Beerquake, un successone

Category : Eventi, Festival

Nessuno poteva aspettarsi un successo di queste dimensioni: anche il più ottimista ha sbarrato gli occhi davanti alla fila di persone che sabato, fin dal primo pomeriggio, si è ritrovata al festival.
Nel giro di poche ore, stands e cucina son stati presi d’assalto da affamati e assetati, e già verso le 23.30 si è cominciato a capire che i numeri previsti erano stati sottostimati. Tra mezzanotte e l’1 cominciano a finire i bicchieri e gli stands finiscono i fusti – dove son stato io son andati via 7 fusti e 394 gettoni.
A quel punto ci si butta sul whisky di Angel’s Share e sul rum di Isla de Rum… la notte è ancora giovane.
Domenica mattina si riorganizza tutto in fretta per poter essere pronti dalle 15. Non c’è la ressa del sabato, ma anche il pomeriggio festivo non delude. Finiscono fusti su fusti, la stanchezza comincia anche a farsi sentire e verso le 23 abbondanti si inizia a smontare.
Adesso la decisione da prendere è quella di scegliere quando rifarlo, e non “se”. In fondo questo è stato l’anno zero e si puó migliorare ancora, anche se non sarà facile ripetere una serata che rimarrà, per tanti motivi, storica.
Un immenso grazie infine a tutti quelli che hanno aiutato a raccogliere i fondi per beneficienza, o montando e smontando, o spinando, cucinando, servendo o pulendo, suonando, facendo volantinaggio, per la quantità di tempo disponibile e le proprie capacità: un lavoro di squadra ben fatto che dimostra ancora una volta quanto noi emiliani quando c’è da remare tutti assieme per uno scopo comune, non ci tiriamo certo indietro.
Peró mi sento di fare un nome solo, perchè nel farne di più mi scorderei sicuramente di qualcuno importante. Il ringraziamento più grande è per il padrone di casa Alberto: senza di lui tutto ció sarebbe stato difficile se non impossibile.
Per trasparenza, l’incasso è stato di € 9780 – di cui 6640€ il sabato e 3140€ la domenica.
Viva Beerquake!

mat

BeerQuake – Anteprima Lista birre

Category : Eventi

Faccio un po’ il furbo… non so nemmeno se posso o no, ma vi voglio fare venire un po’ sete.
Ricordiamo: 4-5 Maggio 2013, come spiegato qua.

La listarella delle birre già confermate è la seguente:

Grande Schiuma:

Olmaia – PVK    4,5%
Olmaia – La5     5,5%, BlondeAle
Summerwine – Diablo IPA    6%, IPA
Grado Plato – Sveva    4,9%, Lager
Brewdog – Nuns with guns    4,2%, Pils
St Peters – Cream Stout    6,5%, Stout
Hardknott – Queboid  8%, Double IPA
Foglie d’Erba – Freewheelin ipa   8%, Imperial IPA
Foglie d’Erba – Babel     4,8%, APA
Toccalmatto – Oceania   7%, Saison
Revelation Cat – Take my AdWeiss   4,5%, Weisse
revelation Cat – Intergalactica 8%, Doppelbock
Birrificio Italiano – Negra    6,5%, Schwarz
Birrificio Italiano – Cinnamon bitter    4,5%, Bitter

Carboneria Reggiana:

BREWFIST Spaceman   7%, IPA
BREWFIST GreenPetrol    8,2%, Black IPA
OLDO Giò   Pils 4,5%, Pils
DADA (GattoMao amara)   7,5%, DoubleIPA
DADA Hugo Ball    4%, Bitter
Orso Verde  Edenblanche   5%, APA
Orso Verde  Dna   circa 5%, Golden Ale??

