Eventi Dicembrini

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Category : Eventi

Ecco una carellata degli eventi che ci accompagneranno fino a Natale:

Le Bire de Nadal
3-4-5 Dicembre 2010, The Dome, Nembro (BG)
Se passerete al The Dome tra il 3 e il 5 dicembre potrete trovare delle chicche impressionanti (Struise, Ridgeway, De Dolle, 3 Fonteinen, Dupont, Kerkom, Het Anker, BechBrau, Almond 22, Toccalmatto, Bi-Du) e le birre di alcuni birrifici presentate direttamente dai birrai (Endorama, Via Priula, Extraomnes (solo sabato), HiBu e l’ottimo Barley). Costo dei gettoni: 7 per 10 euro. Orari: Ven 20-03, Sab 14-03, Dom 14-23. Qui la presentazione ufficiale dell’evento.

Eccellenzabirra
3-4-5 Dicembre 2010, Area Fabbricone, Prato
Orari Ven 10-22, Sab 11-24, Dom 10-21. Anche qua la lista dei birrifici “presenti” è lunga per cui, a parte qualche nome, vi rimando alla pagina ufficiale: ci sarannoAlmond 22, Olmaia, Maltus Faber, Mosto Dolce, Glazen Toren, De Dolle, Struise, Boelens, Nogne Ø, Southern Tier, De Molen. La tre giorni è piena zeppa di incontri tematici. Se siete in zona direi che l’evento non vada assolutamente perso.

Festival dei Birrai Eretici
4-5 Dicembre 2010, Lortica, Bologna
Prima edizione di questo Festival, che racchiuderà in sè la possibilità di fare numerosi (e notevoli) assaggi, di chiacchierare e incontrare i mastri birrai e di presenziare alle discussioni sui temi caldi del mondo birraio artigianale. La lista delle birre la potete trovare qui, ma vi anticipiamo che saranno presenti (ore 16-02 il sabato e 12-02 la domenica, con rotazione furiosa a max 5 spine alla volta, degustazione da 0.15 a 2€) nomi come Ayinger, Bi-Du, Bad Attitude, Toccalmatto, Ducato, Revelation Cat, De Ranke, Dupont, Dark Star (qua trovate il nostro articolo sul pub ufficiale), Orkney, BrewDog, Great Divide, Southern Tier, Left Hand e altre. Peccato che io sia via, altrimenti un salto ce l’avei fatto eccome.

Christmas Beer Festival
10-11-12 Dicembre 2010, Area Polifunzionale, Imbersago (MI)
Seconda edizione del Christmas Beer Festival dedicato, come da titolo, alle birre natalizie. Dopo il successone dell’anno scorso, per il 2010 troverete le birre natalizie come la St. Bernardus, Dupont Avec Le Bon Voeux, Chouffe N’Ice, Rulles Cuvèe Meilleurs Voeux, Sierra Nevada Celebration Ale, Toccalmatto Noel de Sanglier (in cask), più svariate bottiglie (Gouden Caolus, Trappe Isid’or, Schneider Aventinus, Ducato Winterlude e altre). Ingresso libero (orari: Ven dalle 19, Sab dalle 16, Dom dalle 12). Per aggiornamenti potete consultare il sito ufficiale.

Real Ale Party
11-12 Dicembre 2010, Arrogant Pub, Scandiano (RE)
Otto pompe con birre inglesi la sera dell’11 e otto con birre italiane la domenica 12 da mezzogiorno in poi (possibilità di prenotare anche un gustoso pranzo). Per vedere la lista completa, cliccando qua accederete al nosto articolo completo.

Festa del Birrificio Emiliano
19 Dicembre 2010, Birroteca Al Goblet, Modena
Orari ancora in via di definizione, ma presumibilmente da mattina a sera per la festa del Birrificio Emiliano. Per la prima volta (era ora…) tutte le birre del birrificio saranno spinate in contemporanea e, volendo, potrete accompagnarle con lo stinco al forno. Potrete quindi trovare la Forum Gallorum, la Pomposa, Rimasta di Farro, Zemiàn, Jorgo Stout e la nuova Pomposa di Natale. Unica assente (purtroppo) la Pils.

