeller, Sierra Nevada, Anchor e tante altre ancora. Purtroppo è capitato di tanto in tanto che  i fusti delle linee di spina più particolare  non siano in condizioni ottimali, anche se problemi veri li abbiamo riscontrati raramente. Sul sito dell’Abbazia di Sherwood potete verificare quotidianamente la lista delle spine “in tempo reale”.

Tra le bottiglie domina il Belgio, vuoi per ragioni storiche vuoi per lo storico successo delle birre “artigianali” belghe in Italia, successo che ha ispirato tanti mastri birrai italiani e che ha contribuito a diffondere cultura birraria e abitudine a stili di birra diversi dalle classiche lager e pils industriali di casa nostra. All’Abbazia, oltre alle classiche trappiste e di abbazia, si trova una prestigiosa selezione di birre a fermentazione spontanea con nomi quali Cantillon o Girardin, o anche l’assortimento quasi completo della De Dolle (compresa la prestigiosa Oerbier Reserva) e numerosissime rarità sapientemente custodite nella cantina di Michele Galati. Una liste di bottiglie che è sempre stata in lenta ma costante espansione, e che ha saputo allargarsi ai paesi emergenti della scena birraria artigianale: bretoni, canadesi, scandinave (Mikkeller, Nøgne Ø), olandesi (De Molen), e soprattutto americane (Flying Dog, Left Hand, Great Divide, Sierra Nevada), in uno sguazzare di imperial stout, india pale ale e barley wine adatti a ogni palato e occasione.

Oltre a tutto questo, un impegno costante sul fronte dell’approfondimento della conoscenza della birra, dalle degustazioni (Kuaska e Schigi sono di casa, ormai) ai corsi spesso in collaborazione con l’associazione  Compagnia del Luppolo, meritorio e attivo gruppo di appassionati con base nella bergamasca.

L’Abbazia di Sherwood si trova in via Cava di Sopra, 20 a Caprino Bergamasco (BG, ovviamente). Anche se l’indirizzo lascia presagire chissà quali complicate ricerche, si trova in realtà proprio sulla statale 342 Briantea che collega Como a Bergamo, ed è abbastanza facile da trovare. Il parcheggio di fronte al locale può essere un po’ pieno, specie nelle sere del weekend, ma la ricerca di un posto dietro l’angolo (si trova tra la statale e una zona residenziale) non è troppo complicata. Nel weekend può capitare di aspettare che si liberi un tavolo per sedersi, ma di solito non passa troppo tempo.

Alessio

Un’altra opinione:

Sono stato all’Abbazia solo una volta, nel periodo natalizio; devo ammettere che le spine, sebbene di buon livello, non mi hanno colpito, e non c’era nulla che mi abbia fatto gridare “al miracolo”. Ma la selezione di bottiglie, quella si era impressionante: sia per le belga più ricercate, che – soprattutto – per la buona scelta di americane. Trovo infatti che trascurare le produzioni USA sia un grosso difetto della maggior parte dei pub italiani (e in generale dell’Europa continentale), perché c’è roba buonissima, che si conserva senza troppi problemi, e con un prezzo all’origine molto, molto basso. All’Abbazia ho visto decisamente delle buone cose – non al prezzo a cui le trovo oltreoceano, ma questo è comprensibile. Bene anche per le birre scandinave. Guardare quei frigoriferi era veramente un piacere, e chissà quante me ne sono perse in cantina.

Giacomo

Villaggio della Birra 2009 (Bibbiano, SI)

Category : Birra, Eventi, Viaggi

Il Villaggio della Birra si tiene ogni anno nello spazio antistante il TNT Pub a Bibbiano, frazione di Buonconvento (SI). L’edizione 2009 si è svolta sabato 5 e domenica 6 settembre, con la benedizione di un clima da favola (sole e caldo, ventilato specie nella giornata di domenica).

Attendavamo con molte aspettative questa edizione del Villaggio della Birra, per diversi motivi. Il primo è che né io né Gabriele ci eravamo ancora stati, pur avendo visitato il TNT Pub in più occasioni. Il secondo è che erano presenti tante birre e birrifici mai provati prima (Barley e Maltus Faber, per dirne un paio), e di cui avevamo sentito parlare parecchio bene da amici e conoscenti appassionati. Il terzo era la partecipazione dei mastri birrai e di una “leggenda” vivente come Tim Webb, autore della Good Beer Guide To Belgium (da parecchi anni testo di riferimento per tutti gli appassionati di birra belga) di cui recentemente è stata pubblicata la sesta edizione.

