Pivovarský dvůr Chýně – Repubblica Ceca

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Categoria: Birra, Viaggi

Sono esattamente 8 anni che mi reco con una certa continuità a Praga, soprattutto a causa di amici che per i motivi più diversi hanno deciso di vivere nella capitale boema. I primi due viaggi furono a distanza di meno di due mesi l’uno dall’altro, uno abbastanza lungo e uno abbastanza breve.

In questi anni, ho imparato a conoscere e ad amare questa città e le sue birrerie ricche di storia dove storicamente si serviva la birra di Plzeň (Pilsner Urquell), la birra di České Budějovice (Budějovický Budvar), la birra di Velké Popovice (Kozel) e così via. Si parte dall’acqua migliore per fare la birra migliore, oltre che da ingredienti pregiati come il luppolo di Žatec (Saaz).

Ad ogni modo, in tanti anni di visite frequenti e a volte anche prolungate, era sempre mancato il tempo o il modo di allontanarsi dalla pur splendida Praga. E specialmente dopo aver acquistato la ottima guida della CAMRA a opera dell’americano Evan Rail era cresciuta la voglia di cominciare a esplorare i villaggi e le città che hanno qualcosa da offrire, che sia in termini di storia o di birra. Se possibile entrambe, grazie.

Stavolta il viaggio è nato in modo ancora più improvvisato del solito. Un amico che ha idea di andare su per una settimana con progetti leggermente diversi (un festival metal candidamente denominato Brutal Assault che si svolge nella profonda campagna a ridosso della Polonia), la voglia di andare su e improvvisare un paio di gite fuori porta o giù di lì.

La prima tappa dopo qualche giorno di bevute e mangiate praghesi è la più vicina: il villaggio di Chýně, situato alla periferia di Praga. Per arrivarci, si prende la metro fino al capolinea di Zličín e da lì un bus che ha frequenza oraria ci porta in poco più di 10 minuti a Chýně. La fermata porta il nome del birrificio, e non è difficile intuire perché.

Siamo lontani dal glamour della città turistica tanto cara a vagonate di italiani che si affannano a fare la spola tra Malá Strana e piazza dell’Orologio.

Abitano in pochi, nel villaggio di Chýně, e nonostante la vicinanza ai grossi centri commerciali e all’aeroporto, sembra di piombare indietro di 20-30 anni buoni. La giornata è un po’ uggiosa ma piacevole, arriviamo intorno all’ora di pranzo ragionevolmente affamati e desiderosi di provare la produzione di questo piccolo ma pregiato birrificio.

Dopo una rapida occhiata all’edificio dall’esterno, ci precipitiamo a caccia di birra e di un pasto caldo. Il menù, non essendo un ristorante turistico, è assolutamente in ceco e sembra comprendere bene o male le classiche specialità culinarie locali. L’uomo dietro al banco non parla inglese, in compenso però sa qualche parola di italiano e così non ci è troppo difficile farci capire. Maggiori difficoltà al cambio di turno, quando l’uomo viene sostituito da un ragazzotto sui vent’anni con cui non abbiamo lingue comuni. Fortunatamente un avventore sulla cinquantina (uno dei numerosi ciclisti che ha deciso di fare la tappa di salute al birrificio) ci fa da tramite, dato che parla un ottimo inglese.

La birra è favolosa e costa davvero poco (siamo intorno ai 60-70 centesimi di euro per ogni boccale da mezzo litro), il cibo gustoso e anch’esso a prezzi davvero concorrenziali. Alla spina si trovano tre delle produzioni del birrificio, cioè più o meno metà di quelle segnate sulla guida. Passiamo un pomeriggio di gran relax, chiacchierando e immaginando questo posto in una fredda giornata dell’autunno centro europeo, con il camino acceso, piatti ben sostanziosi e birra a fiumi, magari con qualche intermezzo per scaldare un po’ (vodka, becherovka o slivovica, fate voi).

Vorrei dirvi di più sulle birre, ma non saprei bene dirvi quali ho bevuto, le difficoltà linguistiche non ci facevano andare oltre definizioni di base come “chiara”, “ambrata” e “scura”. Le ho trovate tutte molto buone e con un sapore davvero “crudo” come si sente solo nei brewpub.

Una gita davvero consigliata per chiunque si trovasse a Praga o dintorni e volesse provare a vedere non solo com’è il paese fuori dalla capitale, ma anche provare una birra davvero artigianale. Magari sincronizzando l’uscita dal pub con il passaggio del bus diretto a Praga.

Commenti (1)

Consigliatissimo! Per me le migliori birre ceche, anche se un po’ fuori dagli stili canonici. Ci sono stato la prima volta quasi 20 anni fa, accompagnato dai nostri “padroni di casa”, i signori da cui soggiornavamo nel vicino paesino di Hostivice.
Da allora sono stato in Republica Ceca almeno una dozzina di volte e non ho mai mancato di fare una visita a questo locale. Ho anche qualche foto, se interessa.
Mi ricordo dei piatti di carne, portata con fornellino e pietra per finire la cottura, davvero ottimi.
E’ anche possibile farsi imbottigliare la loro birra (in fusti da 5l, ma ricordo a volte di avere portato via addirittura bottiglie di platica da 1,5l) per un consumo da asporto.
C’è anche un baretto (per lo meno c’era…), davvero minimale di fronte al locale, dove si beve la loro birra ma non si mangia.