C’è del marcio in Scozia?

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Category : Notizie in breve

Non è certo bello quando si ha a che fare con qualcuno di poco preciso, ma di peggio forse c’è solo il fatto di essere delusi per la prima volta da qualcuno di insospettabile. Sia personalmente che nelle varie chiacchiere degli ultimi anni, non avevo mai – mai – sentito parlare davvero male di BrewDog, anche quando le iniziative erano discutibili (dalla birra più alcolica agli scoiattoli) o le produzioni non troppo esaltanti. C’era sempre un po’ di rispetto in più per qualcuno che ha sempre fatto le cose di “testa sua” e che ha avuto molto successo in pochissimo tempo.

Stavolta però la questione è diversa, e mi pare giusto, sentita anche la persona in questione, esporre la situazione. L’antefatto è questo: Alle dell’Arrogant Pub di Scandiano (RE) come sapete ha, assieme ad altri 5 publican, organizzato e soprattutto ospitato lo United Indipubs tra fine Aprile e inizio Maggio. Al festival era annunciata la presenza di una birra che Alle s’era fatto fare apposta proprio da BrewDog: l’ordine era di una cotta intera (circa 1700 litri), con indicazioni “una Trashy Blonde più luppolata, possibilmente con dry hopping di Citra”. Subito dopo, la scelta è stata modificata, niente più citra ma Bramling Cross.
L’ordine, che doveva essere consegnato in tempo per lo stoccaggio pre-Indipub, consisteva in circa 700 bottiglie e 50 fusti: tenetevi bene a mente questi numeri.

Passano i giorni, e nessuno si fa sentire da BrewDog. L’Indipub si avvicina, e niente. Ormai è impossibile stoccare la birra per la festa e così Alle decide di togliere la line-up scozzese e sostituirla con le birre di Toccalmatto. Gira voce, confermata dallo stesso Alle, che James Watt sarebbe stato al festival: non verrà. L’Indipub è un successone in ogni caso, però il mistero della birra, battezzata Arrogant Dog, si infittisce.

La settimana scorsa, gira voce che la birra sia arrivata dall’importatore a Ferrara (Ales & Co.), che chiama Alle per trasportarla al pub. Martedì 31 Maggio, pomeriggio, ricevo la telefonata di Alle che mi dice di aver assaggiato l’Arrogant Dog e di esserne rimasto molto deluso, quindi mi invita per mercoledì sera a fare un salto al locale e provarla.

Allora. Partiamo con le cifre. Le bottiglie sono qualcosa come 1700, mille in più del richiesto, e i fusti 20 in meno (30 invece di 50), e vabè, passi. Passi anche del ritardo di un mese, un po’ cialtrona come cosa, però si può anche chiudere un mezzo occhio (danno del festival a parte).

Il problema fondamentale è un altro: la birra stessa. Che è palesemente qualcosa di diverso da quello richiesto, partendo dal fatto che trattasi di bassa fermentazione, e non alta. Questo a detta di tutti i presenti e dell’importatore stesso. Facendo due conti, quale è l’unica birra a bassa fermentazione fatta da BrewDog? La 77 Lager. Facendo una prova, le due birre sono diversissime, quindi non c’è possibilità di sbaglio. L’Arrogant Dog risulta dolcina, maltosa come una tedesca, praticamente priva di aroma e profumi di luppolo, il dry hopping poi non lo prendiamo nemmeno in considerazione. Non cattiva, eh, ma piatta, scialbetta, senza carattere. Insomma, un’altra cosa non solo dalla birre d’origine, non solo dalla birra richiesta, ma anche da tutte le altre produzioni di casa.

Il mistero diventa ancora più grosso quando, continuando ad aprire cartoni e ad assaggiare da diverse bottiglie e successivamente anche in fusto, diverse persone cominciano a parlare di diverse birre. Diverse non nel piacere, ma nella composizione. La situazione attuale è che i fusti aperti e qualche bottiglia sono una versione molto blanda di Trashy Blonde, diciamo la birra richiesta venuta decisamente meno profumata – ma almeno trattasi di alta fermentazione. Alle l’ha battezzata come una pale ale molto pale. Tutto il resto di bottiglie invece è come quella che ho assaggiato io. Quella imbottigliata può essere una “doppia birra” anziché una sola? Le due tipologie, a detta di tutti quanti, son davvero troppo diverse per poter essere confuse…

Tutte queste cose fanno un po’ pensare, e non solo a me qualche pensieraccio è venuto, ma siccome non voglio prendermi delle querele, lascio a voi le supposizioni…

Da quando è avvenuto il fatto, Alle ha cercato di contattare BewDog per avere risposte in merito, ma nessuno ha mai risposto. L’ordine è stato fatto tramite mail, tutto scritto nero su bianco quindi sono impossibili incomprensioni dovute alla lingua. Incomprensioni che invece non ci son state per il saldo del pagamento, che è avvenuto come richiesto.