Ma andiamo con ordine. Siamo giunti al Villaggio nel primo pomeriggio di sabato 5 settembre, e dopo un’ampia scorta di gettoni-consumazione (con cui si pagava tutto: birra, cibo, e pure la maglietta del Villaggio) abbiamo cominciato il lungo e atteso giro di degustazione. Abbiamo trovato subito gli amici Piso e Michela della Birroteca di Greve, con cui abbiamo chiacchierato e passato buona parte del pomeriggio tra scambi di pareri e impressioni su ciò che provavamo. Su loro suggerimento siamo partiti dalla Zagara del birrificio Barley, fresca e invitante e con un piacevole retrogusto derivante dal miele di fiori d’arancio. Una vera scoperta, come del resto la loro Macca Meda, apprezzata tantissimo da molti dei presenti.

Il pomeriggio è passato tra sorsate di birre ben note, di quelle che almeno per noi erano vere novità , di molto relax e qualche snack. Nel tardo pomeriggio era previsto il talk show sul Belgio a cura di Lorenzo “Kuaska” Dabove (nella veste di conduttore e traduttore), con ospiti Tim Webb, il canadese Mike Tessier e Nino Bacelle della De Ranke (noti soprattutto per le adorabili XX Bitter e Guldenberg). Mentre il sole tramontava, si è chiacchierato tra aneddoti sul Belgio e altre amenità. La serata è proseguita con la musica dal vivo di una cover band tutto sommato apprezzabile e qualche altra birra.

La giornata di domenica è cominciata con estrema tranquillità: incontro tra homebrewer e mastri birrai organizzato da Mo.Bi., e in parallelo l’avvio della cotta pubblica con Laurent Agache della Cazeau (di cui, tra l’altro, abbiamo provato la interessante Saison, davvero particolare) e i ragazzi di Ars Birraria.

Particolarmente apprezzata tra gli assaggi pomeridiani la Kameleon Villaggio della Den Hoppert, prodotta e infustata per l’occasione: in pratica la loro Kameleon Tripel, microbirrificio belga totalmente dedito alla produzione di birre “bio”. In pratica si trattava della Kameleon Tripel “alleggerita” di qualche grado alcolico e con un gustoso dry hopping (Styrian Golding, se non vado errato).

Nel pomeriggio si è anche tenuta il laboratorio di degustazione con Kuaska e Tim Webb, dedicato come il resto del Villaggio a produzioni italiane e belghe. Tra le protagoniste la Rulles Estivale (piccola nota: davvero notevole la differenza tra la versione in bottiglia, provata in degustazione, e quella alla spina, con agrumi molto più in evidenza), la Hofblues (pregevole stout belga della ‘t Hofbrouwerijke), la favolosa e ormai diffusa XX Bitter della De Ranke, la curiosa e apprezzabile Maagd van Gottem (la vergine di Gottem, golden ale belga con un dry hopping in bottiglia – vedi foto – più unico che raro: luppolo galleggiante compreso) e la Macca Meda di Barley. Chiusura con la ottima Extra Brune del birrificio genovese Maltus Faber, di chiara ispirazione belga e destinata, oltre che alla degustazione immediata, all’invecchiamento in cantina. Ne è stata prova l’assaggio finale di un sorso delle produzione di un paio di anni fa, davvero eccellente.

Che dire dell’esperienza nel suo complesso? Le giornate sono state molto piacevoli, con una bella atmosfera e molta tranquillità. Un’esperienza da ripetere, per tantissimi motivi, a partire dalla passione con cui viene organizzato questo evento ormai storico e consolidato.

Sembra ci sia un po’ troppo scollamento invece tra appassionati e pubblico casuale, forse troppo, anche paragonando ad altri eventi simili in altre zone d’Italia. Sembra che nonostante tutti gli sforzi e l’ottima proposta che si rinnova di anno in anno, qualcosa ancora manchi per far decollare la passione nella gente della zona, giovani e meno giovani. A numeri ci siamo, perché l’affluenza è stata buona. Sembra un po’ mancare quel tipo di pubblico intermedio, anche non superesperto di birra, curioso e pronto a provare cose nuove e intriganti, capace di apprezzare al meglio le proposte più coraggiose dei mastri birrai che di anno in anno sono protagonisti di questo evento.

Una breve nota anche sui laboratori di degustazione: favolosa l’idea di farne due con Kuaska e Tim Webb, che sono andati ovviamente esauriti in prenotazioni prima dell’inizio del Villaggio. Qualche perplessità invece sul doppio laboratorio sigari e birra, per i quali ci sembra ci fossero posti liberi fino all’inizio del laboratorio stesso: forse uno era sufficiente, lasciando spazio libero a un terzo laboratorio dedicato a qualcosa di meno impegnativo dei sigari.