BrewLab:

Emiliano – Maori  6.5% Pacific Ale
Emiliano – Zemiàn  6.7% Belgian Ale
Vecchia Orsa – Nativa  5.5% Pale Ale
Vecchia Orsa – Utopia  5.5% Saison
Birrificio Italiano    Extra Hop    4.8% Italian Pilsner
Birrificio Menaresta    Felina    7.5% Strong Belgian Ale

Circolo del Luppolo:

Tafat – Corte Pilone/Circolo del Luppolo  – 5,5%, APA
Ossesso – Corte Pilone/Circolo del Luppolo – circa 8,5% , Barley Wine
Pils(nn ho ancora il nome) – Corte Pilone – circa 5% ,Pils
St Austell – 1913 Original Stout    5,2%, Stout
Brewdog – Dead Pony Club    3,8%, APA
Black Isle – Scotch Ale   6,2%, Scotch Ale
Mikkeller+Three Floyds – RisGoop  10,4%, DoubleIPA

Birra Divin Piacere:

De Ranke – XX Bitter   6,2%; Belgian Ale
Glazen Toren – Jan De Lichte   7,5%, Witbier
Glazen Toren – Saison d’Erpe Mere   6,9%, Saison
Reinaert – Grand Cru   9,5%, Belgian Strong Ale
Reinaert – Triple   9%, Tripel
Tilquin – Gueuze    4,8%, Gueze
Craig Allan – Agent Provocateur    6,5%, Belgian Ale
Southern Tier – Creme Brulee    9,6%, Imperial Stout

Più chissà cosa e chissà come, altra roba in arrivo, a sorpresa, più il beershop per gli acquisti da asporto.
Ricordo che TUTTO il ricavato sarà devoluto in beneficienza ai comuni di Medolla e San Possidonio per progtti di recupero dopo i terremoti del Maggio 2012. Siateci!

mat

aggiornamento birre del 30/4 alle 15:06

IBF Milano 2013

Category : Eventi

Ritorno alla vita bloggara scrivendo un paio di impressioni sull’IBF Milano dello scorso weekend.
Premetto che son stato all’IBF solo sabato, tra le 12 e le 18 abbondanti, prima che cominciasse ad arrivare la ressa. Di birre ne ho sentite una trentina, ovviamente qualcuna non era proprio a postissimo.
Ci son state alcune birre che mi hanno colpito molto, e che sentivo per la pima volta (Extraomnes Hopbloem, Toccalmatto  Tabularasa, Foglie d’Erba Haraban, Endorama Milkyman) e alcune che mi son piaciute un sacco pur avendole sentite e risentite (Lambrate Ortiga, Due cilindri e Gassa d’amante del Birrificio del Forte, Nubia-Wabi-Backdoor Bitter di Orso Verde e Rodersch di Bi-Du, Terzo Miglio di Rurale).
Ovviamente c’è stato anche qualcosina che non mi ha fatto impazzire, vuoi perchè l’ho bevuta troppo presto nella mattinata, vuoi perchè era la fine del fusto ed era molto “sporca” (Green Petrol di Brewfist), vuoi perchè alla prima cotta (la Straniero di Freelionsbeer, un po’ eccessiva anche se comunque non era fatta male), vuoi perchè servita a temperatura troppo alta (Siebter Himmel), vuoi perchè proprio non in forma (la Gasoline di Gabolò, mentre la Gasoline Super era decisamente meglio).
La location è senza dubbio la più bella dal 2004 ad oggi, spazi perfetti, molto ben gestita e organizzata, a Paolo e ADB i miei complimenti.

mat

Toccalmatto VS BrewFist, com’è andata?

Category : Eventi

Le notizie che sabato mattina ci son arrivate dall’Inghilterra ci raccontano di una grande serata al North Bar di Leeds, con le otti birre di cui avevamo parlato qui a sfidarsi. Tutte e otto sono parse in ottima forma e apprezzate dallo staff e dagli avventori albionici.
Il “format” della serata però è stato stravolto e non abbiamo così potuto assistere allo scontro di “birra per birra”, ma solo alla votazione finale sulle birre, che è poi stata messa in cumulo con tutte le produzioni del singolo birrificio.
Alla fine l’ha spuntata Toccalmatto per soli 6 voti, quindi è segno che le birre son piaciute tutte, e molto, ed è stato già annunciato un re-match!
Vi lascio con le foto mandatemi da Andrea, che ringrazio.

mat




 

Spinalamberto + United Indipubs

Category : Eventi

Nel weekend tra il 13 e il 15 Luglio, a poca distanza l’uno dall’altro, si terranno due eventi birarri.
Il primo è Spinalamberto, che si svolge nel quasi omonimo paese di Splamberto, e come ogni anno saranno presenti stand gastronimici a fianco di quelli dei birrifici. Per l’edizione di quest’anno, i birrifici presenti saranno: Birrificio Emiliano, Statale Nove, Toccalmatto, Birrificio Lambrate, Orso Verde e White Dog. Tra le varie iniziative (concerti, appuntamenti, degustazioni) ce n’è una anche per gli homebrewers: qui potete trovare il programma per gli incontri e qui il regolamento per il concorso Homebrewers.