Bitter Winter Beer Festival
16-17-18-19 Dicembre 2010, Brasserie 4:20, Roma
Probabilmente parleremo nei prossimi giorni in maniera dettagliata di questo appuntamento. Per ora basti sapere che per ogni serata ci sarà un “tema”: il 16 sarà “Usa Inedited” con tutte le novità provenienti da oltreoceano; il 17 “Mortazza e Lambic” con Boon, Girardin, 3 Fonteinen, Revelation Cat; il 18 “West Coast Christmas” con PizzaPort, Smuttynose, Russian River e Stone; il 19, per chiudere, “Northern Light Beers” con Mikkeller e una svalangata di Nogne Ø. Aggiornamenti nei prossimi giorni.

Birre sotto l’Albero
18-19 Dicembre 2010, Macche e Bir&Fud, Roma
La splendida cornice di Trastevere come sfondo ad uno dei festival natalizi più apprezzati. Le birre italiane saranno ovviamente al Bir&Fud, mentre al Macche troverete quelle un po’ più “esotiche”. Tra i nomi eccellenti, Loverbeer, Lambrate, Lariano, Grado Plato, Rurale, Olmaia, Carrobbiolo per la parte italiana e, da quel che si può leggere su Cronache di Birra, De Dolle, De Molen, Narke e The Evil Twin al Macche come rappresentanti dell’estero.

Insomma, di carne al fuoco pare essercene davvero tanta, e per la prima volta anche un po’ sparsa in giro per le varie regioni, senza grosse concentrazioni. Invitiamo chiunque volesse segnalarci un evento a farlo scrivendoci alla casella info@pintaperfetta.com.

mattia

La Pazzeria – Milano

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Category : Birra, Locali

Milano è sempre stata una città ricca di pub e birrerie, ma che sul fronte artigianale si è mossa con colpevole ritardo, specie se paragonata a Roma. Uno dei locali più interessati del panorama meneghino negli ultimi anni si è senza dubbio rivelata la Pazzeria, situata in piazza Bande Nere. Ci si arriva comodamente sia in macchina che con i mezzi pubblici, complice la fermata della metropolitana (linea rossa). E’ aperta tutti i giorni dalle 18.00 alle 02.00.

Le spine propongono una linea di birre tedesche abbastanza interessanti direttamente da Chemnitz (Einsiedler, viste solo alla Pazzeria sinora), poi spazio alla Scozia con diverse produzioni Belhaven (in questo periodo è tempo di Howell at the Moon) e al Belgio con le classicissime St. Feuillien (alla spina trovo favolosa la Brune, in particolare) da Le Roeulx.

Molto interessante il grande spazio dato al panorama artigianale italiano, con una selezione di spine a rotazione di produttori locali (Orso Verde da Busto Arsizio, Geco da Cornaredo, appena fuori Milano) e non (Toccalmatto, San Paolo). Birrifici affermati o emergenti, che raggiungono o rasentano l’eccellenza nazionale, e di una certa difficoltà da reperire in città.

Due frigo hanno il compito di ospitare e mostrare la selezione di bottiglie, che ospita anche le birre di Barley (praticamente introvabili in Lombardia), di gran lunga il produttore artigianale sardo più noto e celebrato. Tra i prodotti di alta fascia reperibili in Pazzeria, va sicuramente menzionata la BB10 di Barley, vero e proprio capolavoro birrario contenente anche una percentuale di sapa (mosto cotto) di uve Cannonau, come vanno menzionate le due produzioni in barrique di Toccalmatto, la Italian Strong Ale e la Imperial Russian Stout.

L’arredamento e l’atmosfera sono abbastanza classici da pub, come la cucina, che pur non proponendo piatti troppo ricercati permette di saziarsi con gusto e con una spesa contenuta, e anche i prezzi delle birre sono assolutamente onesti.  Il locale, di medie dimensioni, ha un buon movimento di clientela. D’estate qualche tavolo in legno permette di poter sorseggiare la propria birra all’esterno, comodamente a contatto con l’ottima aria milanese.

Ultima cosa, ma non meno importante, il sito internet è sempre aggiornato e fa sapere quali birre si troveranno alla spina in quel periodo. Cosa abbastanza importante per chi, come me, arriva da fuori e spesso decide se passare o meno da un locale anche in base all’offerta birraria di quella serata-periodo.