Alla fine si tratta comunque di un successo in tutto e per tutto per la manifestazione. E se è vero che molto del merito va alla qualità delle birre proposte, non possiamo fare a meno di citare l’ottima organizzazione di Gianni, Vanessa e tutto lo staff del TNT pub e di chi ha collaborato. Appuntamento quindi all’anno prossimo, dato che ora che finalmente abbiamo provato il Villaggio non credo che riusciremo a farne a meno.

Se volete vedere qualche altra foto scattata al Villaggio, potete cliccare qui.

’t Hofbrouwerijke

Italia Beer Festival di Roma

Category : Eventi

Da oggi a domenica, con modalità simili all’edizione milanese di cui abbiamo parlato in lungo e largo un mese fa circa, si svolge alle Officine Farneto in via Monti della Farnesina 77  (Google Maps) l’Italia Beer Festival di Roma.

Gli orari sono gli stessi del festival lombardo (oggi dalle 17.00 alle 02.00, domani dalle 12.00 alle 02.00, domenica delle 12.00 alle 24.00), l’elenco espositori è un po’ più scarno, almeno nel numero, ma molto interessante:

3 Fonteinen (Belgio)
Baladin (Italia)
BI.DU. (Italia)
Birra Amiata (Italia)
Birra del Borgo (Italia)
Birrificio Atlas Coelestis (Italia)
Birrificio Baüscia (Italia)
Birrificio BOA (Italia)
Birrificio del Ducato (Italia)
Birrificio San Gabriel (Italia)
Cantillon (Belgio)
De Molen (NL)
Great Divide (USA)
Hoppin Frog (USA)
Hütt Brauerei (Germania)
Jolly Pumpkin (USA)
Kerkom (Belgio)
Lost Abbey (USA)
Mikkeller (Danimarca)
Nøgne Ø (Norvegia)
Orso Verde (Italia)
Port Brewing (USA)
Rulles (Belgio)
Sierra Nevada (USA)
Stazione Birra (Italia)
Southern Tier (USA)

Di questi resta da capire quanti saranno effettivamente presenti e quanti invece daranno i propri fusti in gestione agli stand dell’organizzazione (presumiamo la maggioranza o poco ci manca). Ad ogni modo, una ottima occasione per provare birre di difficile reperibilità e molto celebrate tra gli appassionati. Un beer festival quindi molto più improntato alla scena internazionale di quello milanese, che vedeva una prevalenza abbastanza netta dei birrifici italiani.

Ad accompagnare il tutto laboratori organizzati da Domozimurghi Romani e Associazione Degustatori Birra.

La parte ludica offrirà freccette e carrom (che a noi più che altro ricorda un vecchio classico di Elio), la parte del cibo è curata da Bir & Fud di Roma.

Che altro aggiungere? Il sito ufficiale, dove troverete una manciata di informazioni in più.

Noi di Pintaperfetta forse avremo un inviato in loco (Lorenzo) ma al momento la cosa è ancora da definire. Se andate, fateci sapere le vostre impressioni a info@pintaperfetta.com.

Bierkoning – Amsterdam (NL)

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Category : Beershop

Il Bierkoning (Re della Birra, perfettamente raffigurato nell’insegna-logo nell’atto di bere da un boccale grande quanto lui) è un beer shop di Amsterdam, situato nelle immediate vicinanze di piazza Dam, a non più di un centinaio di metri dalla piazza. Non ricordo di preciso come lo scoprii, anni fa, ma il colpo d’occhio fu impressionante appena entrato.

Con 23 anni di storia e una posizione a dir poco invidiabile nel pieno centro della città il Bierkoning rappresenta una gioia sia per l’appassionato di birra che abita in città, che per il turista di passaggio.

Oltre 950 bottiglie diverse, scelte con cura e tra il meglio della produzione mondiale (U.S.A., Belgio e Olanda, ma anche U.K. e Germania, più qualche curiosità anche da altri paesi: nel 2007 trovai la Panil Barriquée a tenere alto il nome della birra artigianale italiana), più una parete impressionante di bicchieri (oltre 300, pare) sono le cifre con cui si presenta questo beer shop che a ragione potremmo definire “ideale”. Personale competente e amichevole, una selezione di libri a tema birrario, magliette altrove introvabili, un reparto dedicato alle acide, e poi birre trappiste invecchiate (Rochefort e Westvleteren) e a prezzi interessantissimi, un paio di piccoli frigo per le esigenze più immediate, confezioni regalo e tanto altro ancora.

Impressionante la quantità di birre di difficile reperibilità viste sugli scaffali, roba da far impallidire anche il consumatore più esigente, e prezzi onestissimi. Affittano anche spine mobili, se per caso aveste voglia di organizzare una festicciola da quelle parti.

