Ancora eventi: febbraio/marzo!

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Category : Fiere, Rassegne

Per chi fosse distratto e non consultasse il calendario qui a fianco :-)

Riepiloghiamo qui gli eventi di febbraio che ancora non avevamo segnalato e i nuovi appuntamenti per marzo.

Public House 27 – Firenze (febbraio/marzo/aprile)
Serie di incontri domenicali con i birrai di L’Olmaia, Mostodolce, Brùton, Birrificio del Ducato e Birra del Borgo. Il tutto organizzato da Public House 27, FermentoBirra e Studio Umami.

Il calendario in breve prevede:
- 7 febbraio: L’Olmaia
- 21 febbraio: Mostodolce
- 7 marzo: Brùton
- 21 marzo: Birrificio del Ducato
- 4 aprile: Birra del Borgo

Inoltre le birre di ciascun birrificio saranno disponibili presso il locale per circa due settimane dalla data dell’incontro.

RistorExpo/Birre e dintorni – LarioFiere/Erba (CO) (14-17 febbraio)

Ristorexpo, salone dedicato alle attrezzature, prodotti e servizi per la ristorazione professionale, vedrà quest’anno uno spazio dedicato al mondo della birra artigianale italiana, o piuttosto regionale.
La manifestazione prevede degustazioni guidate gratuite e la partecipazione diretta dei birrifici Bi-Du, Birrificio Italiano, Doppio Malto, Lariano, Menaresta e Orso Verde.

Segnaliamo, inoltre, che alla manifestazione sarà presente anche uno stand della Locanda del Monaco Felice (pad.A), che porterà in degustazione 20 spine di birra artigianale (di cui 5 a pompa) di birrifici italiani ed esteri tra cui Kerkom, Spezial, Jever, Radeberger, Ducato, Theresianer, Brew Dog e Ridgeway.

L’ingresso è gratuito per gli operatori del settore muniti di invito, mentre il prezzo di ingresso al pubblico “non professionale” è di 7€.

Italia Beer Festival – Milano (5-7 marzo)

Rinnovato l’appuntamento con l’Italia Beer Festival a Milano. Per questa quinta edizione, Associazione Degustatori Birra prevede la partecipazione di ben 31 birrifici, alcuni eventi tra lunedì e giovedì prima della manifestazione presso alcuni locali della città, musica dal vivo e stand gastronomici.
I prezzi dell’ingresso alla fiera:
8 Euro comprensivo di bicchiere e porta bicchiere;
Prezzo ridotto (6 euro) per chi entra il venerdi’ prima delle 19, il sabato prima delle 17 e la domenica prima delle 15;
Ingresso e consumazioni gratuite il lunedi’ per i soli operatori previa presentazione visura camerale.

L’appuntamento è al Palalido (piazza Carlo Stuparich), noi di Pintaperfetta non mancheremo sicuramente!

Un tram che si chiama desiderio…di birra! – Milano (20 marzo)

Occasione insolita per degustare birra artigianale facendovi scorrazzare in giro per le strade di Milano in tram, in compagnia di ottimi mastri birrai.

L’evento è organizzato da Bomb’s Guide e prevede la partecipazione dei birrifici Bi-Du, Orso Verde, Lambrate, Olmaia e Montegioco, ciascuno con il proprio birraio.

Prenotazione ovviamente obbligatoria.

Costo 32€, che comprendono passaggio tram, birra a volontà e buffet.

I prossimi eventi (Gennaio-Febbraio)

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Category : Fiere, Rassegne

Ecco gli appuntamenti importanti delle prossime settimane.

Birre della Merla (29-30 Gennaio 2010)
Presso la Locanda del Grue (o meglio all’esterno della locanda, al freddo e al gelo), si terrà l’insolita festa della birra sessione invernale, nei giorni più freddi dell’anno (quelli appunto della Merla, per chi non lo sapesse).

Questa la selezionata lista dei birrifici presenti: Montegioco (Dracoe Demon Hunter); Bi-Du (XTrem, Confine e ArtigianALE); Orso Verde (Wabi e Rebelde); Toccalmatto (Russian Imperial Stout e altre a sorpresa); Almond ’22 (Nuova fredric, Maxima e Torbata); La Buttiga (Polka e Sophia); Troll (Stella di Natale e Porter Mejo); Pasturana (Filo doppio e Filo forte e…); Revelation Cat e Torrechiara (Panil).

