Texas Beer Law

Category : Interviste

L’altra sera, in un (bel) locale di Modena (di cui parleremo in futuro), ho voluto provare qualcosa di nuovo. Avendo poco tempo e volendo qualcosa di leggero, mi son buttato su una Little Prince di Jester King Craft Brewing, birrificio di (vicino) Austin (TX), cittA� che il nostro Giacomo ha visitato tempo fa.
La birra A? buona, una Farmhouse Ale di bevibilitA� estrema, avendo solo 2.9%. Parlando con il publican, mi racconta che il birrificio produce tutte le materie prime per brassare i suoi prodotti: io torno a casa e spulcio un po’ il sito di Jester King,A�scoprendo che arrivano anche ad usare acqua piovana (!!!).
CosA� facendo, trovo questa cosa, che reputo incredibile: nella sezione “FAQ”, alla domanda “Do you sell beer in your tasting room? Can I order bottlesA�online?“, Jester King Craft Brewing risponde cosA�:

No. Unlike Texas wineries and breweries in other states, Texas production breweries are not allowed to sell their products directly to consumers for consumption either on or off site. Conversely, Texas brewpubs can sell directly to consumers but cannot distribute their products elsewhere. Therea��s a consumer organization calledA�Open the TapsA�thata��s currently working to change this, but some of the established players in the industry, who have done very well under the current system, are highly resistant to any kind of change, even if it could potentially benefit them in the long run. We strongly support the efforts ofA�Open the Taps, and encourage anyone who might be reading this to do the same.

Inutile dire che mi incuriosisco sia per l’assurditA� della legge texana, sia perchA� voglio capirne di piA? riguardo a Open the Taps: ho quindi contattato l’associazione, che ha, con estrema rapiditA� e gentilezza, risposto a tutte le mie domande.
Ho quindi grande piacere nel riportarvi la mia intervista con il Presidente di Open the Taps,A�Ted A. Duchesne.

Il mercato birrario statunitense sta crescendo velocemente anche in Europa e in particolare in Italia. Quanti birrifici si contano oggi negli Stati Uniti e quanti in Texas?
Ci sono appena piA? di 2,000 birrifici (includendo anche i brewpubs) negli Stati Uniti e circa 75 in Texas.

In Italia e in Europa arriva solo una piccola percentuale dei prodotti brassicoli statunitensi, molti dei quali con provenienza limitata a Stati ben precisi, come California, Oregon, Michigan, Colorado e la zona della East Coast. Per quale ragione sono solo pochi i (micro)birrifici che esportano i loro prodotti in Europa?
Penso che le ragioni principali per cui non vedete molti microbirrifici statunitensi in Europa siano essenzialmente due:

1) Le spese per l’esportazione dagli USA sono ingenti e i piccoli microbirrifici non possono affrontare i costi, perciA? puntano piA? a far sA� che le loro birre siano prodotti regionali. In una visione generalizzata, la maggior parte dei microbirrifici punta tutto sul mercato locale e non distribuisce nemmeno i loro prodotti nel resto degli Stati Uniti.
2) La seconda ragione A? un problema di percezione. A�Sebbene in Europa si facciano alcuni degli stili birrari piA? vecchi (lager, ales, fermentazioni spontanee, weizen etc), credo che ci sia la percezione che i bevitori e consumatori europei non apprezzerebbero alcuni dei piA? estremi stili di birra prodotti dai nostri birrifici. Non sono particolarmente d’accordo con questa visione delle cose, ma potrebbe essere uno dei motivi per cui i nostri birrifici non vogliono investire dell’esportare in Europa i loro prodotti.

Lo stato del Texas A? considerato come una nuova “frontiera” nel mercato birrario o il consumo dei prodotti dei (micro)birrifici locali A? simile a quello di altri stati / aree?
Direi che mentre in Texas si beva tanta birra quanto nella maggior parte degli altri Stati, sA�, A? decisamente una nuova frontiera per la birra artigianale. Nel corso degli ultimi 6 anni c’A? stato un ENORME incremento del numero dei bevitori di birra craft, dei bar specializzati, delle tipologie di birre disponibili e di birrifici artigianali.

Arrivando a Open The Taps, quando A? stata fondata? E da chi?
Open The Taps A? stata fondata a Luglio dello scorso anno da cinque appassionati di birra craft: Leslie Sprague, Cathy Clark, Chris White, John Speights, e me stesso. A�Nessuno di noi A? coinvolto in attivitA� industriali / commerciali, siamo semplicemente dei consumatori che vogliono cambiare la legge in Texas.

