Bologna: collezione autunno-inverno

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Categoria: Locali, Viaggi

Per gli amanti di birra bolognesi questi ultimi mesi sono stati particolarmente significativi. Lo dico con non poco orgoglio perché, lo ammetto, credevo che una Bologna birraria non sarebbe mai esistita e che, malgrado la generale vitalità cittadina, sarebbe rimasta per sempre all’ombra di province minori, ma birrariamente assai più evolute.

Chiariamoci: la situazione non è ancora cambiata, è solo migliorata!

Gli ultimi eventi rappresentano infatti solo i primi vagiti di un pupo che sta tentando di lasciare il grembo materno per cominciare a giocare con gli amici più grandi. Questa città è stata finora talmente rappresentativa del suo ruolo di confine tra Emilia e Romagna da rispecchiare tale “ambiguità” anche nell’offerta birraria. Partendo dal centro e uscendo dalla città verso Est…il nulla assoluto (con rare eccezioni), verso Ovest…il tutto relativo. Cioè: quattro birrifici e una buona quantità di locali interessanti dispersi in mezzo alla Bassa.

Vado ora a spiegare il motivo di tanto entusiasmo, partendo da quest’estate.

Un mese di IBF all’interno della Festa dell’Unità infatti (25 agosto-19 settembre), è stata una dura prova, a cui la città reputo abbia risposto tutto sommato bene, tenendo conto della carente attività di promozione dell’evento e di altri problemi non trascurabili (avere di fianco a noi la balera non ci ha agevolati!). Appena una settimana dopo, BrewLab ha organizzato l’anagrammatico FBI, una tre giorni che ha ottenuto un’ottima risposta di pubblico, soprattutto del più giovane, dimostrando così che gli studenti non sono una fetta di pubblico da ignorare.

Ma non solo di eventi si parla. Procedendo in ordine cronologico citerei l’apertura del nuovo birrificio Birra del Reno, sull’Appennino bolognese. Amici fidati mi hanno parlato piuttosto bene delle sue birre, soprattutto della loro Bianca, che ahimé non ho potuto provare personalmente.

Veniamo ora al nuovo progetto di Roberto Poppi di Vecchia Orsa e dell’ex presidente di BrewLab Gianfranco Sansolino. Prendendo in gestione un locale già esistente, poche centinaia di metri fuori porta, lo hanno trasformato in un pub totalmente votato all’artigianale, riempiendo così l’enorme vuoto che affliggeva il Capoluogo (in particolare se parliamo di spine). Il loro Harvest Pub è piccolo ma piuttosto accogliente, ed è gestito con passione. Le birre offerte alla spina e a pompa hanno prezzi ragionevoli e variano costantemente. Come fissa viene proposta l’interessante Bender, brassata appositamente dalla Vecchia Orsa per il locale, afferente allo stile American Wheat Ale. è rinfrescante e ben luppolata, ottima come birra estiva, buona rappresentante dello stile in Italia (sicuramente l’unica). Aggiornamenti costanti sulla pagina facebook.

Infine, fresca di pochi giorni, è l’apertura del beer shop Astral Beers di Roberto Astolfi. Pochi metri al di là del famoso Meloncello, è stato inaugurato lo scorso sabato 15 ottobre. Il negozio è ben organizzato, con le birre ordinate per provenienza su eleganti scaffali, a muro ed in mezzo alla sala. L’offerta già dal primo giorno è piuttosto ampia ma promette di crescere col tempo. Il simpatico e competente titolare, inoltre, intende utilizzare gli spazi del negozio per organizzare eventi legati al mondo dell’arte, così da creare un’offerta il più possibile variegata.

Mi sembrano ottimi propositi per il futuro, segno che il movimento in Italia sta continuando a crescere, soprattutto in qualità, riuscendo a espugnare anche le città più restie. Bologna era una di queste, ma forse -speriamo- la strada è ormai spianata.

Buona fortuna a tutti.

Jacopo

Commenti (1)

aggiungiamo che per fine anno aprirà un brewpub in centro… i sogni di brewlab si stanno avverando! Bologna al passo