Au Rendez-Vous des Belges
23, rue de dunkerque Paris (75010)
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La Gare du Nord è una delle principali stazioni ferroviarie di Parigi, arrivo abbastanza obbligato per i viandanti del nord (il nome non è casuale) e in particolare per i belgi.
Potrei aggiungere che si trova nel X arrondissement, che è la prima stazione come traffico di passeggeri della città, costruita tra gli altri da Léonce Reynaud e con una storia di oltre 150 anni.
A questo punto il lettore birraiolo dovrebbe porsi una domanda.
Perché questo cialtrone parla di stazioni, di storia, di facezie e non di birra?
Quella che sto cercando di scrivere in teoria dovrebbe essere la mia prima recensione, in teoria.
Invece mi trovo tra le mani una storia finita con l”introduzione, un tentativo tristemente abortito senza riuscire a bagnarsi le labbra.
Parto dal principio. La serata prevedeva una visita da “Au Rendez-Vous des Belges”, di fronte alla Gare du Nord, una zona teoricamente puntellata di locali per gli arrivi dal Belgio.
Essendo sostanzialmente nuovo di Parigi ci vado in compagnia del buon Giacomo portatore della soffiata sul locale, senza troppi dettagli ma con la promessa di buone spine e qualche bottiglia.
Dopo una breve ricerca arriviamo davanti a destinazione, si entra gentilmente invitati da un barista. Il posto è stranamente deserto (dopo si capirà il perché), presenta un arredamento piuttosto classico con i soliti richiami al Belgio e le abituali chincaglierie legate a marchi come Chouffe o Rulles.
Guardo l’ora, sono quasi le 9 e tre quarti di sera, a Parigi, in un pub vicino alla stazione, lo trovo vuoto e mi insospettisco.
Il sospetto dura pochissimo, si condensa in modo tangibile e solido sulla carta delle consumazioni.
Le spine effettivamente sono promettenti, tra le altre troviamo la Maredsous Blonde, la Chouffe Blonde, la Chimay Brune e la Leffe Blonde più altre 2/3 classiche/infide.
A memoria tra le bottiglie ricordo l’Orval e la Rochefort.
Il posto perfetto quindi?
Per nulla, perché accanto agli invitanti nomi di birra ci sono quei numeretti che per convenzione indicano il loro costo, in denaro ma in questo caso ricordano più una condanna penale, reato grave oltretutto. Una piccola (0,25 cc) alla spina ondeggia dai 4,50 ai 4,80 , le pinte a 9,50 e le bottiglie dai 6 a infinito. Il tutto ovviamente maggiorato di 0,50 dopo le 22, niente happy hours, niente sconti su grossi quantità. L’imbarazzo si scorge subito nei nostri sguardi, sto imparando che Parigi è una città cara, ma stavolta si è andato troppo in là.
Il disagio dura poco, giusto il tempo di capire che è meglio alzarsi, andare altrove e lasciare il Rendez-Vous ad avventori più facoltosi o al massimo a rapinatori a volto coperto e ben armati.
Se proprio vi trovate assetati nelle vicinanze, segnalo la Pinte du Nord in 38, Rue de St.Quentin, luogo abbastanza spartano, con spine praticamente imbevibili ma con la Duvel in bottiglia a 4,5.
Vista la piega che stava prendendo la serata, ci si è accontentati volentieri.








E’ in programma questo weekend l’edizione 2008 di Barmania, una fiera-mostra che nel corso degli ultimi anni ha trovato sempre più spazio e successo. Come ogni anno, Barmania si svolge a Gonzaga (Mantova) nei padiglioni della Fiera Millenaria.

