Marcos lascia Bad Attitude

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Category : Notizie in breve

Chi frequenta i blog birrari o ha controllato facebook probabilmente giA� lo sa: Lorenzo “Marcos” Bottoni non lavora piA? per la Bad Attitude, birrificio ticinese di fatto piA? presente sul mercato italiano che su quello svizzero.

Ho conosciuto Marcos durante una registrazione di BQ TV un annetto e mezzo fa. Fu una puntata scoppiettante e che non mancA? di sollevare polemiche. Ora il rapporto tra il birrificio e Marcos sembra arrivato al capolinea, con un messaggio di addio che non lascia molti dubbi sulle cause che hanno portato alla fine dello stesso. Ci mancherA�, il Marcos che abbiamo conosciuto in questi mesi. Idee rivoluzionarie, progetti come la Bomb e piccole gioie per noi blogger come la tasting room.

Un fulmine a ciel sereno, specie pensando che domenica a Milano lui era lA� e parlava di birra e di progetti futuri, a partire dalla collaboration con NA?gne A? che aveva accennato presentandoci l’omone norvegese che da qualche ora si aggirava per gli stand. Collaborazione che, se confermata, ora assumerA� un significato del tutto nuovo.

ChissA� che ne A? di quella birra, chissA� se ritroveremo a breve Marcos nel mondo birrario.

Intanto, un post che vuole essere un saluto e un arrivederci da parte di Pintaperfetta.

p.s. la foto A? proprietA� di Fermento Birra

Arriva l’IBF Milano – siete pronti?

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Category : Eventi, Notizie in breve

Quest’anno l’Italia Beer Festival di Milano si terrA�, come giA� anticipato qualche settimana fa, al Palasharp di via Sant’Elia 33.

Lo storica e ormai un po’ vetusta tensostruttura di Lampugnano, molto comodamente raggiungibile sia in auto (uscita viale Certosa della A4) che con i mezzi pubblici (Metropolitana rossa, fermata Lampugnano) A? infatti quasi giunta al capolinea della sua lunga storia, dato che ne A? previsto lo smantellamento poco prima dell’estate 2011. Dagli anni ’80 a oggi ha cambiato mille sponsor e denominazioni (memorabile, per chi ha almeno 30 anni, la prima: Palatrussardi) e ospitato qualche migliaio di concerti, eventi sportivi e manifestazioni di ogni tipo.

Quest’anno tocca alla birra, con la formula ormai collaudata dell’Associazione Degustatori Birra. Dal sito dell’associazione giunge infatti una anticipazione dei birrifici confermati, degli orari e di altre utili informazioni.

Cominciamo dai birrifici confermati e presenti con birraio:

Amiata – Italia
Bacherotti – Italia
Bad Attitude – Svizzera
Bauscia – Italia
Bi-Du – Italia
BrewFist – Italia
Civale – Italia
Croce di Malto – Italia
Doppio Malto – Italia
Geco – Italia
Henquet – Italia
La��Inconsueto – Italia
Orso Verde – Italia
Manerba Brewery – Italia
Rurale – Italia
San Paolo – Italia
Sguaraunda – Italia
Toccalmatto – Italia
Un Terzo – Italia
Valcavallina – Italia

L’elenco, come specificato sul sito dell’associazione, A? provvisorio. La lista A? abbastanza corposa e presenta per lo piA? nomi giA� visti in precedenti edizioni dell’Italia Beer Festival (Milano e Torino). C’A? anche spazio per qualche novitA�: il debutto in societA� di Brewfist e (almeno per quanto riguarda Milano) di Bad Attitude.

Questi invece gli orari:
Ven 4/3 dalle 17.00 alle 02.00
Sab 5/3 dalle 12.00 alle 02.00
Dom 6/3 dalle 12.00 alle 24.00

Per quanto riguarda il cibo, c’A? un primo elenco di espositoriA� che comprende due produttori di prosciutti e un salumificio.

