Samichlaus Bier

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Categoria: Birra

Samichlaus Bier

Brauerei Schloss Eggenberg (Austria)

Stile: Doppelbock

Imbottigliata: 2007

Più unica che rara, forse la più rara. Opera del birrificio Hürlimann, è tuttora riconosciuta come la birra a più alto contenuto alcolico (14%), prodotta per vie tradizionali. Infatti, i lieviti generalmente utilizzati nella produzione di birra, differentemente da quelli responsabili della fermentazione di vino o Champagne, una volta raggiunto il 12% di alcool nel mosto di malto vengono inibiti dall’alcool stesso, forzando quindi l’interruzione della sua attività. Non è il caso di questo “super-lievito“, frutto di anni e anni di ricerca ad opera del birrificio padre di quest’eccezionalmente originale birra.

Inizialmente prodotta a Zurigo da Hürlimann a partire dal 1980, prevedeva una versione scura e una chiara, quest’ultima inevitabilmente destinata a non venire alla luce a causa dell’elevatissima densità (gravità originaria 1228). La birrà era comunque nata come una natalizia, veniva infatti prodotta solo il 6 dicembre, San Nicola, e invecchiata 10 mesi prima di esser imbottigliata, susseguentemente a una seconda fermentazione a basse temperature, imposta dai rigidi inverni elvetici – non esistono nella storia altri esempi di lager con un così lungo periodo di stoccaggio a basse temperature. Il caso volle che il risultante colore, nonostante l’iniziale riluttanza del produttore, fosse perfettamente in sintonia con le altre natalizie, tradizionalmente scure, nonostante sia utilizzato più malto chiaro che scuro. La sua produzione venne interrotta nel 1997, sette anni dopo l’acquisizione da parte del colosso Feldschlössen, che ritenne la sua produzione antieconomica; solo grazie alla spinta di molti appassionati e alla concessione della produzione al birrificio austriaco Schloss Eggenberg, che si occupò con l’avvento del nuovo millennio a riportarla alla luce, possiamo tuttora avere la fortuna di apprezzare questa singolare creazione.

Data l’elevata densità e il contenuto alcolico si presenta molto viscosa, con carbonazione e cappello pressoché assenti. Il color ruggine è dato da tre malti scuri e uno chiaro, i luppoli sono Styrian Goldings, Hallertauer e Hersbrucker. L’aroma, piuttosto complesso, è dato inizialmente da zucchero di canna, frutta secca, porto e malto tostato. Al palato cioccolato e malto sono dominanti, con quest’ultimo presente in un piacevolissimo finale di gusto, accompagnato da luppolo speziato e Cognac. Differentemente da quanto si possa pensare, dato l’altissimo contenuto alcolico, il gusto complessivo di questa lager è decisamente blando e cremoso, con l’alcool nascosto con grande maestria.

Particolarmente adatta all’invecchiamento, che porta a un finale più cremoso, è stata definita da Florence Fabricant, food&wine writer per il NY Times, come il miglior accompagnamento possibile per il cioccolato, persino meglio di un Madeira o un Malvasia.

Lorenzo

Commenti (1)

provata come accompagnamento per una torta di mele: spettacolare!

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