L’altro appuntamento, che si protrarrà anche nella giornata di Lunedì 16, è lo United Indipubs a Vezzano sul Crostolo presso il Podere Elisa. Hanno risposto all’appello sette pubs: oltre al padrone di casa (Arrogant Pub), TNT Pub di Bibbiano (SI), The Dome di Nembro (BG), Sherwood Pub di Nicorvo (PV), la Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG), il Ma che siete venuti a Fà di Roma e l’Homo Sibaris di Barcellona.
Anche qui troverete decine e decine di specialità birrarie, degustazioni e incontri con i publican. Per maggiori info, costi e orari, potete dare un occhio al sito ufficiale. Qui invece trovate il resoconto dell’edizione 2011 (1234).

Personalmente, partendo priprio il 14 per una decina di giorni tra Belgio, Olanda e Germania, non sarò, a meno di sorprese, nè a Spinalamberto, nè allo United Indipubs. Mi spiace mancare a tutti e due ma non è il caso visto che poche ore dopo ci son 1200km da fare…
Voi divertitevi anche per me!

mat

Birreggio 2012

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Category : Eventi

Quest’anno a Birreggio troverete anche me dietro le spine, essendo di aiuto di manovalanza/spinatura dietro al banchetti. Birreggio si svolgerà nei prossimi giorni (giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 Luglio) al circolo Pigal, vicino allo Stadio Giglio, funesta casa di funesta squadra.

Gli stands saranno 7: Dickinson Pub di Scandiano, quello degli amici della Carboneria Reggiana, i quattro stands dei birrifici (gli storici Orso Verde e Bi-Du), il nuovo Birrificio Leonessa (BS) di cui son curioso di assaggiare tutto, e il mio birrificio del momento, BrewFist di Codogno (LO). A tutti questi, si aggiungerà lo spazio per il beershop Wild Hops, che ha aperto da un paio di mesi a Reggio Emilia città.
Come sempre, musica dal vivo e gastronomia (tra le altre cose, un ottimo gnocco fritto) a due passi dalle spine.
Per ulteriori aggiornamenti, orari eccetera, potete visitare il sito ufficiale.

Non mancate e fatevi riconoscere che facciamo due chiacchiere!

mat

Un Mare di Birra 2012

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Category : Eventi

Credo sia difficile far rientrare quattro giorni in un articolo. Quattro giorni di episodi, vecchi e nuovi amici, esperienze, posti nuovi, locali e ovviamente birra. Tanta. L’anno scorso, per la prima edizione che coincideva con il 10° compleanno che Ma che siete, io non c’ero. Chi però ha fatto tutte e due le edizioni, mi ha detto che quest’anno l’atmosfera non era la stessa, c’era meno gente sbevazzona, più problemi a livello di casini e via dicendo. Io posso dire d’essermi divertito, e parecchio, per cui non avrei problemi a esserci per una eventuale (ma al momento davvero remota) terza edizione.

Prima di partire m’ero messo in testa due linee guida:

  • di provare solo birre che non conoscevo;
  • di non uccidermi e prenderla sul calmo;

… devo dire che son stato abbastanza bravo su entrambi i punti 🙂
Arrivati in nave, dopo aver preso bicchiere, porta-bicchiere e lista delle birre/giornale di bordo d’ordinanza, si parte ad assaggiare tutto il possibile. I tempi sono lunghi, il ritardo nell’arrivo della nave a Civitavecchia influenza un po’ i tempi tecnici di installazione delle spine. Alle 23 circa i pub sono operativi: degli 8 previsti, come anticipato proprio qui su PP, ne son arrivati sette: l’Oliver Twist manca.
La mezzaluna con tutte le spine è presa d’assalto e già ci si scambia i bicchieri, triplicando fin da subito gli sforzi per rimanere coscienti a lungo. Alle 2 circa ci si sposta fuori, a bordo piscina, con doppio banco spine e musica: questa cosa si ripeterà la prima e la terza sera, io abbandonerò la pista da ballo, provato, alle 4.30 e l’ultima sera verso le 3.45, ma in tanti hanno fatto l’alba.
Ognuno dei presenti ha da raccontare una storia, un luogo, un assaggio. Non è facile star dietro a tutti quelli che si conosce, figuriamoci aver la possibilità di fraternizzare con nuovi colleghi geek.