Se volete rivivere le nostre esperienze all’Italia Beer Festival, invece, ecco qualche link utile:

Italia Beer Festival Milano 2009
Italia Beer Festival Roma 2009
Italia Beer Festival Bologna 2009

Italia Beer Festival Milano 2010
Italia Beer Festival Torino 2010

alessio

IBF Milano 2011

Italia Beer Festival Milano (ex Salone della Birra Artigianale e di QualitA�), 4-6 Marzo 2011

Luogo e orari della manifestazione

Palasharp,
Palasharp, via Sant’Elia 33
20148 Milano

www.palasharp.it/

Orari:

Ven 4/3 dalle 17.00 alle 02.00
Sab 5/3 dalle 12.00 alle 02.00
Dom 6/3 dalle 12.00 alle 24.00

Come raggiungere il Palasharp

Auto
Tangenziale est/ovest, uscita viale Certosa. Parcheggio auto multipiano ATM di Lampugnano, di fronte al Palasharp, aperto tutti i giorni dalle 6.00 alla��1.00. Vi consigliamo di munirvi di monete, poichA� il pagamento A? gestito automaticamente. Navigatore, inserire: Parcheggio Lampugnano N 454900016 E 9.1288160
DisponibilitA� di parcheggio nelle vicinanze della manifestazione utilizzando anche il col parcheggio di interscambio Lampugnano o utilizzando MM con parcheggi di Cascina Gobba, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, San Donato e Molino Dorino.

Mezzi pubblici
Metropolitana Linea Rossa (MM1) direzione Rho Fiera. Fermata Lampugnano. 100 metri.

Treno
Stazione Centrale. Prendete la Metro Linea Verde (MM2) direzione Abbiategrasso, fermata Cadorna, poi prendete Linea Rossa (MM1) direzione Rho Fiera. Fermata Lampugnano. 100 metri.

Aereo
Linate aeroporto: pullman 73 fino a San Babila, poi metropolitana Linea Rossa (MM1) direzione Rho Fiera. Fermata Lampugnano. 100 metri. Malpensa aeroporto: treno MalpensaExpress fino Stazione Cadorna, poi metropolitana Linea Rossa (MM1) direzione Rho Fiera. Fermata Lampugnano. 100 metri.
Visita Roadsharing.com e trova un modo alternativo per raggiungere il festival

Espositori

Elenco Espositori (Provvisorio)

Food
Dok Dall’Ava – prosciuttificio
San Marino – prosciutti
Thogan Porri – salumificio
Birrifici (con un proprio stand e con presenza del birraio) – Elenco Provvisorio
Amiata – Italia
Bacherotti – Italia
Bad Attitude – Svizzera
Bauscia – Italia
Bi-Du – Italia
BrewFist – Italia
Civale – Italia
Croce di Malto – Italia
Doppio Malto – Italia
Geco – Italia
Henquet – Italia
La��Inconsueto – Italia
La��Orso Verde – Italia
Manerba Brewery – Italia
Rurale – Italia
San Paolo – Italia
Sguaraunda – Italia
Toccalmatto – Italia
Un Terzo – Italia
Valcavallina – Italia

Pernottamento

Per gli espositori A? disponibile una convenzione all’Hotel Poliziano Fiera. Vista la concomitanza con altre attivitA� fieristiche i posti sono limitati.

Periodo:4-6 Marzo 2011;
Trattamento: B&B
Tariffa, per camera a notte, inclusiva di una ricca colazione dal buffet all’americana,
servizio, tasse ed IVA:
92 a�� singola/doppia

HOTEL POLIZIANO FIERA
Via Poliziano, 11 – 20154 Milano
Tel. +39 02.31.91.91.61 – Fax +39 02.31.91.931
groups.hotelpolizianofiera@adihotels.com
www.adihotels.com

Coppa Lombardia di Freccette 2009

Dopo il successo delle precedenti edizioni si sarA� nuovamente la Coppa Lombardia di Freccette, gara valida per le qualificazioni alla Coppa Italia Nazionale
Domenica 22 marzo 2009
Inizio gare ore 13,00
Per ulteriori informazioni scarica il volantino.

Carrom

Il Carrom A? un antico gioco di origine Indiana, molto simile al biliardo. Lo scopo del gioco A? quello di imbucare le proprie pedine prima dell’avversario colpendo lo striker (pedina battente) con un dito.

La Federazione Italiana Carrom (www.carromitaly.com) sarA� presente all’Italia Beer Festival di Milano con uno spazio dimostrativo dove chiunque potrA� provare gratuitamente il gioco ed avere la possibilitA� di sfidare alcuni dei migliori giocatori Italiani.

