Eventi a breve

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Category : Festival, Fiere

Una carrellata degli eventi birrai che si svolgeranno nei prossimi giorni.
(cliccate sulle locandine per ingrandirle)

2 Luglio 2010
Presentazione di EurHop
c/o Domus Birrae, via Cavour 88, Roma, ore 19:00
Con la partecipazione di Manuele Colonna, Andrea Turco, Lorenzo Dabove (Kuaska), Marco Caria, Marco Manieri e il sottoscritto Mattia Simoni, ci sarà le presentazione per la stampa e gli appassionati di EurHop, la Guida delle Birre d’Europa, di cui abbiamo parlato qui. Occasione unica per partecipare e conoscere il progetto e le persone che si sono impegnate a dare vita alla Guida. Dopo (verso le 2-21.30) ci si sposterà tutti al Ma che siete venuti a fà (la nostra recensione) dove proseguiremo la festa. Non mancate!

3-4 Luglio 2010
Orobie Beer Festival
c/o The Dome, via Case Sparse Europa 15, Nembro (BG)
La Compagnia del Luppolo, il The Dome, con il patricinio del comune di Nembro, Mo-Bi e Slowfood Valli Orobiche presenta la prima edizione dell’Orobie Beer Festival. Ci saranno oltre 30 diverse birre (tutte rigorosamente italiane) a disposizione. I birrifici presenti saranno quelli di Amiata (GR), Bi-Du (CO), Extraomnes (VA), Lodigiano (LO), Loverbeer (TO), Maltus Faber (GE), Menaresta (MB) e Toccalmatto (PR). Ogni produttore porterà almeno due birre, che saranno spillate direttamente dai birrai. Interverranno Giaccone, Camaschella, Boero. Info più dettagliate sul sito ufficiale: http://www.obf.bg.it

8 Luglio 2010
Presentazione di EurHop (Greve in Chianti)
c/o La Birroteca di Greve, Greve in chianti (FI)
Con la partecipazione di Marco Caria e Marco Manieri di Publigiovane, ci sarà le presentazione per gli appassionati di EurHop, la Guida delle Birre d’Europa, di cui abbiamo parlato qui. Anche qui, come a Roma, occasione unica per partecipare e conoscere il progetto e le persone che si sono impegnate a dare vita alla Guida. Alessio di Pintaperfetta sarà quasi sicuramente sul posto. La Birroteca di Greve è stata recensita qui.

8-9-10 Luglio
Birreggio (2a edizione)
Stadio “Giglio”, Reggio Emilia
Seconda edizione di Birreggio, piccolo ma curato festival delle birre. Presenti, come l’anno scorso (qui la nostra recensione dell’edizione 2009), il Dickinson Pub di Scandiano (RE) che porterà le birre belghe, lo stand di Orso Verde e quello di Mo-Bi, nonchè uno stand che presenterà le birre del Birrificio del Ducato, White Dog, Bi-Du, Birrone. Sabato 10 presentazione di EurHop con me e i due editori di Roma e chiacchierata con i birrai di Zimella e Dada, due nuovi birrifici della zona. Musica e ampie cibarie disponibili.
Per maggiori info: http://www.birreggio.tk

10-11 Luglio
Presentazione di EurHop (Modena e Reggio Emilia)
Di nuovo presentazione di EurHop a Birreggio (leggi sopra, orario indicativo 21,30). La domenica 11, presentazione persso la Birroteca Al Goblet di Modena (che abbiamo recensito qui), poi a Scandiano presso l’Arrogant Pub la domenica sera con presentazione dalle 21 in poi. Saranno presenti Marco Caria, Marco Manieri e il sottoscritto.

17-18 Luglio 2010
Spinalamberto
Centro Storico, Spilamberto (MO)
Prima edizione di Sinalamberto, che vedrà partecipare i seguenti birrifici: White Dog (Rocchetta di Guiglia, MO), Birrificio Emiliano (Anzola dell’Emilia, BO), Toccalmatto (Fidenza, PR), Statalenove (Crespellano, BO), Real Beer (Firenze). Laboratori di degustazione presenti sia il sabato che la domenica (previa prenotazione, che è obbligatoria in quanto i posti sono pochi). Stand gastronomici. Non abbiamo ulteriori info.