Stasera (lunedì 15 novembre 2010), per chi ci sarà, è prevista una interessante serata di presentazione di birre natalizie italiane, a titolo “Venite Adoremus“, ovvero “la famigerata degusta di Natale“. A fare gli onori, oltre ai padroni di casa, i mastri birrai di Geco, Jeb, Orso Verde, San Paolo e Toccalmatto, che presenteranno le proprie strenne natalizie 2010. Dei primi sinceramente non ho mai provato nulla, e dopo una rapida ricerca su ratebeer so solo che sono della provincia di Biella. Fatemi sapere, se andate…

La nostra idea sulle Birre di Natale 2009

Category : Birra, PintaPerfetta, Varie

Quello che avete iniziato a leggere è un articolo sulle Birre di Natale. Partiamo con una sorta di spiegazione-base.
Cosa sono le “Birre di Natale”? Sono produzioni speciali che i birrifici commercializzano circa tra metà Novembre e metà Gennaio. Alcune di queste produzioni hanno una storia e si sono evolute nel tempo, altre sono solo operazioni commerciali per vendere un prodotto in più, altre sono semplicemente troppo “nuove” per poterne dire granchè. Alcune Birre di Natale cambiano poi ricetta ogni anno, in minima parte o completamente, rendendo così un’annata completamente diversa da quella precedente o quella successiva. Tendenzialmente, anche se è una generalizzazione piuttosto forzata che però rende bene l’idea, le Birre di Natale sono principalmente ambrate o scure, dolciastre e speziate e un pò inflazionate per quello che riguarda il tasso alcolico.

Detto questo, iniziamo una breve carrellata-antologia delle produzioni migliori, curiose, più trovabili tra quelle che abbiamo assaggiato.
Cominciamo con una delle più famose “natalizie”, più per il nome che per la qualità: stiamo parlando della natalizia di casa Achouffe, la N’Ice Chouffe (provata alla spina), che si lascia bere se non avete troppe pretese di gusto, una rossa da 8%, con la pecca di non aver un gusto particolarmente persistente e risultare un pò annacquata. La sua versiona invecchiata di un anno (provata alla spina) risulta tuttavia eccessivamente alcolica, e sebbene il gusto ne possa appena guadagnare, la bevibilità cala notevolmente. Per quanto riguarda la bottiglia, il tasso alcolico è maggiore (ben 10%) e risulta facilmente stucchevole.
Restando in Belgio, una tra le nuove produzioni è la Kapittel Christmas, nel formato da 75cl. Il 2009 pare essere solo il secondo anno di produzione. Nel 2008 l’avevo trovata abbastanza scialba, senza particolari note positive nè carattere. Avendola potuta riprovare poche sere fa (bottiglia, 75cl), devo dire che non arriva all’eccellenza ma una sorta di sufficienza la conquista senza grossi problemi… probabilmente meglio della N’Ice.
Tra i marchi che stanno guadagnando popolarità in Italia in questi ultimi tempi, ho avuto un buon incontro gustativo con la Corsendonk Christmas (8.5%, bottiglia da 75cl), che rispetto alle due appena citate risulta essere decisamente più corposa ed equilibrata, e si lascia bere in modo piacevole. Una vera sorpresa – forse LA sorpresa dell’anno – riguarda la produzione natalizia della Trappe, la Isid’or (provata alla spina), che si distacca notevolmente dalle succitate invernali, piuttosto classiche. Il colore leggermente ambrato, la schiuma non troppo persistente anche se molto densa, e i mille profumi di spezie la rendono particolarmente beverina, e i suoi 7.5% non risultano essere esagerati – almeno per quanto riguarda le sensazioni delle mie papille gustative.
Attraversiamo per un attimo l’Oceano Atlantico e spostiamoci in California: è qui che viene prodotta un’eccellente Anchor Christmas (bottiglia 33cl), che come tutte le sue “sorelle” prodotte a San Francisco, è un’eccezione per quel che riguarda il tasso alcolico: con i suoi “soli” 5.5% è una delle invernali più leggere. Preparatevi però all’esplosione di gusto quando la sentirete: spezie, liquerizia, profumo di malto tostato per un’eccellente ambrata scura. Questa birra in linea di massima cambia più o meno radicalmente ricetta ogni anno, per cui probabilmente servirà un assaggio per produzione… mi sacrificherò volentieri 🙂
Niente di speciale invece la K9 di Flying Dog (spina) che ai suoi 7% abbina un gusto non troppo forte, e si lascia dimenticare abbastanza in fretta.
Tornando in Belgio, ho assaggiato con piacere per l’ennesima volta la St. Feuillien, che di rado sbaglia una birra, e la loro Cuvèe de Noel (33cl, bottiglia) è semplicemente fantastica nonchè una delle più impegnative per quel che concerne tasso alcolico e gusto. Scrussima a prima vista, in realtà se messa controluce rivela un bellissimo colore rosso-rubino, ha una schiuma ben persistente e molto molto densa. La bevuta, come detto, è molto piacevole ma non facile: la birra, corposa ed equilibrata, ha i sentori della liquerizia e i suoi 9% si fanno sentire.
Tra le natalizie più acoliche, ricordiamo la produzione della De Dolle, la Stille Nacht (33cl, bottiglia) che con i suoi 12% risulta essere eccellente ma anche di difficilissima degustazione, non disconstandosi troppo dalle altre produzioni del birrificio di Esen (la piccola “punta” di acidulo è sempre presente). Particolarmente adatta all’invecchiamento, quest’estate al Kulminator di Anversa ne ho assaggiata una del 1999: il suo tasso alcolico era accentuato dai 10 anni trascorsi in bottiglia e faceva assomigliare la Stille Nacht ad un liquore.
Una delle birre che più escono dal contesto è la Père Noel della De Ranke (33cl, bottiglia) che, come le altre produzioni della casamadre, non solo non ha nulla di dolce, ma anzi è amara, molto luppolata e, gradazione di 7% a parte, per certi versi assomiglia molto alla sua sorella XX Bitter. Non male, anzi, ma niente di clamoroso, soprattutto se vi aspettate qualcosa di dolciastro.