Arrivando al dunque… parliamo di birra e di pub.
Parto subito dal punto, organizzativo, che ha fatto storcere il naso ad alcuni: l’ultimo giorno, malgrado il programma stampato a bordo da Publigiovane prevedesse l’apertura dei pub dalle 12 alle 18, in realtà questa non è mai avvenuta: solo gli olandesi di ‘t Arendsnest e i tedeschi di Bierkompass hanno aperto tutte le linee, assieme al Ma che siete che ha aperto qualcosa per un’oretta, gli altri non pervenuti. Qualcuno ha brontolato per questo, così, essendo riuscito a sentire Manuele Colonna ieri sera (mercoledì) per telefono (grazie Manuele per la disponibilità), s’è capito che l’ordine di chiudere e di smobilitare i banchi spina verso le 15 è stato dato dalla Grimaldi. Vero anche che di sopra (piscina) c’erano aperte 4-5 spine e s’è potuto bere quasi fino all’ultimo secondo, e che la stampa del programma di bordo aveva orari (appunto 12-18) e eventi (brindisi di saluto delle 17,45) non concordati e non comunicati ai pub. Sul momento, è ovvio pensare che quando si stila un programma di attività, lo si comunichi a chi di dovere (pub e publican), ma se così non è stato, non si può certo accusare i pub di aver cambiato qualcosa di cui non erano a conoscenza.
La contemporanea chiusura (inspiegabile) di gran parte dei bagni (anche questo va in “carico” alla Grimaldi) e l’obbligo di abbandono delle cabine  ha fatto sì che non si potesse praticamente avere un servizio decente nelle ultime 2 ore, ma tant’è.

Alla partenza da Civitavecchia, durante le operazioni di scarico dei fusti sulla nave, probabilmente anche ad opera di personale non specializzato, ha secondo me peggiorato una parte delle birre più delicate. Mi dicono che anche l’anno scorso le birre più leggere o più avessero subito un maltrattamento, ma quest’anno credo sia andata peggio: ne consegue che purtroppo le birre irriconoscibili o con difetti più o meno grossi sono state più di una.

Non è andato bene il pub francese, La Capsule di Lille (bene la Avec les Bons Voeux di Dupont – ma ha senso portare una birra natalizia a Giugno? – anche le Struise sono apparse al di sotto nei soliti standard; una Dunkel con dry-hopping è proprio necessario che esista?), che ha avuto un servizio, non solo a mio parere, non all’altezza della situazione, demandando molto del lavoro dietro al banco al vicino di posto, cioè Nino dello Sherwood Pub di Nicorvo (PV). Su Nino e staff niente da dire, è la prima volta che ho occasione di passare del tempo con lui e confermo quello che ho sempre sentito dire in giro riguardo alla cortesia e alla passione per il suo lavoro. Stessa cosa posso dire di Michele Galati e il The Dome, a mio modesto parere il migliore come selezione e probabilmente il più fortunato nel trasporto dei fusti. Nonostante Nino avesse cose importanti, alcune birre (Gaina, Ligiera, una irriconoscibile ArtigianAle e una Runa buona ma un po’ “fiacca”) hanno manifestato problemi olfattivi o di gusto: peccato perchè son tutte birre che adoro e spiace vederle non in forma. Non possiamo lamentarci però della Gose che, nonostante abbia deciso di schiumare più del solito, è sempre una signora birra: la conobbi nel 2009 al BQ di Milano e me ne innamorai subito.

Dicevamo del The Dome? Fantastiche Sunflower, Golconda nonostante uno dei fusti fosse stato scosso in maniera evidente durante il trasporto, Gassa e 2 Cilindri del Birrificio del Forte (come scrissi già in occasione di Selezione Birra 2012), BrewFist X-Ray. Ho fatto un leggero assaggio di Xyauyu Fumè (Baladin), che reputo non essere la mia birra: alcuni la adoravano, altri hanno fatto fatica a finire le due dita che avevano nel bicchiere… io posso dire di inserirmi nel secondo gruppo. Purtroppo ho clamorosamente mancato la 2Late di BrewFist.

