Guida pratica al Belgio rapido (parte II)

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Category : Viaggi

Riprendiamo il viaggio là dove ci eravamo lasciati, nelle Ardenne. Nella zona vicino ad Achouffe, oltre alla Fantome e alla Rulles (di cui abbiamo già accennato, e che purtroppo erano chiuse – contattate i rispettivi proprietari prima di andare!), c’è un’altra piccola perla da non perdersi: il ristorante/microbirreria Les 3 Fourquets (Google Maps). Lo stabile è una vecchia proprietà del birrificio Achouffe, e infatti si trova a meno di 20 minuti di distanza dall’omonimo villaggio. Quando la Achouffe è stata acquistata dalla Duvel Mortgaat, il vecchio proprietario della Achouffe, Pierre Gobron, ha deciso di tenersi l’attuale Les 3 Fourquets, e trasformarlo in microbirreria. Attualmente produce una sola birra, la Lupulus, un belgian ale con la freschezza della Chouffe di qualche anno fa, e una bella carica di luppolo in più. La sua idea era abbinare buon cibo e buona birra nello stesso posto. Purtroppo al momento il ristorante è chiuso per lavori; noi ci siamo passati lo stesso, e così abbiamo potuto fare quattro chiacchiere col gentilissimo proprietario, che ci ha fatto vedere l’interno del locale e offerto una birra. Potrete anche comprare bottiglie da 75cl dell’eccellente Lupulus (3 euro, un prezzo ridicolo vista la qualità; aggiungo come nota che la Lupulus è piuttosto facile da trovare anche in Italia, in quanto ha un distributore in Veneto). Quando il ristorante sarà riaperto, ci saranno anche tutte le spine del birrificio Achouffe. Vista la bellezza del luogo (d’estate probabilmente è un incanto, noi l’abbiamo trovato innevato), vale la pena farci una visita.

Da lì, abbiamo deciso di spostarci verso nord. Non sono a conoscenza di altri birrifici visitabili con taverna nella zona, oltre quelli già menzionati; quindi era giunto il momento di cambiare regione. Con circa un’ora e mezzo di viaggio si può arrivare nel piccolo villaggio di Tourpes, nella regione dell’Hainaut, sede del famoso birrificio Dupont (Google Maps). Il loro bar è piccolo ma ben fornito: potrete gustare tutte le birre prodotte, alcune alla spina, altre in bottiglia, comprese alcune introvabili nel resto del mondo (una su tutte: la sorprendente pils Redon). C’è anche un negozio di formaggi, sempre prodotti dalla Dupont, e un fornaio, ma il sabato e la domenica sono chiusi. Inoltre avrete modo di intrattenervi con la numerosa gioventù locale.

Secondo noi, una tappa da non perdere, anche se, visto il tipo di clientela, difficilmente sarà aperto fino a tardi. Dove passare la serata, quindi? A Tourpes non ci sono possibilità di pernottare, è un villaggio veramente piccolo. Tuttavia, a 10 minuti di distanza c’è Leuze, attraverso la quale siamo solo passati ma non è piccolissima ed ha sicuramente degli alberghi. Altrimenti, con meno di mezz’ora di macchina si può arrivare in città decisamente più grandi come Mons, Tournai, Kortrijk. C’è solo l’imbarazzo della scelta per alberghi, ostelli, bed & breakfast e, ovviamente, pub. In preparazione per la tappa finale (e più ambita) di questo breve escursione nel Belgio birraio: il selvaggio West.

Giacomo e Davide
(foto: courtesy Bonaga)

Guida pratica al Belgio rapido (parte I)

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Category : Viaggi

Capitano quei weekend lunghi in cui uno non abbia niente da fare. E se uno si organizza per tempo, quei weekend lunghi possono diventare un’ottima scusa per farsi un giro nel Belgio birraio. Quello che ci accingiamo a fare è un resoconto sul nostro viaggio di 3 giorni in Belgio, alla ricerca delle migliori birrerie, in modo tale che possa servirvi come guida se volete ricalcare le nostre orme. I dettagli su alcuni locali dove andare a bere arriveranno in seguito, ma anche le informazioni logistiche possono essere d’aiuto – e per adesso ci atteniamo a quelle.