I (micro)birrifici Texani supportano la vostra associazione e le vostre iniziative?
SA�, al momento abbiamo numerosi birrifici artigianali Texani che sono nostri sponsor aziendali (si veda openthetaps.org/sponsors)

Quali sono gli scopi di Open the Taps?
Abbiamo alcuni obiettivi (per la lista completa si veda openthetaps.org/goals) ma i nostri due scopi principali sono i seguenti:
Permettere ai birrifici di vendere direttamente al pubblico – esattamente come funziona per le sale degustazioni vinicole, dove uno entra, assaggia e poi compra bottiglie da asporto. Vorremmo che i birrifici Texani potessero fare lo stesso.
Il nostro secondo obiettivo A? permettere ai brewpubs di vendere a bar e distributori, al momento possono vendere la loro birra sul posto. Inoltre vorremmo far diminuire i costi per i birrifici che vogliono portare i prodotti da noi.

Quando viene detto che i birrifici non possono vendere direttamente al pubblico, c’A? una ragione ufficiale o solo una carenza di legislazione?
C’A? una legge dello Stato del Texas che specificatamente vieta ad un birrificio di vendere direttamente al consumatore.

Ho letto sul vostro sito qualcosa riguardo alla “24oz Happy Hour law at beer festivals”. Cos’A? esattamente e perchA? vi opponete?
La “24oz Happy Hour law” consiste nel limite massimo che un cliente puA? avere ad un festival birrario con ingresso a pagamento: il limite A? fissato appunto in 24oz o l’equivalente di due pinte americane. Se si partecipa ad un festival di vini con ingresso a pagamento, il cliente puA? avere tutto il vino che desidera. Vorremmo solo che le due leggi fossero uguali.

Riguardo all’importazione in Texas di quantitA� di birra per uso personale (la nostra “cantina”): qual A? il limite di adesso in Texas e quale limite fissereste voi?
Credo che il limite con cui si possa attraversare i confini dello Stato sia un gallone (3,8 litri circa). Vorremmo che il limite venisse fissato, se possibile, a 5 galloni (19 litri circa).

Quale pensate sia la parte piA? restrittiva e controversa dellaA�Texas Beer Law?
Credo che la parte piA? restrittiva della legge siano le due cose che stiamo cercando di cambiare (come riportato sopra). Entrambi questi aspetti della legge impediscono la crescita della piccola impresa, come appunto A? un birrificio artigianale. Permettendo la vendita diretta, credo aiuterebbe di molto la crescita del movimento, come si A? visto in altri Stati.

Come avete detto poco fa, enoteche e aziende vitivinicole rispondono ad una diversa legislazione. Secondo voi qual A? il motivo per cui la birra A? tenuta piA? strettamente sotto controllo rispetto al vino e ai superalcolici (spirits)?
SA�, enoteche e aziende vitivinciole (wineries) hanno parecchie leggi differenti che hanno aiutato una crescita molto maggiore rispetto all’industria birraria Texana. Il perchA� A? una buona domanda, una di quelle a cui non son stato ancora capace di dare risposta.

Avete l’impressione che il Governo del Texas vi stia prestando la dovuta attenzione? Quanto pensate che possa volerci per cambiare l’attuale legge?
SA�, sentiamo che il Governo Texano ci stia ascoltando, ma solo il tempo ci dirA� se riusciremo a cambiare la legge. Per rispondere alla seconda parte della tua domanda, l’impianto legislativo Texano A? in sessione ogni 2 anni. La prossima sessione di lavoro inizia a gennaio 2013, e speriamo di ottenere tutti i miglioramenti possibili in quel periodo, altrimenti dovremo aspettare fino al 2015.

La legislazione in materia birraria A? di competenza di ogni singolo Stato o tutto A? riconducibile al Governo di Washington?
SA�. Negli Stati Uniti, la stragrande maggioranza delle leggi che regolano le bevande alcoliche sono di competenza dello Stato, per cui ogni Stato ha leggi piA? o meno differenti.

Quali pensate siano i (micro)birrifici Texani di maggior successo? E/o quali quelli con prodotti di migliore qualitA�?
Il birrificio artigianale con il maggior business in Texas A? probabilmente Saint Arnold di Houston. A�Credo che la maggior parte dei microbirrifici Texani facciano prodotti di qualitA�. Alcuni producono birre piA? standard, altri fanno birre decisamente piA? appassionanti. Alcuni di questi sono: Deep Ellum (Dallas), Real Ale (Austin), Ranger Creek (San Antonio) e il giA� citato Saint Arnold Brewing company.

Trovate birre Italiane in Texas? Se sA�, quali birre trovate e quali gradite di piA??
Sfortunatamente non riusciamo a trovare nessuna birra artigianale Italiana in Texas. Ci arrivano solo cose come la Birra Poretti. Alcuni birrifici artigianali italiani trattano con altri Stati ma non con il Texas.