Di Bierkompass ho assaggiato davvero poco, quasi nulla, giusto qualche sorso dai bicchieri degli amici. La terrificità di una Gose con aggiunta di succo d’arancia (tornando a casa in macchina è stata unanimemente votata come una delle dieci peggiori birre mai sentite), mi ha fatto desistere da assaggiare altro. Chi ha provato qualcosa in più racconta di una sufficiente Kaffee Stout e di una (incredibile!) bevibile IRS alla ciliegia.
Io, che sapete sono amante degli esperimenti ma molto più amante della tradizione e che voglio un po’ polemizzare, mi chiedo come mai un giovane birraio tedesco decida di lanciarsi in terreni così pericolosi invece di continuare la tradizione della sua nazione o evitare strane alchimie prima di far conoscere le sue birre base.

Sul ‘t Arendsnest di Amsterdam, nulla da dire. Non una vasta selezione, ma due/tre chicche niente male, tra cui forse la migliore birra in nave, la Larie&Apekool di De Molen, assieme alla “sorella” Vuur&Vlaam Extra Gehopt. Non male anche la birra di casa, Templebier e la Emelisse Hoppie Mikkie. Un ulteriore plauso allo staff per aver portato colore con una maglietta celebrativa e per aver tenuto aperto l’ultimo giorno, quasi come da programma-fantasma, consentendo a tutti noi di bere un po’ di più.

Moeder Lambic in buona forma: i miei amici amanti delle Cantillon e delle birre acide / fermentazione spontanea mi criticheranno per il voto non altissimo. Avrei preferito vedere attaccato qualcosa di più di qualche birraio del nuovo corso belga (De la Senne, per esempio) e degli storici nomi (De Ranke, Dupont). La presenza delle birre di Paradis e della sua birraia dietro le spine e in pista da ballo hanno però regalato aneddoti importanti – che ovviamente non saprete mai 🙂 Non proprio di primissimo piano l’offerta di Caulier.

Ho lasciato il Ma che siete per ultimo perchè è stato il padrone di casa. Io a Manuele e il suo staff voglio un gran bene, son anche passato assieme agli amici a Roma per un veloce apertitivo prima di salire in nave, e il Macchè resta il “mio” pub a Roma. Anche qui qualcuno ha brontolato per il numero di fusti attaccati. Sempre nella telefonata di ieri sera, Manuele ha chiarito perfettamente il punto (e invita chi avesse da dirgli qualcosa a mandargli una mail): a parte un paio di fusti, lui e tutti gli altri publican hanno attaccato tutto. Quello che non siamo riusciti a vedere è perchè aveva difetti troppo evidenti per essere spinato: questo rende merito alla qualità dell’offerta, non tutti i publican del mondo farebbero così, ne conosco purtroppo alcuni che se ne fregherebbero. Inoltre, alcune birre attaccate non erano nemmeno in lista, una di queste era la Fano Dr.Owl, eccellente, così come piacevolissima era anche la D’Uva Beer di Loverbeer. Anche il Ma che siete è stato colpito da problemi di trasporto/stoccaggio fusti – per esempio la TropicAle del Birrificio Emiliano con evidenti problemi di ossidazione.

Che dire di altro? Le degustazioni non le ho fatte – ma ascoltate. La parata di grandi nomi a parer mio non c’è stata, e magari qualcuno avrebbe potuto fare qualcosa di più, o di meglio, ma alla fine è andata benone così, io mi son divertito, son stato in buona compagnia e non rimpiango praticamente nulla, avendo bevuto tutto ciò di cui avevo voglia.
Su certi comportamenti personali in nave, non farò nomi e non farò troppa polemica, ma qualche grande espertone potrebbe anche evitare di attaccare persone sconosciute dall’alto della propria indiscussa capacità quando questi poveri sconosciuti hanno opinioni diverse, soprattutto rinfacciando cose avvenute o inesistenti appartenenze a categorie/associazioni. Un pessimo, o mediocre, o sufficiente palato non rende una persona pessima, o mediocre, così come un grande palato non rende grande una persona.

Ah, ultima cosa. Un ringraziamento a chi s’è sbattuto per farci stare bene. Nessuno o quasi vi ringrazierà, anzi saranno tutte critiche. Quelle buone, prendetele, quelle cattive fatele passare. Io il mio ingraziamento ve lo voglio fare proprio qui, nelle ultime tre righe, così che possiate leggerlo bene.

mattia

p.s. vendo fusto key keg, 50 euro, cercate l’ascensore e troverete la birra.
p.p.s. vendo anche un mixer.

