Nello scorso weekend si è tenuta l’undicesima edizione di Barmania a Gonzaga, presso la Fiera Millenaria, rassegna che racchiude una mostra di scambio (poco, anzi nullo) e mercato (tanto) riguardante l’oggettistica da bar, le collezioni dedicate al mondo birraiolo e vinaiolo e più in generale tutto quello che poteva essere venduto. Oltre a questa zona, piacevole, nell’altro spazio era presente la rassegna sulle birre artigianali.
Per quanto mi riguarda, questa è la quarta edizione consecutiva a cui partecipo e, per quanto ci sia ancora qualcuno che dimostra di voler portare avanti con passione e volontà una rassegna ben organizzata, devo purtroppo notare come gli stands dei birrifici artigianali italiani nel corso di questi anni siano praticamente scomparsi. A “guardia” della tradizione, son rimasti solo Freccia (vicino di casa), SoràLamà, Maivisto, Gallia Omnia e gli ammirevoli “volontari” dell’associazione Degustabirra di Governolo.
E tutti gli altri stand, allora – chiederete voi – a chi erano riservati? La risposta è facile: a stand commerciali o a birre estremamente commerciali (Ceres, Hacker Pschorr, Spaten, Forst eccetera) o a locali della zona che presentavano le “loro” birre: Guinness, Harp e via scorrendo. Un solo locale ci ha colpito, ed è il Certe Notti di Reggiolo, che andrò a visitare a breve: tra le birre proposte, vi era la clamorosa Tripel Karmeliet, che quando si trova, come in questo caso, alla spina, vale davvero molto.
Tra le birre artigianali, quella che mi ha colpito di più è la “Gulp”, birra alla mela del birrificio SoràLamà di Torino, davvero buona e particolare, così come la “Slurp”, bionda abbastanza dolce, davvero piacevole. Da Gallia Omnia (di cui probabilmente recensiremo il nuovo Brew-Pub di Modena) mi è piaciuta la Stout dal nome praticamente impronunciabile: Catutarvos.
Il resto, molta molta pubblicità e poco altro. Va detto, a onor di cronaca, che la domenica a pranzo e primo pomeriggio (fin verso le 16) molti stand erano inspiegabilmente chiusi. Abbiam cercato, senza trovarlo, il perchè. Speriamo che nella prossima edizione si torni un pò all’antico, l’edizione 2007 e quella del 2008 furono davvero interessanti.







Ricordo a tutti i lettori che ognuno di noi scrive a titolo assolutamente personale, e non intende rappresentare in alcun modo le opinioni del gruppo di Pintaperfetta.
Perche’ scrivo questo? Perche’ contrariamente a quello che dice Mattia, secondo me la Tripel Karmeliet “è una cagata pazzesca”
Tornando seri: ho già sentito parlare del Certe Notti da un’amico che sta da quelle parti, credo valga la pena facci un salto per approfondire.
Eheheh. Alla spina è davvero ottima, e diversissima che in bottiglia.
Anche io la trovo appena discreta, la Karmeliet, ma è anche bello essere in diversi a scrivere e ad avere gusti diversi. Sai che noia sennò.