Kamagra Bestellen Deutschland - Safe and securely

Cheap generic viagra co uk kamagra tablets himalaya geriforte price generic viagra kamagra relafen dosage for back pain cheap kamagra pills uk kamagra pills. Fluoxetine price per pill geriforte price tetracycline ointment otc erythromycin prescription acne medication kamagra oral jelly gnstig deutschland. Desyrel 50 mg price glucophage xr 750 mg for weight loss indocin medicine gout viagra professional generic voltaren medicine for arthritis xanax or pristiq. Cheap generic kamagra uk desyrel price fluoxetine green pill desyrel 50 mg price kamagra 1st coupon buy generic keppra online kamagra oral jelly over the counter uk. Otc tetracycline ointment otc tetracycline antibiotics kamagra oral jelly kaufen deutschland desyrel street price. Kamagra fast coupon voltaren medicine ingredients kamagra generic viagra desyrel cost geriforte price relafen for fibromyalgia pain kamagrafast2 coupon. Relafen for pain kamagra oral jelly in deutschland kaufen topical tetracycline otc indocin medicine where to buy kamagra over the counter buy kamagra 100mg generic viagra. Fluoxetine hydrochloride pill identifier cheap generic viagra co uk kamagra oral jelly 100mg kamagra cheap generic. Tetracycline topical otc geriforte syrup price india geriforte syrup price kamagra 100mg polo chewable pristiq or wellbutrin for weight loss. Indocin pain medicine kamagra soft tabs chewable tablets geriforte price india which is better for anxiety effexor or pristiq. Glucophage xr dosage for weight loss pristiq or effexor for anxiety desyrel price is tetracycline otc tetracycline otc. Kamagra 100mg soft tabs chewable tablets geriforte syrup price india indocin gout medicine voltaren headache medicine indocin medicine used. Relafen for back pain kamagra oral jelly over the counter generic viagra professional review relafen for tooth pain kamagra store coupon code. Kamagra sildenafil 32 pills kamagra pills wikipedia kamagra pills wiki voltaren medicine wiki kamagra bestellen in deutschland. Kamagra 100mg pills does pristiq make you gain or lose weight kamagra pills india desyrel street price buy keppra xr online generic viagra professional 100mg. Cheap generic kamagra online kamagra pills amazon does pristiq cause weight loss or gain kamagra kaufen frankfurt kamagra gnstig in deutschland kaufen. Pristiq or lexapro for anxiety kamagra pillen kopen voltaren medicine dosage pristiq weight loss or gain kamagra cheaper coupon. Fluoxetine weight loss pills kamagra london discount coupons erythromycin prescription dosage dosage of glucophage xr for pcos kamagra 100mg chewable. Erythromycin prescription cost kamagra 100mg chewable tablet kamagra chewable tabs himalaya geriforte price generic viagra professional (sildenafil) 100mg. Voltaren medicine wikipedia indocin medicine for gout geriforte syrup price voltaren gel alternative medicine kamagra shop deutschland erfahrung. Wo kann ich kamagra in deutschland kaufen buy keppra online kamagra pills dosage is pristiq for anxiety or depression. Cheap generic viagra co uk kamagra oral jelly 100mg kamagra pills for sale kamagra chewable 100 mg super kamagra in deutschland kaufen voltaren medicine.

Best drugstore shampoo and conditioner for hair loss Tadacip 20 mg canada Buy generic levitra vardenafil Online pharmacy nz free delivery Generic viagra in canada Buy cheap amoxil online Pharmacy technician online courses in canada Viagra buy online canada

The Evening Star – Brighton, UK

Category : Locali

Con colpevole ritardo (più di un anno e mezzo fa ne avevo fatto cenno in occasione di un beer festival), ho il piacere di presentare a tutti quello che a mio avviso é senza dubbi uno dei migliori pub della zona sud-orientale dell’Inghilterra, nonché (fortunatamente) mio local, dato che é situato un centinaio scarso di metri da dove vivo. Sto parlando dell’Evening Star di Brighton, pub ufficiale del noto e pluripremiato birrificio Dark Star, che agli albori era situato proprio al piano di sopra del pub stesso. Come potete dedurre dall’immagine sottostante, il grande successo riscosso dalla produzione costrinse, ben presto, a due traslochi verso uno stabilimento sempre piú grande, che ora é situato a circa un’ora di macchina dalla costa.