Ovviamente al tutto si aggiungerà menù adeguato al clima (polenta, salamelle, etc.)
Per informazioni più dettagliate, consigliamo di guardare anche la loro pagina su Facebook.
Contatto e-mail: birredellamerla@gmail.com

Birra Nostra, Padova (6-10 Febbraio 2010)
Passa da Rovigo a Padova (zona Padovafiere) l’esposizione di birre artigianali di Birra Nostra. Il programma dei partecipanti sulla carta è molto ricco, con il colosso Interbrau in prima fila ma anche con la presenza di numerosi produttori artigianali italiani (Birrificio del Ducato, Birrificio Italiano, Bruton, White Dog e molti altri consultabili nel sito ufficiale ). L’esposizione si svolgerà tra il 6 e il 10 febbraio, dalle 19:30 alle 24:00 (dalle 10:00 alle 18:00 per gli operatori e i partecipanti ai laboratori), con la possibilità di accedere a laboratori di degustazione guidata dall’ottimo Kuaska.
Per maggiori informazioni vi lascio al sito ufficiale, e al futuro report di Pintaperfetta, che ovviamente in queste occasioni non può assolutamente mancare.. :-)

Pianeta Birra, Rimini (21-24 Febbraio 2010)
Come ogni anno, a Rimini si terrà l’esposizione internazionale di Pianeta Birra (& Co.), appuntamento dell’anno italico e tra i maggiori eventi europei data la mole e la varietà di espositori presenti. L’evento è dedicato agli addetti del settore (grossisti, distributori, importatori e gestori di locali), alla stampa e alle associazioni di categoria. Alle giornate partecipano Unionbirrai e Mo.Bi., con interessanti seminari.

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di €38 per chi avrà un biglietto invito fornito dalle aziende espositrici o un biglietto ridotto (costo € 3); mentre l’abbonamento per le 4 giornate è di €80.

E’ da ricordare che l’esposizione è aperta esclusivamente agli addetti, quindi spopoleranno come ogni anno tentativi di struscio, raccomandazioni di amici e tecniche ninja di infiltrazione. Noi consigliamo di affidarsi alle associazioni di categoria, ad esempio gli associati Mo.Bi. avranno la possibilità di accedere alla fiera a prezzo ridotto.

Ultimo appunto per chi riuscirà ad andare: evitare sacche capienti, vestiario “da fattone” e ubriacature più o meno moleste. L’organizzazione dell’evento è infatti abbastanza rigida a proposito e non esiterebbero a burrarvi (spalmarvi su una fetta di pane) e buttarvi fuori gentilmente.

Antonella e Mattia

L’Isola Che Non C’è – fiera delle birre artigianali – Suisio (BG)

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Category : PintaPerfetta

Si è svolta qualche settimana fa (venerdì 27 e sabato 28 novembre 2009) la prima edizione della fiera L’Isola Che Non C’è, organizzata dalla Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG) in collaborazione con Unionbirrai.

Una manifestazione senza dubbio cominciata con il passo giusto, con la partecipazione di diverse realtà affermate della produzione artigianale del nord Italia e le favolose importazioni di Alex Liberati del 4:20 di Roma.

Ma andiamo con ordine. La location è la piazzetta antistante alla Locanda, opportunamente attrezzata con un tendone riscaldato e degli stand dove i sei birrifici ospiti spillavano e spiegavano le proprie birre. Una due giorni fortunata a partire dal clima, che era ancora tutto sommato mite rispetto ai rigori degli ultimi giorni, e che ha reso possibile una piacevole permanenza anche negli spazi esterni e non solo nel tendone riscaldato.

Venerdì 27 novembre è passato in un’atmosfera tutto sommato tranquilla, con un discreto afflusso di pubblico ma con un clima molto confidenziale. Era presente Alex Liberati del 4:20 di Roma, che da dietro il bancone serviva alcune chicche scelte tra le tante birre di altissimo profilo che importa. Nel corso della due giorni, c’è stato modo di gustare un lambic giovane e uno vecchio di Drie Fonteinen, la densissima Hel & Verdoemenis della De Molen (birrificio visitato di persona qualche mese fa), la India Pale Ale del birrificio norvegese Nøgne Ø e tanto altro ancora. All’esterno, il concerto di Simone Pirola & The Sidemen Factory, piacevolmente tranquilli e adatti al clima di un tranquillo venerdì tra amici. Qualche curiosità (e invidia) l’ha destata il mezzo di locomozione della band, una Gran Torino nera da mozzare il fiato.

All’interno del tendone, invece, sei stand di altrettanti produttori artigianali italiani. Nomi noti ai clienti della locanda come Lambrate, Bi.Du., Orso Verde e Toccalmatto, oppure nuovi come i piacentini della Buttiga e i brianzoli di Menaresta.