Un vero classico del periodo natalizio, da ormai tanti anni, è la Gouden Carolus Christmas, dolce e fortemente speziata, straordinariamente piacevole e adatta ad accompagnarsi alle specialità natalizie di casa nostra, panettone in primis. Una birra che invece (fin dal nome) nasce come natalizia è la Avec Le Bons Voeux (letteralmente: con i migliori auguri) della Dupont, un birrificio belga che ci ha sempre conquistato. Tasso alcolico importante (9,5%), bilanciatissima ed estremamente piacevole, è però diventata da diversi anni una birra prodotta e venduta durante tutto l’anno.

Tra le meno interessanti (ma non sempre terribili) possiamo citare Gordon Xmas (che quest’anno ci è sembrata, almeno alla spina, in discreta ripresa) e Delirium Noel. Entrambe sono discreti prodotti che però non ci sentiamo di consigliare come “speciali”.

Il discorso cambia (relativamente), quando ci troviamo a parlare di birre natalizie nella nostra giovane (maltosamente parlando) Italia. Se è pur vero che la categoria “Birra di Natale” indica tutto e nulla, nel contesto locale questa variabilità aumenta in modo ancora più netto sia tra birra e birra, sia nella stessa birra tra un anno e il successivo.
Quest’anno nel mio personale taccuino del 2009 qualche assaggio da raccontare c’è pure, ovviamente senza avere la pretesa di citare le birre più buone o più rappresentative del nostro scenario, quindi introduciamo qualche nome per mettere un pò di ciccia al fuoco.
Il primo personale assaggio natalizio è stato la Babbo Bastardo prodotta dal lombardo birrificio Geco, birra dal nome clamoroso e caratterizzata da una speziatura con bacche di ginepro e pepe rosa. Purtroppo al palato la speziatura è difficilmente percettibile e il tutto affonda in un alcool fin troppo invadente. Discorso opposto per la natalizia del birrificio Inconsueto. Sgraziata e con un tenore alcolico veramente poco natalizio.

Ma non tutto è male, pur ammettendo che in Italia le natalizie realmente commoventi mancano ancora all’appello. Buona e ribevibile volentieri la Noel Du Sanglier , con piacevoli sapori di candito, dolce e un amaro ben bilanciato. Una spanna leggermente sotto la Natalizia di Maltus Faber, una “tripel” secca ma equilibrata e scorrevole al palato. In ultimo, l’assaggio più recente (è in questo momento nel mio bicchiere 🙂 ), la Natale 2009 del Orso Verde. Assaggio che conferma come il mio Orso preferito sia tornato nuovamente in sella dopo una natalizia 2008 finita nel lavandino (e qualche cotta sfortunata nel nuovo impianto). Birra robusta (l’alcool batte il suo conto), di colore ambrato carico e con sentori di anice. Promossa, pur senza essere clamorosa. Un pò come i miei italici assaggi 2009.