Ma andiamo con ordine: a Brighton, e specialmente nella zona centrale dei Laines e North Lane, perdersi o confondere una via con un altra non é di certo un’impresa impossibile; trovare l’Evening Star é invece a prova di stupido, dato che si trova a un centinaio di metri dalla stazione centrale (mappa) e, come se non bastasse, una stella rossa e nera che si sporge dalla facciata potrá farvi da stella polare nella ricerca di una pinta(perfetta?). Il pub é decisamente piccolo e tradizionalmente inglese, con un legno chiaro a dominare la scena, unito agli immancabili red bricks a fare da pareti; pareti che sono costellate dei premi ricevuti dalla CAMRA, sia come miglior pub nel Sussex per piú anni consecutivi, che per le birre presentate ai vari festival – tra le tante ricordiamo la Best Golden Ale al GBBF 2009, con la Dark Star APA. Come dicevo, e come si vede dalla foto, il pub é piccolo, quindi se volete bere qualche birra facendo una chiaccherata in compagnia, di sicuro i momenti peggiori per farlo sono il venerdí e il sabato sera, quando si fa letteralmente fatica a camminare per la ressa all’interno del pub; gli altri giorni invece potrete stare molto piú tranquilli e se apprezzate la musica dal vivo, ogni domenica sera un miniconcertino é allestito al posto di uno dei 5 tavoli presenti.

Nonostante le dimensioni ridotte, l’offerta brassicola é entusiasmante: 17 spine… sí, diciassette! 3 a pompa con birre inglesi ospiti, 4 a pompa con Dark Star (calendario rotazione), 3 con Meantime, 2 con birre americane, tedesche e belga e per finire 3 sidri a pompa, tutto rigorosamente a rotazione. Come se non bastasse, un’altrettanto attraente lista di birre in bottiglia, anche questa in vorticosa rotazione, contribuirá all’immancabile indecisione, oltre che all’hangover del giorno successivo.

Ultime due cose di una certa importanza. Innanzitutto i prezzi: abbordabili per le birre in bottiglia, vantaggiosissimi per le pinte alla spina (sotto i £3 per tutte le inglesi)! Unica nota dolente (non si puó pretendere la perfezione) é la mancanza di cibo, che non siano peanuts, crisps o i piú tradizionali pork scratchings e biltong; con questi ultimi che non posso esimermi dal consigliarvi se ciò che cercate è uno stuzzichino da accompagnare alla birra, che allo stesso tempo non rovinino, anzi esaltino, quell’incantevole atmosfera tradizionalmente inglese che starete respirando se avete seguito il mio consiglio di fare un salto qui nella cosiddetta London-by-the-Sea.

Certo, qualche consiglio in più nel caso vi troviate da queste parti potrei anche darvelo, dato che in fondo questa città mi ha ospitato e viziato per più di 3 anni… ma questa volta prometto che non vi farò aspettare un ulteriore anno e mezzo!

Lorenzo

Church Brew Works – Pittsburgh (PA), USA

1

Category : Locali

Vi siete mai chiesti che cosa si proverebbe a scolarsi una decina di birre dentro una chiesa? Probabilmente no. Ma se vi può interessare, c’è anche chi ha pensato a voi; purtroppo questa persona si trova a Pittsburgh, ma non si può avere tutto. Ne esce fuori Church Brew Works – un posto che è più una curiosità che altro.

