Villaggio della Birra, Septemberfest (due, addirittura!), Bocktoberfest…

Category : Birra, Eventi, Notizie in breve, Varie

Qualche segnalazione e suggerimento per le prossime settimane.

Partiamo dalla più importante per gli appassionati di birra artigianale italiana e belga. Il prossimo weekend (sabato 5 e domenica 6, per la precisione) a Bibiano, ridente frazione sulle colline sopra Buonconvento (SI), si terrà l’edizione 2009 del Villaggio della Birra. Sarà presente il “solito” Kuaska (Lorenzo Dabove), e sarà accompagnato da due ospiti d’eccezione: il canadese Mike Tessier e l’inglese Tim Webb, autore della Good Beer Guide To Belgium, il testo di riferimento mondiale per ogni appassionato di birra belga. Per l’occasione presenterà l’edizione 2009 (uscita a inizio estate per la CAMRA) e sarà coprotagonista di alcuni laboratori di degustazione con Kuaska.

Tra le case produttrici belghe presenti ci saranno De Dolle, De Ranke e Rulles, oltre a un “Lambic Corner” dedicato alle acide, mentre le italiane saranno quattro: Baladin, Barley, Maltus Faber e Olmaia.

Io e Gabriele saremo presenti e vi sapremo raccontare la nostra esperienza nel corso della prossima settimana. Maggiori informazioni le trovate sul sito ufficiale.

Un altro appuntamento interessante, se vi trovate nel Mantovano, può essere la Septemberfest 2009 organizzata a Curtatone (MN) da venerdì 4 a domenica 6 settembre. Più che le proposte musicali (abbastanza dozzinali e paragonabili a una qualsiasi festa della birra della val padana) è interessante la proposta birraria, che riunirà diversi birrifici artigianali “della zona”: BABB, BirrOne, Corte Pilone, Ducato, Renazzese, Statale 9 e Toccalmatto. Se capitate da quelle parti, fateci sapere com’è andata.

Sempre parlando di Septemberfest, non si può non citare l’originale: a Carrara, in virtù del gemellaggio con Ingolstadt (città della Baviera nota soprattutto per ospitare la sede della Audi), si svolge da una trentina d’anni una Septemberfest davvero con i fiocchi.

Da venerdì 4 parte anche la prima Bocktoberfest del Bock Ale di Macherio (nella neonata provincia di Monza e Brianza). Menù speciale bavarese, e linee di spina dedicate con le versioni “Oktoberfest” di HB, Spaten, Augustiner, Lowenbrau e altre ancora…

Italia Beer Festival di Roma

Category : Eventi

Da oggi a domenica, con modalità simili all’edizione milanese di cui abbiamo parlato in lungo e largo un mese fa circa, si svolge alle Officine Farneto in via Monti della Farnesina 77  (Google Maps) l’Italia Beer Festival di Roma.

Gli orari sono gli stessi del festival lombardo (oggi dalle 17.00 alle 02.00, domani dalle 12.00 alle 02.00, domenica delle 12.00 alle 24.00), l’elenco espositori è un po’ più scarno, almeno nel numero, ma molto interessante:

3 Fonteinen (Belgio)
Baladin (Italia)
BI.DU. (Italia)
Birra Amiata (Italia)
Birra del Borgo (Italia)
Birrificio Atlas Coelestis (Italia)
Birrificio Baüscia (Italia)
Birrificio BOA (Italia)
Birrificio del Ducato (Italia)
Birrificio San Gabriel (Italia)
Cantillon (Belgio)
De Molen (NL)
Great Divide (USA)
Hoppin Frog (USA)
Hütt Brauerei (Germania)
Jolly Pumpkin (USA)
Kerkom (Belgio)
Lost Abbey (USA)
Mikkeller (Danimarca)
Nøgne Ø (Norvegia)
Orso Verde (Italia)
Port Brewing (USA)
Rulles (Belgio)
Sierra Nevada (USA)
Stazione Birra (Italia)
Southern Tier (USA)

Di questi resta da capire quanti saranno effettivamente presenti e quanti invece daranno i propri fusti in gestione agli stand dell’organizzazione (presumiamo la maggioranza o poco ci manca). Ad ogni modo, una ottima occasione per provare birre di difficile reperibilità e molto celebrate tra gli appassionati. Un beer festival quindi molto più improntato alla scena internazionale di quello milanese, che vedeva una prevalenza abbastanza netta dei birrifici italiani.

Ad accompagnare il tutto laboratori organizzati da Domozimurghi Romani e Associazione Degustatori Birra.