Dall’altra parte dell’oceano, ecco che cosa è arrivato sulla slitta quest’anno:

Decisamente inconsueta, visto lo stile, tutti gli anni fa la sua comparsa la Bells Winter White: una bianca sullo stile belga, con frumento americano e lieviti Hefe mescolati con lieviti belga. Nonostante non sia un fan delle witbier, devo ammettere che questa è piuttosto ben fatta, molto beverina; quantomeno rappresenta una variazione alle alcooliche birre invernali che si trovano di solito.
Infatti, per non smentirsi la Bells propone anche, nel periodo invernale, il devastante Expedition Stout: un concentrato di malti e luppoli per un Imperial Stout di prima qualità. Il malto tostato la fa da padrone, con un potente aroma di caffè, frutti scuri, cioccolato e un sentore di spezie (vaniglia). Denso, densissimo, cremoso e poco carbonato, è in assoluto un piacevole colpo di grazia. Consigliato a fine serata.
Sempre nel periodo invernale, poco prima di Natale, arriva, attesa come i dolci della befana dai bambini che sanno di essere stati buoni, la Brooklyn Black Chocolate Stout. Un’esplosione di gusto che non mancherà di invadere il vostro palato, se avrete occasione di bere questo capolavoro: colore intenso, corpo potente di malto con un deciso sapore di cioccolato, non troppo dolce, finale ben bilanciato dal luppolo. Ottimo candidato anche per l’invecchiamento – da non perdere.
Ci offre qualcosa di natalizio anche la Rogue: la sua Santa’s Private Reserve è un amber ale prodotto con molti luppoli, carbonazione vivace, malti leggermente aromatici, un tocco di spezie, e amaro luppolato finale. Non una delle mie preferite, ma ben fatta.
Smuttynose produce un ben più modesto Winter Ale, disponibile di solito da fine Ottobre a Gennaio. Corposo, sullo stile di una Dubbel belga, ma mi convince poco – come molte delle produzione americane fatte sullo stile europeo. Leggermente speziato, non troppo alcoolico, passa piuttosto inosservato.
Great Divide si getta invece su un old ale, con il suo ormai tradizionale Hibernation Ale natalizio: invecchiato almeno tre mesi prima di essere distribuito, inizia con malto prepotente, noci, abbastanza dolce; finisce più acidulo, con alcool ben presente, adatto a riscaldare le notti invernali. Può essere ulteriormente lasciato in cantina per intensificare il già complesso profilo.
Infine, personalmente considero natalizia anche la Stone Double Bastard: disponibile per poco tutti gli anni a partire da Novembre, è in tutto e per tutto una versione “incattivita” dell’Arrogant Bastard ale, con tutto ciò che questo comporta. Un Ale americano potente, opaca, con un corpo deciso di malto che viene presto annichilito dal luppolo. Estrema sotto ogni punto di vista, eppure piacevole. Un bel regalo di Natale.

Mattia (Belgio&Usa)
Davide (Italia)
Giacomo (Usa)

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Birre di Natale – Imbersago (LC)

Category : Eventi

Durante le tre giornate dedicate all’evento si potranno gustare nove birre di Natale alla spina, una dalla botte e molte altre in bottiglia. L’obiettivo degli organizzatori è proporre birre di alta qualità e promuovere la degustazione della birra in un contesto differente da quello tradizionale delle feste estive, affiancando al divertimento dell’evento la possibilità di conoscere maggiormente dei prodotti particolari di sicura qualità.Verranno così proposti due momenti di degustazione guidata delle birre: sabato 12 e domenica 13 dicembre, dalle ore 16, e un pranzo (su prenotazione) con abbinamento tra cibo e birra, domenica 13 dicembre dalle ore 12.