Bierkoning
Paleisstraat 125
Amsterdam

Sito del Bierkoning.

BQ – Birra Artigianale di Qualità (Milano)

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Category : Locali

Il BQ – Birra Artigianale di Qualità si trova in via Losanna 36 a Milano, in una zona molto facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in macchina (attenzione però, trovare parcheggio potrebbe non essere semplicissimo).

E’ un locale nuovissimo e quasi unico in Italia: ben 20 linee di spina, tutte dedicate a birre che non possono che suscitare entusiasmo a un vero appassionato.

Le birre sono scelte con competenza e passione, in uno spaziare di generi e provenienze che lascia senza fiato: stout, gose, kolsch, american pale ale, imperial porter, bock, pils. Oltre alle spine c’è una piccola lista di veri e propri capolavori d’annata in bottiglia: Westvleteren (la birra trappista prodotta nell’abbazia di St. Sixtus in Belgio, di difficile reperibilità), e una selezione di Baladin, Cantillon e De Dolle invecchiate o in edizioni speciali “riserva”.

La parte gastronomica prevede la stessa cura e ricercatezza nella scelta degli ingredienti con cui vengono preparati panini, tartine e taglieri: scordatevi la solita piadina cotto e fontina, si va dal salame d’oca alla ricotta di bufala, passando per paté di fagiano e speck riserva.

Le birre alla spina si possono prendere nella classica dosatura da “birra media” (0,40cl) a un prezzo assolutamente competitivo, specie per Milano (4,50 Euro) oppure provare un tris degustazione (4,00 euro per 3 bicchieri da 0,10cl) che stuzzica palato e curiosità.

Insomma, BQ ha quasi tutto ciò che serve per piacere a un appassionato di buona birra: tante linee di spina molto bene assortite e con una rotazione interessante, cibo invitante e prezzi onesti.

Il lato negativo, purtroppo, è l’ambiente: arredamento minimalista, luci e colori freddi, con pareti bianche e disadorne se non per qualche foto molto piccola e che non riesce a incuriosire.

Quando è molto affollato (venerdì e sabato sera) la struttura del locale e la disposizione dei tavoli rende ardua la conversazione, viceversa nelle altre serate l’arredamento spartano rattrista e non dà quel senso di accoglienza che una birreria di solito rappresenta. Il “salto verso l’enoteca” insomma se dal lato gastronomico è un successo, da quello sociale è un vero autogol.

Il sito del locale comprende il menù, la lista delle birre alla spina e in bottiglia, foto e contatti.

http://www.letseat.at/bqit/

Alessio

Gueuze 100% Lambic Bio

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Category : Birra

Gueuze 100% Lambic Bio

Cantillon (Belgio)

Stile: Lambic Gueuze

Imbottigliata: 7 Ottobre 2007

Cantillon Gueuze 100% Lambic Bio

Mi arrogo il diritto di iniziare la sezione Recensioni con una birra acida, il mio stile preferito.

Da pochi anni la Cantillon produce Lambic con prodotti dell’agricoltura biologica (frumento e malto d’orzo); questa è, al momento, la loro unica birra interamente fatta in questo modo. Per chi non lo sapesse, ricordo che le Lambic sono birre a fermentazione spontanea – ovvero, fermentano all’aria aperta a causa di batteri; le Lambic giovani hanno un sapore molto forte ed acido, quindi vengono spesso fatte invecchiare in botti di quercia per alcuni anni, generalmente tre, in modo da perdere parte dell’acidità. Una Gueuze è una birra che ha come base una Lambic invecchiata, a cui vengono aggiunte Lambic giovani per ridonare frizzantezza e creare un corpo piu’ complesso, facendo rifermentare in bottiglia.

Non fa eccezione questa Gueuze, dal bellissimo colore dorato, trasparente, con una schiuma densa che svanisce rapidamente. L’aroma è molto acido – agrumi e mela verde – e fa venire l’acquolina in bocca. Il gusto è forte ed è anch’esso acido, pungente, ma non in maniera eccessiva. La birra è corposa, e lascia una leggera nota di quercia, derivata dall’invecchiamento in botte, sebbene questo amaro sia molto lieve. Forte carbonazione, frizzante al punto giusto. Dopo ogni sorso viene voglia di prendere immediatamente il successivo.

Un’ottima birra, una gueuze tipica ma fatta con grande maestria, forse la più rappresentativa di questo stile. Può non essere facile da bere all’inizio per la sua acidità, ma anch’essa è dosata molto bene e non è mai eccessiva. Secondo me un buon punto di partenza per avvicinarsi alle birre acide.

Giacomo