La parte ludica offrirà freccette e carrom (che a noi più che altro ricorda un vecchio classico di Elio), la parte del cibo è curata da Bir & Fud di Roma.

Che altro aggiungere? Il sito ufficiale, dove troverete una manciata di informazioni in più.

Noi di Pintaperfetta forse avremo un inviato in loco (Lorenzo) ma al momento la cosa è ancora da definire. Se andate, fateci sapere le vostre impressioni a info@pintaperfetta.com.

Marzo, mese di birra e di fiere

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Category : Eventi

Che dire? E’ tutto nel titolo, no?

Un mese ricco di appuntamenti più o meno imperdibili, per chi ama la buona birra. Dalla festa nazionale irlandese di S. Patrizio il 17 marzo (imperdibile nella verde Irlanda, ma che può riservare grandi cose anche nelle città con forti comunità anglosassoni: Boston, NY, o magari il ritrovo storico al Pogue Mahone in porta Romana a Milano, affollato fin dal pomeriggio) alle fiere dedicate a birra e cibo di qualità che nelle prossime settimane riempiranno i nostri e i vostri weekend.

Questo post, oltre che segnalarvi ciò che succederà, vi darà anche un’anteprima di ciò che seguiremo in prima persona.

Si comincia con lo Zythos Beer Festival, il più importante festival birrario del Belgio: per l’occasione si scatena il turismo birrario europeo da ogni dove, e in Italia è il solito Lorenzo “Kuaska” Dabove, come ogni anno, a organizzare la trasferta. Per Pintaperfetta lo seguirà Giacomo.

Il tour organizzato da Kuaska

Spostiamoci oltremanica: Lorenzo, che vi ha parlato dell’evento “indie” di Brighton, si recherà alla Town Hall di Hove per seguire la diciannovesima edizione del Sussex Beer Festival organizzata dalla sede locale della CAMRA. Dal 12 al 14 marzo si potranno degustare almeno 200 birre differenti, di cui oltre una settantina di produzione locale (Sussex, appunto).
Sito ufficiale della manifestazione

Subito dopo (dal 14 al 16 marzo 2009) a Firenze ritorna Taste, la tradizionale manifestazione dedicata al gusto. Degustazioni e presentazioni di vini, cibi e ovviamente birra. Tra i birrifici presenti alla scorsa edizione Birrificio Italiano, Baladin, 32 Via dei Birrai, Birrificio Cajun, L’Olmaia, Mostodolce, Grado Plato, Brùton, Lambrate, Birrificio del Ducato e White Dog, e interventi-degustazioni con Teo Musso (Baladin) e il già citato Kuaska. Complessivamente, però, l’impressione era di una fiera abbastanza troppo generalista per essere davvero soddisfacente per chi davvero segue con passione la birra artigianale italiana (e magari è in grado di trovare le stesse birre nei beer shop o in qualche birreria di fiducia). Ultima nota negativa, almeno secondo il nostro punto di vista, l’assenza totale di birre in fusto. Per maggiori informazioni c’è il Sito ufficiale di “Taste”.

E una settimana dopo, dal 20 al 23 marzo 2009, si svolgerà l’Italia Beer Festival di Milano (ex Salone della Birra Artigianale e di Qualità). La sede della manifestazione si è spostata dalla vecchia fiera cittadina (nota come Fieramilanocity) al Palalido di piazza Stuparich 1, palazzetto noto prevalentemente per manifestazioni sportive e concerti. Lo spostamento significa innanzitutto la separazione dalla fiera del fumetto e dei videogiochi Cartoomics, che invece resta in Fieramilanocity. Una brutta notizia, quindi, per chi amava un giro tra gli stand di fumetti e videogiochi tra una birra e l’altra. Il costo dell’ingresso resta pressoché invariato (8 euro contro i 9 della scorsa edizione: ma l’offerta, come detto, era ben diversa), e restano invariati rispetto al 2008 i costi delle birre (1 euro per la degustazione da 0,1L, 2 euro per 0,25L). Tra i birrifici confermati sul sito ufficiale al momento in cui scriviamo spiccano alcuni “nomi nuovi” come Toccalmatto (di cui si era parlato pochi giorni fa) e Menaresta, mentre la lista delle assenze rispetto alle passate edizioni sembra includere alcuni nomi ben noti ai nostri palati come 32 via dei Birrai, Manerba, Mosto Dolce e White Dog. Confermatissimi invece Bi.Du., Ducato, Orso Verde, Amiata e altri ancora.
Info su IBF Milano.