Edizioni Precedenti

In costruzione

2006: Salone della Birra Artigianale e di qualitA�, Italia Beer Festival
2007: Salone della Birra Artigianale e di qualitA�, Italia Beer Festival
2008: Salone della Birra Artigianale e di qualitA�, Italia Beer Festival
2009: Italia Beer Festival

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Edizioni Precedenti

Italia Beer Festival 2009
Italia Beer Festival 2010

Italia Beer Festival Torino @ Palavela – report

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Category : Birra, Festival

Lo scorso weekend ho avuto modo di visitare l’Italia Beer Festival di Torino, alla sua prima edizione nella cittA� sabauda. Che cos’A? l’Italia Beer Festival? E’ il piA? importante, per storia e numeri, festival di birra in Italia. Lo organizza l’Associazione Degustatori Birra e si svolge da diversi anni a Milano (dove nacque come Salone della Birra Artigianale e di QualitA� svariati anni fa, quando il movimento birrario italiano era sA� in crescita ma ancora modesto, rispetto a oggi: quasi nessuno sito sull’argomento, quasi nessun altro festival di rilievo a testimoniare la scena italiana), poi nel corso degli anni si sono aggiunti appuntamenti consolidati o estemporanei in altre importanti cittA� italiane: Roma, Bologna, Brescia e Alessandria.

Il Piemonte A? terra di birrifici storici e affermati, oltre che di importanti realtA� emergenti del panorama nazionale. Questa ricchezza perA? non si A? mai davvero tradotta, almeno a sentire chi in Piemonte ci vive, in una vera affermazione della birra artigianale come prodotto. Per me, cresciuto in Lombardia, molti dei birrifici piemontesi sono piA? nomi sulla carta (o sullo schermo) che assaggi frequenti, vista la difficile reperibilitA� di quasi tutti i produttori nei locali specializzati e nei beer shop. Guardavo quindi con un certo interesse a questo festival e al riscontro che avrebbe potuto avere in una piazza considerata da molti appassionati come non facile.

Sono arrivato abbastanza presto sia venerdA� che sabato, avendo modo di scambiare due parole piA? o meno a ogni stand con i birrai. Ho deciso di dedicare il venerdA� all’assaggio di birrifici che giA� conoscevo, concentrandomi su nuove produzioni e riassaggi dei “classici”, mentre il sabato l’ho dedicato a birrifici che conoscevo meno.

Sono partito facendo gli onori di casa a Bauscia, vale a dire il birrificio artigianale di Paolo Polli, presidente dell’Associazione Degustatori Birra che organizza il festival, anche per la classica indecisione causata dal piA? classico imbarazzo della scelta. Le sue birre mi sono sembrate interessanti come sempre, e durante un passaggio successivo ho avuto anche modo una birra che rimanda a quegli anni ’80 meneghini fatti di paninari, socialisti e pubblicitA�. Il nome A? tutto un programma, vale a dire Milano Da Bere, mentre lo stile A? un classico: una pils. Una birra annunciata come un po’ giovane dallo stesso Paolo, ma che risulta subito interessante con una luppolatura abbastanza importante a base del piA? classico e rinomato dei luppoli cechi, lo ZateA�, meglio noto con il suo nome germanico (Saaz). La prima delle quattro etichette “da collezione” merita una visione, vi rimando alla pagina ufficiale per non far torto all’esperienza visiva. Ne sono previste altre tre, il cui il nostro sarA� truccato di volta in volta da punk (con cresta mohicana di altri tempi), paninaro e non ricordiamo bene che altro look. Ottime anche La30, Sesi e Onice, quest’ultima bevuta durante la degustazione del sabato avente tema birra e cioccolato (protagonista Marco Vacchieri). Nell’occasione, ho anche avuto modo di scoprire la Gea, barley wine di Bauscia, un po’ giovane ma giA� parecchio intrigante. Non sono invece stato presente alla degustazione della domenica con le favolose Loverbeer di Valter Loverier e i formaggi.

