Beerquake, un successone

Categoria: Eventi, Festival

Nessuno poteva aspettarsi un successo di queste dimensioni: anche il più ottimista ha sbarrato gli occhi davanti alla fila di persone che sabato, fin dal primo pomeriggio, si è ritrovata al festival.
Nel giro di poche ore, stands e cucina son stati presi d’assalto da affamati e assetati, e già verso le 23.30 si è cominciato a capire che i numeri previsti erano stati sottostimati. Tra mezzanotte e l’1 cominciano a finire i bicchieri e gli stands finiscono i fusti – dove son stato io son andati via 7 fusti e 394 gettoni.
A quel punto ci si butta sul whisky di Angel’s Share e sul rum di Isla de Rum… la notte è ancora giovane.
Domenica mattina si riorganizza tutto in fretta per poter essere pronti dalle 15. Non c’è la ressa del sabato, ma anche il pomeriggio festivo non delude. Finiscono fusti su fusti, la stanchezza comincia anche a farsi sentire e verso le 23 abbondanti si inizia a smontare.
Adesso la decisione da prendere è quella di scegliere quando rifarlo, e non “se”. In fondo questo è stato l’anno zero e si puó migliorare ancora, anche se non sarà facile ripetere una serata che rimarrà, per tanti motivi, storica.
Un immenso grazie infine a tutti quelli che hanno aiutato a raccogliere i fondi per beneficienza, o montando e smontando, o spinando, cucinando, servendo o pulendo, suonando, facendo volantinaggio, per la quantità di tempo disponibile e le proprie capacità: un lavoro di squadra ben fatto che dimostra ancora una volta quanto noi emiliani quando c’è da remare tutti assieme per uno scopo comune, non ci tiriamo certo indietro.
Peró mi sento di fare un nome solo, perchè nel farne di più mi scorderei sicuramente di qualcuno importante. Il ringraziamento più grande è per il padrone di casa Alberto: senza di lui tutto ció sarebbe stato difficile se non impossibile.
Per trasparenza, l’incasso è stato di € 9780 – di cui 6640€ il sabato e 3140€ la domenica.
Viva Beerquake!

mat

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