Birreria Il Cantuccio – Orta S.Giulio (NO)

Categoria: Locali

Un appunto veloce di servizio.
Se si desidera andare al Cantuccio di Orta S.Giulio, in via Marconi 35, sarebbe preferibile indicare realmente via Marconi 35 al proprio navigatore satellitare. La distrazione porta con sè la pena (vissuta in prima persona), di trovarsi in via Madre Teresa di Calcutta, in un viottolo sperduto con davanti verosimilmente un ospizio per vecchi o un convento (visto il nome della via).
Comunque sia, finita la nota di servizio e ripresa la corretta direzione, eccomi davanti al Cantuccio.

esternocantuccio

Il locale si trova nella graziosa città di Orta S.Giulio, a 100 metri dalla stazione dei treni e quindi con la possibilità di sfruttare un ampio parcheggio.
Esternamente il locale ricorda i vecchi circoli Arci, il baretto di paese, mentre all’interno lo stile è più standard con i classici tavoli in legno su 3 salette, sgabelli, specchi legati a vari marchi birrai (alcuni sinceramente imbarazzanti, per il nome) ma anche fantastici poster di vecchi film (quello di “Chiamatemi Aquila” di Belushi mi ha tolto più di un sorriso).
Il personale, cortese, ricorda molto la laboriosa frenesia di un formicaio (per numero e velocità di movimenti), con un servizio corretto nella presentazione della birra e nella scelta dei bicchieri.

Internocantuccio

Fatti i soliti convenevoli, passiamo al lato beverino, quello decisamente più interessante della segnalazione.
Il Cantuccio nella sua storia più che decennale, vantava un guinness ufficiale per numero di bottiglie (a livello europeo), e tutt’oggi con le sue circa 200 bottiglie alla carta si difende egregiamente. Nella lista il Belgio la fa da padrone come peso sia quantitativo che qualitativo , mentre le altre nazioni sono rappresentate da prodotti validi più come nota di colore (con una birra dello Sri Lanka e una della Tanzania) che di sostanza. A segnalarle tutte mi ci vorrebbe un papiro, ricordo un pò a caso e a gusti le solite trappiste (Rochefort, Orval, Westmalle…. ), le birre della De Dolle (Arabier, Boskeun, Dulle Tuve, Stout…), le Dupont (Saison, Moinette… ) , le Boelens (Birken, Pa-gijs, Wase Wolf) e tanta altra roba buona. Un pò vuota la casella inglese (a parte roba imbevibile) e americana. Guardando alle tipologie, la lacuna vera è sulle acide, rappresentata solo dalle Lindemans (brrrr… ) e presentata come “birra alla frutta”, cosa infondo vera vista la sua natura sciropposa ma che non sarebbe cosa di cui farsi vanto.

La scelta delle spine è apprezzabile e si trovano due birre classiche tedesche (Kulmbacher e Kapuziner Weiss) , la Gordon Finest Blond e due belghe (Mc Chouffe e Bonne Esperance).
Mi rimane la curiosità del fare una vista tra qualche tempo per verificare l’esistenza o meno di una rotazione nelle spine, fattore in grado di dare uno spessore maggiore all’offerta.
I soliti panini, stuzzichini e pizzette non mancano a completare l’offerta del locale. I prezzi sono onesti, con le spine a 2,70 e 4,80 (rispettivamente la piccola e la media), e la gran parte delle bottiglie sui 4,5 per i 33cc.

Giungendo ai commenti finali, il Cantuccio merita sicuramente voti positivi e buone lodi.
L’offerta è sicuramente tra le più abbondanti della zona, in particolare per quanto riguarda le bottiglie belghe e le spine non deludono. Il locale è un pò rumoroso per l’alta frequentazione ma rimane comunque una visita più che piacevole. Da seguire il sito internet per monitorare la presenza di serate di degustazioni, assaggi, feste, nuovi arrivi.
Non mi resta molto da aggiungere, tranne che per l’estate rimarrà aperto tutte le sere. Per concludere consiglio in modo particolare la presenza dell’autista sobrio considerata l’offerta di birra, la strada lungo il lago (qualche curva vigliacca si trova) e la presenza piuttosto abbondante di controlli della forza pubblica. La stazione accanto potrebbe essere un’alternativa, anche se sono dubbioso sull’esistenza di treni in orari serali.

Scrivi un commento