Una nota di demerito, purtroppo, va assegnata al Birrificio di Lambrate (purtroppo, dato che alle loro birre e al loro pub vogliamo molto bene), che all’ultimo momento non si è presentato. I fusti c’erano, ma purtroppo mancava il contatto umano con chi la birra la produce e la serve, e lo stand risultava oltremodo scarno.

Il nuovo nome, almeno per noi (Menaresta già lo conoscevamo), era quello della Buttiga, le cui birre non ci hanno colpito particolarmente. Non presentavano difetti, ma non erano sufficientemente caratterizzate da farsi amare con una “concorrenza” così competitiva. Il giudizio di Pintaperfetta è un incoraggiamento a cercare maggiore spregiudicatezza nelle produzioni future.

Bi.Du. e Orso Verde si sono confermati tra i nomi più importanti della scena, e mi ha piacevolmente stupito la natalizia dell’Orso, con una forte speziatura di anice stellato. La Rodersch godeva di ottima forma, così come Nubia e Confine. Abbiamo anche avuto modo di assaggiare la Super Sayan, il barley wine del Bi.Du. che ci ha letteralmente conquistato. Toccalmatto invece come novità proponeva la Skizoid, una India Pale Ale molto beverina e luppolata, oltre alla strepitosa Surfin’ Hop, che alla spina ci era capitato di provare solo all’IBF di Milano molti mesi prima.

La serata di sabato 28 ha invece visto una partecipazione numerosa che ha affollato l’interno e l’esterno del locale, dove si esibivano i Folkstone, chiassoso e divertente gruppo folk-metal locale che ha letteralmente animato la serata.

Nel complesso, insomma, una manifestazione riuscita e partecipata sia nell’afflusso che nella qualità dei partecipanti, con la speranza che diventi un appuntamento fisso nel nostro calendario di eventi birrari da non perdere.

Italia Beer Festival a Bologna

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Category : Eventi, Notizie in breve

Si svolgerà tra poche settimane (nel weekend dall’11 al 13 dicembre 2009) il debutto nella città emiliana dell’Italia Beer Festival, la rassegna itinerante (di cui abbiamo già trattato le tappe romana e milanese) di birra artigianale italiana.

L’elenco espositori a oggi non è lunghissimo ma prevede alcuni birrifici che teniamo in alta considerazione (Orso Verde, Toccalmatto), diversi nomi “locali” (White Dog, Statale 9) e la “rivelazione” Croce di Malto, freschi vincitori della medaglia di platino al prestigioso World Beer Festival di Strasburgo.

Noi ci saremo, o almeno ci saranno alcuni di noi, a testimoniare la manifestazione con foto, commenti, impressioni.

Già che siamo in tema di anticipazioni, anche se non è ancora stato diffuso – o non ci è pervenuto – il programma ufficiale, cogliamo l’occasione per segnalare la festa “di piazza” organizzata a Suisio per il 27-29 novembre 2009 dalla Locanda del Monaco Felice in collaborazione con Unionbirrai. Saranno presenti Marco Giannasso di Unionbirrai e diversi birrifici artigianali italiani che sulla piazzetta antistante la Locanda serviranno le loro birre. L’evento si preannuncia interessante, e dovrebbero essere presenti – a quanto ne sappiamo – Birrificio di Lambrate, Bi.Du., Orso Verde, Toccalmatto, e ci sembra di ricordare anche Menaresta e Birrificio Italiano. Saremo più precisi in seguito. Ovviamente saremo anche lì, e in gran forze.

Degustabirra 2009

Category : Birra

Siamo alla terza edizione del Degustabirra (la prima a cui partecipo personalmente, da utente ovviamente), interessante iniziativa mantovana sulla birra artigianale italiana.
Innanzitutto è importante ricordarsi la location dell’evento per prendere le giuste misure nei commenti finali: Degustabirra 2009 si è svolto a Gorvernolo , piccola frazione di Roncoferraro, che con paio di migliaia di abitanti si situa nella sponda sinistra nel Mincio, in mezzo alla campagna e alla natura.
Braccia da Lambrusco, per citare un’azzeccata citazione udita durante una chiaccherata, capaci di produrre vino genuino, manicaretti deliziosi ma senza una particolare storia birraia alle spalle.
Le caratteristiche del luogo quindi aiutano a capire molto le scelte effettuate nell’organizzazione dell’evento, delle sfide affrontate e delle risorse utilizzabili. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di Degustabirra è stato quello di promuovere e diffondere l’idea di qualità della birra nelle produzioni esclusivamente artigianali di origine italiana.