Il viaggio inizia il venerdì mattina da Parigi, dopo aver noleggiato una macchina; ma siccome abbiamo fatto tappa all’aeroporto di Charleroi per prendere degli amici in arrivo dall’Italia (moltissimi i voli lowcost disponibili), possiamo considerare di partire da lì. Ci sono vari autonoleggi, e non avrete problemi.

Dove dirigersi inizialmente? La nostra idea era partire dal sud del Belgio, e progressivamente dirigersi verso nord. E così abbiamo fatto. Purtroppo la Brasserie Rulles era chiusa, quindi la prima tappa è stata la Fantome, nello sperduto villaggio di Soy, sulle Ardenne. Ci vogliono meno di 2 ore di macchina da Charleroi. La Fantome si è rivelata un disastro: il proprietario, nonostante ci avessimo fissato proprio il giorno prima via mail, si era assolutamente scordato di noi, e doveva andare via causa impegno urgente. L’affidabilità non è il suo forte; e questo si vede anche dalle birre, che alternano ottime produzioni e birre mediocri. Comunque il sabato e la domenica pomeriggio ci ha assicurato che la sua taverna, accanto alla birreria, è aperta. Tra l’altro, per andare a Soy passerete vicino a Rochefort; ma lì purtroppo non c’è nulla da vedere, e nemmeno un pub ufficiale dove bere la famosa trappista. Non bisogna comunque disperarsi: la zona delle Ardenne è ricchissima di birrifici, e a nemmeno 20 minuti di distanza si trova Achouffe, con l’altrettanto noto birrificio. La taverna è aperta la sera e propone ottimo cibo (per essere in Belgio) e birra in quantità a prezzi più che onesti. C’è anche il liquore al caffè da loro prodotto. E’ probabilmente l’unica taverna ufficiale di un birrificio dove potrete mangiare decentemente, quindi approfittatene senza timori. Ci sono anche molti piatti cucinati con la birra (coniglio alla Chouffe, costine di maiale alla McChouffe).

Davanti alla taverna c’è anche un’altro pub, che serve ovviamente tutta la linea Achouffe come ci hanno abituato: Chouffe, McChouffe, Chouffe N’Ice (natalizia) d’inverno, Chouffe Bok d’autunno, e alcuni cocktail Chouffe. Personalmente credo che le più riuscite siano sempre Chouffe e McChouffe. Però, a differenza della taverna della Achouffe, qua si trova anche la Lupulus d’estate: la nuova birra del precedente proprietario della Achouffe (prima che fosse comprata dalla Duvel/Moortgat). Avremo modo di parlarne in seguito, ma se vi capita l’occasione, non lasciatevela sfuggire: la Lupulus è veramente ottima.

Dove passare il resto della serata? A meno di 15 minuti di macchina da Achouffe (che è un po’ sperduto nel nulla) si trova la piccola cittadina di La-Roche-en-Ardennes, decisamente più grande di Achouffe. E’ un luogo di passaggio per camionisti: la sera, vicino al ponte c’è un pub aperto fino a tardi (per le usanze nord-europee). Alla spina ha sempre Chouffe più altre birre meno conosciute, ma se di Chouffe non ne potete proprio più, ha anche una vasta selezione di trappiste in bottiglia ai soliti prezzi irrisori (tutto meno di 3 euro). E ovviamente, il bicchiere è abbinato alla bottiglia.

Potete anche dormire in questo paese. Ci sono molti alberghetti a prezzi dignitosi; se pagate in contanti e dormite in molti nella stessa stanza, probabilmente riuscirete anche a strappare uno sconto. E dopo tutta la Chouffe che avrete bevuto, potrete fare anche voi il Live at Wembley.