 

mat

Intervista esclusiva con Gregory Verhelst (Brasserie Rulles)

Category : Interviste

Dopo la chiacchierata con Nino Bacelle (Brouwerij De Ranke), abbiamo il piacere e l’onore di ospitare il celebre e bravissimo Gregory Verhelst, mastro birraio della Brasserie Rulles. Abbiamo incontrato Gregory al Villaggio della Birra e questa intervista chiuderA� il giro delle chiacchierate fatte con i vari ospiti, birrai e organizzatori. Gregory ci racconterA�, tra le altre cose, le anticipazioni sul prossimo festival della sua zona, il Brassi-Gaume, e ci spiegherA� la nuova “La Grande 10” che celebra i 10 anni del suo birrificio.

A proposito di Brassigaume, anche quest’anno il tradizionale festival birrario del Lussemburgo belga si svolgerA� durante il terzo weekend di ottobre (16-17 ottobre 2010). Quest’anno parteciperanno ben 21 birrifici, con qualche nome belga visto al Villaggio della Birra 2010 (Brasserie du Lion A� Plume, Cazeau, Rulles, Sainte HelA?ne), oltre a una nutrita pattuglia di italiani (Lambrate, Toccalmatto, Orso Verde, Torrechiara), qualche ospite inglese e francese di cui sappiamo poco o nulla e diversi altri belgi, sia locali che distribuiti in Italia (Valdieu, Jandrain-Jandrouille). Toccalmatto sarA� anche protagonista di una serata di presentazione al prestigioso Moeder Lambic il 15 ottobre 2010.

Ringraziando Gregory per la disponibilitA� (anche fuori-onda), vi lasciamo all’intervista:

mattia e alessio

Intervista esclusiva a Nino Bacelle (Brouwerij De Ranke)

Category : Interviste

Ecco qua, come promesso, uno dei pezzi da novanta del mondo brassicolo belga: A? nostro ospite oggi Nino Bacelle, patron della Brouwerij De Ranke, apprezzatissima in Italia con le favolose XX Bitter, Noir de Dottignies, CuvA?e De Ranke, Kriek De Ranke, Guldenberg…
Il piccolo birrificio, situato a Dottignies dentro ad un grande garage in una piccola strada laterale, A? alla sua seconda partecipazione al Villaggio della Birra, e anche quest’anno le produzioni di Nino, che ha presentato Saison e Noir,A� sono state tra piA? apprezzate.
con Nino abbiam parlato della scena brassicola belga e del rapporto dei microbirrifici con il mercato italiano, che loro considerano il secondo piA? importante dopo gli Usa.

Ringraziando Nino per disponibilitA�, vi lasciamo all’intervista:

mattia

Intervista esclusiva a Schigi

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Category : Interviste

La nostra quarta intervista proveniente dal Villaggio della Birra (nostra recensionele altre interviste) ci porta a fare una chiacchierata con Luigi D’Amelio, molto piA? conosciuto con nome “da battaglia” di Schigi. Il nostro ospite ci parlerA� del suo quasi neonato birrificio Extraomnes (se esiste il sito ufficiale vi preghiamo di segnalarcelo), di quale sia il futuro delle proprie birre, del perchA? abbia scelto il Belgio come paese di riferimento e di chi, secondo lui, merita di patecipare al Villaggio 2011.

Al motto di “bevo birra che piace me”… ecco a voi Schigi (che ringraziamo per la disponiblitA�):

Per le prossime interviste, vi anticipiamo i nomi: andremo in Belgio con Nino Bacelle di Brouwerij De Ranke e Gregory Verhelst della Brasserie Rulles.

mattia

Intervista esclusiva a Gianni Tacchini

Category : Interviste

Oggi vi proponiamo l’interessante intervista a Gianni tacchini, organizzatore del Villaggio della Birra (la nostra recensione). La chiacchierata A? stata fatta la domenica dopo pranzo, per cui racchiude le prime impressioni globali di Gianni (che ringraziamo per la sua disponibilitA�) sulla riuscita della manifestazione.
Vi lasciamo all’intervista:

mattia

Intervista esclusiva ad “Allo” Gatti (Toccalmatto)

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Category : Interviste

Dopo l’intervista-chiacchierata con il patron di Toccalmatto, Bruno Carilli (che potete vedere qua), diamo la parola ad Alessio Gatti, detto “Allo”, mastro birraio dello stesso birrificio ed ex birraio, tra gli altri, di Bruton (Lucca). Incontrato al Villaggio della Birra 2010 in quel di Bibbiano (Siena), Allo ci racconterA� cosa differenzia il lavoro nei vari birrifici e delle novitA� birraie previste per i possimi mesi.