Un brutto episodio che mette un po’ in guardia su tanti aspetti: anche i più grandi e grossi sbagliano, e qui pare che lo sbaglio non sia cosa da poco e nemmeno una cavolata fatta sovrapensiero; farsi fare la birra da altri senza poterla controllare è un bel rischio, vuoi perché fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, ma la cura che un birraio mette nelle proprie produzioni non la metterà mai per i prodotti di qualcun altro.

Qui potete leggere la risposta ufficiale di James Watt, patron di BrewDog.

Mattia – Alle

p.s. per la precisione, l’articolo è stato scritto da me e riveduto da Alle, per poterlo firmare assieme.

Ancora eventi: febbraio/marzo!

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Category : Fiere, Rassegne

Per chi fosse distratto e non consultasse il calendario qui a fianco :-)

Riepiloghiamo qui gli eventi di febbraio che ancora non avevamo segnalato e i nuovi appuntamenti per marzo.

Public House 27 – Firenze (febbraio/marzo/aprile)
Serie di incontri domenicali con i birrai di L’Olmaia, Mostodolce, Brùton, Birrificio del Ducato e Birra del Borgo. Il tutto organizzato da Public House 27, FermentoBirra e Studio Umami.

Il calendario in breve prevede:
- 7 febbraio: L’Olmaia
- 21 febbraio: Mostodolce
- 7 marzo: Brùton
- 21 marzo: Birrificio del Ducato
- 4 aprile: Birra del Borgo

Inoltre le birre di ciascun birrificio saranno disponibili presso il locale per circa due settimane dalla data dell’incontro.

RistorExpo/Birre e dintorni – LarioFiere/Erba (CO) (14-17 febbraio)

Ristorexpo, salone dedicato alle attrezzature, prodotti e servizi per la ristorazione professionale, vedrà quest’anno uno spazio dedicato al mondo della birra artigianale italiana, o piuttosto regionale.
La manifestazione prevede degustazioni guidate gratuite e la partecipazione diretta dei birrifici Bi-Du, Birrificio Italiano, Doppio Malto, Lariano, Menaresta e Orso Verde.

Segnaliamo, inoltre, che alla manifestazione sarà presente anche uno stand della Locanda del Monaco Felice (pad.A), che porterà in degustazione 20 spine di birra artigianale (di cui 5 a pompa) di birrifici italiani ed esteri tra cui Kerkom, Spezial, Jever, Radeberger, Ducato, Theresianer, Brew Dog e Ridgeway.

L’ingresso è gratuito per gli operatori del settore muniti di invito, mentre il prezzo di ingresso al pubblico “non professionale” è di 7€.

Italia Beer Festival – Milano (5-7 marzo)

Rinnovato l’appuntamento con l’Italia Beer Festival a Milano. Per questa quinta edizione, Associazione Degustatori Birra prevede la partecipazione di ben 31 birrifici, alcuni eventi tra lunedì e giovedì prima della manifestazione presso alcuni locali della città, musica dal vivo e stand gastronomici.
I prezzi dell’ingresso alla fiera:
8 Euro comprensivo di bicchiere e porta bicchiere;
Prezzo ridotto (6 euro) per chi entra il venerdi’ prima delle 19, il sabato prima delle 17 e la domenica prima delle 15;
Ingresso e consumazioni gratuite il lunedi’ per i soli operatori previa presentazione visura camerale.

L’appuntamento è al Palalido (piazza Carlo Stuparich), noi di Pintaperfetta non mancheremo sicuramente!

Un tram che si chiama desiderio…di birra! – Milano (20 marzo)

Occasione insolita per degustare birra artigianale facendovi scorrazzare in giro per le strade di Milano in tram, in compagnia di ottimi mastri birrai.

L’evento è organizzato da Bomb’s Guide e prevede la partecipazione dei birrifici Bi-Du, Orso Verde, Lambrate, Olmaia e Montegioco, ciascuno con il proprio birraio.

Prenotazione ovviamente obbligatoria.

Costo 32€, che comprendono passaggio tram, birra a volontà e buffet.