Birra Nostra 2012

Category : Birra, Eventi, Festival, Fiere

Ecco in arrivo le nuove dall’ultima edizione di Birra Nostra, tenutasi dal 4 all’8 Febbraio scorsi a Padova, all’interno di Tecno&Food. La mia giornata di visita è stata “obbligatoriamente” il lunedì, siccome vi dovevo tenere un paio di laboratori.

Malgrado le inspiegabili soppressioni di treni da parte della nostra compagnia di bandiera, sono arrivato sano e salvo in fiera nel pomeriggio del 6 Febbraio. Come lo scorso anno l’ingresso era gratuito, con possibilità di acquistare bicchiere di vetro (per chi non si accontentasse di quelli di plastica a gratis) e gettoni da 30 cl. (3€). Interessante scelta: le degustazioni nel bicchierino piccolo erano esplicitamente gratuite, permettendo così agli avventori di scegliere con accuratezza cosa bere ed evitare di “lavandinare” i propri denari. Per quel che riguarda gli eventi, si sono susseguiti laboratori tenuti da Agostino Arioli (Birrificio Italiano), me medesimo, Fabiano Toffoli (32 Via dei Birrai) e il consueto torneo di cultura birraria.

Dovendo scegliere le birre da degustare durante i laboratori mi sono messo subito a lavoro per provarne il più possibile. Quindi con spirito di ferro ho cominciato dal primo espositore procedendo poi a casaccio per non s/favorire alcuno negli assaggi. Come avvenuto negli ultimi anni, vi era una grande presenza di aziende venete, con rare eccezioni. Per il sottoscritto è stata un’ottima possibilità per testare prodotti di una regione che conta numerosi birrifici ma che fa molta fatica ad uscire dall’ambito prettamente locale. Speculazioni su questo argomento le rimanderei ad un’altra occasione…

Primo birrificio degno di menzione è sicuramente il neonato Umami, di Olgiate Comasco. Su tre prodotti ciò che più mi ha colpito è una bassa fermentazione ambrata (Desmo 5,5%): a metà strada tra una Märzen e una Bock, presenta profumi molto delicati e una sottile nota di amaretto che la caratterizza.

Altro interessante prodotto, oltre che idea imprenditoriale, riguarda Marcello Colombari di Birra Frara. Ha sede a Ferrara (come dice il nome stesso, per chi avesse confidenza con l’Emilia Romagna) ma il birraio produce al Beerbante. Questi, quando non impegnato nella produzione, si muove col suo furgone per la città scegliendo sempre posti diversi e updatando la clientela su Facebook riguardo i suoi spostamenti. Devo ammettere che l’idea mi è apparsa alquanto interessante. Degna di nota è sicuramente la sua Boia, una export stout. Questo stile, un po’ come le più diffuse oatmeal e imperial stout, è decisamente accessibile ad un pubblico non ancora alfabetizzato, ma che riscuote non poco successo anche tra gli appassionati.

Altre birre accattivanti le ho bevute davanti alle spine del Brùton, a mio parere ottimo esponente toscano della realtà italiana. La Lilith è una degnissima rappresentante delle APA, la Bianca è invece adatta per chi andasse in cerca di sperimentazioni. Alla ricetta base di una blanche viene aggiunto un buon 10% di farro della Garfagnana; ne risulta una piacevole e rinfrescante birra di frumento ben tendente all’acido. Ottima anche la loro Dieci (barley wine).

Al centro del capannone troneggiavano le numerose spine di Ferro Distribuzione, dalle quali si poteva mescere un buon bicchiere del Birrificio Italiano,  diverse trappiste, belghe in generale, qualche tedesca e qualche ceca. Ammetto che non mi sono soffermato molto in quanto preferisco di solito fare due chiacchere col birraio; inoltre avevo fin troppo da bere tra le italiane per potermi permettere di sbevazzare birre ottime, ma già conosciute.

Giunti a questo punto vi chiederete dove sono finiti i birrifici veneti…per quelli rimando al mio articolo del Maggio scorso, in cui ho speso qualche parola sugli interessanti M’anis e San Gabriel, presenti anche quest’anno.

Alla prossima edizione!

Jacopo

Birra Nostra 2011 a Padova

Category : Eventi

Birra Nostra è un evento che si svolge ormai da qualche anno. Quest’ultima edizione è stata organizzata  all’interno della Fiera Campionaria di Padova dal 14 al 22 Maggio 2011.

