Birroteca “Al Goblet”, Modena

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Category : Locali

Scriviamo ora di quello che A? diventato uno dei (se non “il”) locali piA? frequentati di Modena: la Birroteca Al Goblet (sito): Goblet che vuol dire “Calice”, sia in francese che in inglese, e infatti metA� delle persone lo chiama in modo anglofono e metA� alla transalpina. Il locale A? in pieno centro storico di Modena, nella vivace zona della Pomposa (dal nome della chiesa e della piazza antistante), dove coesistono locali ben diversi gli uni dagli altri, e dove buona parte della movida cittadina si ritrova il venerdA� e il sabato.

Il locale, aperto soltanto a luglio 2008, A? abbastanza piccolo (una trentina di posti a sedere nei vari tavolini da 4, piA? il dehors esterno che tiene una ventina di persone) e nelle serate affollate o con maltempo non A? sempre semplice trovare un posto a sedere. Il bancone, particolarmente curato, offre 10 spine in ottone: le classiche e fisse sono Auerbrau (Rosenheimer), Fischer, Murphy’s Stout, Erdinger Weiss, Goldenfire, Affligem Blonde, Affligem Rouge, La Chouffe. Le altre due spine ogni tanto ruotano (ultimamente Blanche de Namur, Chouffe N’Ice) e ogni tanto vengono occupate dalle produzioni del locale. Avete capito bene: i gestori del locale sono due dei tre soci del Birrificio Emiliano di Ponte Samoggia e sono l’unico locale (sicuramente a Modena e dintorni, ma per ora credo al mondo vista la “tiratura” ridotta del Birrifico) ad avere le loro spine. La Forum Gallorum A? una bionda chiara, abbastanza luppolata, da 6%, ottima bevibilitA�. La rossa, che prende il nome di Pomposa (come detto, la piazza in cui si trova il locale) ha 6.2%, in stile Ale inglese, A? ben bilanciata pur non essendo particolarmente corposa. In arrivo so di certo che ci sarA� la nuova produzione dei San Geminiano (dal nome del patrono di Modena), che verrA� prodotta seguendo una ricetta per una Blonde belga.

Al di lA� delle spine (che purtroppo va detto: la rotazione A? per ora praticamente nulla) il locale offre piA? di cento etichette tra birre belghe, italiane, americane, olandesi, britanniche, tedesche e chi piA? ne ha piA? ne metta: alcune etichette come Jaipur e Kipling (Thornbridge), tutte le trappiste, un ottimo assortimento di Cantillon, tutta la linea della Dupont e del Ducato, Sierra Nevada, Brooklyn, Flying Dog, BrewDog sono solo alcune delle proposte. Sulle bottiglie la varietA� A? decisamente piA? in “movimento” rispetto alle spine e non manca mai qualche bella sorpresa. Simpatica anche la possibilitA� di affittare una megabrocca da 2lt, farsela riempire della birra preferita e portarsela a casa per berla assieme agli amici.

Il locale offre un buon servizio di paninoteca, con specialitA� tagliere di salumi e formaggi con tigelle. Ogni tanto il Goblet organizza eventi a tema come abbinamenti cibo-birra, cene a base di sushi, imperdibili degustazioni di formaggi o serate musicali con dj. Il servizio A? iper cortese e particolarmente “alla mano”. E’ aperto tutti i giorni dalle 18 all’1 e nel weekend fino alle 2: happy hour halle 18 alle 20.30.

Insomma, Modena cittA� non offre ancora troppo dal punto di vista birraio, e non ci si puA? fare problemi nel consigliare questo bel locale. Se solo la scelta delle spine ruotasse di piA?, magari affidandosi un pA? di piA? al coraggio invece che al mantenimento dello status quo, potrebbe veramente far fare un enorme salto di qualitA� al Goblet, portandolo di dirittoA� tra i migliori locali in provincia e in regione.

mattia

AGGIORNAMENTO Maggio 2011.
Le cose non son cambiate molto dall’articolo. Le birre alla spina sono le stesse identiche, non son mai cambiate (Affligem, Auerbrau Export, Goldenfire, Muphy’s Stout, La Chouffe, Erdinger), e questo A? un lato deludente. Le spine dedicate al Birrificio Emiliano sono aumentate e sono diventate 3 fisse, a rotazione. Cancellati praticamente tutti gli eventi come le degustazioni e le serate particolari, rimane solo la festa del birrificio a metA� Dicembre. Le referenze in bottiglia sono sempre parecchie e abbastanza varie ma in generaleA� si tratta di cose particolarmente facili da trovare (tra cui perA? pochissime italiane: oltre alle bottiglie del Birrificio Emiliano, rimangono solo qualche Ducato e alcune Baladin). Il locale rimane sempre molto affollato, in qualsiasi sera della settimana, nel weekend A? davvero difficile trovare posto (tranne in estate che invece il “dentro” rimane deserto). Purtroppo la grande affluenza si ripercuote moltissimo sulla modalitA� di servizio, che rimane estremamente cortese ma molto frettoloso: la spinatura delle birre A? fatta in pochissimi secondi, il che non le fa di certo rendere al massimo.