Berliner Republik, Berlino

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Category : Locali, Viaggi

Berlino è enorme, a detta di tutti, ed è davvero difficile perdersi. Qual migliore consiglio se non un posto dove poter mangiare bene, bere bene e… giocare? Sì perché se Jacopo nella sua Guida su Berlino ci aveva parlato dei birrifici della capitale tedesca, ecco che mi sento di consigliarvi il Berliner Republik senza esitazioni. Intanto perchè a Berlino non si bevono cose incredibili, sappiamo tutti che in Germania hanno un assoluta dedizione e passione sui loro (fantastici) stili birrari ma non sono proprio avvezzi nè alla sperimentazione nè all’accoglienza di birre “estere”: il Berliner Republik non esce da questo seminato.

Il locale si trova in zona centralissima, a due passi dalla tristemente nota stazione di Friedrichstrasse, proprio affacciato sulla Sprea: inutile dire che la vicinanza della stazione è un fattore importantissimo dopo una grande bevuta! Il locale è ampio, una sala unica a forma di U attorno al grande bancone centrale: su tutte le pareti sono appesi centinaia di quadri e quadretti con le più significative immagini della Berlino storica. Il servizio è veloce e cortese, ma attenti agli orari: dopo le 20, se siete in tanti, può essere difficoltoso trovare posto… nel caso, prenotate. D’estate, e finchè le temperature lo consentono, c’è anche un bel dehor direttamente sul fiume.

Si mangia con poco, si mangia bene (Schinkenknacker da favola, ma buone anche le zuppe e la Schnitzel) e si beve discretamente. Come detto, solo birre tedesche, in abbondanza. Vado a memoria, ma ricordo almeno una 20ina di spine, più o meno conosciute, si va dalla Paulaner alle vere e artigianali Alt e Kolsch, alla ottima Jever. Tutte le birre sono spinate come si comanda, e servite nel loro bicchiere  (ça va sans dire…): anche la Berliner Weisse – ho provato quella verde, aveva il colore della benzina e sembrava uno sciroppo. L’imbarazzante momento lo potete gustare qui sotto:

Sui prezzi, se siete bravi e avete voglia di giocare, potete davvero pagare poco. Come? Facile: sparsi per la sala ci sono 4-5 schermi su cui vengono continuamente mostrati i prezzi delle birre (nei vari formati)… la particolarità è che, tramite un astuto software, in base alle richieste della clientela, al livello del fusto o ad una speciale promozione, i prezzi cambiano ogni 6 minuti. Giuro, alla nuova quotazione di una Kolsch, per dire, voi ordinerete e vi sarà fatto pagare (a fine serata) il prezzo del momento. Le variazioni possono anche essere consistenti, e arrivare a 1 euro in più o in meno. Ricordo che una Bitburger da 0.5 oscillava tra i 4 euro e i 2.60… voi capite che se state attenti, bevete tanto con poco.

Questo sistema è usato anche dai clienti abituali, che si radunano sul presto per assistere al “crollo della borsa“. Intorno alle 21.30, annunciato dall’aria di apertura di “2001 Odissea nello Spazio”, i prezzi delle birre, per 10 minuti, raggiungono il limite più basso della giornata, tutte e tutte assieme: non è raro vedere persone che ordinano 3-4 birre in una volta.

Il gioco è divertente, fa restare lì ed è spassoso provare ad indovinare i prezzi della propria birra, e gufare quella degli altri… il Berliner non è certo un grande locale birrario, ma in una città così dispersiva e con nessun locale di gran livello, andateci, e poi fatemi sapere!

mattia

Guida rapida di Berlino

Category : Viaggi

Ospitiamo oggi il racconto di Jacopo Mazzeo, che potete seguire anche su Facebook, homebrewer e, ovviamente, nostro affezionato lettore.