Buone conferme anche da HA�nquet, forse il birrificio piA? tedesco d’Italia, scoperto all’IBF di Milano. Birre classiche, forse appena un po’ troppo: una punta di coraggio e di ambizione in piA? forse potrebbero tornare vantaggiose, anche se i prodotti sono di buon livello e non lasciano delusi.

Ma andiamo avanti, che c’A? ancora un bel po’ da raccontare. Qualche temerario forse aveva visto la puntata di BQ Tv a cui ero stato invitato poco meno di un mese fa (chi se la fosse persa la puA? scaricare qui). Tra gli ospiti era presente Lorenzo “marcos” Bottoni, personaggio molto interessante e birraio italiano in Svizzera (Bad Attitude ha base pochi chilometri oltre il confine, a Stabio). Ho avuto modo di provare le tre produzioni portate in fiera, tutte assolutamente interessanti e tutte molto beverine, semplici e pulite. Birre particolari anche senza essere particolarmente aggressive o caratterizzate. Ho passato molto tempo a chiacchierare e scambiare impressioni al loro stand, uno dei piA? frequentati del festival.

Rurale conferma l’ottima vena, con la Black Out che, ultima nata, giA� vanta un posto d’eccezione nel panorama delle stout italiane. Delle altre produzioni (la bitter Milady, la blanche Seta e l’american pale ale Terzo Miglio) abbiamo credo giA� parlato in altre occasioni, quindi mi limiterA? a ribadire la gran forma delle produzioni del birrificio di Certosa di Pavia. Ultima novitA�, la nuova grafica, con un bel gallo in controluce su sfondo colorato.

Nella seconda giornata, quella degli assaggi (per lo piA?) temerari, ho visitato Civale, Piazza dei Mestieri e Lungo Sorso, tra gli altri. Dei primi avevo giA� visto qualche bottiglia in giro: look accattivante, birre….hmm…boh? Dico che ne ho provate due produzioni che proprio non mi hanno entusiasmato (Ulula e Punto Di Fuga, se ricordo bene). AvrA? modo di approfondire la conoscenza delle loro birre questo weekend. Certo aver trovato un ragazzo volonteroso ma non troppo informato sulle produzioni del suo birrificio non ha aiutato a fugare i dubbi.

Di Piazza dei Mestieri ho provato una A.P.A. (Hopper?): il giovane birraio sembrava particolarmente orgoglioso della sua creazione, io ho assaggiato con interesse ma, devo dire, senza particolare convinzione.

Maggiore attenzione mi sembra meriti il birrificio Lungo Sorso, vera rivelazione di questo festival: mentre di altri avevo giA� sentito parlare (e magari avevo provato qualcosa), questo birrificio mi risultava totalmente nuovo. Ho avuto modo di assaggiare credo 4-5 birre e in tutte ho trovato spunti interessanti e incoraggianti. Un plauso sincero e un invito a continuare sulla buona strada.

Il birrificio Croce di Malto non A? certo una novitA�, avendo vinto un anno fa a Strasburgo (con la TripleXXX) un premio internazionale tra i piA? prestigiosi in Europa. Oltre ad essa ho provato la nuova produzione, una collaborazione di prestigio con uno dei birrai piA? celebrati d’Italia, vale a dire Agostino Arioli del Birrificio Italiano. La Due Mondi A? una doppelbock tedesca con buon uso di luppoli americani, paracula quanto basta per piacere (e tanto) al sottoscritto e immagino a un buon numero di bevitori.

Grande attenzione, nel corso dei due giorni, ho riservato a un birrificio che avevo incrociato all’IBF di Milano a marzo con un paio di assaggi un po’ di corsa, vale a dire San Paolo di Torino. Ero arrivato con alte aspettative, colpa di un comune amico, e le alte aspettative sono un nemico mortale nel prepararsi a un assaggio piA? o meno critico. Nel corso della due giorni ho assaggiato tutte le loro proposte alla spina, dalla India Pale Ale IpA� aromatizzata al chinotto alla versione Harvest con luppoli freschi (buon esperimento, ma trovo meglio riuscita la versione classica) passando per Robinia, Pecan e JatobA�. Assaggi proficui e voglia di provarle con piA? calma e a bicchiere pieno, per cogliere tutte le sfumature con la dovuta calma.