I giorni e gli orari di apertura della manifestazione presso l’Area Polifunzionale di Imbersago (il cui spazio ristorante sarà opportunamente attrezzato attraverso chiusure e riscaldamento) sono i seguenti:

venerdì 11 dicembre, dalle ore 19 alle 23
sabato 12 dicembre, dalle ore 16 alle 23
domenica 13 dicembre, dalle ore 12 alle 22
lunedì 14 dicembre, dalle ore 14 alle 19 (riservato agli operatori del settore)

+INFO: http://www.birradinatale.it,
e-mail info@birradinatale.it,
tel. 039-22.64.027.


BIRRE IN FUSTO:
Gouden Carolus Noel
St. Bernardus Christmas Ale
– Bush de Noel
Avec Le Bon Voeux Dupont
– Chouffe N’Ice
– La Rulles Cuvèe Meilleurs Voeux
– Affligem Christmas
– La Trappe Isid’Or
– Festbier Amarcord
– Augustiner Maximator (in botte)

BIRRE IN BOTTIGLIA:
– Baladin Noel
– Cascinazza Bruin
– Natale del Birrificio Orso Verde
– San Genesio del Birrificio Lariano
– Menebrea Christmas
– Abbaye des Rocs de Noel
– du Bocq Christmas

Festival “Le bire de Nadal” al “Dome” (BG)

Category : Eventi

Presso il “The Dome” di Nembro va in scena nel weekend del 18-19 e 20 Dicembre la prima edizione del Festival “Le bire de Nadal”. Riportiamo qui le anticipazioni scritteci da Michele Galati.

Birre alla spina:
K9 (Flying Dog), Avec le Bons Voeux (Dupont), Christmas Ale (St. Bernardus), Christmas (Gouden Carolus), Pere Noel (De Ranke), Cuvee de Noel (St. Feuillien), Bashah & Stones (Brewdog), Santa’s Butt (Ridgeway), Bad Elf (Ridgeway), Santa’s Little Hepler (Mikkeler), Winterkininkske (Kerkom), Rasputin (De Molen), Tsjesees 2008 (Struise), Birra di Natale (Orso Verde), Brighella (Lambrate), X-treem (Bidu), Anteprima&Ultima (Montegioco).

Birre in bottiglia:
K9 (Flying Dog), Avec le Bons Voeux (Dupont), Christmas Ale (St. Bernardus), Christmas (Gouden Carolus), Pere Noel (De Ranke), Christmas 09 (Anchor), Tournay de Noel (Cazeau), Hibernation Ale (Great Divide), Rochefort Cuvee 09, N’Ice (Achouffe), Cuvee Mellieur Voeux (Rulles), Tsesees Reserva (Struise), Stille Nacht (De Dolle), Fra…Til (Mikkeler), Santa’s Little Hepler 08, Star Festival Special Ed. (Mikkeler), Cru de Noel (Almond 22), Birra di Natale (Maltus Faber), Platinum (Croce di Malto).

Birre “vintage”:
N’Ice (Achouffe), Christmas 07 (Anchor), Tournay de Noel (Cazeau), Rochefort Cuvee 08, Tsesees Reserva (Struise), Pannepot Reserva (Struise), Stille Nacht (De Dolle), Pere Noel (De Ranke), Cuvee Mellieur Voeux (Rulles), Santa Bee (Boelens), Canaster (glazen Toren), Special Noel (Abbaye des Rocs), Special Noel (Binchoise).

Orari di apertura:
Venerdì 18-03, Sabato 14-03, Domenica 12-23
Possibilità di degustazioni da 0,1o

Ci sarà la possibilità di partecipare ai laboratori:

  • Sabato ore 17.30
    Laboratorio “vintage” a 3 nasi, con Kuaska, Schigi e Giorgio
  • Domenica ore 17.30
    Laboratorio “produzioni 2009” sempre a 3 nasi

Durante i laboratori verranno servite “le stuzzicherie di fabrio”, chef del The Dome
Prenotazione obbligatoria, costo di € 20.00 per laboratorio.

  • Domenica ore 13.00
    Primo pranzo di Natale
    Cannelloni gratinati ricotta & spinaci
    Stracotto di “maiale setoloso” con polenta
    Dolce, caffè e ammazzacaffè
    Ogni portata sarà accompagnata da una birra
    Prenotazione consigliata, costo € 30.00.

Per prenotazioni:
The Dome 035 522555 dopo le 15.00
cell. 3939315880
mail: galati.michele@virgilio.it
thedome1510@gmail.com
info@birrabelga.org