L’Isola Che Non C’A? – fiera delle birre artigianali – Suisio (BG)

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Categoria: PintaPerfetta

Si A? svolta qualche settimana fa (venerdA� 27 e sabato 28 novembre 2009) la prima edizione della fiera L’Isola Che Non C’A?, organizzata dalla Locanda del Monaco Felice di Suisio (BG) in collaborazione con Unionbirrai.

Una manifestazione senza dubbio cominciata con il passo giusto, con la partecipazione di diverse realtA� affermate della produzione artigianale del nord Italia e le favolose importazioni di Alex Liberati del 4:20 di Roma.

Ma andiamo con ordine. La location A? la piazzetta antistante alla Locanda, opportunamente attrezzata con un tendone riscaldato e degli stand dove i sei birrifici ospiti spillavano e spiegavano le proprie birre. Una due giorni fortunata a partire dal clima, che era ancora tutto sommato mite rispetto ai rigori degli ultimi giorni, e che ha reso possibile una piacevole permanenza anche negli spazi esterni e non solo nel tendone riscaldato.

VenerdA� 27 novembre A? passato in un’atmosfera tutto sommato tranquilla, con un discreto afflusso di pubblico ma con un clima molto confidenziale. Era presente Alex Liberati del 4:20 di Roma, che da dietro il bancone serviva alcune chicche scelte tra le tante birre di altissimo profilo che importa. Nel corso della due giorni, c’A? stato modo di gustare un lambic giovane e uno vecchio di Drie Fonteinen, la densissima Hel & Verdoemenis della De Molen (birrificio visitato di persona qualche mese fa), la India Pale Ale del birrificio norvegese NA?gne A? e tanto altro ancora. All’esterno, il concerto di Simone Pirola & The Sidemen Factory, piacevolmente tranquilli e adatti al clima di un tranquillo venerdA� tra amici. Qualche curiositA� (e invidia) l’ha destata il mezzo di locomozione della band, una Gran Torino nera da mozzare il fiato.

All’interno del tendone, invece, sei stand di altrettanti produttori artigianali italiani. Nomi noti ai clienti della locanda come Lambrate, Bi.Du., Orso Verde e Toccalmatto, oppure nuovi come i piacentini della Buttiga e i brianzoli di Menaresta.

Una nota di demerito, purtroppo, va assegnata al Birrificio di Lambrate (purtroppo, dato che alle loro birre e al loro pub vogliamo molto bene), che all’ultimo momento non si A? presentato. I fusti c’erano, ma purtroppo mancava il contatto umano con chi la birra la produce e la serve, e lo stand risultava oltremodo scarno.

Il nuovo nome, almeno per noi (Menaresta giA� lo conoscevamo), era quello della Buttiga, le cui birre non ci hanno colpito particolarmente. Non presentavano difetti, ma non erano sufficientemente caratterizzate da farsi amare con una “concorrenza” cosA� competitiva. Il giudizio di Pintaperfetta A? un incoraggiamento a cercare maggiore spregiudicatezza nelle produzioni future.

Bi.Du. e Orso Verde si sono confermati tra i nomi piA? importanti della scena, e mi ha piacevolmente stupito la natalizia dell’Orso, con una forte speziatura di anice stellato. La Rodersch godeva di ottima forma, cosA� come Nubia e Confine. Abbiamo anche avuto modo di assaggiare la Super Sayan, il barley wine del Bi.Du. che ci ha letteralmente conquistato. Toccalmatto invece come novitA� proponeva la Skizoid, una India Pale Ale molto beverina e luppolata, oltre alla strepitosa Surfin’ Hop, che alla spina ci era capitato di provare solo all’IBF di Milano molti mesi prima.

La serata di sabato 28 ha invece visto una partecipazione numerosa che ha affollato l’interno e l’esterno del locale, dove si esibivano i Folkstone, chiassoso e divertente gruppo folk-metal locale che ha letteralmente animato la serata.

Nel complesso, insomma, una manifestazione riuscita e partecipata sia nell’afflusso che nella qualitA� dei partecipanti, con la speranza che diventi un appuntamento fisso nel nostro calendario di eventi birrari da non perdere.

Commenti (1)

Accidenti, sono piuttosto invidioso del report e degli assaggi.
Interessante anche sapere che quest’anno la nataliza dell’orso verde sia ben riuscita, andrò a fare scorta nei prossimi giorni (neve permettendo)…