Concludo sottolineando l’ottimo successo del festival in termini di pubblico, direi davvero niente male per una prima edizione. Un premio anche alla sciura sui 45 che, appena arrivata, si A? lamentata (dopo aver impegnato il lavabo per 5 minuti di orologio in compagnia di amici e amiche) a gran voce per “6 euro di ingresso e devo anche lavare il bicchiere“?

“Tavole della Birra d’Italia” – Anticipazioni

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Category : Varie

La guida de L’Espresso (e di Assobirra) alle Tavole della Birra d’Italia 2011 era annunciata da diversi mesi. SarA? sincero: fin dall’annuncio della sua pubblicazione, partivo prevenuto. Questo per diversi motivi: non sembrava redatta da appassionati di birra, nasceva come spin-off di una guida ai ristoranti (quindi un settore di ristorazione con funzione, orari e modalitA� di servizio ben diversi) e non sembravano ben chiari i criteri con cui sarebbero stati selezionati i locali.

A pochi giorni dalla presentazione, arriva qualche anticipazione, prima da Repubblica e poi dalla stampa locale (Gazzetta di Modena, nello specifico, da qui sono tratte le due tabelle), prontamente fornitami da Mattia (un grazie anche a Andrea Forti di Radio Antenna 1).

Questo breve articolo, insomma, mette insieme le prime informazioni e anticipazioni per tirare un po’ le somme.

Sulla qualitA� dei ristoranti, ci fidiamo di chi li ha recensiti, di qualcuno (Uliassi) avevamo giA� sentito parlare pur non passando le nostre serate a recensire cuochi e cucine piA? o meno celebri. Ho abitato vicino a Cavenago fino all’altro ieri e non sapevo dell’Hotel Devero. Peccato.

Come potrete vedere, nei locali considerati “top” c’A? tanta eccellenza, dallo Sherwood Music Pub di Nicorvo (PV) alla scena romana passando per l’Emilia che Mattia ha testimoniato in diverse occasioni: su 20 pub, una buona metA� A? giA� stata trattata (se non celebrata) sul nostro blog.

Qualche perplessitA�, perA?, non manca. Innanzitutto l‘Open Baladin di Roma come miglior pub nazionale, un locale su cui in piA? occasioni, parlando con amici e appassionati, abbiamo raccolto piA? critiche che complimenti. Certo A? un locale che per location e numero di spine colpisce.

Poi la Ratera, ottimo ristorante “di birra” (forse, probabilmente, l’unico vero ristorante in cui la birra gioca un ruolo di primissimo piano sul suolo italico) ma che certo non A? nA� un pub nA� una birreria: premiato tra i pub, non tra i ristoranti, per motivi non meglio identificati, al momento.

Il Woodstock, storico pub sui Navigli a Milano, A? sicuramente un locale storico. Non si capisce come o perchA� sia riuscito ad avere la meglio su di un qualsiasi Irish Pub sotto casa vostra, ovunque voi siate. Approfondiremo.

Se la cava un po’ meglio La Terra di Mezzo, un discreto pub che ho visitato in una trasferta modenese con Mattia e Gabriele. Mattia era stato molto critico (i motivi li trovate sotto), tanto che fu uno degli articoli piA? visitati e commentati della nostra breve storia di blog, personalmente durante la nostra visita avevo trovato cose buone, magari non sconvolgenti, ma sembrava degno di nota (del resto ne abbiamo parlato). Certo mai mi sognerei di inserirlo nei migliori 20 o 30 locali di birra in Italia, anche se le curiose descrizioni delle birre proposte mi avevano molto divertito.

Certo da conoscitore della scena birraria lombarda mi lascia molto perplesso l’assenza di qualche locale bergamasco o brianzolo, come mi lascia perplesso l’assenza, su Milano cittA�, del BQ di Paolo Polli o del Birrificio di Lambrate, il miglior brewpub d’Italia.

Insomma, per ora, piA? che sollevare un sopracciglio ed esprimere perplessitA� su chi c’A?, viene da chiedersi i motivi che abbiano portato all’esclusione dell’uno o dell’altro pub.