Io partecipai ad un allestimento di almeno tre anni fa, a Rovigo. La formula da allora non è cambiata molto, anche se è stata compiuta qualche sostanziale modifica. Ad ogni birrificio uno stand, così come per i rivenditori o i pub. Inoltre è possibile acquistare delle bottiglie alla cassa, la quale funge quindi anche da beer shop. Ciò che è cambiato rispetto alle edizioni precedenti riguarda la somministrazione della birra. Precedentemente, l’entrata alla fiera era a pagamento, veniva offerto il bicchiere col taschino da collo e i gettoni per le degustazioni prevedevano un minimo di 10 cl circa.

Questa volta l’entrata era gratuita (in linea con tutti gli altri padiglioni della fiera campionaria), quindi il bicchiere di vetro era a pagamento. Ogni espositore forniva comunque bicchieri di plastica. Le degustazioni non si potevano proprio definire tali in quanto il gettone minimo, da 2 euro, prevedeva 20 cl. Sicuramente il fatto di essere immersa all’interno di un evento più grande ha reso il tutto meno “opprimente”, tenendo conto che gli stand non erano molti. Potrei considerarla come una fiera “locale”, poiché i birrifici presenti quest’anno erano tutti provenienti dal Veneto o giù di lì. Unica eccezione è stato il Birrificio Italiano, intervenuto comunque assieme ad un suo distributore veneto. Devo dire che il mio interesse verso questa manifestazione è nato proprio dal fatto che partecipandovi, avrei potuto farmi un’idea della realtà veneta, poco presente nelle manifestazioni a cui finora ho preso parte.

Partiamo dagli eventi: Il programma di quest’anno prevedeva degustazioni guidate, concorso “Miglior birra del Festival”, torneo di cultura birraria e presentazione di una nuova guida a tema birrario.
Visitando la fiera l’ultimo giorno, domenica 22, ho potuto presenziare alla maggior parte di questi. La miglior birra del festival, eletta dai visitatori, è risultata essere la Ambra Rossa del birrificio San Gabriel di Treviso. Trattasi di un’interessante ambrata a bassa fermentazione (la possiamo considerare una Vienna…?) alla quale viene aggiunto in bollitura del radicchio trevigiano. I miei complimenti sono andati al birraio, siccome la birra è decisamente equilibrata e per nulla invasiva.

Il torneo di cultura birraia invece, è stato vinto dal vostro amatissimo sottoscritto, siatene fieri.

Nel tardo pomeriggio è stata presentata la guida La via della birra – un Grand Tour attraverso l’Italia dei microbirrifici, edito da Aliberti e scritto a più mani da Emanuela Flangini, Isabella Bertolaso e Luca Grandi, con la collaborazione dell’onnipresente Kuaska. La guida vuole rappresentare uno strumento utile per chi, amante non solo della birra ma anche del viaggio, necessitasse di informazioni su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare nei dintorni dei circa quaranta microbirrifici censiti. Questi presentano all’interno una scheda descrittiva completa di tutte le produzioni, sia annuali che stagionali.

Passiamo ora agli assaggi. Come dicevo l’organizzazione non prevedeva una vera e propria degustazione (10 cl), per questo motivo non mi è stato possibile degustare una gran quantità di birre, ma per fortuna tutti gli espositori erano disponibilissimi ad offrire assaggi prima di riempirmi il bicchiere. In questo modo ho potuto trarmi d’impaccio…

Del birrificio San Gabriel ho apprezzato molto la sopranominata Ambra Rossa, bassa fermentazione ambrata di facile beva, come anche la blanche, dal piacevole retrogusto di limone. Interessanti anche la weizen e la helles, un po’ meno quella alle castagne (intensa ma forse un po’ troppo acidina) e la Nera Opitergium, una “scura” con qualche nota di troppo di diacetile e lattico, forse dovuto a problemi nell’impianto di spina. Nella originale linea del birrificio M’Anis (le birre si chiamano col numero della loro gradazione alcolica), troviamo due birre al riso, di cui ho provato la 5.0 e altre decisamente più alcoliche, che devo ammettere mi hanno colpito: la 7.3 e la 8.6.

Infine qualche parolina su Cascinazza, una realtà assolutamente unica nel panorama birrario italiano. Trattasi della prima “birra monastica” italiana, brassata dai monaci benedettini della comunità dei SS. Pietro e Paolo dell’omonima località ai piedi di Milano. Ovviamente i monaci non erano presenti; le bottiglie si trovavano allo stand di un rivenditore. Le due birre (Amber e Bruin), chiamate un po’ impudemente “trappiste” dalla ragazza dello stand, ricordano effettivamente prodotti d’abbazia belgi – soprattutto la Amber -, anche se a mio parere ancora non possiedono quella forza espressiva che il meditatore impenitente cerca con ardore. Conoscevo questa realtà già da tempo, ma non avevo mai avuto occasione di provare alcunché, siccome i monaci non mi hanno mai permesso di andare a visitare l’impianto durante le mie trasferte milanesi!! Meritano comunque il mio rispetto per il tentativo di mantenere in vita la grande tradizione brassicologica monastica.