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La manifestazione prevedeva quasi 100 birre, praticamente tutte in bottiglia (tranne l’ottima Yerba del Bidu, la Wabi dell’Orso Verde, la Furor del Gallia Omnia e le birre “locali” del Freccia e di Corte Pilone, tutte alla spina)
Il programma della mostra mercato ha previsto momenti di assaggio guidati, di laboratori di abbinamento cibo-birra particolarmente legati ai prodotti tipici del territorio.

L’aperitivo inaugurale della sera di sabato ha mostrato subito l’aspetto didattico e divulgativo alla base delle quattro giornate espositive.
Accompagnato dai tradizionali stuzzichini (i soliti tramezzini, pizzette e simili), i partecipanti sono stati guidati da Fabiano Toffoli, esperto birraio del “32 via dei birrai”, nell’assaggio di tre birre selezionate.
Guardandomi attorno, ho osservato un pubblico vario, fatto sia di esperti che di novizi assoluti che ascoltavano rapiti le parole di Toffoli nella descrizione organolettica delle birre, della loro presentazione, della modalità di degustazione.
Il primo assaggio proposto è stata una bottiglia di Aura del birrificio Lariano, in stile Belgian Ale, una birra dal robusto tenore alcolico, dal boccato dolce con note lievi di luppolo in chiusura. Personalmente non ne sono rimasto particolarmente colpito, birra un po’ anonima.
Nel secondo assaggio ci si è trovati davanti una Flora Sambuco del birrificio Menaresta di Carate Brianza.
Nel bicchiere presentava una bella schiuma persistente, un profumo molto intenso, dei fiori del sambuco (guarda un pò.. :-) ) e in genere floreale, fresco. Al palato invece si mostrava decisamente meno accattivamente rispetto al profumo, con un sapore più leggero e delicato, rinfrescante ma non troppo persistente. Da “annusare” in estate e da bere a secchiate per dissetarsi in sostanza.
Per concludere, l’ultimo assaggio è stata una semi-anteprima visto che si trattava di un prodotto di un birrificio giovanissimo. Abbiamo assaggiato, infatti, una “Nebbia della bassa” del birrificio il Beerbante, non molto distante da Parma.
Al naso presentava subito le forti tonalità dell’affumicato e di olive nere in salamoia. All’assaggio l’affumicato rimaneva il sapore dominante, in modo prepotente (non estremo come la Fumè du Sanglier però) , capace di oscurare gli altri componenti e creando una birra poco equilibrata, piacevole per chi ama il “monosapore” presente.
Una scelta comunque coraggiosa per un birrificio di nuovissima fondazione.

Finiti gli assaggi dell’aperitivo, il programma presentava una cena di degustazione accompagnata dalle birre straconosciute (per gli amanti dell’artigianale italiano almeno) del birrificio del Ducato.
L’unica “sorpresa” imprevista è stata la sostituzione della Vis prevista come accompagnamento del dolce con una “Via Lattea” del Birrificio Lodigiano, una Sweet Stout sintetizzata meravigliosamente dalla mia compagna nella definizione di birra-caffè-latte.

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L’apertura del banco mescita è stato per me il momento più atteso, accompagnato da un forte scroscio di pioggia, ma non sufficiente a spegnere il desiderio dei primi assaggi. Il tutto era organizzato in modo abbastanza semplice, con l’acquisto di un bicchiere al costo di 6 euro compresi due assaggi da 0,10 cc (e 1 euro per ogni assaggio successivo). Al banco principale si otteneva un menù ben organizzato delle birre presenti, suddivise sia per regioni e produttore che per tipologia di birra. Il servizio partiva da bottiglia, con una mescita abbastanza generosa la prima sera, più vicina allo 0,1 nel proseguo. I ragazzi al banco non mi hanno dato l’impressione di conoscere molto cosa avessero tra le mani, ma obiettivamente capisco la difficoltà di presentare 4/5 sommelier (che spesso sono pure arroganti… :/ ) in un evento così giovane.

Finita la prima sera, di cui tralascio i numerosi assaggi, il secondo giorno portava da programma la presentazione di una guida della Slow Food su i biffici artigianali italiani.
Presentazione saggiamente accorpata a un gustoso pranzo fatto di salumi come antipasto, risotto coi puntei (e un quintale di salsiccia… slurp… ) e con una Lager di Corte Pilone.

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Lager piuttosto standard, con ben in evidenza il malto e il luppolo, molto beverina, definita dai produttori come birra agricola per il suo essere prodotta in un’azienda agricola a partire dalla coltivazione delle materie prime.