Alessio

Per quanto mi riguarda, son contento della presenza di qualche locale della mia zona, che A? sempre bistrattata e dimenticata: a Scandiano (RE) sta davvero nascendo un “polo” birraio importante, sicuramente non Roma, ma superiore (e di molto) a parecchie realtA� piA? importanti, quindi complimenti a Alle e Maso. Anche se A? un po’ che non ci vado, fa piacere che ci si ricordi del Goblin di Pavullo (MO), dove Umberto riesce a far nascere e crescere all’interno dei suoi clienti piA? della semplice passione per le birre.
Per quanto riguarda la Terra di Mezzo, la critica era fondamentalmente sul rapporto che il gestore aveva avuto con me e con altri clienti, ma la cosa s’A? notevolmente sistemata e il locale ne ha tratto un significativo miglioramento: frequento la Terra di Mezzo da omai 5 anni, e pur essendo affezionato, nemmeno io lo considero un pub da 3 stelle, vedendo poi i nomi di quelli attorno. Diciamo un 2 abbondante.
Come diceva Alessio, curiosa la mancanza di qualche locale (il Lambrate per Milano, il Mastro Titta per Roma). Avendo trovato la lista sulla Gazzetta di Modena, sono riportati anche i locali della cittA�, tra cui c’A? segnalata un’enoteca che lavora molto bene con i vini, ma che alla spina ha una normalissima ed anonima birra chiara (1664?) e in bottiglia solo Chouffe e 32 via dei Birrai (che, casualmente, A? associato ad AssoBirra – cioA? chi dovrebbe decidere dell’inclusione o meno sei locali): due stelle paiono davvero esagerate non per la qualitA� del servizio, ma proprio perchA? non c’A? praticamente nessun tipo di lavoro sulla birra artigianale.
Vincitore nella categoria Beershop dell’Anno (anche qua, bisognerA� capire in base a quali criteri), il Grand Cru di Sant’Arcangelo di Romagna.

Mattia

BQ – Birra Artigianale di QualitA� (Milano)

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Category : Locali

Il BQ – Birra Artigianale di QualitA� si trova in via Losanna 36 a Milano, in una zona molto facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in macchina (attenzione perA?, trovare parcheggio potrebbe non essere semplicissimo).

E’ un locale nuovissimo e quasi unico in Italia: ben 20 linee di spina, tutte dedicate a birre che non possono che suscitare entusiasmo a un vero appassionato.

Le birre sono scelte con competenza e passione, in uno spaziare di generi e provenienze che lascia senza fiato: stout, gose, kolsch, american pale ale, imperial porter, bock, pils. Oltre alle spine c’A? una piccola lista di veri e propri capolavori d’annata in bottiglia: Westvleteren (la birra trappista prodotta nell’abbazia di St. Sixtus in Belgio, di difficile reperibilitA�), e una selezione di Baladin, Cantillon e De Dolle invecchiate o in edizioni speciali “riserva”.

La parte gastronomica prevede la stessa cura e ricercatezza nella scelta degli ingredienti con cui vengono preparati panini, tartine e taglieri: scordatevi la solita piadina cotto e fontina, si va dal salame d’oca alla ricotta di bufala, passando per patA� di fagiano e speck riserva.

Le birre alla spina si possono prendere nella classica dosatura da “birra media” (0,40cl) a un prezzo assolutamente competitivo, specie per Milano (4,50 Euro) oppure provare un tris degustazione (4,00 euro per 3 bicchieri da 0,10cl) che stuzzica palato e curiositA�.

Insomma, BQ ha quasi tutto ciA? che serve per piacere a un appassionato di buona birra: tante linee di spina molto bene assortite e con una rotazione interessante, cibo invitante e prezzi onesti.

Il lato negativo, purtroppo, A? l’ambiente: arredamento minimalista, luci e colori freddi, con pareti bianche e disadorne se non per qualche foto molto piccola e che non riesce a incuriosire.

Quando A? molto affollato (venerdA� e sabato sera) la struttura del locale e la disposizione dei tavoli rende ardua la conversazione, viceversa nelle altre serate l’arredamento spartano rattrista e non dA� quel senso di accoglienza che una birreria di solito rappresenta. Il “salto verso l’enoteca” insomma se dal lato gastronomico A? un successo, da quello sociale A? un vero autogol.

Il sito del locale comprende il menA?, la lista delle birre alla spina e in bottiglia, foto e contatti.

http://www.letseat.at/bqit/

Alessio