Le nostre birre estive preferite!

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Categoria: Birra

In questi giorni, tra una chiacchiera sui classici birrari e l’altra, ci è venuta un’idea abbastanza semplice. Fare un piccolo sondaggio interno nell’affollata redazione di Pintaperfetta per capire quali erano le nostre birre estive preferite, dando come unico parametro la reperibilità delle stesse. Per dirla in modo molto semplice, evitando di nominare quella birra bevuta una sola volta in uno sperduto pub giapponese o americano o addirittura in crociera.

Così abbiamo incominciato a stilare dei parametri con cui ordinare le classifiche che ognuno di noi avrebbe compilato. E già che c’eravamo, ci è venuto in mente che poteva essere carino chiedere la classifica a qualche amico del sito: publican, birrai, appassionati. Chi voleva, poteva anche scrivere due righe sul perché ha fatto determinate scelte.

Nel giro di una settimana circa abbiamo raccolto le classifiche e le impressioni e ci siamo messi a fare i conteggi.

Veniamo alla nuda classifica finale:

1- Tipopils (Birrificio Italiano, IT) “Mi vizio col mio flute pieno di Tipo, tavolino esterno al Birfud intorno alle 5 del pomeriggio e mi godo i vicoletti di Trastevere ancora privi del caos notturno…Se ci aggiungi il leggero venticello romano hai fatto il resto…Non c’è niente di meglio!” (il Colonna)

2- Estivale (Rulles, BE) “una birra che, insieme alla Dupont, mi ha introdotto nel meraviglioso mondo delle saison. E quella che ancora oggi mi scivola via dal bicchiere più veloce di tutte nelle calde serate estive” (Gabriele)

3- Gose (Bayerischer Bahnhof, DE) la grande “novità” del 2011, anche se di novità non si tratta affatto. “Sentita la prima volta al BQ di Paolo Polli, me ne sono subito innamorato, beverina come pochissime birre, leggera ma al tempo stesso speziata e sapida, disseta e soddisfa il palato al tempo stesso. Il suo grosso problema? La reperibilità. Ma per chi ha l’Arrogant Pub a pochi km da casa, tutto diventa più facile…” (Nota di colore: chi ha avuto modo di passare all’Arrogant e sentirla, l’ha messa come prima assoluta)

4- Taras Boulba (De La Senne, BE) “Belgio da bere in spiaggia” (Tyrser) “Da bere a secchiate. Anzi, ora vado a farmene una…” (Darkav di Mo.Bi.: frase valida sia per la Taras Boulba che per la Estivale)

5- XX Bitter (De Ranke, BE)

6- Saison (Dupont, BE) “birra dalla quale non si può prescindere” (il Laschi)

7- Rosé de Gambrinus (Cantillon, BE)

8- Rodersch (Bi-Du, IT) una birra storica nella produzione artigianale italiana. Ha sofferto di un andamento un po’ altalenante dai tempi del vecchio Bi-Du, ma è senza dubbio un classico da cui è difficile prescindere.

9- Orval (Orval, BE) “fresca, con una puntina acida rinfrescante e facilmente reperibile, per le giornate di caldo e sete tra le mura domestiche” (Tyrser)

10- Ortiga (Lambrate, IT) “la mia prima scelta, e chi ha avuto la fortuna di berla alla spina (al Lambrate, a Roma, e nei pochi altri posti dove si ha la fortuna di trovarla) sa senza dubbio a cosa mi riferisco. Luppoli sloveni, la Ortiga è una golden ale elegante e amara quanto basta per non stancare mai” (Alessio)

Ora un po’ di dati:

  • tra le birre non in classifica che hanno ricevuto non pochi voti e commenti, ricordiamo Op & Top (De Molen, NL), Zona Cesarini (Toccalmatto, IT), Iris (Cantillon, BE), Magut (Lambrate, IT) e Wabi (Orso Verde, IT).
  • In totale sono state 83 le birre scelte dai nostri amici, dimostrando così che la scelta sul mercato è ampia e di qualità.
  • La birra più volte inserita nella lista è stata la Tipopils (13 volte), seguita da Rulles Estivale (8), Saison Dupont (7), XX Bitter (6) e Zona Cesarini (5).
  • Tra le birre che hanno sono state messe al primo posto più di una volta, ricordiamo Gose (4 vittorie), Tipopils (3), Rosè de Gambrinus e Taras Boulba (2 ciascuna). Trentacinque le birre che hanno avuto almeno un podio, 13 quelle che hanno conseguito almeno un primo posto. Le uniche due ad avere fatto l’en-plein dei primi tre piazzamenti, sono Tipopils e Estivale, ovvero le prime due classificate.

Infine, i ringraziamenti a chi in questi giorni ci ha risposto: in ordine di tempistica (così da non fare torto a nessuno) Stefano Ricci, Davide di Bussola dell Birra, Manuele Colonna, Claudio de La Locanda del Monaco Felice, Gianluca di BeerMessenger, Velleitario, Livio di Beertop Beershop, Darkav di MoBi, Tyrser, Alle dell’Arrogant, Maso del Dickinson, Alberto Laschi di inbirrerya e Bruno Carilli di Toccalmatto. Questi quelli che hanno risposto, per gli altri, buon per la prossima volta…

mattia e alessio

Commenti (6)

per me:
1.tipopils
2.saison di du pont
3.punk ipa

non Urtiga, Ortiga… urtiga è il dialettale ma inizia con la O

Ok, correggo, grazie. Metà della gente ce l’ha scritto con la U e metà con la O.

sì, è una confusione originaria nata dal fatto che i primi tempi non si capiva bene se avesse usato il dialetto o l’italiano

1) Pivovar Kout Svetly Lezak.
2) San Paolo Pecan.
3) Moor Northern Star.

I maestri delle pils sono i cechi, con tutto il rispetto per la Tipopils, alla Koutsky al massimo gli allaccia le scarpe. Quella di San Paolo è di gran lunga la migliore Kolsch mai bevuta. E in un’estate una real ale inglese NON PUO’ MANCARE (gravissima dimenticanza) – con tutto il rispetto per la Ortiga.

Il problema è che si parlava di birre “facilmente reperibili”, per quanto soggettiva possa essere questa definizione.
Per quanto mi riguarda, l’ultima real ale in cask l’ho trovata a Tokyo, il che non corrisponde esattamente al criterio… altrimenti sarebbe stata in testa alla mia classifica 🙂