La mia seconda giornata ha portato il secondo giro alla mescita, fatto di assaggi realmente interessanti come l’Oppale e l’Audace del “32 via dei Birrai” , la Sibilla del Toccalmatto, la Dieci del Bruton e tante altre.

Ora tralasciando i nomi e i gusti, mi lascio a qualche considerazione a ruota libera.

Ammirevole intanto l’impegno osservato nell’organizzazione del tutto, nella classica lotta tra forze volenterose e un po’ di velata ostilità istituzionale o forse semplicemente disinteresse. Ci vorranno anni per portare nelle teste della maggioranza la consapevolezza del valore del prodotto birra e, quando questo accadrà, sarà sicuramente per la cocciutaggine di queste esperienze.
La scelta della bottiglia come via di servizio nasce di conseguenza dai piccoli numeri di partenza degli appassionati che rende impraticabile l’apertura di svariati fusti di birra differente.
Spero sinceramente che il nostro parlar bene, e il parlar bene di chi qualcosa di birra capisce, possa aumentare la presenza di pubblico e permettere qualche spina extra, in grado di valorizzare ulteriormente la qualità del prodotto.
Mi sento di fare un piccolo appunto sul servizio al banco, con ragazzi volenterosi ma non sempre ben istruiti (che fatica a volte ottenere le 2 dita di schiuma nel boccale), che devono avere il coraggio di “redarguire” il cliente poco informato e sfatare il triste mito sull’inutilità della schiuma.
Altro suggerimento riguarda il bicchiere, a cui forse un logo o una denominazione sopra impressa poteva dare un tocco più personale e accattivamente. Su quale forma di bicchiere utilizzare si rischia di cadere in questioni di lana caprina, in quanto è impossibile creare il bicchiere universale per birre così diverse, lasciando quindi solo alla puntigliosità eccessiva una sua critica.
La scelta dell’abbinamento cibo-birra, pur non essendo mai stata una delle mie vie preferite, può dare una spinta enorme a queste manifestazioni aumentando di non poco il bacino potenziale dei clienti, attirati dalla promessa di un buon risotto e sedotti (si spera) dal gusto di una buona birra. (Nota di servizio, consiglio sempre di prenotare i laboratori di degustazione, i posti sono limitati e sono momenti realmente meritevoli).

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Un aspetto a mio avviso da migliorare riguarda la vendita di bottiglie all’interno della mostra mercato (questo è un problema comune a molti eventi): penso sia più razionale decidere a priori in modo netto se effettuarla o meno, piuttosto che presentare scorte non eccessive con prezzi un po’ casuali e sicuramente più alti di molti beer-shop. Una vendita così effettuata, infatti, ha lasciato alcune birre esaurite prima del tempo e al tempo stesso non ha portato una grandissima convenienza nell’acquisto in quantità rilevanti di prodotti di non sempre facile reperimento.
Meglio forse uno stand a parte per la vendita, con prezzi meglio calibrati da bottiglia a bottiglia.
Comunque questi sono dettagli, migliorabili ma che non intaccano il cuore “buono” alla base dell’iniziativa.
Il supporto locale e di gruppi nazionali sempre più forte potrà fare la differenza, nomi come Slow Food o Compagnia del Luppolo e altri spero potranno dare una spinta importante e nel nostro piccolo anche Pintaperfetta rema in questa direzione.
Il primo Degustabirra partì quasi per caso, nel secondo ci furono 57 birre differenti, quest’anno quasi 100.
Cosa ci proporrà la prossima edizione Degustabirra? Noi di sicuro saremo là a verificare! :-)

Degustabirra 2009 a Governolo (MN) – anteprima

Category : Eventi, Notizie in breve

Se avete la gola tristemente secca e volete sfruttare le ultime serate di questo caldo agosto, segnaliamo la mostra mercato dedicata alle birre artigianali del Degustabirra a Governolo(MN) dal 29 Agosto al 1 settembre. L’evento sarà qualcosa di imperdibile se fate parte dei cultori della birra artigianale made in Italy e può costituire un’ottima opportunità introduttiva vista la mole di produttori presenti.
All’interno del Degustabirra infatti sarà possibile assaggiare, tra un centinaio di proposte diverse, tutte (o quasi) le migliori produzioni del paese del vino e in futuro (si spera) anche della birra.
La lista completa la lascio al sito ufficiale, mentre personalmente sottolineo la presenza del Birrificio Orso Verde, del Bi-Du, Toccalmatto e del Birrificio Italiano insieme ad altri ventisette nomi più o meno noti.
All’entrata si acquisterà un boccale da degustazione da 0,30cc comprensivo delle prime due degustazioni, mentre le successive costeranno 1 euro ciascuna (ogni degustazione si intende da 0,10 cc, ma conoscendo per esperienza molti mescitori immagino che la misura sarà spesso di natura “simbolica”..).
Serate mangerecce, laboratori di degustazione e incontri vari completano l’offerta.
Gli orari di apertura della mescita saranno alle 21:30 tranne la domenica in cui si inizierà sul presto, alle 16:00.
Se l’offerta vi spaventa, sarà possibile soggiornare nelle strutture ricettive della zona, molte convenzionate con la festa e in grado di offrire menù speciali per l’occasione.