Situato vicino a downtown Pittsburgh (ci si può arrivare anche a piedi, con una camminata di circa 10-15 minuti), è assolutamente impossibile non individuare questo brewpub quando si è nei paraggi. Il motivo è semplice: è in una chiesa, e anche bella grande. Una chiesa vera e propria, eh: inizialmente dedicata a San Giovanni Battista, in un periodo di boom industriale per Pittsburgh, è stata costruita ricalcando l’architettura ecclesiastica italiana. A seguito di varie crisi economiche (sia della città che della diocesi stessa) e di cambiamenti demografici, la chiesa è stata ufficialmente chiusa nel 1993, e l’edificio è rimasto inutilizzato fino al 1996, quando dei pazzi hanno deciso di acquistarlo per trasformarlo in un birrificio.

E infatti adesso lì dentro, accanto a rosoni, navate e un simil-altare, ci sono bandiere americane e impianti di fermentazione. Quantomeno curioso. E’ evidente che qui fanno dell’immagine uno dei loro punti di forza: hanno cercato di lasciare tutto com’era nella chiesa inizialmente, facendo solo spazio per ciò che è necessario per produrre birra. Tutto in bella vista: il simbolo del birrificio è il rosone della finestra centrale della chiesa. Si sono meritati addirittura una pagina su wikipedia.

Una volta passati i primi 10 secondi iniziali di curiosità, disgusto, o brivido/terrore/raccapriccio a seconda della propria personalità, viene da chiedersi come siano le loro angeliche birre. Iniziamo col dire che ne hanno tante: la selezione è molto varia, include principalmente birre alla spina, ma anche qualcosa in bottiglia (comprese alcune che sono esclusivamente in bottiglia), e ruota velocemente. A seconda della stagione ci sono birre diverse, e ci sono sempre delle novità di anno in anno. Ovviamente, i nomi delle birre sono scelti in tema con il brewpub, e quindi abbiamo Pipe Organ Pale Ale, Pious Monk Dunkel, Celestial Gold, Confessional Kolsch. Il problema (grosso) è che alcune delle loro scelte sono – come dire – “curiose”.  Una stout al cocco? Una quadrupel in stile belga alla ciliegia o alle more? Vogliamo forse parlare della bock al cioccolato? Non so voi, ma a me queste idee generano quantomeno un po’ di sospetto.

Devo ammettere che le birre non sono così disgustose. Intendiamoci, non sono nemmeno dei capolavori; ma sono riuscito nonostante tutto a finire sia una pinta di Coconut Stout, sia una di Cherry Quadzilla. Fortunatamente in entrambi i casi l’ingrediente segreto era presente in maniera molto blanda, rendendo il tutto bevibile. Però anche la base (ovvero la birra escludendo il cocco o quant’altro) non era così convincente, e in entrambi i casi il mio giudizio è che non si superasse la mediocrità. Molto, troppo blande anche la Dunkel proposta, e la Heavenly Hefe Weizen. L’unica a superare la sufficienza è stata, secondo me, la Thunderhop Double IPA: alcoolicamente un po’ pesante, ma con un robusto corpo di malti e (finalmente!) una buona selezione di luppoli.

Da notare che nella chiesa si può anche mangiare: vengono servite pizze giganti fatte al forno (la scelta degli ingredienti ovviamente è un po’ strana, ma d’altronde cosa vi aspettavate da un posto che fa della stout al cocco il suo punto di forza?), che non sono male per gli standard americani, più panini/hamburger di vario tipo, e hoagies – una specie di ravioloni che dovrebbero essere il piatto tipico di Pittsburgh, e che vi consiglio caldamente di evitare, soprattutto per la quantità di salse disgustose con cui sono in genere serviti. Gli autoctoni mi dicono che qualche anno fa la qualità del cibo e delle birre era migliore, ma ahimè, non ci sono più i birrifici di una volta. Per concludere, aggiungo il fatto che la carità non sanno nemmeno cosa sia, qui dentro, e i prezzi sono leggermente superiori alla media.

Giacomo