Anteprima: Lista birre “Un Mare di Birra”

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Category : Eventi

Sabato parte la seconda crociera birraria “Un Mare di Birra”. Inutile dire quanto questo sia un evento eccezionale, inutile dire che Pintaperfetta ci sarà. Qui sotto trovate l’elenco delle birre presenti in nave.

L’elenco delle birre presenti si intende provvisorio e in aggiornamento. Quello che pubblico in anteprima è l’ultima versione arrivatami. Questo elenco non fa fede nè assicura a nessuno la reale presenza di una birra, ma ci va mooolto vicino.

Ringrazio Marco Caria per la disponibilità.

1 BIERKOMPASS
- Freigeist Mac Heath's Murder Malt
- Freigeist / Bayerischer Bahnhof Geisterzug Gose
- Freigeist / Fritz Ale Noah's Choice I
- Freigeist / Fritz Ale Noah's Choice II
- Freigeist Портър Kirschendorf
- Freigeist Лайпцигер Гозе Quittelsdorf
- Freigeist Лайпцигер Гозе Orange County
- Freigeist Лайпцигер Гозе Johannisberg
- Freigeist Лайпцигер Гозе Hollerland
- Fritz Ale Belgian Style IPA
- Fritz Ale Eiche Stout
- Fritz Ale Imperial Stout
- Fritz Ale IPA, special
- Fritz Ale Kaffee Stout
- Fritz Ale Peated
- Hertie Dry-hopped Lambik, special 1
- Hertie Dry-hopped Lambik, special 2

2 T'ARENDSNEST
DeMolen Larie&Apekool  11%
De Molen Vuur&Vlaam Extra Gehopt  6,2°
Emelisse Hoppie Mikkie  7°
Emelisse IRS Ardbeg  11°
Emelisse Nieuw Zeeuws  6,4°
Jopen Tempelbier  6°
Jopen Meesterstuk  10°
Jopen Jacobus RPA  5,3°
Christoffel Bier  6°
Christoffel Nobel  8,7°

3 SHERWOOD
Lambrate Gaina  6°
Lambrate Ligera  4,7°
Lambrate Ghisa  5°
Amiata Ryeccomi  6,2°
Bayerischer Bahnhof Gose  4,6°
Bayerischer Bahnhof Pils  5°
Bayerischer Bahnhof Goseator  10,5°
Bi-Du  Saltinmalto  4,5°
Bi-Du  Du-Bi-Du  6°
Bi-Du ArtigianAle  6,2°
Bi-Du Saaz of Anarchy  4,5°
Bi-Du S.O.D.  
Del Forte  2 cilindri  5,3°
Del Forte Gassa d'Amante 4,5°
Montegioco Seclè  (blend di botti di Rurale Garbagnina e Demon Hunter) 6°
Montegioco Scassona rossa (versione della Scassona con utilizzo di malto Monaco) 8°
Montegioco Runa 4,8°
Montegioco Demon Hunter 8,5°

4 MA CHE SIETE VENUTI A FA
Stillwater Table Beer 4,7°
Stillwater Stateside Saison 6,8°
Stillwater/Mikkeller Two Gypsies Our Side
Stillwater Cellar Door  6,6°
Stillwater Exsistent 7,4°
Stillwater  As Follows  9°
Stillwater Debutante  6,4°
Stillwater Kopstookjie 6,5°
The Perfect Crime  American Blonde 6,5°
The Perfect Crime European Blonde 6,5°
Loverbeer Dama Brun-a 2011 6,7°
Loverbeer D'uva Beer 2011 8°
Lervig Rye IPA 8,5°
Lervig Lucky Jack  4,7°
Evil Twin DEVFFC, MQAL9.8  9°
Evil Twin Soft DK 10°