Per quel che riguarda la fiera… non tantissimi visitatori; problema dovuto sicuramente alla poca pubblicità nei giusti canali e all’eccessiva lunghezza dell’evento in relazione alla relativamente scarsa varietà dell’offerta. Detto ciò la qualità delle birre era invece un po’ più alta del solito; inoltre la presenza di differenti realtà (birrifici, rivenditori, pub) e del resto della fiera campionaria hanno aiutato a passare ottimamente la giornata senza annoiarsi. Il Beer shop in alcuni casi vantava prezzi convenienti. Me ne sono quindi tornato sostanzialmente soddisfatto, sicuramente riserverò al veneto qualche pensiero in più nelle mie prossime sortite.

Il prima possibile posterò il link alla pagina dell’evento, in cui saranno ufficializzati tutti i risultati dei concorsi con relative foto.

Jacopo

I prossimi eventi (Gennaio-Febbraio)

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Category : Fiere, Rassegne

Ecco gli appuntamenti importanti delle prossime settimane.

Birre della Merla (29-30 Gennaio 2010)
Presso la Locanda del Grue (o meglio all’esterno della locanda, al freddo e al gelo), si terrà l’insolita festa della birra sessione invernale, nei giorni più freddi dell’anno (quelli appunto della Merla, per chi non lo sapesse).

Questa la selezionata lista dei birrifici presenti: Montegioco (Dracoe Demon Hunter); Bi-Du (XTrem, Confine e ArtigianALE); Orso Verde (Wabi e Rebelde); Toccalmatto (Russian Imperial Stout e altre a sorpresa); Almond ’22 (Nuova fredric, Maxima e Torbata); La Buttiga (Polka e Sophia); Troll (Stella di Natale e Porter Mejo); Pasturana (Filo doppio e Filo forte e…); Revelation Cat e Torrechiara (Panil).

Ovviamente al tutto si aggiungerà menù adeguato al clima (polenta, salamelle, etc.)
Per informazioni più dettagliate, consigliamo di guardare anche la loro pagina su Facebook.
Contatto e-mail: birredellamerla@gmail.com

Birra Nostra, Padova (6-10 Febbraio 2010)
Passa da Rovigo a Padova (zona Padovafiere) l’esposizione di birre artigianali di Birra Nostra. Il programma dei partecipanti sulla carta è molto ricco, con il colosso Interbrau in prima fila ma anche con la presenza di numerosi produttori artigianali italiani (Birrificio del Ducato, Birrificio Italiano, Bruton, White Dog e molti altri consultabili nel sito ufficiale ). L’esposizione si svolgerà tra il 6 e il 10 febbraio, dalle 19:30 alle 24:00 (dalle 10:00 alle 18:00 per gli operatori e i partecipanti ai laboratori), con la possibilità di accedere a laboratori di degustazione guidata dall’ottimo Kuaska.
Per maggiori informazioni vi lascio al sito ufficiale, e al futuro report di Pintaperfetta, che ovviamente in queste occasioni non può assolutamente mancare.. 🙂

Pianeta Birra, Rimini (21-24 Febbraio 2010)
Come ogni anno, a Rimini si terrà l’esposizione internazionale di Pianeta Birra (& Co.), appuntamento dell’anno italico e tra i maggiori eventi europei data la mole e la varietà di espositori presenti. L’evento è dedicato agli addetti del settore (grossisti, distributori, importatori e gestori di locali), alla stampa e alle associazioni di categoria. Alle giornate partecipano Unionbirrai e Mo.Bi., con interessanti seminari.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di €38 per chi avrà un biglietto invito fornito dalle aziende espositrici o un biglietto ridotto (costo € 3); mentre l’abbonamento per le 4 giornate è di €80.

E’ da ricordare che l’esposizione è aperta esclusivamente agli addetti, quindi spopoleranno come ogni anno tentativi di struscio, raccomandazioni di amici e tecniche ninja di infiltrazione. Noi consigliamo di affidarsi alle associazioni di categoria, ad esempio gli associati Mo.Bi. avranno la possibilità di accedere alla fiera a prezzo ridotto.

Ultimo appunto per chi riuscirà ad andare: evitare sacche capienti, vestiario “da fattone” e ubriacature più o meno moleste. L’organizzazione dell’evento è infatti abbastanza rigida a proposito e non esiterebbero a burrarvi (spalmarvi su una fetta di pane) e buttarvi fuori gentilmente.

Antonella e Mattia