Noi di Pintaperfetta avremo qualche inviato sul posto, per raccontare com’è andata quest’anno.

Birra d’Estate alla Locanda del Monaco Felice, Suisio (BG)

Category : Eventi

Lunedì 22 giugno 2009 è cominciata l’estate nel migliore dei modi con una piacevole serata alla Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG). Per l’occasione è stata organizzata una serata intitolata (senza troppo sforzo di fantasia) Birra d’Estate, e sono state attaccati fusti di tre birrifici molto conosciuti dalla clientela fissa di Claudio: Bi.Du. di Rodero (CO), Orso Verde di Busto Arsizio (VA) e Toccalmatto di Fidenza (PR). A rotazione, assieme alle birre del Birrificio di Lambrate, occupano regolarmente un paio delle linee di spina della Locanda.

La mia presenza è stata una tappa purtroppo un po’ affrettata (ero in partenza per un viaggio che di lì a poche ore mi avrebbe portato in terra olandese: vi racconterò prossimamente) ma imperdibile.

La parte mangereccia era affidata a un buffet situato all’interno, mentre per bere e chiacchierare molti hanno approfittato dell’aria aperta e della presenza di un buon numero di appassionati per scambiare pareri e impressioni sulle ottime birre che si svuotavano con una certa rapidità.

Per l’occasione le birre prescelte da Claudio e dai mastri birrai sono state la Black Mamba del Bi.Du., la Rebelde dell’Orso Verde, mentre quelli di Toccalmatto proponevano due nuove birre, la Ambrosia e la Grooving Hop.

Che dire delle birre? La Rebelde (7,5%) si conferma ad altissimi livelli, una delle produzioni che più ci conquistano (assieme alla deliziosa Backdoor Bitter) di Cesare, mastro birraio di Orso Verde. Un sapore ricco di luppoli americani che aveva il solo “difetto” di essere conosciuto fin troppo bene dai nostri palati viziati e desiderosi di novità.

E le novità sono state assaggiate con piacere: le due nuove produzioni di Toccalmatto (che avevamo conosciuto qualche mese fa proprio in questo locale) sono una bianca di stile belga (Ambrosia, 4,5%) fresca ed estiva com’è proprio dello stile, e una golden ale (Grooving Hop, 4,3%) con degli inusuali luppoli neozelandesi che ha riscosso grande successo tra i partecipanti alla sera.

Successone anche per la Black Mamba (5%), la nera del Bi.Du. che non bevevamo da troppo tempo e che ci ha davvero stregato (ce la ricordavamo buona, non così buona). Saporita ed estremamente gustosa e beverina, ricca di luppolo, è stata una vera gioia per i nostri palati sempre assetati di grandi produzioni birrarie. Purtroppo si era fatto tardi, e una macchina ci attendeva per dirigerci a nord, dove avremmo pranzato alla De Molen di Bodegraven…

Italia Beer Festival di Roma

Category : Eventi

Da oggi a domenica, con modalità simili all’edizione milanese di cui abbiamo parlato in lungo e largo un mese fa circa, si svolge alle Officine Farneto in via Monti della Farnesina 77  (Google Maps) l’Italia Beer Festival di Roma.

