Nuovo impianto per la De Molen Bierbrouwerij

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Categoria: Birra, Notizie in breve


Della De Molen, vera star della scena birraria artigianale olandese ed europea (se non mondiale), abbiamo parlato in più occasioni, e immaginiamo sappiate già molto. Per rinfrescare la memoria, intanto, vi segnalo gli articoli più significativi su Pintaperfetta: la mia prima visita al mulino nel giugno 2009, la mia ultima visita (per raccontare la seconda edizione del Borefts Festival, rassegna del meglio della “nuova produzione europea”) e per l’annuncio della collaborazione da urlo con l’americana Flying Dog.

Anche in questo caso raccontiamo una “piccola” notizia, vale a dire l’acquisto del nuovo impianto.

Lascio quindi la parola alla newsletter:

Caro xxx,
stiamo attirando sempre più fan di giorno in giorno. Chiaramente siamo molto orgogliosi di questo, ma questo ci costringe davvero a crescere un po’. Adesso produciamo circa 1200 ettolitri all’anno e puntiamo a una crescita che ci porti a produrre circa 4500 ettolitri. Paragonati ai grandi birrifici continueremo quindi a essere un minuscolo birrificio artigianale.

Giovedì 11 novembre, “giorno pazzo” per gli olandesi, abbiamo firmato un contratto per un impianto di produzione da 25 ettolitri a cotta. Una grande crescita rispetto al nostro attuale impianto da 5 ettolitri. Siamo davvero emozionati, ma probabilmente non saremo ritenuti così pazzi in futuro. Seguiamo semplicemente il nostro sogno e continuiamo a divertirci.

Abbiamo selezionato il nostro nuovo impianto di produzione secondo molti parametri. I più importanti sono qualità, rispetto dell’ambiente ed efficienza. Un birrificio moderno come quello che abbiamo ordinato riutilizza il calore, non produce odori sgradevoli e taglia il consumo dell’acqua. Dato che istalleremo il nuovo impianto in un nuovo edificio ci risparmierà molto tempo e molti sforzi logistici. Le stesse persone potranno quindi produrre più birra.
Il nuovo edificio è proprio dall’altra parte della strada, quindi sarà mantenuto il legame sia fisico che emotivo con il mulino. Il ristorante e il beer shop rimarranno nel bellissimo mulino fresco di ristrutturazione.

Saluti

Brouwerij de Molen”

Insomma, il comunicato dice più o meno tutto ciò che c’è da sapere.

Commenti (7)

Speriamo riescano veramente a mantenere la qualità nonostante l’aumento di volumetria

Secondo me la storia della dimensione/qualità è un po’ leggenda metropolitana, un po’ specchietto per le allodole.
Se il birraio è bravo, l’aumento del volume non vuol dire necessariamente rischi per la qualità.

Beh, un periodo di assestamento sarà comunque da mettere in conto. DeMolen poi non mi sono mai sembrati dei mostri di costanza, ma forse è un po’ un pregiudizio mio nei confronti dei microbirrifici con _troppe_ etichette.
Comunque le DeMolen buone sono buone per davvero e il fatto che magari in futuro saranno più facili da reperire (e quindi magari anche a prezzi più affrontabili) non può far che piacere.

Tanto leggenda urbana non è, se è vero che “quelli bravi” si muovono con i piedi di piombo quando c’è da incrementare significativamente la produzione.
Vedremo, io ho fiducia nelle capacità di Menno.

Passare da 5 a 25 ettolitri è un po’ più che ingrandirsi.
Auguri a De Molen, alcune sue birre mi piacciono molto, anche se ho sempre stigmatizzato il grande numero di etichette. (one shot one kill 😉 )
mi sa che con questo impianto si limiterà un po’ , esperimenti da 2500 litri cominciano a civentare rischiosi….

diventare…

Sì, infatti, ho copiato e tradotto il comunicato per praticità ma è un bel salto in termini di quantità. Secondo me terranno il vecchio impianto per cotte pilota e one shot, i 2500 mi sa che se li giocano su produzioni consolidate (Amarillo, Rasputin, Hel & Verdoemenis, Vuur & Vlam e chi più ne ha più ne metta).