Nel dicembre 2010 mi sono ritrovato a Berlino per motivi di lavoro e, nel tempo libero, come ogni altro adepto della religione birraria, non mi sono fatto mancare copiose degustazioni. Con questo contributo desidero sfatare un mito negativo, imperversante tra i viaggiatori birrai, che reputa Berlino una città non-birraria, in particolare rispetto ad altre importanti mete tedesche. Non voglio dire che la si debba posizionare sul podio, ma sottolineare come, con i dovuti ragguagli, sia possibile godere di buona birra anche nella capitale tedesca. Berlino sta scalando le classifiche delle città più apprezzate dai giovani, sprizza energia e vitalità da tutti i pori quindi: perché non unire l’utile al dilettevole? Fino ad un decennio fa Berlino fondava le radici della sua anima brassicola solamente nei tre storici brand: Berliner, Kindl e Schulteiss che ora si sono uniti in un unico colosso, tracciando così una netta linea di demarcazione dalle produzioni più piccole. Queste sono fungivamente affiorate, come in molte altre zone d’Europa, soprattutto negli ultimi anni. Nella mia tasting session berlinese non mi sono fatto mancare nessuna di queste realtà. La mia prima fruttuosa visita infatti è stata proprio alla Berliner-Kindl-Schulteiss, nel quartiere di Prenzlauer Berg, abbastanza fuori dal centro, zona est. Ho potuto programmare il tour mandando in anticipo una mail. Una volta arrivato, ho goduto della compagnia di un gruppone di scalmanati ed esaltati turisti cinesi e di una enorme scolaresca danese. La visita è stata condotta da un simpatico braumeister del birrificio, Heiko Rohde, che saluto con affetto. Heiko, e questo è molto interessante per noi amanti dell’artigianale, un giorno a settimana lavora in un risto-brewpub poco fuori Berlino: Schloss Königs (Königs Wusterhausen). Consiglio la visita della Berliner-Kindl-Schulteiss soprattutto per farsi un’idea di cosa voglia veramente dire produrre birra industrialmente: per uno come me, abituato ad impianti da 500 litri, sapere che un loro tank di fermentazione ne contiene 50000 è impressionante (soprattutto quando lo si vede). Alla fine del tour, nella tasting room, oltre a fare amicizia con la guida del gruppo cinese, ho potuto scambiare quattro chiacchere col nostro Heiko, mastro birraio e…musicista, nel tempo libero! Ho testato tre loro birre: Berliner Kindl Jubiläums Pilsner, Märkischer Landman Schwarzbier e Berliner Kindl Bock. Tutte ottime produzioni, tenendo sempre comunque conto che si tratti di birra industriale. Privatamente mi sono anche scolato qualche bottiglia della loro Berliner Kindl Weisse. Ormai è l’unica Berliner Weisse in circolazione e ciò mi riempie di tristezza. Non solo si sta perdendo l’unico tratto veramente rappresentativo (birrariamente parlando) di una città stupenda come Berlino, ma si sta anche perdendo un vero e proprio unicum degustativo e produttivo, in linea con l’imperante appiattimento del gusto. Consiglio agli homebrewer di cimentarsi talvolta anche con stili in decadenza, invece di ammassarsi su quelli in rapida ascesa. Questa pratica potrebbe salvarne tanti. Prima di passare alle artigianali segnalo un piccolo gossip legato alla Berliner Weisse. Mi sono sempre chiesto come fosse venuta in mente al nostro buon Agostino del Birrificio Italiano il design del bicchiere della sua VUDU (la dunkelweizen)…visitando la Kindl ho potuto scoprirlo. Si tratta proprio di un tradizionale bicchiere in cui si beve la Berliner Weisse! http://www.schloss-koenigs-wusterhausen.de/index.php

Veniamo quindi ora ai nostri microbirrifici: Berlino al momento ne conta circa una ventina, censiti dalla guida del CAMRA e dal sito http://www.german-breweries.com Io, lavoro permettendo, ne ho potuti visitare sette: Brauhaus Lemke, Brauhaus Mitte, Marcus Bräu, Brewbacker, Brauhaus in Rixdorf, Brauhaus in Südstern, Brauhaus in Spandau. Sono tutti raggiungibilissimi dai mezzi pubblici, ad una distanza di al massimo tre quarti d’ora dal centro. I primi tre si trovano nei dintorni di Alexanderplatz, per cui si possono a buona ragione considerare locali piuttosto turistici. I prezzi sono un po’ più alti che in altre zone ma, almeno per quel che riguarda le birre, comunque accettabilissimi. In generale le birre vengono sempre servite molto fredde (a temperatura di fermentazione), le pils come le bock, e ciò spesso crea non pochi problemi al degustatore.

