Bir & Fud, Roma

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Categoria: Locali

Se vi stavate ancora chiedendo, dall’ultimo articolo sulla tappa romana, dove andare a mangiare una volta usciti con la fame dal Ma che siete venuti a fà, la risposta è facile: basta attraversare la piccola via Benedetta per trovarsi dentro al Bir & Fud (mappamappa dettagliata), che è una perfetta sintesi tra la buona cucina e le birre artigianali italiane.

Avendo letto in giro pareri abbastanza positivi, ne ho approfittato per andarci due volte e provare nella mia prima visita le birre, e nella seconda visita alcuni piatti del menù. Partendo dalla parte birraia, il Bir & Fud ha una quindicina di spine, di cui tre a pompa, e le produzioni servite sono esclusivamente italiane: si va dai classici e sempre in forma Orso Verde, Bi-Du, Toccalmatto, alle ottime conferme di Lariano e Birra del Borgo, alle novità come Montegioco e Turan.

Io son capitato là nell’ultimo giorno di Italian Beer Festival, alla degustazione guidata con i mastri birrai, grazie all’invito di Manuele Colonna. In compagnia del padrone di casa a fare la parte dell’organizzatore c’era ovviamente anche Paolo Polli (è proprio con la sua Associazione Degustatori Birra che vengono oraganizzate le varie tappe di IBF).

Alla fine, ho potuto degustare un sacco di cose buone: la nuova Miloud del Lariano (una ottima bitter beverina e delicata, che ricorda un pò la backdoor Bitter di Orso Verde, ma meno “aggressiva”) assieme alle colleghe Pils (ottima) e Weizen (molto fruttata con ampi sentori di banana); tra le birre gustate nella “tappa” di Montegioco, La Mummia (particolare ma decisamente buona) e Rune (rispetto alla collega mi ha lasciato qualcosa in meno). Son successivamente passato dal Birrificio Turan (proveniente dalla Tuscia) dove ho provato la Oops, loro famosa produzione al cardamomo e la buona Imperial Stout.

Gli assaggi (che a volte erano davvero abbondanti) continuano con due produzioni di Birra del Borgo: la Duchessa (al farro, a me risulta eccessivamente dolce) e una migliore Anniversario 2010. Passando al Birrificio del Ducato, ho riprovato, dopo Pianeta Birra a Rimini, la buona Bia Ipa, che si lascia bere bene anche se non la trovo una delle loro migliori birre. Per ultime ho assaggiato una Rodersch che adoro ma che non ho trovato particolarmente in forma (solo ora il Bi-Du è tornato a fare le cotte nel proprio impainto), la eccellente Pink Ipa di Almond 22 e per finire un pò di Saison Dupont con dry hopping da un Magnum aperto da un importatore francese… buona, buonissima ma con un pò troppo sentore di zolfo e con sapore non troppo persistente.

Il bancone del Bir & Fud di Roma

Il bancone del Bir & Fud di Roma

Il Bir & Fud, rispetto al suo fratello Makke, è deisamente più spazioso (ci son anche 6-7 tavolini all’aperto). Buona parte dei tavoli sono destinati o occupati da avventori mangerecci, più che da bevitori. Il servizio è ottimo e velocissimo, quindi anche se non avete organizzato e prenotato (opzione comunque stra-consigliata, soprattutto se siete in tanti), non disperate e  provate a chiedere di inserire il vostro nome nella lista d’attesa: nel frattempo, andate a farvi una birra al bancone o al Makke, e quando sarà pronto il vostro tavolo riceverete una chiamata sul telefonino.

Nella mia seconda visita, tutto accompagnato da un paio di Rodersch, ho potuto assaggiare la famosa pizza con lievito madre, per cui il Bir & Fud è famoso. La pizza è buona e gli ingredienti sono davvero ottimi e freschi, ma non è la cosa che mi ha colpito di più: fortunatamente grazie al suggeriemnto di un amico, prima della pizza abbiam provato due grandi specialità. Sì perchè le grandi prelibatezze al Bir & Fud arrivano con gli antipasti e con i dolci – di quelli niente traccia per manifesta sazietà. I due antipasti scelti sono state le fantasmagoriche ReAli, alette di pollo cotte nella ReAle e poi fritte, e un superbo tris di supplì misti (amatriciana, gricia e carbonara). I prezzi della parte mangereccia non sono proprio popolarissimi, ma nemmeno alti: programmate di spendere appena di più che da altre parti. Sul bere, invece, i prezzi sono assolutamente in linea con gli altri locali.

Insomma, un gran bel posto, ed eccezionale poter fare la spola tra il Bir & Fud e il Makke, per poter saziare ogni singola “voglia”, che sia essa birraia o cibaria. Assolutamente da visitare. Per conoscere le ultime novità, potete seguire il blog ufficiale all’indirizzo http://birefud.blogspot.com

mattia

p.s. per chi se la fosse persa, proprio al B&F è stata “girata” l’intervista con Manuele Colonna.

Commenti (4)

Ehi, addirittura la citazione mi son preso?
Comunque, gravissima svista: il tris di supplì non prevedeva affatto l’arrabbiata, bensì la gricia!

Ma davvero Almond 22 fa una birra che si chiama Punk IPA?

Mannaggia ho scritto male. PINK Ipa, non punk. Correggo.

Sembra davvero un bel posto. M’hai fatto venire voglia di passare da Roma.