23-24 Luglio
Saranno Famosi – Giovani Microbirrifici Italiani
c/o La Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG)
La Locanda del Monaco Felice e La Compagnia del Luppolo vi invitano a partecipare al Festival dei Microbirrifici emergenti: saranno presentiil Birrificio Emiliano (Anzola nell’Emilia, BO), Geco (Cornaredo, MI), Rurale (Certosa di Pavia, PV), Valcavallina (Endine Gaiano, BG) e Extraomnes (Marnate, VA). Ogni birrificio porterà almeno due birre e l’offerta sarà completata dalla presenza di Alex Liberati che proporrà le birre di sua produzione (Revelation Cat, Roma) e qualche rara ed eccellente importazione (Usa, Olanda, Scandinavia). Per ulteriori informazioni: http://www.birrabelga.org/sarannofamosi

mattia

Guida Rapida di Cardiff

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Category : Locali, Viaggi

Non che Cardiff sia una località particolarmente turistica, anzi, ma se mai foste di passaggio, o in città per questioni prettamente rugbystiche (come me), ecco un breve decalogo dei pochi luoghi da visitare e dei tanti luoghi da ignorare.
Comincio col dire che non c’è nulla che mi abbia entusiasmato: molti, moltissimi pub sono in realtà delle catene, e la stragrande maggioranza è di proprietà della Brains, che ha la sede proprio nella capitale gallese, e la fa ovviamente da padrone.

Di pub in linea di massima ne salvo tre, uno sulla via principale e due vicinissimi al centro. Poi ne vengono due in linea di massima decenti, e concludono la serie migliaia di posti che non meritano visita alcuna.

Il trio delle (piccolissime) meraviglie
The Goat Major, High St. praticamente di fronte al ponte levatoio del castello è la miglior proposta in città. Non enorme, ha una qualità eccezionale, che è il “numero chiuso”: non ci sarà mai affollamento all’interno perchè il buttafuori all’ingresso farà entrare le persone in maniera proporzionata a quante ne usciranno. Cinque-sei birre commerciali trovabili ovunque e 10 birre a pompa, di cui tre Real Ales e le restanti sette della Brains (ecco, mi chiedo come sia possibile sentire la differenza tra sette Ale di stile inglese di una sola marca). Il Goat Major è un pub storico di Cardiff ed è situato in una delle pochissime case ancora a tralicci.

Il The Cayo, Cathedral Rd, è segnalato dal 2006 ad oggi sulla Good Beer Guide versione UK. Rispetto al Goat Major è appena fuori dal centro, ma raggiungibile a piedi in 5 minuti dal Millennium Stadium. Abbastanza spazioso, anche se diviso in svariate sale che lo rendono un pò “labirintico” e con un bel giardino estivo fronte-strada, presenta le solite commerciali e 6 Real Ales a pompa. Io ero di particolare fretta e ho notato (e bevuto) con piacere una Wychwood Paddy’s Tout, bella corposa e cioccolatosa. Simpatica anche l’iniziativa con cui è il cliente a scegliere, attraverso un questionario, quali saranno le birre ospiti in futuro.

Y Mochyn Du, che in gallese significa Il Maiale Nero (non chiedetemi quale sia la parola che identifica “maiale”), si trova a 50 metri dal The Cayo, all’interno del parco di Sophia Garden. La casetta in cui è ospitato appare cone un mix tra la casa degli gnomi a Gardaland e una vecchia stazione-casa cantoniera completamente ristrutturata. L’interno è enorme, il bancone a pianta quadrata prende la parte centrale e tutto intorno alle vetrate ci sono i tavoli (presente anche un ampio giardino). Anche qui, oltre alle commerciali che sono presenti in grande quantità (almeno una dozzina, compresa la Moretti!) ci son tre Real Ales a pompa. Provate tutte e tre e se non ricordo il nome, (nè ho avuto la voglia di scriverlo) vuol dire che non erano niente di particolare.

A questo punto, vi starete chiedendo… “orca ma se questo era il meglio, adesso che si scende a livelli infimi che ci aspetta?”
Domanda legittima, e risposta scontata: “il nulla”.

L’incognita
Ne segnalo due, di locali, così, velocemente, che a prima vista mi avevano semi-ispirato ma in cui non son riuscito ad entrare: il Cardiff Cottage, 25 St. Mary st., uno dei pub più antichi della città, segnalato sulla Good Beer Guide 2009, che però fa parte della catena Brains. Di fronte al castello, c’è invece la Rummers Tavern, Duke St., ospitata in un inconfondibile palazzo a tralicci. Questi due sono forse i soli locali che potrei consigliarvi di provare nel caso gli altri tre fossero pieni, chiusi o sprofondati.

I maxischermi
Prima di visitare Cardiff, nessuna città o locale inglese, diciamo britannico in questo caso, mi aveva mai lanciato il messaggio “meglio avere 50 televisori ultrapiatti e un dolby sproporzionato piuttosto che della buona birra”: nella capitale gallese invece succede il contrario. Sono tanti, tantissimi i pub che pubblicizzano gli ingressi con mega-cartelloni dove si sfidano a suon di pixel, HD e canali satellitari invece che malti e luppoli. Il mio consiglio è di stare alla larga da tutti questi locali, da catene tipo O’Neill eccetera.

E, per carità, non andata a mangiare da Wok to Walk alle 3 e mezza del mattino. Fatelo per il vostro bene.
Al contrario, High St. e St. Mary St. dopo le 23 sono una fucina di fenomeni da baraccone: armatevi di telecamera e farete serata.