BRAUHAUS LEMKE Cominciamo quindi dal centro. Situato nei locali sotto alla S-Bahn, appunto nei dintorni di Alexanderplatz, questa brauhaus, col suo pranzo a buffet, rappresenta una soluzione economica per mangiare nell’unica zona molto turistica della città. La Pils è interessante, forse più simile ad una hell, ben bilanciata tra malto e luppolo, al naso risulta poco complessa ma riscaldandosi si sente anche un po’ di miele. La Weihnachtsbock, per essere una birra di Natale è forse poco complessa, eccessivamente watering e calda in bocca, dove trova malgrado tutto una sua personalità. Tra le loro produzioni annuali offrono anche una Weizen, che però non ho provato. http://www.brauhaus-lemke.com/index.php

BRAUHAUS MITTE Decisamente il più turistico di tutti, per la sua posizione ultra-centrale (il nome non lascia dubbi). Offre l’ottima soluzione del Bierkostprobe, cioè un “tagliere” con un assaggio di ciascuna delle loro birre: Pils, Dunkel, Weizen ed una Saisonbier (in questo caso pare una Maibock). La prima è assai equilibrata e la seconda fruttata, dolce e beverina. La Weizen è decisamente caratterizzata dal lievito, spiccano infatti le note speziate di chiodo di garofano, ed in bocca una certa acidità. La Maibock ricorda piuttosto una weizen alquanto carica, è infatti contraddistinta al naso da un fruttato di banana. Il locale è accogliente e, con gli addobbi natalizi, ricorda un po’ il fast-food-style. http://www.brauhaus-mitte.de

MARCUS BRÄU Vicino ai precedenti ma leggermente più defilato. Confortevole, anche se molto piccolo: per questo la “zona fumatori” risulta un po’ invasiva. La Pils non è delle migliori, con una schiuma di grana troppo grossolana ed un corpo quasi assente. Viceversa la Dunkel è più accattivante, con sentori fruttati e una punta di diacetile (accettabile relativamente allo stile). In bocca, una volta riscaldatasi dalla ormai abituale temperatura pinguinica, aumenta di complessità, con toni caramellati, tostati e di frutta secca. Se non sbaglio qui si dovrebbe vendere anche materiale per produrre birra in casa da kit. La gentilezza della cameriera accredita ancor di più il locale. http://www.marcus-braeu.de

BREWBACKER Qui ci troviamo sempre in centro, ma in una zona meno battuta dai turisti, proprio sotto la stazione di Bellvue, zona Tiergarten. Probabilmente il migliore brewpub di Berlino, almeno tra quelli ch’io abbia provato. Da apprezzare, oltre alla qualità, anche l’originalità delle birre proposte. In un paese come la Germania, trovare un birrificio che vada oltre al solito trittico Pils, Dunkel, Weizen e derivati, è un’impresa titanica. Qui quindi, oltre ad una ottima Pils, ho potuto degustare anche una sorprendente Otmeal Stout (Oaty Stout) e una Birra di Natale (Wiener Nacht). Nella Pils si trova un perfetto equilibrio tra note erbacee e maltate, e la carbonatazione è stranamente moderata. La stout è impenetrabile, ricca di intensi profumi che ricordano il cappuccino, con note lattiche e tostate: quasi una chocolate stout dalla carbonatazione però, tipicamente tedesca. La Birra di Natale è forse quella meno notevole del terzetto. Ad oltranza è possibile trovare le sacre fermentazioni anche in bottiglia a prezzi, per noi italiani, veramente irrisorii. Faccio notare che sul menu si legge, tra le loro produzioni stagionali: una Pumpkin Lager (per Halloween), una Alt-Berliner New (in cui immagino si giochi sulle parole Alt=vecchio e New=nuovo) ed una copiosa schiera di stout. Il birraio, a cui sono andati i miei sentiti complimenti, mi ha voluto consigliare altri due microbirrifici berlinesi. Mi sento in dovere di riportarli in quest’articolo anche se non ho potuto visitarli, per questioni di tempo: Hops&Barley (vicino alla fermata di Warshauer Str.) ed Eschenbräu, adiacente invece alla stazione di Leopoldplatz. Lo giuro! Saranno tappe fisse nella mia prossima personale prussiana sortita [sic!]. http://www.brewbaker.de/ http://www.hopsandbarley-berlin.de http://www.eschenbraeu.de