Giacomo e Davide
(foto: courtesy of Duccio)

Brasserie d’Achouffe

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Category : Locali

Brasserie d’Achouffe
Rue du Village 32
6666 Wibrin-Achouffe, BELGIO

Per molti di noi, e di voi, questo nome già dice tutto. La Brasserie d’Achouffe (www.achouffe.be) è forse una delle più famose di tutto il Belgio: famosa perchè produce una delle birre più apprezzate, ma anche per aver associato un simpatico gnomo all’immagine del loro merchandising.
Achouffe, che si trova nella parte sud-orientale del Belgio, non lontano dal confine tedesco, è un paese minuscolo, perso tra le verdi colline delle Ardenne (forse la regione paesaggisticamente più bella di tutto il paese) che però non si fa mancare nulla. Proprio qui (Guarda dove si trova Achouffe) gli abitanti del paese, i turisti e gli amanti della buona birra hanno un punto di ritrovo fondamentale: la Brasserie produce quattro tipologie di birra, e tramite la locanda interna, chiunque può assaggiare le specialità della casa.
Le quattro birre prodotte sono:

  • La Chouffe
  • McChouffe
  • Chouffe Houblon
  • N’Ice Chouffe

a cui si aggiunge una birra (Chouffe Bok) che viene prodotta e commercializzata esclusivamente per l’Olanda.
La Chouffe non ha bisogno di grandi presentazioni, è il loro cavallo di battaglia da anni: una birra fruttata, equilibrata, di un gran bel colore biondo torbido, nasconde con tutto il suo gusto una gradazione di 8%. In formato da 75cl. e nel magnum da 1,5lt, è sinonimo di garanzia ed affidabilità: una birra che piace a tutti, davvero “popolare” (nell’accezione positiva del termine). Ormai in Italia la si può trovare anche in alcuni supermercati.
La McChouffe, prodotta solo nel formato da 75cl, è sicuramente meno conosciuta e commercializzata, e purtroppo anche sottovalutata. Risulta una birra gradevole, che si accompagna bene anche ai dessert, e ha un sapore abbastanza fruttato, come la sorella “bionda”, con una particolarità notevole: è una delle pochissime birre aromatizzate al mirto.
La N’Ice Chouffe è la birra stagionale che viene prodotta nel periodo delle festività natalizie. Non una delle grandi Birre di Natale del Belgio, è la tipica birra scura, abbastanza alcolica (10%), speziata (liquerizia) e discretamente dolce. Non è di facilissima reperibilità e non è universalmente riconosciuta come “capolavoro”.
La Chouffe Houblon è una birra a tripla fermentazione, molto luppolata (come una IPA). La produzione è destinata all’esportazione, in particolare negli USA, ma si riesce a trovare anche qui da noi. E’ una birra che lascia un sapore molto amaro in bocca, dovuto alla altissima presenza di luppolo. Il colore è giallo-paglierino, schiuma persistente.

La locanda interna alla Brasserie è graziosa, si mangia abbastanza bene (quantomeno in confronto a molte altre Brasserie belghe) e un piatto come la Trota alle Mandorle è perfetto da associare ad una buona spina. Proprio a fianco della locanda, si trova il negozietto che negli utlimi anni s’è sempre più arricchito di gadget, grazie ad una politica di marketing e merchandising decisamente “aggressiva” e azzeccata – probabilmente anche dettata dal fatto che la Brasserie d’Achouffe è stata acquistata nel 2007 dalla potente Duvel-Moortgat.
Nota di colore: lasciate perdere il mischione che fanno con Chouffe e sciroppo, davvero non ne vale la pena!

In definitiva, un luogo assolutamente da visitare per chi fa della cultura birraia una risorsa, un piacere e una passione: un must da non mancare, come altre Brasserie di cui tratteremo nei prossimi tempi…