Gli orari sono gli stessi del festival lombardo (oggi dalle 17.00 alle 02.00, domani dalle 12.00 alle 02.00, domenica delle 12.00 alle 24.00), l’elenco espositori è un po’ più scarno, almeno nel numero, ma molto interessante:

3 Fonteinen (Belgio)
Baladin (Italia)
BI.DU. (Italia)
Birra Amiata (Italia)
Birra del Borgo (Italia)
Birrificio Atlas Coelestis (Italia)
Birrificio Baüscia (Italia)
Birrificio BOA (Italia)
Birrificio del Ducato (Italia)
Birrificio San Gabriel (Italia)
Cantillon (Belgio)
De Molen (NL)
Great Divide (USA)
Hoppin Frog (USA)
Hütt Brauerei (Germania)
Jolly Pumpkin (USA)
Kerkom (Belgio)
Lost Abbey (USA)
Mikkeller (Danimarca)
Nøgne Ø (Norvegia)
Orso Verde (Italia)
Port Brewing (USA)
Rulles (Belgio)
Sierra Nevada (USA)
Stazione Birra (Italia)
Southern Tier (USA)

Di questi resta da capire quanti saranno effettivamente presenti e quanti invece daranno i propri fusti in gestione agli stand dell’organizzazione (presumiamo la maggioranza o poco ci manca). Ad ogni modo, una ottima occasione per provare birre di difficile reperibilità e molto celebrate tra gli appassionati. Un beer festival quindi molto più improntato alla scena internazionale di quello milanese, che vedeva una prevalenza abbastanza netta dei birrifici italiani.

Ad accompagnare il tutto laboratori organizzati da Domozimurghi Romani e Associazione Degustatori Birra.

La parte ludica offrirà freccette e carrom (che a noi più che altro ricorda un vecchio classico di Elio), la parte del cibo è curata da Bir & Fud di Roma.

Che altro aggiungere? Il sito ufficiale, dove troverete una manciata di informazioni in più.

Noi di Pintaperfetta forse avremo un inviato in loco (Lorenzo) ma al momento la cosa è ancora da definire. Se andate, fateci sapere le vostre impressioni a info@pintaperfetta.com.

Italia Beer Festival Milano @ Palalido

Category : Eventi

Oggi è l’ultimo giorno dell’Italia Beer Festival di Milano, organizzato per la quarta volta dall’Associazione Degustatori Birra e per la prima volta all’interno del Palalido, palazzetto in zona piazzale Lotto noto per lo più agli appassionati di basket o di concerti rock.

Quest’anno abbiamo mantenuto il tradizionale appuntamento del sabato pomeriggio come occasione di incontro tra amici e di scambio consigli, pareri ed esperienze su ciò che la scena birraria italiana può offrire.

Del festival e dei suoi meccanismi abbiamo già parlato per presentarlo, dare qualche consiglio e mettere così il lettore in condizione di saperne il più possibile quindi poterne godere al meglio.

Ora che il festival (almeno per il pubblico: oggi è l’ultimo giorno, tradizionalmente riservato agli operatori del settore) è chiuso, possiamo mostrarvi un paio di foto e raccontarvi le nostre impressioni a posteriori.

Partiamo dalla location: la zona del “campo” è un po’ angusta. Gli stand ci stanno comodamente, la gente un po’ meno, negli orari di massimo affollamento (il dopocena, che abbiamo evitato) immaginiamo che la situazione non fosse delle più facili sia per gli espositori che per il pubblico. L’idea che la gente vada a sedersi ai seggiolini in plastica lungo le gradinate non sembra essere troppo gradita alle persone con cui abbiamo chiacchierato, e viene vista più come un ripiego inevitabile: l’anima delle manifestazioni di questo tipo è stare in mezzo alla gente, scambiare pareri e consigli in quella che è la naturale Agorà del palazzetto.

Gli espositori: non c’è che dire, la scena birraria italiana si conferma viva e interessante, con birrifici ormai storici che presentano nuovi prodotti di sicuro interesse e debuttanti che non sembrano temere complessi di inferiorità nei confronti di nomi e marchi consolidati. Il problema è capire come mai non fossero presenti altri nomi importanti che negli anni scorsi avevano deliziato il pubblico con le loro produzioni, se per un problema di costi, di organizzazione o di motivazioni. La risposta non ce l’abbiamo, possiamo solo augurarci che si possa trovare un bilanciamento tra location troppo grandi (Fieramilanocity) e troppo piccole (il Palalido, appunto), e che ci siano sempre, anche in futuro, un buon numero di birrifici a portare e far conoscere le loro produzioni in questa vetrina che si conferma una delle più importanti italiane.

Provate e piaciute: ci siamo dedicati quasi esclusivamente alla scoperta di nuovi prodotti o birrifici.

Tra le piacevoli novità, vanno sicuramente menzionate la Terrarossa del birrificio B94 di Lecce, terza classificata nella categoria alta fermentazione sotto i 12° Plato al concorso per la miglior birra dell’anno indetto da Unionbirrai. I complimenti al mastro birraio e un sincero in bocca al lupo per il futuro, sperando di rivederlo di fiera in fiera. Notevole anche la Surfin’ Hop di Toccalmatto (birrificio di cui avevamo parlato qui), provata per la prima volta alla spina.