5 LA CAPSULE
Craig Allan  Agent Provocateur  6,5 
Craig Allan Cuvée d'Oscar 7,5 
Annoeullin  Lepers 8  8,0 
Annoeullin Angelus 7,0 
Dupont Moinette Bons voeux 9,5 
Spécial Belge  8,5 
Fleurac Amérindienne  5,0 
Fleurac Octo-pyroplastique  24° 
Thiriez Dalva 8,5 
Thiriez Etoile du Nord  5,5 
Thiriez Rouge Flamande  5,8 
Garrigues Frappadingue 7,5 
Garrigues Hivern'ale  11,2 
Struise Five Square 25° 
Struise AA 20,00  4,0
Struise Witte  5,0 
Struise/Three Floyds Shark Pants  9,0 
Struise Pannepot Special Reserve  10,0 

6 THE DOME
BREWFIST XRAY Imp Porter   
BREWFIST 2 LATE  Imp. Ipa NEW per nave 
ENDORAMA CALIBAN  Tripel
ENDORAMA GOLCONDA  Kolsch  
VALCAVALLINA SUNFLOWER Golden Ale  
VALCAVALLINA CAVALLINA Blonde Ale
DEL FORTE 2 CILINDRI Porter 
DEL FORTE GASSA D'AMANTE  Blonde Ale
VIA PRIULA ROSA birra ai lamponi 
VIA PRIULA LOERTIS Bohemian pils
VIA PRIULA CAMOZ Imp. Stout      
TOCCALMATTO ITALIAN RYEOT   Rey Ipa      
TOCCALMATTO B SPACE INVADER  Black ipa   
TOCCALMATTO ZONA CESARINI   Pacific Ipa   
BALADIN NORA speziata
BALADIN ELIXIR  Strong Ale
BALADIN XYAUYU fumè affinata in botte di Caol Ila 
SAN PAOLO ROBINIA Blonde Ale con miele     
SAN PAOLO IPE' CELEBRATION Apa

Sperando di aver fatto cosa gradita, ci vediamo sabato in nave.

Mattia

Torna la Grande Sete!

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Category : Eventi

Come ogni anno quando la primavera fa capolino torna una sete … ma una sete… Anche quest’anno, sabato 14 aprile, al Dickinson Pub a Scandiano (RE) il simpatico publican Maso organizza “La Grande Sete”.
Il nome deriva da una omonima manifestazione fiamminga (ma ovviamente dal nome fiammingo) che si tiene in zona Zythos e lo schema è collaudato. Si serve solo una birra per trenta minuti e poi si passa alla successiva.
Non provate a berle tutte…ho visto cosa succede a chi ci riesce. Ma una bevutina qua e là, dalle 18 alle 2 di notte si può fare.

Il programma di quest’anno prevede

18:00/18,30 TRIPEL KARMELIET (alc.8,0) Brouwerij Bosteels(vers.mercato belga,non di importazione)
18:30/19:00 HOMMELBIER(alc.7,5) Brouwerij Van EEcke (Belgio)
19:00/19:30 ARTIGIANALE (alc.6,2%) Birrificio BI-DU (ITALIA)
19:30/20:00 SLAAPMUTSKE TRIPEL (alc.8,1) Brouwerij Slaapmutske (Belgio)
20:00/20:30 PUNK I.P.A. (alc 5,6%) Brewery Brewdog (Scozia)
20:30/21:00 KRAUS PILSNER (alc.4,7) Brauerei – Gasthof Kraus Bamberg (Germania)
21:00/21:30 ST. PETERS GOLDEN ALE (alc.4,7%) (Inghilterra)
21:30/22:00 AUGUSTIJN (alc 7,5) Brouwerij Van Steenberge (Belgio)
22:00/22:30 GOLD (alc.5,2%) Brauerei Mittenwalder (Germania)
22:30/23:00 BRUSCA (alc.5,0%) Birrificio Birrone (Italia)
23:00/23:30 DE KONINK (vers.per il mercato belga,non di importazione alc.6) Brouwerij De Koninck
23:30/24:00 OUD ZOTTEGEMS (alc.6,5) Brouwerij Strubbe (Belgio)
24:00/24:30 DEUGNIET (alc.7,3) Brasserie Du Bocq (Belgio)
24:30/01:00 JOSEFI BOCK (birra di Pasqua alc.7,1) Brouwerei Mittenwalder (Germania)
01:00/01:30 FARO (alc 4,5)(lambic addolcito)Lindemans (Belgio)
01:30/02:00 BOON KRIEK (alc. 5,0%) Brouwerij BOON (Belgio)

L’evento sarà condito da musica da vivo e da cibo della più varia specie.

