La Pazzeria – Milano

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Category : Birra, Locali

Milano è sempre stata una città ricca di pub e birrerie, ma che sul fronte artigianale si è mossa con colpevole ritardo, specie se paragonata a Roma. Uno dei locali più interessati del panorama meneghino negli ultimi anni si è senza dubbio rivelata la Pazzeria, situata in piazza Bande Nere. Ci si arriva comodamente sia in macchina che con i mezzi pubblici, complice la fermata della metropolitana (linea rossa). E’ aperta tutti i giorni dalle 18.00 alle 02.00.

Le spine propongono una linea di birre tedesche abbastanza interessanti direttamente da Chemnitz (Einsiedler, viste solo alla Pazzeria sinora), poi spazio alla Scozia con diverse produzioni Belhaven (in questo periodo è tempo di Howell at the Moon) e al Belgio con le classicissime St. Feuillien (alla spina trovo favolosa la Brune, in particolare) da Le Roeulx.

Molto interessante il grande spazio dato al panorama artigianale italiano, con una selezione di spine a rotazione di produttori locali (Orso Verde da Busto Arsizio, Geco da Cornaredo, appena fuori Milano) e non (Toccalmatto, San Paolo). Birrifici affermati o emergenti, che raggiungono o rasentano l’eccellenza nazionale, e di una certa difficoltà da reperire in città.

Due frigo hanno il compito di ospitare e mostrare la selezione di bottiglie, che ospita anche le birre di Barley (praticamente introvabili in Lombardia), di gran lunga il produttore artigianale sardo più noto e celebrato. Tra i prodotti di alta fascia reperibili in Pazzeria, va sicuramente menzionata la BB10 di Barley, vero e proprio capolavoro birrario contenente anche una percentuale di sapa (mosto cotto) di uve Cannonau, come vanno menzionate le due produzioni in barrique di Toccalmatto, la Italian Strong Ale e la Imperial Russian Stout.

L’arredamento e l’atmosfera sono abbastanza classici da pub, come la cucina, che pur non proponendo piatti troppo ricercati permette di saziarsi con gusto e con una spesa contenuta, e anche i prezzi delle birre sono assolutamente onesti.  Il locale, di medie dimensioni, ha un buon movimento di clientela. D’estate qualche tavolo in legno permette di poter sorseggiare la propria birra all’esterno, comodamente a contatto con l’ottima aria milanese.

Ultima cosa, ma non meno importante, il sito internet è sempre aggiornato e fa sapere quali birre si troveranno alla spina in quel periodo. Cosa abbastanza importante per chi, come me, arriva da fuori e spesso decide se passare o meno da un locale anche in base all’offerta birraria di quella serata-periodo.

Stasera (lunedì 15 novembre 2010), per chi ci sarà, è prevista una interessante serata di presentazione di birre natalizie italiane, a titolo “Venite Adoremus“, ovvero “la famigerata degusta di Natale“. A fare gli onori, oltre ai padroni di casa, i mastri birrai di Geco, Jeb, Orso Verde, San Paolo e Toccalmatto, che presenteranno le proprie strenne natalizie 2010. Dei primi sinceramente non ho mai provato nulla, e dopo una rapida ricerca su ratebeer so solo che sono della provincia di Biella. Fatemi sapere, se andate…

Oops, I did it again?

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Category : Birra, Notizie in breve

Come diceva un vecchio successo di Britney Spears, no?

L’hanno combinata di nuovo grossa, quelli della Brewdog.

Prima la birra più forte del mondo, il pinguino tattico nucleare (32%), poi, dopo un fugace sorpasso a opera tedesca, hanno voluto affondare (di nuovo!) la Bismarck (41%).

Ora rilanciano e arrivano alla ragguardevole cifra di 55 gradi alcolici, roba da whisky a cask strenght, sempre restando in Scozia. Chiamata pomposamente The End Of History, ma in questo caso mi sa che hanno tutte le ragioni del caso…

Un uomo e i suoi viaggi: Stuart Ashby

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Category : Notizie in breve, Viaggi

Mentre Mattia e Giacomo si dedicano a scolare (maledetti) un’infinità di pinte favolose dalle parti di Chicago, vi aggiorno con una notizia curiosa trovata in rete.

La Good Beer Guide è la prima, storica guida pubblicata dagli inglesi della Campaign For Real Ale. Viene pubblicata da un sacco di tempo (1974) e ogni anno viene aggiornata. La cura Roger Protz, che come anticipavamo poco tempo fa quest’anno sarà ospite al Villaggio della Birra.

Sulla Guida ci si trovano tutti i pub più interessanti della Gran Bretagna (no Irlanda, se ricordo bene: ho fatto l’errore di prestare la mia copia di qualche anno fa), e ogni anno viene aggiornata. Ci si trovano informazioni basilari (orari, giorni di chiusura), se e quali Real Ale si trovano alla spina, magari l’offerta di cibo e una breve descrizione su cosa aspettarsi. Per certi versi, è un po’ l’ispirazione al nostro blog, che oltre a raccontare qualche avvenimento, degustazione, viaggio, si propone soprattutto di segnalare e consigliare posti dove bere bene e passare delle serate piacevoli.

C’è anche qualche scheda sui birrifici, purtroppo meno godibile di quelle fatte in altre guide sempre a cura della CAMRA, tipo quella del Belgio curata da molti anni da Tim Webb.

Perché ve ne parliamo oggi? Perché nella vita è importante darsi degli obiettivi, e fare il possibile per raggiungerli. E’ il caso di Stuart Ashby, pensionato delle ferrovie britanniche di 60 anni, che si era riproposto, molti anni fa, di bere almeno una birra in ognuno dei 700 pub listati nella Guida (edizione 1990, per la precisione). L’ultimo locale scelto per chiudere il lungo viaggio è stato un pub a poche miglia da casa sua. Se l’impresa vi sembra tutto sommato facile, ad aggiungere difficoltà è il fatto che quest’uomo non guidi. Quindi, dove non riusciva ad arrivare con il trasporto pubblico si affidava al buon vecchio autostop. O al traghetto: sulla guida ci sono pure i pub delle isole inglesi, e così il buon Stuart ha dovuto farsi quattro ore di traghetto per potersi bere una birra sull’isola di Lundy, al largo del Devon.

Ne parla il Daily Mail, spiegando come nel corso della ricerca per la pinta perfetta (appunto) abbia visitato, dal 1984 a oggi, qualcosa come 17.000 pub. Se sapete l’inglese, merita una lettura.

Ah, e non crediate che quest’uomo intenda fermarsi: a fine mese farà un giro nel nord del Galles, e in otto giorni pensa di riuscire a visitare un centinaio di pub. Che dire? Buon viaggio…