Cercheremo di seguire, raccontare e farvi (ri)vivere tutti questi eventi, con la possibile eccezione di Taste, che lo scorso anno non aveva riscosso grande successo nei nostri inviati.

Per ora è tutto, in questi giorni comincerò a raccontare la ricchissima trasferta olandese.

BQ – Birra Artigianale di Qualità (Milano)

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Category : Locali

Il BQ – Birra Artigianale di Qualità si trova in via Losanna 36 a Milano, in una zona molto facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in macchina (attenzione però, trovare parcheggio potrebbe non essere semplicissimo).

E’ un locale nuovissimo e quasi unico in Italia: ben 20 linee di spina, tutte dedicate a birre che non possono che suscitare entusiasmo a un vero appassionato.

Le birre sono scelte con competenza e passione, in uno spaziare di generi e provenienze che lascia senza fiato: stout, gose, kolsch, american pale ale, imperial porter, bock, pils. Oltre alle spine c’è una piccola lista di veri e propri capolavori d’annata in bottiglia: Westvleteren (la birra trappista prodotta nell’abbazia di St. Sixtus in Belgio, di difficile reperibilità), e una selezione di Baladin, Cantillon e De Dolle invecchiate o in edizioni speciali “riserva”.

La parte gastronomica prevede la stessa cura e ricercatezza nella scelta degli ingredienti con cui vengono preparati panini, tartine e taglieri: scordatevi la solita piadina cotto e fontina, si va dal salame d’oca alla ricotta di bufala, passando per paté di fagiano e speck riserva.

Le birre alla spina si possono prendere nella classica dosatura da “birra media” (0,40cl) a un prezzo assolutamente competitivo, specie per Milano (4,50 Euro) oppure provare un tris degustazione (4,00 euro per 3 bicchieri da 0,10cl) che stuzzica palato e curiosità.

Insomma, BQ ha quasi tutto ciò che serve per piacere a un appassionato di buona birra: tante linee di spina molto bene assortite e con una rotazione interessante, cibo invitante e prezzi onesti.

Il lato negativo, purtroppo, è l’ambiente: arredamento minimalista, luci e colori freddi, con pareti bianche e disadorne se non per qualche foto molto piccola e che non riesce a incuriosire.

Quando è molto affollato (venerdì e sabato sera) la struttura del locale e la disposizione dei tavoli rende ardua la conversazione, viceversa nelle altre serate l’arredamento spartano rattrista e non dà quel senso di accoglienza che una birreria di solito rappresenta. Il “salto verso l’enoteca” insomma se dal lato gastronomico è un successo, da quello sociale è un vero autogol.

Il sito del locale comprende il menù, la lista delle birre alla spina e in bottiglia, foto e contatti.

http://www.letseat.at/bqit/

Alessio

BirraNostra – Report

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Category : Eventi

Ecco il report dall’appuntamento 2008 di BirraNostra a Rovigo, che si è svolto durante tutto il weekend appena passato. Da cosa partire? Dall’organizzazione, che non è impeccabile. La location, seppur bella, rimane particolarmente spoglia e dà un pò l’idea del “vuoto”, avendo un enorme superficie disponibile e così pochi stand. Da rivedere inoltre il rapporto organizzatori-espositori, dato che inizialmente nessuno sembrava sapere dell’esistenza dei tappi e come questi funzionassero.

Praticamente inesistente il servizio di cibarie, con solo un paio di piatti disponibili, e non di grande qualità. Il venerdì, invece, l’unica fonte di sollievo per lo stomaco erano arachidi e grissini, gentilmente offerti dal Birrificio del Ducato e Freccia. La compartecipazione di Slow Food Veneto aveva fatto ben sperare e abbinare birre di qualità a prodotti nostrani non poteva esser più facile e azzeccato, ma evidentemente l’impegno nell’organizzare questo evento è stato pari allo sforzo pubblicitario. La scena delle birre artigianali italiane è senza dubbio in crescita, ma di certo questo evento non puo esser preso come modello per far conoscere queste al di fuori della solita ristretta nicchia di appassionati.

Gli stand presenti erano 10, per un totale di una 40ina di spine diverse, e alcuni nomi buoni non mancavano. A fianco del colosso Interbrau c’erano i più piccoli birrifici come Freccia, 32 via dei Birrai, Birrificio Italiano, Birrificio Lariano, White Dog Brewery, Amiata, MM 1989, Birrificio del Ducato e un paio “multi-marca”, tra cui uno che aveva un paio di spine di Baladin.
Venendo alle birre, scriviamo due diverse recensioni, che segnano il diverso punto di vista di chi di noi c’è stato.