Gli anni passati è andata molto bene! (2010 , 2011)
Speriamo di dissetarci anche quest’anno.

 

La locandina

 

 

Birra Nostra 2012

Category : Birra, Eventi, Festival, Fiere

Ecco in arrivo le nuove dall’ultima edizione di Birra Nostra, tenutasi dal 4 all’8 Febbraio scorsi a Padova, all’interno di Tecno&Food. La mia giornata di visita è stata “obbligatoriamente” il lunedì, siccome vi dovevo tenere un paio di laboratori.

Malgrado le inspiegabili soppressioni di treni da parte della nostra compagnia di bandiera, sono arrivato sano e salvo in fiera nel pomeriggio del 6 Febbraio. Come lo scorso anno l’ingresso era gratuito, con possibilità di acquistare bicchiere di vetro (per chi non si accontentasse di quelli di plastica a gratis) e gettoni da 30 cl. (3€). Interessante scelta: le degustazioni nel bicchierino piccolo erano esplicitamente gratuite, permettendo così agli avventori di scegliere con accuratezza cosa bere ed evitare di “lavandinare” i propri denari. Per quel che riguarda gli eventi, si sono susseguiti laboratori tenuti da Agostino Arioli (Birrificio Italiano), me medesimo, Fabiano Toffoli (32 Via dei Birrai) e il consueto torneo di cultura birraria.

Dovendo scegliere le birre da degustare durante i laboratori mi sono messo subito a lavoro per provarne il più possibile. Quindi con spirito di ferro ho cominciato dal primo espositore procedendo poi a casaccio per non s/favorire alcuno negli assaggi. Come avvenuto negli ultimi anni, vi era una grande presenza di aziende venete, con rare eccezioni. Per il sottoscritto è stata un’ottima possibilità per testare prodotti di una regione che conta numerosi birrifici ma che fa molta fatica ad uscire dall’ambito prettamente locale. Speculazioni su questo argomento le rimanderei ad un’altra occasione…

Primo birrificio degno di menzione è sicuramente il neonato Umami, di Olgiate Comasco. Su tre prodotti ciò che più mi ha colpito è una bassa fermentazione ambrata (Desmo 5,5%): a metà strada tra una Märzen e una Bock, presenta profumi molto delicati e una sottile nota di amaretto che la caratterizza.

Altro interessante prodotto, oltre che idea imprenditoriale, riguarda Marcello Colombari di Birra Frara. Ha sede a Ferrara (come dice il nome stesso, per chi avesse confidenza con l’Emilia Romagna) ma il birraio produce al Beerbante. Questi, quando non impegnato nella produzione, si muove col suo furgone per la città scegliendo sempre posti diversi e updatando la clientela su Facebook riguardo i suoi spostamenti. Devo ammettere che l’idea mi è apparsa alquanto interessante. Degna di nota è sicuramente la sua Boia, una export stout. Questo stile, un po’ come le più diffuse oatmeal e imperial stout, è decisamente accessibile ad un pubblico non ancora alfabetizzato, ma che riscuote non poco successo anche tra gli appassionati.

Altre birre accattivanti le ho bevute davanti alle spine del Brùton, a mio parere ottimo esponente toscano della realtà italiana. La Lilith è una degnissima rappresentante delle APA, la Bianca è invece adatta per chi andasse in cerca di sperimentazioni. Alla ricetta base di una blanche viene aggiunto un buon 10% di farro della Garfagnana; ne risulta una piacevole e rinfrescante birra di frumento ben tendente all’acido. Ottima anche la loro Dieci (barley wine).

Al centro del capannone troneggiavano le numerose spine di Ferro Distribuzione, dalle quali si poteva mescere un buon bicchiere del Birrificio Italiano,  diverse trappiste, belghe in generale, qualche tedesca e qualche ceca. Ammetto che non mi sono soffermato molto in quanto preferisco di solito fare due chiacchere col birraio; inoltre avevo fin troppo da bere tra le italiane per potermi permettere di sbevazzare birre ottime, ma già conosciute.

Giunti a questo punto vi chiederete dove sono finiti i birrifici veneti…per quelli rimando al mio articolo del Maggio scorso, in cui ho speso qualche parola sugli interessanti M’anis e San Gabriel, presenti anche quest’anno.

Alla prossima edizione!

Jacopo