BRAUHAUS IN RIXDORF Siamo nel quartiere di Neukölln, equidistanti dalle stazioni Hermanstrasse e Grenzallee della metropolitana. Il locale è accogliente, arredato in legno e frequentato da una clientela non certo giovane. Purtroppo le birre non sono il loro forte. Troviamo Hell, Dunkel e, come stagionale una Birra di Natale (X-Mas). La Hell è troppo carbonata e di corpo inesistente, la Dunkel l’ho trovata pervasa di diacetile. Nella scura natalizia ho riscontrato gli stessi difetti della Hell. La nota positiva è il servizio, veramente cortese, inoltre i piatti sembrano assai invitanti. http://www.brauhaus-in-rixdorf.de/

BRAUHAUS IN SÜDSTERN Sito nella zona più centrale del quartiere Kreuzberg, è un tipico pub che offre Hell, Dunkel e stagionali a rotazione (Bock di Natale, in questo caso) tutte e tre ben fatte e gustabili in felicità. La musica di sottofondo può variare sensibilmente di stile da un brano all’altro. Adatto per una birra in compagnia, ci si possono portare anche gli amici meno “esperti”. http://www.brauhaus-suedstern.de/

BRAUHAUS IN SPANDAU Il pittoresco paesino, Spandau appunto, che ospita questo birrificio è assolutamente da visitare nel periodo natalizio, quando il centro storico – pedonalizzato – ospita una serie infinita di bancarelle a tema. Sicuramente è il mercatino di Natale più famoso nella zona, e si configura come ottima meta per le famiglie. Inoltre qualche centinaio di metri fuori dal paese si può visitare la Zitadelle, unica cittadella medievale brandeburghese sopravvissuta alla II Guerra Mondiale. Per quel che riguarda il birrificio, segnalo che offre anche sistemazioni per dormire. Il locale è molto ampio ed accogliente, raggiungibile in appena mezz’ora di U-Bahn da Mitte. La scelta delle produzioni casalinghe è limitata al massimo: troverete sempre una generica Hell accompagnata alla loro Spezial, cioè la stagionale. Da questo punto di vista l’offerta è però variegata se si è disposti a tornare al locale ogni mese. Si potranno infatti assaggiare: Märzen, Maibock, Dunkles Weizen, Landbier e altre birre meno classificabili burrificate a rotazione. La “bionda” è beverina e secca come tante altre, ben fatta. Forse eccessiva nei sentori di lievito ma credo, a giudicare dalla estrema opalescenza, che mi sia stata servita la fine di un fusto. Il luppolo si sente poco sia al naso che in bocca, quindi escluderei di poterla classificare come pura pils. La natalizia è probabilmente più interessante: molto simile ad una bock, è sempre poco caratterizzata all’olfatto (accidenti alla temperatura di servizio!) ma in bocca rivela sentori caramellati e biscottati. In sostanza birre corrette dalle poche pretese. Mi sento comunque di consigliare il locale non foss’altro come scusa per visitare questi incantevole paesino. http://www.brauhaus-spandau.de/

Come dicevo qualche riga fa Berlino è da qualche anno rinomata come città giovane, moderna, aperta alle novità. Sapere che ci si può trovare anche della buona birra è un motivo in più per sceglierla come meta di una vacanza. Inoltre, con appena un’ora di treno, si può raggiungere Lipsia, patria della famosa Göse, unico esempio tedesco di birra speziata.

Jacopo