Non indugiamo oltre, vi lasciamo alla visione del video:

mattia

Intervista esclusiva a Bruno Carilli (Toccalmatto)

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Category : Interviste

Parte, con questa, una rassegna delle interviste/chiacchierate che abbiamo avuto modo di fare nei due giorni trascorsi a Bibbiano (SI) in occasione del Villaggio della Birra (recensione). Iniziamo con il patron del birrificio Toccalmatto, Bruno Carilli, che ci spiegherA�, tra le altre cose, i processi dell’ideazione di una birra e il perchA? della scelta di un marketing aggressivo per la promozione dei suoi prodotti.
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche tutte le altre testimoniane, a patire dal mastro birraio prorpio di Toccalmatto, Alessio Gatti, passando per Schigi di Extraomnes, volando in Belgio con Nino Bacelle di De Ranke Brouwerij e GrA?gory Verhelst di Rulles, senza dimenticare Gianni Tacchini, organizzatore del Villaggio dellla Birra, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Intanto, partiamo con Bruno Carilli, che ringraziamo per la disponibilitA�.

Intervista esclusiva ad Alex Liberati

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Category : Eventi, Interviste, Varie

L’ultima cotta dell’estate“. Questo il nome dell’evento organizzato da Michela e Piso della Birroteca di Greve lo scorso fine settimana (28 e 29 agosto). Il programma della due-giorni non poteva essere migliore: cotta pubblica in piazza, porchetta e, ovviamente, buonissima birra a fiumi. Protagonista assoluto dell’evento A? stato Alex Liberati, che tra i suoi mille viaggi birrai (dovremmo prenderlo a scrivere per PintaPerfetta!!) ha trovato il tempo per allietarci con le sue birre e la sua totale disponibilitA�.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla birra. Il sabato A? stato all’insegna di Revelation Cat, il progetto piA? conosciuto e piA? apprezzato di Alex, con 4 diverse spine ataccate in contemporanea. In ordine rigorosamente alcoolico: Milk Mild, Cream Ale, Back to Basic IPA e Triple Hop Bock. Delle quattro, tutte assolutamente ottime e in forma, direi che quella che incontra meglio i miei gusti attuali A? la Cream Ale, morbida, ben luppolata ma non aggressiva e assolutamente estiva. Tant’A? che A? stata la prima a finire, come da previsioni.
E piano piano i fusti terminati sono stati sostituiti da altri non esattamente estivissimi. Direttamente dalla Brouwerij de Molen, prima la Mout & Mocca (coffee stout da 9.5%, favolosa) poi la Bommen & Granaten (barley wine da oltre 15%, non il mio genere), che completavano il menu altrettanto estivo a base di porchetta.

La parte piA? interessante A? stata comunque quella delle cotte pubbliche. I molti mastri birrai chiamati in causa (lo stesso Liberati e i suoi compari, piA? Fabio Giovannoni di Pinta Medicea) sono stati disponibilissimi con gli avventori di ogni genere, dagli homebrewers desiderosi di scambiare consigli ed opinioni, ai curiosi che si chiedevano come mai la polenta dentro il pentolone fosse cosA� scura. E’ stata un’ottima occasione per rivedere molte facce note della scena birraia toscana, e per approfondire la conoscenza di Alex. Proprio quest’ultimo A? stato cosA� gentile da concedermi una breve intervista improvvisata, nella quale ci illustra un interessante progetto in rampa di lancio (parola d’ordine: lambic!) e ci dice la sua sulla situazione birraia in Italia (nonostante io non glielo avessi chiesto 🙂 ).
Prima di concludere, permettetemi di menzionare ancora Michela e Piso, che con eventi come questo (ma non solo) stanno trasformando un locale giovanissimo come la Birroteca di Greve in uno dei must per gli appassionati di birra in Toscana e in Italia.

Basta indugiare, dunque. Ecco a voi Alex Liberati:

Intervista esclusiva con Manuele Colonna

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Category : Interviste, Varie

Inauguriamo oggi una (si spera) lunga serie di interviste con i piA? stimati conoscitori del panorama italiano della birra artigianale. Iniziamo da Manuele Colonna, che abbiamo avuto la fortuna di incontrare a fine IBF Roma 2010, e che ringraziamo per la disponibilitA�.

Manuele Colonna A? il gestore di tre locali a Roma (Ma che siete venuti a fA� – votato Miglior Pub del Mondo nel 2009 -, Bir & Fud e il nuovo beershop Domus Birrae) e uno dei massimi conoscitori del mondo birrario italiano ed estero.

Parte I – 8 minuti

Parte II – 5 minuti

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Mattia