Birra Nostra 2011 a Padova

Categoria: Eventi

Birra Nostra A? un evento che si svolge ormai da qualche anno. Questa��ultima edizione A? stata organizzataA� alla��interno della Fiera Campionaria di Padova dal 14 al 22 Maggio 2011.

Io partecipai ad un allestimento di almeno tre anni fa, a Rovigo. La formula da allora non A? cambiata molto, anche se A? stata compiuta qualche sostanziale modifica. Ad ogni birrificio uno stand, cosA� come per i rivenditori o i pub. Inoltre A? possibile acquistare delle bottiglie alla cassa, la quale funge quindi anche da beer shop. CiA? che A? cambiato rispetto alle edizioni precedenti riguarda la somministrazione della birra. Precedentemente, la��entrata alla fiera era a pagamento, veniva offerto il bicchiere col taschino da collo e i gettoni per le degustazioni prevedevano un minimo di 10 cl circa.

Questa volta la��entrata era gratuita (in linea con tutti gli altri padiglioni della fiera campionaria), quindi il bicchiere di vetro era a pagamento. Ogni espositore forniva comunque bicchieri di plastica. Le degustazioni non si potevano proprio definire tali in quanto il gettone minimo, da 2 euro, prevedeva 20 cl. Sicuramente il fatto di essere immersa alla��interno di un evento piA? grande ha reso il tutto meno a�?opprimentea�?, tenendo conto che gli stand non erano molti. Potrei considerarla come una fiera a�?localea�?, poichA� i birrifici presenti questa��anno erano tutti provenienti dal Veneto o giA? di lA�. Unica eccezione A? stato il Birrificio Italiano, intervenuto comunque assieme ad un suo distributore veneto. Devo dire che il mio interesse verso questa manifestazione A? nato proprio dal fatto che partecipandovi, avrei potuto farmi una��idea della realtA� veneta, poco presente nelle manifestazioni a cui finora ho preso parte.

Partiamo dagli eventi: Il programma di questa��anno prevedeva degustazioni guidate, concorso a�?Miglior birra del Festivala�?, torneo di cultura birraria e presentazione di una nuova guida a tema birrario.
Visitando la fiera la��ultimo giorno, domenica 22, ho potuto presenziare alla maggior parte di questi. La miglior birra del festival, eletta dai visitatori, A? risultata essere la Ambra Rossa del birrificio San Gabriel di Treviso. Trattasi di una��interessante ambrata a bassa fermentazione (la possiamo considerare una Viennaa��?) alla quale viene aggiunto in bollitura del radicchio trevigiano. I miei complimenti sono andati al birraio, siccome la birra A? decisamente equilibrata e per nulla invasiva.

Il torneo di cultura birraia invece, A? stato vinto dal vostro amatissimo sottoscritto, siatene fieri.

Nel tardo pomeriggio A? stata presentata la guida La via della birra a�� un Grand Tour attraverso l’Italia dei microbirrifici, edito da Aliberti e scritto a piA? mani da Emanuela Flangini, Isabella Bertolaso e Luca Grandi, con la collaborazione della��onnipresente Kuaska. La guida vuole rappresentare uno strumento utile per chi, amante non solo della birra ma anche del viaggio, necessitasse di informazioni su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare nei dintorni dei circa quaranta microbirrifici censiti. Questi presentano alla��interno una scheda descrittiva completa di tutte le produzioni, sia annuali che stagionali.

Passiamo ora agli assaggi. Come dicevo la��organizzazione non prevedeva una vera e propria degustazione (10 cl), per questo motivo non mi A? stato possibile degustare una gran quantitA� di birre, ma per fortuna tutti gli espositori erano disponibilissimi ad offrire assaggi prima di riempirmi il bicchiere. In questo modo ho potuto trarmi da��impaccio…

Del birrificio San Gabriel ho apprezzato molto la sopranominata Ambra Rossa, bassa fermentazione ambrata di facile beva, come anche la blanche, dal piacevole retrogusto di limone. Interessanti anche la weizen e la helles, un poa�� meno quella alle castagne (intensa ma forse un poa�� troppo acidina) e la Nera Opitergium, una a�?scuraa�? con qualche nota di troppo di diacetile e lattico, forse dovuto a problemi nella��impianto di spina. Nella originale linea del birrificio Ma��Anis (le birre si chiamano col numero della loro gradazione alcolica), troviamo due birre al riso, di cui ho provato la 5.0 e altre decisamente piA? alcoliche, che devo ammettere mi hanno colpito: la 7.3 e la 8.6.

Infine qualche parolina su Cascinazza, una realtA� assolutamente unica nel panorama birrario italiano. Trattasi della prima a�?birra monasticaa�? italiana, brassata dai monaci benedettini della comunitA� dei SS. Pietro e Paolo della��omonima localitA� ai piedi di Milano. Ovviamente i monaci non erano presenti; le bottiglie si trovavano allo stand di un rivenditore. Le due birre (Amber e Bruin), chiamate un poa�� impudemente a�?trappistea�? dalla ragazza dello stand, ricordano effettivamente prodotti da��abbazia belgi a�� soprattutto la Amber -, anche se a mio parere ancora non possiedono quella forza espressiva che il meditatore impenitente cerca con ardore. Conoscevo questa realtA� giA� da tempo, ma non avevo mai avuto occasione di provare alcunchA�, siccome i monaci non mi hanno mai permesso di andare a visitare la��impianto durante le mie trasferte milanesi!! Meritano comunque il mio rispetto per il tentativo di mantenere in vita la grande tradizione brassicologica monastica.

Per quel che riguarda la fieraa�� non tantissimi visitatori; problema dovuto sicuramente alla poca pubblicitA� nei giusti canali e alla��eccessiva lunghezza della��evento in relazione alla relativamente scarsa varietA� della��offerta. Detto ciA? la qualitA� delle birre era invece un poa�� piA? alta del solito; inoltre la presenza di differenti realtA� (birrifici, rivenditori, pub) e del resto della fiera campionaria hanno aiutato a passare ottimamente la giornata senza annoiarsi. Il Beer shop in alcuni casi vantava prezzi convenienti. Me ne sono quindi tornato sostanzialmente soddisfatto, sicuramente riserverA? al veneto qualche pensiero in piA? nelle mie prossime sortite.

Il prima possibile posterA? il link alla pagina della��evento, in cui saranno ufficializzati tutti i risultati dei concorsi con relative foto.

Jacopo

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