Tra i nomi storici, spiccano due nuovi prodotti a forte presenza di luppoli. Il primo è la SuperanAle del Bi.Du. di Rodero (CO), una specie di rielaborazione ancora più carica della classica ArtigianAle: promossa a pieni voti. Altra birra interessante è la nuovissima I.P.A. dei lucchesi del Brùton, ancora priva di nome e temporaneamente indicata come “La Cosa”.

Tra gli importatori, impossibile non parlare dell’angolino gestito dal 4:20 di Roma, dove alcune tra le più interessanti produzioni europee (Mikkeler e De Molen) venivano servite con passione e competenza. Dell’olandese De Molen si era già parlato nell’articolo sul Wildeman, mentre la danese Mikkeler ha alcune tra le birre più apprezzate da diversi autori di questo blog (in particolare Andrea).

Un ultimo appunto riguarda l’offerta gastronomica, troppo limitata e a prezzi tutt’altro che competitivi. Un classico purtroppo ripetuto negli anni, il tutto in un ambiente che si fa forte – di locale in locale, di degustazione in degustazione – di trovare cibi interessanti e appetitosi e che purtroppo vede la scelta (cioccolato a parte) al tragico bivio tra una salamella argentina e una piadina a prezzi da capogiro.

Italia Beer Festival Milano – istruzioni per l’uso

Category : Eventi

Da venerdì 20 a lunedì 23 marzo si svolgerà a Milano la quarta edizione dell’Italia Beer Festival di Milano (anche se le precedenti avevano nome “Salone della Birra Artigianale e di Qualità”): avevamo già anticipato qualcosa nel post che annunciava le fiere di marzo, ma dato che la “febbre” sale ne approfittiamo per dare tutte le informazioni del caso. Come al solito organizzano quelli dell’Associazione Degustatori Birra.

Partiamo dagli orari di apertura: si comincia venerdì alle 17.00 (chiusura alle 02.00), sabato invece il Palalido sarà aperto dalle 12.00 (la chiusura è prevista per le 02.00), domenica invece si entrerà alle 12.00 (chiusura alle 24.00). Lunedì l’ingresso sarà riservato agli operatori del settore, che potranno visitare la manifestazione dalle 10.00 alle 17.00.

Poi, il luogo. Come già anticipato, non è più la Fieramilanocity ma è il Palalido di piazza Stuparich. Si raggiunge facilmente con i mezzi (M1 fermata Lotto) oppure in macchina. Il parcheggio in zona dovrebbe essere ragionevolmente facile, tenendo presente che domenica pomeriggio gioca l’Inter e la zona sarà congestionata dai tifosi nerazzurri (San Siro è vicinissimo). Per quanti di voi amavano coniugare la visita congiunta fumetti + birra, purtroppo quest’anno le due manifestazioni si sono separate: al Palalido troverete “solo” birra e cioccolato.

Last but not least, i prezzi. L’ingresso è stato ribassato a 8 euro (contro i 9 dell’edizione 2008) ma l’offerta, come detto, non comprende più la parte fumetti o games. Le modalità di degustazione invece sono le stesse: gettoni a 1 euro validi per 0,1L di birra (oppure 2 gettoni per 0,25L). Novità importante, per il pubblico più affezionato, l’introduzione di miniabbonamenti che permettono di ridurre l’esborso per chi intenda visitare la manifestazione più di una volta.

Il cioccolato: sono annunciati quattro produttori di cioccolato artigianale per la gioia degli appassionati.

Il cibo: saranno presenti lo stand del BQ (di cui si è già parlato su questo blog) e quello di un ristorante argentino. Negli anni passati i prezzi per il cibo non erano troppo popolari.

Infine, le birre. Alcuni birrifici presenti alle passate edizioni mancheranno, qualcuno sarà al debutto, altri invece sono di lungo corso. Qualche consiglio sugli assaggi firmato Pintaperfetta? Eccoli qui:

Bi.Du. Artigian-ale e Rodersch, Brùton Lilith, Ducato New Morning e Verdi Imperial Stout, Menaresta Felina, Orso Verde Backdoor Bitter e Rebelde, Toccalmatto Rude Boy e Surfin’ Hop.

Ne ho scelte massimo un paio per birrificio, anche se alcuni di questi non ci hanno davvero mai deluso. A voi provarne, scoprirne e consigliarcene altre!

Se ancora ne volete sapere di più, potete consultare il sito ufficiale.