1) Tolte le eccellenti spine che poteva vantare Interbrau (Chouffe, Gouden Carolus Tripel, Kwak, La Trappe) e le sue bottiglie, il resto degli espositori devo dire che non mi ha colpito in maniera eccessiva. Ho provato 11 diverse spine, più qualche assaggio qua e là, e in mezzo a cose buone che dopo elencherò, ho trovato anche qualche obrobrio allucinante. Tra le cose migliori, ho gustato una buona Weizen del Birrificio Lariano, due eccellenti bottiglie da 32 via dei Birrai (Curmi, una blanche, veramente ottima e la Audace) e una buona Strabionda dal Birrifico Freccia. Da segnalare anche una particolarissima Black Rebel Mint Stout del Birrificio Citabiunda di Neive (CN), una stuot corposa, con una bellissima e densa schiuma, con gusto a base di menta piperita. In fin dei conti non sono rimasto nè contento nè dispiaciuto, e probabilmente mi aspettavo qualcosina di più. (Mattia)

2) La delusione data dell’organizzazione precendentemente descritta è stata a mio avviso riscattata da qualche birra di buonissima qualità. Spiccano l’Audace di 32 Via dei Birrai (ottima golden ale rifermentata in bottiglia), la Cinabro del Birrificio Amiata (barley wine ben strutturata, che però mantiene un’ottima bevibilità); particolare menzione personale per il Birrificio del Ducato che ha portato una superba saison (New Morning), un’ottima imperial stout (Verdi) e una non inferiore APA (A.F.O.). (Lorenzo)

Durante tutti i tre giorni si son svolte varie attività collaterali, come la cotta di una birra, le degustazioni guidate da Lorenzo Dabove (in arte Kuaska), e vari incontri di abbinamento cibo-birra.
Nota dolente, i prezzi. Il sistema faceva sì che ogni degustazione (0,2 lt) alla spina costasse 2,50€ e ogni assaggio da una bottiglia, 3€… e fin qua può anche starci. Quello che continuo a non capire sono i prezzi delle bottiglie. Un sistema come quello italiano, che è emergente e poco conosciuto dal grande pubblico, avrebbe bisogno (a mio modo di vedere) di avere prezzi concorrenziali, invece ieri ogni bottiglia andava da un minimo di 7 ad oltre i 10 euro (la media era sui 8,50-9). E’ ovvio che allo stesso prezzio io-consumatore difficilmente sceglierò il prodotto di nicchia italiano, e mi getterò sul prodotto belga di cui conosco tutto, e di cui mi posso fidare. [Lorenzo: un mio amico ha preso 5 bottiglie di Verdi Imperial Stout dal Birrificio del Ducato per 20€, ma sinceramente non so se sia stata una cortesia o se quello fosse il prezzo “ufficiale”. In ogni caso a me sembrano esagerati anche i 4/8 euro per bottiglia da 33/75cl belga, soprattutto tenendo conto che si era in fiera]

Altra cosa che mi va di dire. Negli ultimi mesi ho sentito svariate lamentele da parte di proprietari di locali nella mia zona, riguardo al costo dei fusti e, soprattutto, dell’impossibilità di trovare determinate birre. Nei fumi dell’alcol ieri mi son finto organizzatore di feste, e ho scoperto che i prezzi che mi venivano raccontati sono in realtà la metà. Non solo: la possibilità e varietà di spine accessibili anche a privati (a maggior ragione a chi ha un locale, partita iva e quindi una grande possiblità di vendita) è enorme, con eccellenti spine, alcune delle quali da noi inspiegabilmente introvabili.

Posso dire quindi che la fiera mi è piaciuta, ma l’ho trovata abbastanza “scarica” (anche un paio di gestori se ne lamentavano chiaramente). Il fatto di essere una fiera gestita da un circolo ristretto di birrifici ed appassionati non ha sicuramente aiutato, forse per il futuro si dovrebbe cercare di aumentare il numero dei produttori, per avere più qualità, più quantità, e va da sè, anche più movimento. [Lorenzo: se l’obiettivo è anche quello di allargare il proprio bacino d’utenza, un evento un po’ più mediatico, magari organizzato con più criterio in una piazza di una grande città (Padova?), è sicuramente preferibile a un’esposizione non pubblicizzata, per di più locata in una delle fiere più disperse del Nord-Est]

Mattia e Lorenzo